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Da produttori a consumatori: così hanno tolto il denaro al popolo sardo
Agricoltura Commercio Politica Qualità

Da produttori a consumatori: così hanno tolto il denaro al popolo sardo

Eravamo un popolo di produttori e ci hanno trasformato in un popolo di consumatori.
Prima facevamo il torrone con le nocciole, adesso importiamo tutto. Dobbiamo invertire questa tendenza, dobbiamo riprenderci il sapere che prima ci guidava perché sapevamo fare le cose.
Imparando a saper fare le cose, impariamo anche a comprarle e ci emancipiamo da una subordinazione commerciale che oggi ci porta via denaro.
Ritornare a produrre, dare valore ai prodotti della nostra terra, mangiare sardo, significa aumentare il nostro PIL, creare occasioni di sviluppo e generare nuova occupazione.
Il 24 febbraio non lasciarti incantare dalle sirene italiane.
Vota bene, vota sardo.
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Le promesse elettorali dei partiti italiani: senza poteri solo inutili parole
Nazione Sarda Politica

Le promesse elettorali dei partiti italiani: senza poteri solo inutili parole

I sardi non hanno poteri sulle servitù militari.
Non li hanno sulle tariffe aeree, sulle tariffe navali, tanto meno ne hanno sul fisco.
Per acquisire nuovi poteri dobbiamo alterare l’ordine dei poteri esistenti.
Bisogna alterare l’ordine dei poteri tra Regione e Stato. E bisogna farlo.
I candidati dei partiti italiani nel corso della campagna elettorale promettono miracoli. Parole al vento.
Nessuna di quelle promesse può essere mantenuta se non ci prendiamo i poteri che oggi sono in capo allo Stato Italiano.
Quello Stato ha dimostrato di essere nemico della Sardegna.
Solinas, Desogus e Zedda rappresentano i partiti e le coalizioni che difendono i poteri e i privilegi italiani.
Il Partito dei Sardi quei poteri li vuole in capo alla Sardegna.
Il 24 febbraio votiamo per una rivoluzione intelligente e pacifica.
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Latte: Salvini vuole un sardo colpevole
Latte Politica

Latte: Salvini vuole un sardo colpevole

La nostra proposta per il latte (…)
Salvini tiene i Carabinieri e la Polizia fermi e i sardi danneggiati si organizzano coi vigilantes. Siamo in Sudamerica. Salvini cerca un capro espiatorio sardo e tiene segretati i dati (…) Chi ha in pancia i fondi europei? Il Governo italiano.
Cosa sta facendo il Governo italiano? Sta dando la colpa ai sardi e sta incentivando con la sua inerzia la guerra civile tra sardi. Cosa c’è il programma nei prossimi giorni?
L’udienza con cui gli industriali laziali …
Dimenticavo: il Pd se la sta facendo sotto e tace. (LEGGI)

Non possiamo avere lo stesso fisco della Lombardia o del Veneto
Fisco Politica

Non possiamo avere lo stesso fisco della Lombardia o del Veneto

Non è più accettabile che la Sardegna abbia lo stesso sistema fiscale della ricca e privilegiata Lombardia o del ricco e privilegiato Veneto.
È un’ingiustizia che lo stesso sistema fiscale gravi su due realtà completamente diverse e che, allo stesso modo, si impedisca che la Sardegna abbia un sistema fiscale agevolato adeguato alla sua realtà perché svuoterebbe di imprese l’Italia.
Rispetto al suo prodotto interno lordo, che sappiamo essere fra i più bassi, la Sardegna è al terzo posto fra le regioni per peso fiscale pro capite e questa è un’ingiustizia evidente e non più sopportabile.
Serve una rivolta fiscale contro lo Stato italiano che si accanisce da sempre e troppo contro i sardi.
Contro il volto feroce del fisco italiano, il 24 febbraio votiamo il Partito dei Sardi. (LEGGI E GUARDA IL VIDEO)

Salvini non mette un euro per il latte e applaude chi distrugge
Elezioni Latte Politica

Salvini non mette un euro per il latte e applaude chi distrugge

Noi abbiamo messo in campo l’unica proposta seria di cui tutti adesso parlano senza citarci (20 milioni di euro per svuotare dalle eccedenze i magazzini attraverso il bando per gli indigenti), ma il Governo, che gestisce i fondi europei utilizzabili, non ha preso alcun impegno. (…) C’è un clima di paura in Sardegna con le forze dell’ordine che lo osservano a braccia conserte.
I Sardi si stanno dilaniando tra sardi per colpa delle bugie degli italiani e il Ministro degli interni della Repubblica italiana ne è contento. I caseifici sono fermi. I pastori non sanno che fare del latte. La ricchezza prodotta in Sardegna da sardi viene distrutta per le strade sotto gli occhi della Polizia e dei Carabinieri. Tutto questo è casuale? No. È elettorale. (LEGGI)

La sanità dei prepotenti: Arru ha trasformato l’ospedale oncologico nel retrobottega del Brotzu
Politica Sanità

La sanità dei prepotenti: Arru ha trasformato l’ospedale oncologico nel retrobottega del Brotzu

Uno degli errori più grandi dell’Assessore Arru, oggi candidato nelle liste del centrosinistra, è l’ospedale oncologico di Cagliari trasformato nel retrobottega del Brotzu.
Prima disponeva di un chirurgo dedicato al tumore alla mammella, oggi ha un chirurgo che deve saper fare interventi dall’esofago al retto.
Prima aveva 82 ore di sala operatoria, ora ne ha 36.
La conseguenza è che una donna che si ammala di tumore, prima veniva operata nei 30 giorni, oggi ne deve aspettare 70.
La sanità della prepotenza ha distrutto un servizio di eccellenza. (LEGGI E GUARDA IL VIDEO)

Non solo TAV: le tratte ferroviarie minori della Sardegna vera occasione di sviluppo
Politica Trasporti Turismo

Non solo TAV: le tratte ferroviarie minori della Sardegna vera occasione di sviluppo

Sono perché in Sardegna non si sprechi ciò che è avvenuto negli anni passati. Le tratte ferroviarie minori sono una grandissima occasione di sviluppo. Vanno utilizzate per brevi periodi dell’anno ma vanno valorizzate perché consentono la conoscenza della Sardegna, altrimenti inaccessibile, e oramai senza provocare alcun danno.
Le tratte ferroviarie minori non vanno considerate e trattate come reperti museali.
Sono una grande occasione di sviluppo dal punto di vista turistico e sotto il profilo della mobilità interno come collegamento di aree oggi accessibili solo via gomma.
Come accade nel resto del mondo, le strade ferrate non veloci sono il modo migliore per conoscere il territorio, creare occupazione e valorizzare la cultura delle comunità, soprattutto quelle delle zone interne e in via di spopolamento.
Non gettiamo via le cose migliori della nostra isola.
Il 24 febbraio abbiamo una grande occasione: votiamo sardo.
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