Gas in Sardegna: triste non capir niente

Dopo questa bella parata di fuochi di artificio, succedanea a due o tre interviste estive apparse a tutta pagina sul quotidiano d’appoggio esaltanti e esaltate per il tubone del gas, arriva, il 27 dicembre, questa delibera dell’Arera che è una doccia fredda solo per chi o non capisce o non vuol capire.

Pastori: come funziona la violenza di Stato

Mentre nella vicenda dei No Tav il confine tra le forze dell’ordine e i manifestanti era netto e chiaro, perché le forze dell’ordine difendevano il cantiere e impedivano ai manifestanti di entrarvi, durante la protesta sarda questo confine non era per niente chiaro, giacché le forze dell’ordine assistevano, al massimo filmavano, ma non intervenivano, esattamente come fanno dinanzi a legittime e pacifiche manifestazioni politiche. Era dunque facile che i pastori coinvolti iscrivessero i loro gesti, anche quelli sbagliati, nell’alveo della protesta politica e non della violenza privata. C’è dunque da chiedersi: perché due comportamenti diversi tra la Sardegna e il Piemonte? La risposta è semplice: in Sardegna c’erano le elezioni.

Il Natale contrario

Quando Gesù nacque, tutti avevano un’idea di Dio diversa da quella reale. Ognuno se lo immaginava a modo suo, ma tutti lo volevano potente, trionfante e prepotente, verso il quale l’uomo poteva solo piegare il ginocchio e chiedere pietà.

I consigli di amministrazione: dal “Si cambia” al “Si mangia”. Ma bisogna sapere apparecchiare

Alcuni enti vengono nominati nei titoli della legge ma poi non hanno un articolo dedicato. Non esistono. Non ci sono. Non si trovano. Allora bisogna essere onesti: se per fare le leggi e per capirle si deve ricorrere agli oppiacei, lo si deve dire con onestà. Se lo spazio, il tempo, la logica sono stati aboliti dalla Giunta e per capirsi bisogna farsi di qualcosa, si deve indicare ai cittadini di che cosa. E che diamine: siamo tutti uguali di fronte al piacere […]

Il Natale contrario

Quando Gesù nacque, tutti avevano un’idea di Dio diversa da quella reale. Ognuno se lo immaginava a modo suo, ma tutti lo volevano potente, trionfante e prepotente, verso il quale l’uomo poteva solo piegare il ginocchio e chiedere pietà.

L’assessore che voleva i pieni poteri e non ha i pieni saperi. Massoni in lotta

Qualcuno spieghi all’assessore che è seduta su una montagna di denaro – fatta di risorse regionali e europee – che non sa spendere, che ha alle sue dipendenze tre agenzie (Agris, Laore e Argea) e che controlla tutti i Consorzi di Bonifica della Sardegna. Non si governa individuando un nemico; si governa avendo un’idea, chiarezza di obiettivi e capacità di coordinamento delle risorse finanziarie e umane, producendo motivazione più che obbedienza.