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Verso Abbasanta 23/9: onorati di essere riconosciuti come avversari
Politica

Verso Abbasanta 23/9: onorati di essere riconosciuti come avversari

Capiamo di essere stati scelti come avversari e ne siamo onorati, perché siamo certi di essere stati scelti perché abbiamo un’idea statuale, libertaria, democratica della Sardegna. Sfida raccolta. Vediamo che succede a Abbasanta il 23. Qualunque cosa accada non ci impedirà mai di sederci fino all’ultimo istante con chiunque voglia unire e non dividere la Sardegna. (LEGGI)

Ci spostiamo: da Tramatza ad Abbasanta. Siamo molti e non vogliamo creare disagi e disordini
Politica

Ci spostiamo: da Tramatza ad Abbasanta. Siamo molti e non vogliamo creare disagi e disordini

Siamo molti; molti di più dei 200 iniziali. Le autorità ci hanno invitato a considerare che Tramatza è un luogo con parcheggi e capienza non adeguati ad accogliere un numero elevato di persone e di auto.
Dobbiamo spostarci: stesso giorno, sempre domenica 23, sempre alle 10, ma si va al Centro Servizi Losa, km 124 SS 131.
Stanno aderendo molti amministratori ‘non allineati’, persone che vorrebbero occuparsi delle elezioni sarde senza schemi politici di appartenenza tradizionali e in forma non subordinata agli organi e ai leader dei partiti italiani. (…) Non so onestamente come andrà a finire. È la prima volta che (…) Hanno priorità i sindaci e gli amministratori perché (…) Vietato parlare di tutto: si parla di elezioni e di interessi dei sardi e che Dio ce la mandi buona.

Verso Tramatza 23/9: Siamo in molti. Regole per chi vuole intervenire
Politica

Verso Tramatza 23/9: Siamo in molti. Regole per chi vuole intervenire

Le adesioni all’assemblea del 23 sono tali da far pensare a un evento molto più numeroso di quanto ci si aspettava.
Serve applicare piccoli accorgimenti organizzativi.
Il primo dei quali è essere sintetici.
È dunque necessario
– pensare interventi che stiano tassativamente tra i 3 e i 5 minuti;
– chi volesse iscriversi a parlare scriva a info@ilpartitodeisardi.eu;
– gli amministratori locali hanno priorità sugli altri;
– tenere a mente l’argomento voluto dagli amministratori al centro della riunione: È possibile costruire l’unità della Sardegna oltre gli schieramenti tradizionali (…) (LEGGI)

Verso Tramatza 23/9: sanità: valdostani sì, sardi no. Subordinati no, liberi sì
Evidenza Politica Sanità

Verso Tramatza 23/9: sanità: valdostani sì, sardi no. Subordinati no, liberi sì

Quinto punto: la cosa più bella in questa vicenda è il silenzio sulla sentenza della Corte Costituzionale 125 del 2015, più volte indicata da Augusto Cherchi alla Giunta, che stabilisce che per la Val d’Aosta, la quale si paga interamente la sanità come la Sardegna, lo Stato non è legittimato ad imporle disposizioni di contenimento della spesa o di riduzione e organizzazione dei posti letto. (…) Dopo tutto questo, dopo le superbissime spallucce, il dileggio nelle aule consiliari, dopo tre anni di muro di gomma e potere esasperato che ha portato una lobby medico-politica a occupare ogni spazio, dopo aver subito aggressioni politiche, tecniche sofisticate di delegittimazione e inafferrabili venti calunniosi, veniamo chiamati alla resistenza pseudo-autonomistica contro il Ministero? Ridicolo. Noi siamo già resistenti. La Giunta dimostri di esserlo diventata cominciando ad ammettere qualche errore e assumendo decisioni conseguenti. (LEGGI)

Verso Tramatza 23/9: i Sardi contro il monopolio Telecom
Infrastrutture Politica

Verso Tramatza 23/9: i Sardi contro il monopolio Telecom

Ieri ho inviato questa lettera al presidente Pigliaru. Mi auguro che non venga liquidata con un sospiro afflitto e inconcludente. La questione è strategica: senza banda larga nei paesi spopolati non c’è turismo che tenga, non ci sono servizi attrattivi, non c’è decentramento, non c’è qualità (…) Ciò che le forze dell’indipendentismo democratico e europeista stanno ripetendo ormai da anni ai sardi che militano nei partiti italiani è proprio questo: prima scegliete di competere per la Sardegna e poi scegliete di militare dove vi pare. Oppure: dimostrate che militare in un partito italiano non vi impedisce di avere comunque un atteggiamento e una strategia politica competitiva con i governi italiani e va bene lo stesso. Senza questi presupposti, saremo sempre minacciati da forze come Telecom. (LEGGI)

Verso Tramatza 23/9: e se alle suppletive di Cagliari facessimo esperienza di unità?
Elezioni Politica

Verso Tramatza 23/9: e se alle suppletive di Cagliari facessimo esperienza di unità?

Mi chiedo se non sarebbe significativo che a Cagliari, nella competizione per il collegio della Camera, si facesse una proposta di unità, si scegliesse un candidato che provasse a rappresentare al massimo grado l’unità della Sardegna. Lo si può scegliere dal mondo del movimento per l’insularità, oppure da quello per la fiscalità, oppure dal mondo della cultura e della ricerca, oppure dal mondo politico e delle istituzioni, ma l’importante è che si possa dire che non si è accettato di competere da Sardi sulle differenti sfumature delle politiche italiane, ma da Sardi uniti sui temi del fisco, dei trasporti, dell’insularità, in una parola, dei poteri per poter vivere e prosperare. Si pensi a questo: che impatto avrebbe in un’Italia divisa su tutto, una Sardegna capace di non dilaniarsi per un seggio alla Camera? (LEGGI)

Verso Tramatza 23/9: centodieci tasse, due secoli di persecuzione del Nord e adesso siamo anche colpevoli. Il grafico del potere italiano
Evidenza Fisco Politica

Verso Tramatza 23/9: centodieci tasse, due secoli di persecuzione del Nord e adesso siamo anche colpevoli. Il grafico del potere italiano

In Italia negli ultimi vent’anni le tasse sono aumentate del 65%. In valore assoluto il dato è di 198 miliardi di aumento in vent’anni. In Sardegna nel decennio 2004-2014, il tasso di povertà relativa è aumentato del 6,9%. Anche i ciechi capirebbero che la causa principale della povertà in Sardegna è il prelievo ingiusto della ricchezza necessaria a combatterla. (…) Guardate questo grafico: quanti presidenti del Consiglio dei ministri provenivano dal Nord Italia nel Regno d’Italia? E quanti nella Repubblica italiana?
Quando noi diciamo alla Destra e alla Sinistra sarde che occorre convergere in un terreno comune, che occorre una tregua interna per mettere a posto le istituzioni sarde e dotarle di veri poteri, possibile che non se ne colga l’urgenza? O si pensa che vincendo di un voto in più si abbia poi la forza di unire la Sardegna per avere la forza necessaria per un cambiamento di orizzonte così forte come è necessario realizzare? Lo ripeto da anni: la competizione tra le elite sarde è la causa della debolezza della Sardegna nel mondo. Siamo troppo pochi per dividerci e abbiamo più ragioni per unirci che per distinguerci. (LEGGI)

Verso Tramatza 23/9: i sardi tartassati e gli italiani fatti salvi. Storia di fughe di soldi. La beffa del sole
Fisco Politica

Verso Tramatza 23/9: i sardi tartassati e gli italiani fatti salvi. Storia di fughe di soldi. La beffa del sole

Ieri è bastato far notare che Conad del Tirreno non paga le tasse in Sardegna (insieme a tanti altri, si badi) per scatenare un’aggressione (…) Lo abbiamo sempre denunciato: la Sardegna è la Regione d’Italia con la più alta percentuale di versamenti per accertamenti pro capite. Siamo spremuti, ipercontrollati e vessati. In sostanza, in Sardegna qualsiasi società ha la certezza di un accertamento fiscale e una probabilità su due di pagare ulteriori imposte. Non è un vivere civile, è un Vietnam.
Tutto questo riguarda le prossime elezioni sarde? Rispetto a questi temi, in che cosa si differenziano i sardi? In niente. Siamo tutti d’accordo. E allora perché ci dividiamo in Destra e Sinistra italiane? (LEGGI)