Dal 4 novembre (ma sarebbe stato più appropriato il 2 novembre, visto il contenuto della decisione) la Giunta Solinas ha deciso di velare tutte le delibere di Giunta? In tempo reale la Giunta saprà chi ha un particolare inetresse ai suoi atti, mentre oggi non lo sa. Perché vuole saperlo? (…) Ma il problema non è la Giunta, è l’opposizione. Inesistente.

Centrosinistra: ma perché tacete?

Il capogruppo del PSd’Az, l’on. Franco Mula, tre giorni fa ha sferrato un attacco durissimo al precedente governo della Regione. Ha accusato il precedente governo, cioè la Giunta Pigliaru, di un «preoccupante filone di affidamenti esterni, spesso milionari, sui quali stiamo scrupolosamente indagando per poter denunciare pubblicamente sperperi e favoritismi con i quali le carte inchiodano una determinata parte politica che oggi vorrebbe indossare i panni del moralismo e del rigore».

Buio nei gabinetti regionali

Il sito Trasparenza della Regione Sardegna non riporta ancora (a sette mesi dall’elezione del Presidente) alcuna informazione sui Gabinetti assessoriali e presidenziali. Normale: sul potere, sul vero potere, connivenza e silenzio, sul resto del mondo, linciaggi.

La magistratura osa entrare nell’università di Sassari mentre essa celebra la sua forte interconnessione con la politica locale. Non si era mai visto un Rettore che fa una conferenza stampa con un Sindaco per la nomina degli assessori. Sono piani differenti, che sarebbe ben non mischiare. Nelle aule universitarie si insegna e si impara a capire la realtà, in quelle comunali a gestirla. Il primo sapere ha l’ambizione di svolgersi secondo metodi universali, il secondo è un agire fondato sul consenso e sul conflitto delle interpretazioni. Un Rettore che fa una Giunta municipale è come l’arbitro che va in curva sud. (LEGGI)

Sul sito, alla sezione Amministrazione trasparente, sono comparse le sue denunce dei redditi fino al 2017. Bravo. È un passo in avanti. (…)
È sempre accaduto così nella storia: un uomo che ha sempre pensato di essere solo e isolato nella sua libertà ha poi sempre scoperto di essere in grande compagnia e che bastava accendere la luce per riconoscersi. Io penso che le acque dello stagno abbiano cominciato a muoversi per quel poco di luce che anche noi abbiamo cominciato ad accendere.
Adesso, però, non bisogna fermarsi. Le lauree, Magnifico, sono pubbliche. Illuminiamole completamente.
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Nella delibera del Consiglio di Amministrazione del 20 dicembre 2018 si dà conto dell’approvazione del Bilancio preventivo 2019. Vi si legge: “Il presidente Cottone ha espresso informalmente, a nome dell’intero Collegio dei Revisori dei Conti, un orientamento positivo nei confronti dei bilanci in oggetto ecc.
Fermiamoci un attimo: cos’è, in diritto, un orientamento positivo con eccezioni? È un sentimiento nuevo, come cantava Battiato, che tiene alta la vita? Sono sicuro che c’è una tesi inconsultabile e segretata che sviluppa l’argomento con dovizia di dottrina e di esemplificazione.
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Il 15 maggio scorso il Presidente della Regione ha dichiarato che aveva lasciato il Senato. Il direttore della Nuova non ha battuto ciglio: nessuna domanda, tutti zitti, come su altre vicende.
Ieri sono entrato nel sito Amministrazione trasparente dell’Università di Sassari per verificare se le nebbie si diradino e ho scoperto questa aggiornatissima pagina sul Registro degli accessi civici… (LEGGI)

Invece a Sassari esiste almeno una tesi segreta.
Vediamo altri esempi universitari.
L’Università di Venezia ha questo ottimo servizio completamente open; non è neanche in discussione che la tesi sia consultabile né è messo in discussione che è protetta dai diritti d’autore.
A Cagliari, a 300 chilometri di distanza da Sassari… (LEGGI)

1) SEZIONE PROVVEDIMENTI “in particolare riguardo ai provvedimenti degli organi di indirizzo”. TRADUZIONE = non sono adeguatamente accessibili gli atti del Consiglio di Amministrazione e del Senato accademico (una cosetta!);
2) SEZIONE PAGAMENTI DELL’AMMINISTRAZIONE “per quanto riguarda i dati sui propri pagamenti in relazione alla tipologia di spesa sostenuta, all’ambito temporale di riferimento e ai beneficiari”. TRADUZIONE = rimborsi, missioni, quando? Dove? Chi? ecc. ecc.
È vero che a Sassari c’è una grande tradizione di adunanze segrete, ma con questa ossessione del segreto non si starà esagerando? (LEGGI)

Ieri i rappresentanti di Cgil (Canalis), Cisl (Canu) e Uil (Fiori) hanno chiesto i documenti che la legge prevede siano pubblici e che l’Università di Sassari non pubblica. Il muro di opacità e di silenzio che circonda l’attività amministrativa dell’Ateneo Turritano è stato squarciato da tre uomini liberi, non da tre uomini forti. Sassari ha parlamentari, consiglieri regionali, avvocati e giudici. Nessuno ha sentito il dovere di chiedere: “Perché? Perché voi non pubblicate nulla e il resto del mondo tutto?”. Che cosa farà La Nuova Sardegna, l’organo di informazione di Sassari? Ma ovviamente farà un intelligentissimo titolo che punterà a non dire nulla e a unire la città: Forza Dinamo!
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Si sta ponendo un problema di verifica dell’uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge. E chi lo pone è il mondo della fatica, non quello della ferocia e della furbizia.
Ancor più grave è che qualunque rettore d’Italia, qualunque assessore regionale d’Italia, qualunque consigliere regionale d’Italia, qualunque capo di gabinetto, qualunque segretario particolare, qualunque direttore di Dipartimento, qualunque direttore di servizio debba pubblicare la sua denuncia dei redditi, il suo stato patrimoniale, i suoi rimborsi, fuorché il rettore e gli organi di governo dell’Università di Sassari.
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Il potere di Sassari, di fronte ai temi che insistono sulla trasparenza della sua università e sulla vicenda della laurea del Presidente della Regione, sta provando il Piano Zero. Domani spiegheremo dove porterà questa estrema difesa elusiva e disperata, messa in atto da un sistema di poteri che teme di sgretolarsi malamente. (LEGGI)