Tutta la prima parte dell’intervista è dedicata al teorema secondo il quale durante la gestione Solinas sarebbe esistita una sorta di lobby dei dirigenti e funzionari pubblici impegnata a impedire che i sardi legittimamente eletti alle funzioni di governo svolgessero il loro lavoro.
Appena pronunciata questa enormità, dal mondo fantastico delle favole si è presentato tra il giornalista e il Presidente un ospite, un essere fantastico riconosciuto infine per essere Pinocchio con una grande faccia di culo, ma neanche questa rottura del cronotopo reale ha suggerito un po’ di pudore, per cui ci sentiamo in dovere di rimandare il Pinocchio culato nel mondo delle favole rendendo giustizia alla verità (…)

Se conosco bene il presidente della Regione Sardegna, non sta passando un bel momento. E deve essere difficile anche per i suoi collaboratori, perché Christian ama chi lo protegge fisicamente da ogni guaio, ma odia con tutto se stesso chi non si sacrifica per lui. Il consiglio pretoriano deve essere attraversato da rabbia e sospetto. (…) Non c’è un colpevole, presidente, tra gli ossannanti; c’è un maledetto agente accessorio che ha svolto eccessivamente le sue funzioni. (…)Si tratta delle mutande, non quelle reali, unico presidio e velo ad organi nobili oniricamente prestanti, ma quelle maledette bustine di finta trasparenza, (…)

La Giunta impedisce all’opposizione di guardare dentro il pasticcio della continuità territoriale. Sugli aerei oppone il segreto istruttorio, ma avvia l’indagine sulle merendine. L’assurdo è l’abbraccio mortale tra opposizione e maggioranza. Mai vista una vittima (l’opposizione) così masochista. Siamo al bondage politico (a chi piace).

«Si segnala che in data 18 gennaio 2019 è pervenuta all’Avvocatura di Ateneo una segnalazione (…) in considerazione della rilevata sussistenza, in astratto, di reati procedibili d’ufficio, l’Avvocatura di Ateneo ha formalizzato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Sassari la comunicazione ex art. 331 c.p.p.» (…) Cosa farà adesso, dopo il caso clamoroso della Giunta Pigliaru, il responsabile della Trasparenza sul caso dei Direttori generali segnalato ormai anche dall’opposizione?

Dal 4 novembre (ma sarebbe stato più appropriato il 2 novembre, visto il contenuto della decisione) la Giunta Solinas ha deciso di velare tutte le delibere di Giunta? In tempo reale la Giunta saprà chi ha un particolare inetresse ai suoi atti, mentre oggi non lo sa. Perché vuole saperlo? (…) Ma il problema non è la Giunta, è l’opposizione. Inesistente.

Centrosinistra: ma perché tacete?

Il capogruppo del PSd’Az, l’on. Franco Mula, tre giorni fa ha sferrato un attacco durissimo al precedente governo della Regione. Ha accusato il precedente governo, cioè la Giunta Pigliaru, di un «preoccupante filone di affidamenti esterni, spesso milionari, sui quali stiamo scrupolosamente indagando per poter denunciare pubblicamente sperperi e favoritismi con i quali le carte inchiodano una determinata parte politica che oggi vorrebbe indossare i panni del moralismo e del rigore».

Buio nei gabinetti regionali

Il sito Trasparenza della Regione Sardegna non riporta ancora (a sette mesi dall’elezione del Presidente) alcuna informazione sui Gabinetti assessoriali e presidenziali. Normale: sul potere, sul vero potere, connivenza e silenzio, sul resto del mondo, linciaggi.

La magistratura osa entrare nell’università di Sassari mentre essa celebra la sua forte interconnessione con la politica locale. Non si era mai visto un Rettore che fa una conferenza stampa con un Sindaco per la nomina degli assessori. Sono piani differenti, che sarebbe ben non mischiare. Nelle aule universitarie si insegna e si impara a capire la realtà, in quelle comunali a gestirla. Il primo sapere ha l’ambizione di svolgersi secondo metodi universali, il secondo è un agire fondato sul consenso e sul conflitto delle interpretazioni. Un Rettore che fa una Giunta municipale è come l’arbitro che va in curva sud. (LEGGI)

Sul sito, alla sezione Amministrazione trasparente, sono comparse le sue denunce dei redditi fino al 2017. Bravo. È un passo in avanti. (…)
È sempre accaduto così nella storia: un uomo che ha sempre pensato di essere solo e isolato nella sua libertà ha poi sempre scoperto di essere in grande compagnia e che bastava accendere la luce per riconoscersi. Io penso che le acque dello stagno abbiano cominciato a muoversi per quel poco di luce che anche noi abbiamo cominciato ad accendere.
Adesso, però, non bisogna fermarsi. Le lauree, Magnifico, sono pubbliche. Illuminiamole completamente.
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Nella delibera del Consiglio di Amministrazione del 20 dicembre 2018 si dà conto dell’approvazione del Bilancio preventivo 2019. Vi si legge: “Il presidente Cottone ha espresso informalmente, a nome dell’intero Collegio dei Revisori dei Conti, un orientamento positivo nei confronti dei bilanci in oggetto ecc.
Fermiamoci un attimo: cos’è, in diritto, un orientamento positivo con eccezioni? È un sentimiento nuevo, come cantava Battiato, che tiene alta la vita? Sono sicuro che c’è una tesi inconsultabile e segretata che sviluppa l’argomento con dovizia di dottrina e di esemplificazione.
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Il 15 maggio scorso il Presidente della Regione ha dichiarato che aveva lasciato il Senato. Il direttore della Nuova non ha battuto ciglio: nessuna domanda, tutti zitti, come su altre vicende.
Ieri sono entrato nel sito Amministrazione trasparente dell’Università di Sassari per verificare se le nebbie si diradino e ho scoperto questa aggiornatissima pagina sul Registro degli accessi civici… (LEGGI)

Invece a Sassari esiste almeno una tesi segreta.
Vediamo altri esempi universitari.
L’Università di Venezia ha questo ottimo servizio completamente open; non è neanche in discussione che la tesi sia consultabile né è messo in discussione che è protetta dai diritti d’autore.
A Cagliari, a 300 chilometri di distanza da Sassari… (LEGGI)