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Cinesi in Sardegna che pagano le tasse a Bergamo
Evidenza Fisco Politica

Cinesi in Sardegna che pagano le tasse a Bergamo

Stiamo continuando a censire tutte le situazioni, dagli investimenti del Qatar a quelli della Cina, che determinano rendite per la Lombardia da attività svolte in Sardegna. Rendite, non lavoro o ricchezza, ma gettiti prodotti da soluzioni amministrative di privilegio, non da lavoro e rischio di impresa.
Oggi prendiamo in mano lo scabroso sistema degli impianti fotovoltaici in Sardegna. (…) utilizziamo per esemplificare la vicenda di due impianti di Nuoro e di Bitti di proprietà della E.R. Italy Srl, amministratore unico ZENG JUNSHU, di nazionalità cinese, sede a Cologno al Serio (provincia di Bergamo) in via Padania (non poteva essere diversamente). La proprietà della società è della Risen Energy LTD di Hong Kong.
Ora ai cinesi non importa un fico secco dove versare le tasse e dove pagare l’Irap (anzi, in Sardegna sarebbe per loro più conveniente); noi sardi, sempre più spesso privi di amor proprio, accettiamo che si usi il nostro territorio e si paghino le tasse fuori (LEGGI)

Qatar: con i Sardi o con i lombardi?
Politica Trasporti

Qatar: con i Sardi o con i lombardi?

È chiaro che per il Qatar non esiste la Sardegna, ma l’Italia. Ha sempre avuto rapporti solo con con Presidenti del Consiglio italiani o con Presidenti della Repubblica italiana. Però, il Qatar deve cominciare a entrare nell’ordine di idee che la sua condizione di minoranza nel mondo sunnita è simile alla condizione di minoranza che la Nazione Sarda vive in Europa. Deve entrare nell’ordine di idee che è gradito ospite di una minoranza che legge, scrive, è poliglotta, conosce il mondo.
Questa Nazione contesta al Qatar, non a un qualunque Ad o Ceo, ma al Qatar di far governare i suoi interessi in Sardegna da logiche di egoismo milanese che troviamo assolutamente inaccettabili. (LEGGI)

La Soprintendenza: via le recinzioni da Golgo. Adesso andiamo avanti contro le complici inerzie della Regione
Ambiente Politica

La Soprintendenza: via le recinzioni da Golgo. Adesso andiamo avanti contro le complici inerzie della Regione

La Soprintendenza archeologica e paesaggistica per le province di Sassari e Nuoro ha intimato ieri al Comune di Baunei di ripristinare i luoghi sull’altopiano di Golgo e dunque di rimuovere la recinzione realizzata da un privato cui lo stesso Comune aveva concesso di chiudere importanti monumenti archeologici e fonti d’acqua in un’area di uso civico. Questa la lettera della Soprintendenza. (…) Così agisce un’amministrazione che abbia a cuore la certezza del diritto e la trasparenza.
Ben diverso il comportamento dell’Amministrazione regionale (…) Due interrogazioni e una mozione presentati e nessuna risposta ricevuta.
Tutto tace, tutto è circondato da un imbarazzato e intimorito silenzio. Perché? Saremo severissimi nella discussione della mozione. Vogliamo sapere il perché di questa cortina di omertà su un fatto semplice e evidente, come dimostra l’intervento della Soprintendenza che è nitido proprio nella sua disarmante semplicità. (LEGGI)

Con i cinesi e con chiunque, statisti non camerieri
Politica Stato sardo

Con i cinesi e con chiunque, statisti non camerieri

Se io, da assessore ai Lavori Pubblici, avessi incontrato dei portatori di interesse e li avessi accompagnati a vedere luoghi e opere, per esempio i porti, prima dell’aver pubblicato una chiara manifestazione d’interesse che chiarisse per tutti le intenzioni della Regione, credo che mi sarei seriamente trovato di fronte a problemi con l’autorità giudiziaria, e a ragione.
Prima le regole, poi la competizione tra gli interessi legittimi. (…) Ogni tanto rivedo, soprattutto sui media, riemergere questa vocazione al camerierismo che mi lascia molto perplesso. (LEGGI)

Urbanistica: la febbre e i conflitti di interesse
Politica Urbanistica

Urbanistica: la febbre e i conflitti di interesse

Noi del Partito dei Sardi siamo sempre stati e sempre saremo disponibili a fare e votare buone leggi.
Sull’urbanistica, poi, siamo pronti da tempo. (…) Regola numero 1: se si è nelle istituzioni o si ha un potere di indirizzo politico per scrivere leggi in delicati settori come l’urbanistica, bisogna non essere proprietari di aree sensibili e/o trasformabili. Non si possono vestire contemporaneamente i panni di colui che produce ricchezza e di colui che regola il mercato. Sono due ruoli entrambi legittimi, ma devono rimanere nettamente distinti e distinguibili.
Regola numero 2: se si è legislatori o politici influenti, ovunque si vada a villeggiare si deve avere a cuore la salvaguardia della propria autonomia di giudizio. So di dire una banalità, ma mi sento di dirla. Da consigliere regionale e da assessore, ho cercato scrupolosamente di evitare anche un solo giorno di soggiorno nelle strutture dei portatori di interesse,. (…) La follia delle adozioni, verifiche di coerenza ecc., per noi, deve finire. Deve finire l’ideologia della Regione ‘giusta’ per definizione, ‘competente’ per definizione, ‘equilibrata’ per definizione. È un’ideologia dell’egemonia centralistica, che assegna alle strutture centrali una supremazia culturale, morale e amministrativa che non è supportata né dalla ragione né dalla storia e non è mai stata oggetto di delega politica da parte dell’elettorato. (LEGGI)

Gioco d’azzardo, malattia di Stato
Politica

Gioco d’azzardo, malattia di Stato

A cosa è dovuto il boom del gioco d’azzardo?
Molto semplice: internet. Ormai gli italiani scommettono in tutta Europa.
Cosa voglio dire? Voglio dire al ministro Di Maio che mettere il naso nei giochi è impossibile senza mettere mano alle contraddizioni dello Stato italiano, che da sempre genera simultaneamente la malattia e la cura secondo un rapporto equivoco tra costi e benefici che scarica sempre la responsabilità morale sui deboli e il profitto sullo Stato, come in guerra. Quando e dove si potrà parlare della rivoluzione dello Stato italiano? Quando inizia questa discussione? (LEGGI)

No ministro, il problema è l’Anas
ANAS Politica Trasporti

No ministro, il problema è l’Anas

Guai a dare nuove funzioni all’Anas.
I sardi devono cacciare l’Anas dall’isola, questo è un vero orizzonte strategico.
I sardi hanno bisogno di essere rappresentati in modo competitivo. Non si deve accettare di raccontare di nuovo la storia a ogni nuovo interlocutore e per di più di raccontarla a pezzi, oggi per le compagnie aeree, domani per i porti e gli aeroporti, dopodomani per l’idrogeologico e le ciclabili (grandi pianificazioni che dovevano tradursi in diffusi bandi di progettazione per i sardi…), e dopodomani ancora per le strade e le ferrovie e magari seguendo pedissequamente alcune impostazioni italiane e smontando l’Arst che invece deve rimanere un’azienda di stato sarda. (LEGGI)

Il governo italiano contro le politiche fiscali sarde? Due parole sui cinesi a La Maddalena
Politica Trasporti

Il governo italiano contro le politiche fiscali sarde? Due parole sui cinesi a La Maddalena

Ciò che andrebbe chiarito è se una regione/nazione (come la Sardegna) ha diritto/facoltà di mettere in campo una politica fiscale diversa da quella ingiusta italiana, proprio per attrarre impresa, oppure se il governo italiano ritenga che l’impresa debba continuare ad esistere là dove già esiste.
Noi siamo fortemente contrari alle politiche protezioniste del fisco italiano ingiusto, cioè alla cristallizzazione del sistema produttivo nei luoghi in cui già esiste.
Noi siamo poi fortemente contrari a sommare questa azione con la forte centralizzazione dei processi di regolazione del mercato che favoriscono sempre i nodi-centrali italiani e penalizzazono sempre ciò che si trova in periferia. È il caso di Air Italy, la quale va a Milano perché Milano è un hub. Se Olbia fosse stata un hub, Air Italy si sarebbe chiamata Air Sardinia (che è anche più bello). (…) Infine una battuta sulla notizia di ieri dei cinesi in visita a La Maddalena. Io sono il principale artefice dell’estromissione di Mita da La Maddalena. Non l’ho fatto per fare entrare in modo surrettizio nuovi lobbisti. (LEGGI)