L’avidità canaglia e la Federazione Italiana Sopravvissuti alla Juventus

La Sanità va male, il turismo va peggio, il lavoro manca, le campagne sono in disordine, l’industria è scomparsa, la formazione è un sistema di feudi riservati, tutto questo non accade per caso, succede invece perché se si nutre solo l’asse oro-ragadale, il cervello si atrofizza e prende al massimo la forma di un educato tovagliolo per evitare le macchie da desco ricolmo. È troppo oscena l’avidità di questi tempi, la ricerca di rendite, di posizionamenti, di cariche, di denaro. Siamo al rivoletto di sugo al margine della bocca. È in questo contesto che chi era impedito a viaggiare avrebbe comunque percepito l’indennità chilometrica. Suvvia, un po’ di contegno! Il secondo evento è un capolavoro di letteratura comico-grottesca. Ieri, la celeberrima Col Tursport, destinataria di ben 5,7 milioni di euro in tre anni, ha convocato una conferenza stampa per domani, 30 luglio, non in una sede qualsiasi, ma a palazzo Doglio, il nuovo luogo dello scialo cagliaritano…

Consiglieri regionali bau bau

C’è invece scritto che è stato presentato da un privato – e l’assessore ha incredibilmente confermato questo iter innovativo e per niente esposto all’abuso di ufficio – un progetto alla Regione e che la Regione lo ha finanziato per 5,2 milioni di euro. La presentazione da parte del privato è stata solo verbale? E va bene! E che diamine, sono sottigliezze. Siamo sopra soglia? Ma no, solo poco poco, non ci si vorrà scomodare per queste inezie […]

Ieri è mancato un grande amico

Ieri è venuto a mancare un grande amico: Giovanni Cabiddu, di Oschiri. (…) Noi che troviamo incomprensibili, illogiche, diaboliche e malvage le malattie e la morte, noi che non capiamo perché siamo prigionieri di queste maledette macchine biologiche con la data di scadenza occultata, noi che dubitiamo che se Giovanni si fosse ammalato in un’altra regione d’Italia forse si sarebbe potuto salvare, noi oggi non abbiamo parole, schiantati di dolore e nostalgia, piangiamo.

Nuove notizie dalla resistenza: da Chessa a Sanna passando per un Puc gallurese

A chi si vuol dare oggi a bere che Chessa è il monellaccio scappato al controllo del maestro? Chessa è un maestro, è l’edizione 4.0 di Oppi (che è un modello vintage di tendenza che io conosco per vecchia amicizia oggi severamente dismessa, Gallus lo imita anche nell’espressione, Oppus nell’affabilità, Biancareddu nella sistematicità localistico-sociale), ma è soprattutto l’editio minor di Solinas, il fratello che non si è potuto sgrezzare frequentando il corridoio di Cossiga (….) Ma ecco che avviene un colpo di scena: l’assessore all’urbanistica Quirico Sanna, una delle tre persone della trinità di cui sopra, sopraffatto da scrupolo amministrativo, ha adottato un decreto severissimo (n.08 del 28.07.2020) contro il sindaco di Palau con il quale stabilisce (o meglio, decreta)…

Procura di Oristano: un’altra conferenza stampa non la fate? No, non serve, avete i corifei del macello sociale

Ciò che però è oggi interessante è il comportamento dei due giornali sardi che riprendono con titoli di apertura la notizia e riprocessano in piazza senza contraddittorio gli imputati. Si chiama ripassaggio, come la carne macinata. Il primo linciaggio pubblico con gli avvisi di garanzia e gli arresti, il secondo, col fine indagini. Il processo prima del processo per fiaccare gli animi, per accreditare l’accusa prima dell’udienza di rinvio a giudizio. Giornalisti che, ovviamente, mica sono andati a verificare le carte su aspetti contraddittori già segnalati. Assolutamente no: esiste solo la voce dell’accusa,(…) Ma la dimostrazione di subordinazione dell’informazione all’unico grande potere sopravvissuto della Prima Repubblica è data dal corrispondente trattamento delle notizie apparse per soli due giorni su un solo quotidiano sardo rispetto alla magistratura oristanese e all’affaire Palamara.
Quegli striminziti articoletti non meritavano approfondimenti, domande, verifiche, ricostruzioni? No, quelli no (…)

L’avidità canaglia e la Federazione Italiana Sopravvissuti alla Juventus

La Sanità va male, il turismo va peggio, il lavoro manca, le campagne sono in disordine, l’industria è scomparsa, la formazione è un sistema di feudi riservati, tutto questo non accade per caso, succede invece perché se si nutre solo l’asse oro-ragadale, il cervello si atrofizza e prende al massimo la forma di un educato tovagliolo per evitare le macchie da desco ricolmo. È troppo oscena l’avidità di questi tempi, la ricerca di rendite, di posizionamenti, di cariche, di denaro. Siamo al rivoletto di sugo al margine della bocca. È in questo contesto che chi era impedito a viaggiare avrebbe comunque percepito l’indennità chilometrica. Suvvia, un po’ di contegno! Il secondo evento è un capolavoro di letteratura comico-grottesca. Ieri, la celeberrima Col Tursport, destinataria di ben 5,7 milioni di euro in tre anni, ha convocato una conferenza stampa per domani, 30 luglio, non in una sede qualsiasi, ma a palazzo Doglio, il nuovo luogo dello scialo cagliaritano…