Mai così in basso

Oggi poche parole, perché ci sono giorni di dolore nelle quali usarle è blasfemo. Noi abbiamo tanti motivi per soffrire (e stiamo pensando seriamente su uno, sulla giustizia ingiusta, di mettere seriamente in gioco la vita stessa), ma se n’è aggiunto un altro: la miseria morale diffusa. Mettiamo in fila le cose recenti. Abbiamo una Giunta (e un fiancheggiante organo di informazione prossimo al crack – ma in attesa di agognati finanziamenti pubblici – per intossicazione (…)

Concordo sulla necessità di non darsi in questa fase obiettivi irraggiungibili e di limitarsi a mettere assieme chi vuole realmente fare opposizione a questa giunta regionale. Ma l’orizzonte neanche tanto lontano non può che essere quello della nascita una nuova forza politica di secondo livello, cioè frutto della confluenza di più soggetti che condividono pochi ma significativi punti. Se così non fosse, questa nuova posizione alternativa non reggerebbe l’urto del confronto con le altre forze politiche e con l’elettorato. Ma quali sono questi punti su cui convergere? […]

In Sardigna semus (mi bi ponzo deo puru e gai no che bogamus a neunu) totu ‘poetas’, totu ‘iscritores’ e mi benit de pessare chi semus solu chiacchieroni, parolai, morigadores de peràulas, de parole, artiminzeris de passatempus, trampendhe su tempus, oe (progressu o solu modernidade?) donzunu cun su “blog” sou, donzunu cun sa cresiedha e trona sua preighendhe a sas origras suas etotu, o interradu in su ocèanu de internèt facebbukendhe, trancuillamente iscallaus […]