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Come organizzare la rivolta intelligente? 2) Prendiamoci i porti e gli aeroporti
Politica Trasporti

Come organizzare la rivolta intelligente? 2) Prendiamoci i porti e gli aeroporti

Per riprenderci porti e aeroporti serve una rivolta politica, non basta un giro di elezioni.
Serve mobilitazione, organizzazione, capacità di pacifico contrasto. Se c’è una frontiera realmente rivoluzionaria, oltre il riprendere a mangiare sano e sardo, questa è riprendere il potere sui porti e gli aeroporti. Ed è un potere che non ci regalerà mai nessuno. Bisogna prenderselo. Sui porti e sugli aeroporti serve una prova di forza col governo italiano ed è una prova di numeri, di presenza fisica, di lenta e pacifica occupazione di spazi materiali , culturali, giuridici.
Può sembrare eccessivo, invece è realistico: per riprenderci il cielo e il mare serve un ripetuto sciopero sociale, una Sardegna pacificamente in piazza, con sindaci, cittadini, sindacati, associazioni, schierati su piste e banchine e non per un giorno, per molti giorni. (LEGGI)

Come organizzare la rivolta intelligente? 1) Mangiamo solo sardo, paghiamo solo bene
Economia Politica

Come organizzare la rivolta intelligente? 1) Mangiamo solo sardo, paghiamo solo bene

Il cibo venduto a prezzi molto bassi è un cibo malato. Sarà un caso, ma le immagini delle prime ore del primo dell’anno hanno rappresentato le strade delle città sarde invase da resti di cibo spazzatura (le immancabili patatine fritte, l’immancabile salsiccia fresca piena di grasso, l’immancabile pollo fritto, l’immancabile wurstel, l’immancabile bottiglia di spumante scadente ecc. ecc.). La festa dello stordimento è ormai la festa della friggitrice, il supplizio del fegato.
Mangiare sardo e mangiare sano significa incrementare il ciclo della ricchezza in Sardegna. Mangiare sardo e sano significa redditi e stipendi giusti. È la rivolta del cibo. È la rivolta della salute. È la rivolta dell’equo salario. (LEGGI)

Salari sotto i 1000 euro e furti di Stato. Costruiamo la rivolta
Lavoro e impresa Politica

Salari sotto i 1000 euro e furti di Stato. Costruiamo la rivolta

In Sardegna stanno sotto i Mille euro non solo molti operai, che sono sempre di meno, ma molti diplomati e molti laureati. Esistono i liberi professionisti del mezzo mese: lavorano per trenta giorni, guadagnano per quindici. (…) Non serve una banale riforma. Serve una intelligente, capillare, bene organizzata e profonda rivolta.
Il Partito dei Sardi sta facendo liste ad alta coerenza programmatica. Stiamo pulendo le liste da ogni opportunismo e lo stiamo facendo felicemente. (LEGGI)

Mai più un lavoro sotto i mille euro
Lavoro Politica

Mai più un lavoro sotto i mille euro

Non rassegniamoci alla nuova schiavitù.
Troppi Sardi lavorano per salari sotto i mille euro. Troppi. (…) La politica è inutile se non fa giustizia.
E oggi l’ordine costituito è sommamente ingiusto.
Se mai farò il presidente della Sardegna, giuro che cambierò radicalmente l’ordine delle cose e in Sardegna non ci saranno lavori sottopagati.
E lo giuro perché è giusto, costi quel costi. (LEGGI)

Bla bla bla italo-sardo
Politica

Bla bla bla italo-sardo

Fatevi una domanda e datevi una risposta: che cosa è cambiato nel sistema di potere italiano, sia in quello politico che in quello economico, dopo il discorso del presidente della Repubblica Mattarella?
Nulla.
Se un Presidente della Repubblica parla a vuoto significa che ha parlato male. Vediamo il suo discorso dal punto di vista dei nostri interessi. (LEGGI)

Il nostro passato migliore sia il peggio che ancora ci attende
Politica

Il nostro passato migliore sia il peggio che ancora ci attende

Cosa possiamo augurarci, da Sardi?
Possiamo augurarci di compiere il nostro dovere. Dobbiamo cambiare tutto, in profondità: noi stessi e la storia, perché questa storia presente che tutto consuma, che tutto svilisce, che tutto subordina e impoverisce, è terribilmente ingiusta.
C’è chi si accomoda a fare le solite cose. Ma che senso ha una vita trascorsa a ripetere il proprio fallimento? Che senso ha una storia trascinata come un peso e non come un’opportunità? Non faremo più le solite cose. (LEGGI)

I Sardi in carcere, gli italiani al potere
Politica

I Sardi in carcere, gli italiani al potere

L’Italia si sta sgretolando, ma mentre omaggia gli sgretolatori interessati del Nord, perseguita come secessionisti chi in Sardegna e nel Meridione pone la questione dei poteri, pone la questione della sovranità, pone la questione della ricchezza, pone la questione dei poteri regolatori e non ancillari in materia di porti e aeroporti.
In Sardegna l’ingiusto ordine costituito è difeso dal diritto, presidiato dagli apparati dello Stato, difeso strenuamente dai giuristi e dai costituzionalisti.
Al Nord, l’rodine costituito è superato a colpi di forza, di mobilitazione e di egemonia.
Ciò che in Sardegna è minacciato dal carcere, al Nord è premiato dal fisco, dalla magistratura, dai giornali e ai partiti. (LEGGI)

Inutili bugie sanitarie
Politica Sanità

Inutili bugie sanitarie

Una delle caratteristiche dello scontro politico nei contesti, come quello sardo, tra chi ha e chi non vuole una coscienza nazionale è la disciplina delle verità. (…)
Nella sanità sarda si registra una tendenza parossistica dell’Ufficio stampa della Regione a mistificare la realtà in prossimità delle elezioni. I quotidiani, che ormai non esercitano più neanche lo spirito critico di base fondato sulla memoria dei fatti pregressi, ripetono i gloriosi comunicati stampa. La gente salta a piè pari gli articoli incensanti e si fida del proprio istinto che dice che la sanità in Sardegna è non malata, malatissima, agonizzante perché asfissiata da eccesso di controllo politico e di alterazione dei dati reali (…) (LEGGI)