Indipendenza

Risposta a Roberto Deriu
Indipendenza Politica

Risposta a Roberto Deriu

Ieri Roberto Deriu ha scritto su di noi parole che almeno consentono di dibattere in questo clima stagnoso e stagnante. Nessuno ha in mente, e tanto meno noi, di «voler cioè instaurare una democrazia indipendente senza un procedimento democratico». Tutt’altro. Noi abbiamo in mente di costruire la Repubblica di Sardegna legalmente, non con un processo eversivo; quindi intendiamo farlo convincendo i sardi e modificando le leggi che oggi impedirebbero, qualora anche i sardi fossero convinti, di esprimere e rendere attuale la loro volontà. Già, perché oggi, se anche il 100% dei sardi fosse per l’indipendenza, le leggi italiane impedirebbero che si procedesse a qualsiasi iniziativa che la legittimasse e attuasse.
Noi siamo per la gradualità.
Noi abbiamo più volte detto e ripetuto che non chiediamo che tutti si diventi indipendentisti.
Abbiamo posto una domanda: i poteri attualmente disponibili per la Regione Sardegna sono adeguati alle sue esigenze di sviluppo, di libertà e di partecipazione?
Noi riteniamo, e ci pare non da soli, di no. CONTINUA

Sardegna. Amministratori indipendentisti uniti a sostegno della Repubblica Catalana
Catalogna Indipendenza Politica

Sardegna. Amministratori indipendentisti uniti a sostegno della Repubblica Catalana

Più di 150 amministratori indipendentisti sardi, Sindaci e Consiglieri municipali, hanno sottoscritto un manifesto bilingue per il riconoscimento della Repubblica Catalana.
Ecco il testo del documento:
Nois sìndigos e sìndìgas, amministradores e amministradoras indipendentistas de Sardigna, firmamus custa declaratzione pro manifestare chi semus serentes a su pòpulu e a sas istitutziones democràticas de sa Catalugna e pro bogare a campu su reconnoschimentu nostru de sa Repùblica catalana costituida.

Aderimus a tìtulu individuale o sende rapresentantes de sas fortzas polìticas a sas cales apartenimus (Fronte Indipendetista Unidu, iRS, Liberu, Partito dei Sardi, Partito Sardo d’Azione, Progetu Repùblica de Sardigna, Rossomori, Sardegna Possibile, Sardigna Natzione, Sardigna Libera, Sardos). (CLICCA SUL TITOLO PER LEGGERE TUTTO)

Golpe catalano inesistente, golpe tedesco incipiente
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Golpe catalano inesistente, golpe tedesco incipiente

(…) Spiegato in italiano: la Francia e la Germania metterebbero sotto tutela i bilanci degli stati più deboli economicamente, potrebbero mandare ispezioni, comminare censure, raccomandare vivamente politiche economiche ecc. In buona sostanza acquisirebbero un potere di indirizzo vincolante del destino altrui.
Inoltre si crea un deterrente formidabile sulle aste dei titoli di stato dei Paesi più indebitati, perché li si priva della certezza della solvibilità dei loro impegni finanziari e quindi della forza della loro offerta sui mercati finanziari. Dico subito che questa non è l’Europa di cui io mi sento cittadino insieme a tanti altri, questa è l’Europa degli egoisti, nazionalisti e prepotenti e il suo cuore pulsa potentemente nello Stato membro più forte, la Germania. Un’Europa egemonizzata dalla Germania è un’Europa che si sfascia e si divide. L’estetica della forza e della prevaricazione, che piace a tanto mondo finanziario e produttivo tedesco, è da più di un secolo il male dell’Europa. Questi sono i veri movimenti eversivi dell’Europa: non la Catalogna, la Scozia, i Paesi Baschi, la Corsica, la Sardegna e le tante altre nazioni senza stato.
Una cosa è certa: mai una guerra è nata dal bisogno di libertà, di sviluppo e di integrazione europea dei piccoli; tutte le guerre sono nate dalla bulimia di potere dei grandi.

Perché la crisi catalana conferma le nostre scelte di dialogo, gradualità e ricerca dell’unità dei Sardi
Catalogna Indipendenza Politica

Perché la crisi catalana conferma le nostre scelte di dialogo, gradualità e ricerca dell’unità dei Sardi

Anche in Sardegna abbiamo posizioni unilaterali e posizioni, invece, come la nostra, che costruiscono il percorso perché non si vada verso un isolamento unilaterale.
Noi siamo alleati con partiti progressisti non indipendentisti e parliamo con loro ogni giorno che Dio manda in terra di indipendenza, libertà, sviluppo, dialogo, condivisione.. Lo siamo perché siamo certi che solo nel dialogo e nella collaborazione si costruisce l’unità della Sardegna.
Noi cerchiamo alleanze non come surrogati temporanei di una futura egemonia, ma come luogo di costruzione dell’unità dei sardi intorno al programma di un futuro migliore.
Noi abbiamo proposto una bozza di Costituzione della Repubblica di Sardegna per offrire un perimetro concreto di come potrebbe essere organizzato uno stato diversamente da come lo è oggi. Come si fa a convincere gli altri delle proprie buone ragioni se non si offrono con chiarezza gli strumenti per essere valutati nelle proprie proposte? Come si fa a parlare di diritti diversi, di doveri diversi, di ricchezze diverse e migliori, se non si offre un terreno di discussione?

Anas, banche (di Sardegna) e indipendenza
ANAS Credito e banche Indipendenza Politica

Anas, banche (di Sardegna) e indipendenza

Banche. Le banche si ritirano da Barcellona e l’Unione Europea non dà alcuna copertura alla volontà della Catalogna di istituirsi in Stato indipendente.
Tutto come da copione. Le banche, grandi beneficiari-interpreti dell’interconnessione globalizzata, censurano ogni tentativo con in quale si tenta di trasformare le piccole realtà da consumatori-spettatori della globalizzazione a interpreti-regolatori. (…)

La sinistra europea di fronte alla Catalogna e alla Sardegna: prime domande
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La sinistra europea di fronte alla Catalogna e alla Sardegna: prime domande

di Franco Mannoni
Dico subito che è assai difficile trovare un orientamento affidabile e esprimere considerazioni fondate a proposito di ciò che avviene in Catalogna e in Spagna. A meno di imboccare la scorciatoia semplificata dello schierarsi intanto, per principio, a favore dell’autodeterminazione oppure, sull’altro versante optare per la difesa della legalità costituzionale.

Nostro regime sanitario quotidiano. Con un PS mattarelliano
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Nostro regime sanitario quotidiano. Con un PS mattarelliano

È accaduto che ieri al mio rientro da una due giorni tutta filologica, un sindacalista mi fa leggere, quasi di nascosto e al buio, intimorito e tremebondo, una lettera con cui i vertici del megamostro Brotzu-Oncologico-Microcitemico contestavano a un primario (nome cancellato, reparto cancellato, paura dilagante) alcune dichiarazioni apparse sulla stampa. Tornato a casa, non mi è stato difficile, scartabellando nelle rassegne stampa dei giorni scorsi, trovare l’articolo contestato, ma, e qui la cosa mi ha fatto veramente indignare, ho ritrovato i toni e i modi degli inquirenti fraintendenti di cui da anni mi occupo per togliermi i ricorrenti pugnali dalla schiena.

Manganello non fa rima con cervello
Catalogna Indipendenza Politica

Manganello non fa rima con cervello

Dove sono le democraticissime cancellerie europee? Dove sono? (…) Si può deformare un uomo con i fast food, lo si può intossicare con gli i phone, lo si può corrompere col denaro, ma poi accade che di fronte a un incontro che sollecita il suo destino, quello stesso uomo, deforme, intossicato e vilipeso, si pianta di fronte al male e accetta di farsi picchiare per tutti gli uomini della terra. Il volto di Dio è insanguinato, da sempre. Ma vince sempre.