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Per l’obiezione di coscienza natzionale
Elezioni Politica

Per l’obiezione di coscienza natzionale

di Franciscu Sedda
La campagna elettorale italiana è appena iniziata e già si sente forte il desiderio che finisca. Personalismi narcisisti, tatticismi esasperati, sparate assurde, abolizione di tutto e del contrario di tutto, paura del confronto, demonizzazione dell’altro e del diverso: la bella e intramontabile campagna elettorale all’italiana.
Basterebbe questo per capire perché il Partito dei Sardi ha chiamato i sardi, i singoli e le forze politiche, ad un’obiezione di coscienza nazionale sarda. Perché non ha senso, in quanto sardi, votarsi al gioco al massacro dell’italianità.
E invece il rischio è che ancora una volta la campagna elettorale italiana in Sardegna si trasformi nella versione aggiornata e sofisticata della Prima Guerra Mondiale: «Sardi! Armatevi, partite (e morite) per salvare ‘la Patria’!» (CONTINUA)

Zona franca: perché non basta
Fisco Politica

Zona franca: perché non basta

Ormai è una costante: ogni volta che si avvicinano le scadenze elettorali, la zona franca ritorna di moda.
Personalmente sono stato tra i primi che se ne sono occupati e da assessore ho contribuito non poco a finanziare le opere della perimetrazione di quella di Cagliari.
Detto questo, bisogna avere il coraggio anche in campagna elettorale di dire sempre la verità, non come sta accadendo in Italia con sparate veramente ridicole e pericolose pur di intercettare il pubblico delle fake news.
La Zona franca è un nome sbagliato per un bisogno giusto.
Il bisogno giusto è questo: il sistema fiscale applicato in Sardegna, uguale a quello italiano, è sbagliato e ingiusto (CONTINUA)

Paulu, no votamus pro apedhare a sa luna
Indipendenza Politica

Paulu, no votamus pro apedhare a sa luna

Ricevo e volentieri pubblico questa lettera di Mario Puddu. Rimango dell’idea che non dobbiamo pronunciare giudizi severi contro chi non la pensa come noi. Non serve strappare le schede elettorali, ma accumulare le schede di chi vota per la Sardegna. Non ribelli, ma profondamente riformisti.
Mi piace l’idea dell’allenamento alla dipendenza che tanti anni di autonomismo hanno prodotto. Inauguriamo gli anni invece dell’allenamento alla responsabilità.

Salude, Paulu!
Apo apretziadu meda totu su chi iscries e contas fintzas a propósitu de custas eletziones de su Parlamentu italianu, chirchendhe de fàghere fortza paris sos Sardos in Sardigna pro sos Sardos. (CONTINUA)

Obiezione di coscienza nazionale della Sardegna
Politica

Obiezione di coscienza nazionale della Sardegna

Ieri, in una delle giornate più belle e difficili per il Partito dei Sardi, ho usato questa espressione: obiezione di coscienza nazionale della Sardegna.
L’obiezione di coscienza scatta quando le norme costringono a fare ciò che la coscienza non può accettare.
La legge elettorale italiana impone, con lo sbarramento su base italiana al 3%, che la Sardegna può rappresentarsi solo attraverso l’Italia, con la conseguenza della diluizione dei suoi interessi nazionali in quelli italiani e del rafforzamento della pessima pedagogia autonomista che affida la soluzione dei nostri problemi ai Governi amici.
Serve un’obiezione di coscienza nazionale della Sardegna… (CONTINUA)

Il Documento Politico approvato dal Direttivo Nazionale
Politica

Il Documento Politico approvato dal Direttivo Nazionale

Il Direttivo Nazionale del Partito dei Sardi ribadisce i contenuti del proprio documento del 4 gennaio u.s. e riafferma che essi sono rivolti a tutte le forze democratiche, non violente e non razziste che vogliano concorrere a un mutamento storico profondo del sistema politico sardo, capace di ridurne la frammentazione, le paure, i personalismi e di aumentare, con una nuova coscienza collettiva e una nuova cultura di governo, i poteri, la libertà e i diritti del nostro popolo così come la produzione di capacità, lavoro e ricchezza sostenibile e diffusa per la nostra gente.

Stasera Direttivo Nazionale
Politica

Stasera Direttivo Nazionale

Quando si hanno idee, visioni e programmi, si ha un buon viatico per correre. Quindi, serenamente, stasera incontriamoci con il cuore fermo di chi sa che cosa sta facendo e dove vuole condurre il proprio popolo. Noi cambieremo in profondità la Sardegna, questo era certo ieri e diventa ancora più certo oggi. (LEGGI)

Attendiamo carte
Elezioni Politica

Attendiamo carte

Sia detto senza offesa per nessuno, ma oggi dalla lettura dei giornali si capisce per chi tifano i giornalisti ma non si capisce praticamente nulla di ciò che è realmente accaduto ieri nella riunione della Direzione del Pd.
Noi del Partito dei Sardi, che non abbiamo posto diktat a nessuno e non intendiamo né porne né riceverne, abbiamo varato un documento dopo ripetuti contatti voluti dai vertici del Pd. Poiché il momento è di quelli che segnano la storia, chiediamo cortesemente che ci si risponda con un altro scritto, sia che si tratti di un documento che di una mail riassuntiva della posizione condivisa dall’organo del Pd. (CONTINUA)