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Con i cinesi e con chiunque, statisti non camerieri
Politica Stato sardo

Con i cinesi e con chiunque, statisti non camerieri

Se io, da assessore ai Lavori Pubblici, avessi incontrato dei portatori di interesse e li avessi accompagnati a vedere luoghi e opere, per esempio i porti, prima dell’aver pubblicato una chiara manifestazione d’interesse che chiarisse per tutti le intenzioni della Regione, credo che mi sarei seriamente trovato di fronte a problemi con l’autorità giudiziaria, e a ragione.
Prima le regole, poi la competizione tra gli interessi legittimi. (…) Ogni tanto rivedo, soprattutto sui media, riemergere questa vocazione al camerierismo che mi lascia molto perplesso. (LEGGI)

Urbanistica: la febbre e i conflitti di interesse
Politica Urbanistica

Urbanistica: la febbre e i conflitti di interesse

Noi del Partito dei Sardi siamo sempre stati e sempre saremo disponibili a fare e votare buone leggi.
Sull’urbanistica, poi, siamo pronti da tempo. (…) Regola numero 1: se si è nelle istituzioni o si ha un potere di indirizzo politico per scrivere leggi in delicati settori come l’urbanistica, bisogna non essere proprietari di aree sensibili e/o trasformabili. Non si possono vestire contemporaneamente i panni di colui che produce ricchezza e di colui che regola il mercato. Sono due ruoli entrambi legittimi, ma devono rimanere nettamente distinti e distinguibili.
Regola numero 2: se si è legislatori o politici influenti, ovunque si vada a villeggiare si deve avere a cuore la salvaguardia della propria autonomia di giudizio. So di dire una banalità, ma mi sento di dirla. Da consigliere regionale e da assessore, ho cercato scrupolosamente di evitare anche un solo giorno di soggiorno nelle strutture dei portatori di interesse,. (…) La follia delle adozioni, verifiche di coerenza ecc., per noi, deve finire. Deve finire l’ideologia della Regione ‘giusta’ per definizione, ‘competente’ per definizione, ‘equilibrata’ per definizione. È un’ideologia dell’egemonia centralistica, che assegna alle strutture centrali una supremazia culturale, morale e amministrativa che non è supportata né dalla ragione né dalla storia e non è mai stata oggetto di delega politica da parte dell’elettorato. (LEGGI)

Gioco d’azzardo, malattia di Stato
Politica

Gioco d’azzardo, malattia di Stato

A cosa è dovuto il boom del gioco d’azzardo?
Molto semplice: internet. Ormai gli italiani scommettono in tutta Europa.
Cosa voglio dire? Voglio dire al ministro Di Maio che mettere il naso nei giochi è impossibile senza mettere mano alle contraddizioni dello Stato italiano, che da sempre genera simultaneamente la malattia e la cura secondo un rapporto equivoco tra costi e benefici che scarica sempre la responsabilità morale sui deboli e il profitto sullo Stato, come in guerra. Quando e dove si potrà parlare della rivoluzione dello Stato italiano? Quando inizia questa discussione? (LEGGI)

No ministro, il problema è l’Anas
ANAS Politica Trasporti

No ministro, il problema è l’Anas

Guai a dare nuove funzioni all’Anas.
I sardi devono cacciare l’Anas dall’isola, questo è un vero orizzonte strategico.
I sardi hanno bisogno di essere rappresentati in modo competitivo. Non si deve accettare di raccontare di nuovo la storia a ogni nuovo interlocutore e per di più di raccontarla a pezzi, oggi per le compagnie aeree, domani per i porti e gli aeroporti, dopodomani per l’idrogeologico e le ciclabili (grandi pianificazioni che dovevano tradursi in diffusi bandi di progettazione per i sardi…), e dopodomani ancora per le strade e le ferrovie e magari seguendo pedissequamente alcune impostazioni italiane e smontando l’Arst che invece deve rimanere un’azienda di stato sarda. (LEGGI)

Il governo italiano contro le politiche fiscali sarde? Due parole sui cinesi a La Maddalena
Politica Trasporti

Il governo italiano contro le politiche fiscali sarde? Due parole sui cinesi a La Maddalena

Ciò che andrebbe chiarito è se una regione/nazione (come la Sardegna) ha diritto/facoltà di mettere in campo una politica fiscale diversa da quella ingiusta italiana, proprio per attrarre impresa, oppure se il governo italiano ritenga che l’impresa debba continuare ad esistere là dove già esiste.
Noi siamo fortemente contrari alle politiche protezioniste del fisco italiano ingiusto, cioè alla cristallizzazione del sistema produttivo nei luoghi in cui già esiste.
Noi siamo poi fortemente contrari a sommare questa azione con la forte centralizzazione dei processi di regolazione del mercato che favoriscono sempre i nodi-centrali italiani e penalizzazono sempre ciò che si trova in periferia. È il caso di Air Italy, la quale va a Milano perché Milano è un hub. Se Olbia fosse stata un hub, Air Italy si sarebbe chiamata Air Sardinia (che è anche più bello). (…) Infine una battuta sulla notizia di ieri dei cinesi in visita a La Maddalena. Io sono il principale artefice dell’estromissione di Mita da La Maddalena. Non l’ho fatto per fare entrare in modo surrettizio nuovi lobbisti. (LEGGI)

I migranti, la Francia, la Chiesa e il nostro arresto
Politica

I migranti, la Francia, la Chiesa e il nostro arresto

Il problema non è il numero dei migranti nella Repubblica italiana, ma la loro localizzazione a ghetto. Ci sono interi quartieri, specie storici, dove ormai gli europei residenti sono una minoranza. Il problema non è schedare i Rom, ma verificare se nelle case dove si vive in venti-trenta, tutti abbiano o no i documenti regolari. Il problema non è respingere una nave, ma chiedersi perché un sardo non può vendere i suoi prodotti per strada senza regolare licenza e invece esiste una diffusa, visibilissima e tollerata rete di vendita per strada che nessuno controlla. Il problema non è recintare le aree di sbarco, ma è chiedersi perché prima una giornata di lavoro nei campi valeva 100 e oggi vale 25, andando a verificare chi recluta, chi paga e chi riceve. Troppo facile fare 200 controlli all’anno a ogni piccola impresa sarda e non farne neanche uno ai commercianti di uomini, alle strutture fatiscenti, alle reti di distribuzione clandestina, ai flussi di denaro in nero che escono dall’economia sarda. (…) Ieri mi è stato riferito che durante il solito spuntino sardo un esponente degli apparati dello Stato avrebbe detto di me e del Partito dei Sardi che ci avrebbero fatto fare la fine dei catalani.
Prego, accomodatevi, siamo pronti. (LEGGI)

Air Italy: le proteste politiche a babbo morto
Politica Trasporti

Air Italy: le proteste politiche a babbo morto

Era il 6 giugno e scrivevo questo post, illustrando la posizione del Partito dei Sardi sul tema dell’emigrazione dei tecnici sardi di Air Italy, ex Meridiana. (…) Ovviamente la Giunta regionale fece spallucce, come purtroppo ha fatto sui diabetici, sulle liste d’attesa, sulla rete ospedaliera, sulla disperazione degli ultracinquantenni licenziati, sulla scelta sbagliata della politica collaborativa e non competitiva col Governo italiano. (…) Oggi la Giunta si straccia le vesti sul trasferimento dei tecnici ex Meridiana ma, come troppo spesso è accaduto, sempre ‘dopo’, sempre ‘dopo’ essere stata diffidente verso i sardi e verso le forze politiche che la avevano avvisata per tempo… (LEGGI)

Notizie di politica e di giustizia (sui figli allontanati dai genitori, gli agenti sotto copertura e i tribunali fallimentari)
Giustizia Politica

Notizie di politica e di giustizia (sui figli allontanati dai genitori, gli agenti sotto copertura e i tribunali fallimentari)

Domani alle 18 in via San Saturnino 7 a Cagliari (Villanova coworking) sono stato invitato a una conversazione con Antonello Cabras sul tema delle politiche del Mediterraneo.
Io e Cabras facciamo parte della minoranza che nella Repubblica italiana sente odore di guerra nel Mediterraneo (…) Ieri ha parlato il neo ministro della Giustizia. Primo annuncio: gli agenti sotto copertura per combattere la corruzione. Alla domanda sul rischio che l’agente sotto copertura divenga un agente provocatore, il ministro ha risposto che si starà attenti. Bene, staremo a vedere, ma resta un’impostazione che è drammatica in Italia: sulla corruzione si lavora sull’onda di dati indisponibili (…) Cercate in rete che cosa dice e scrive l’avvocato Francesco Morcavallo, ex giudice del tribunale dei minori di Bologna. (…) Facciamo un nuovo Stato. È meglio. (LEGGI)