Ora, però, per me la vicenda è interessante per il bellissimo reato per cui Simeone è stato condannato: peculato d’uso per l’utilizzo della macchina pubblica per il percorso casa privata-ufficio. Mi chiedo: ma è vero? Perché se è vero e solo solo la polizia giudiziaria acquisisse le percorrenze delle auto blu dell’amministrazione regionale negli ultimi sei sette anni, interrogasse gli autisti e considerasse i costi, bé, il galeotto Simeone con i suoi 300 euro ne uscirebbe candidato alla beatificazione per onestà praticata e non esibita. Insomma, è sempre la solita storia: dipende se sei o non sei figlio di qualcuno, se sei un topo di città o di campagna, se sei, come dicevano gli spagnoli, hijo de algo!

Nel novembre del 2016, io scrissi, odiato da tutti i membri dell’allora maggioranza e ovviamente isolato e additato tra i primi dieci rompiscatole al mondo (ma il Pd fa sempre così, se non sei d’accordo sei colpevole, perché, come diceva Dante, la colpa è sempre delle vittime) che Renzi doveva trattare col Qatar su Meridiana vincolando l’interlocutore a tenere “tutte le attività direzionali e di controllo e tutti i servizi in cielo, in terra e in mare della compagnia aerea” a Olbia e a potenziarli. Il Pd allora andava a Doha come io vado a Lourdes, non capendo che erano secondi nell’ordine, perché il primo ospite era stato Cappellacci (ancora oggi l’interlocutore più penetrante nel principato del gas)…

Doccia fredda? Purtroppo no. Il giorno dopo il dibattimento a Cagliari sul ricorso presentato dai legali di Succu, un giornalista giudiziarista molto capace mi aveva detto: «Se non si dimette da sindaco, lo tengono agli arresti».
Succu non è mai stato raggiunto da alcun avviso di garanzia. Si indaga su di lui; lo si intercetta; si sequestrano computer del reparto da lui diretto, ma non gli si manda, per due/tre anni alcun avviso di garanzia. Si acquisiscono prove, addirittura si fa periziare la data di generazione di un file, ma non gli si manda mai l’avviso di garanzia […]

Oristano: il feudo cerebrale

È politica giudiziaria, Pasquale, un bruttissimo processo politico. Non il primo e non l’ultimo in Sardegna. Ma ti assicuro che vedere intorno a sé la paura non mi piega. Provo pietà e compassione per chi ha paura di frequentarmi. Provo un distacco spirituale profondissimo verso chi mi perseguita e mi spia da ormai almeno quattro anni. Provo disprezzo per i calunniatori e i maldicenti. Ma preferisco, credimi, tacere sugli indifferenti, per non sporcarmi l’anima […]

E dunque quando il Tribunale del riesame afferma che a Oristano sono stati lesi i diritti di difesa, cioè diritti costituzionalmente garantiti, non si conquistano le prime pagine? Cioè quando afferma che bisogna depositare tutti gli atti per consentire agli imputati di difendersi non afferma una cosa grave? Noooo, afferma una cosetta da mettere dentro il giornale a punta di casino per nascondere l’ignominia del linciaggio fatto nei mesi precedenti, dopo una conferenza stampa altisonante fatta di divise, stellette, ufficiali e agenti sugli attenti…

Nuovo diritto scrotoelastico

Siamo al diritto scrotoelastico (cioè alla distensione estrema del diritto in forma simile a quella di tessuti umani termo sensibili che si distendono col caldo e si accorciano col freddo). Nella nuova regione del LasciateciFareiFattiNostri si procede così: prima si assume chi si vuole e li si paga; poi si nota che i tessuti scrotoelastici del Diritto si sono avvizziti per l’orrore del contrasto dell’assunzione con le norme del diritto vigente; allora si cambia il diritto. Quindi da ora in poi i Presidenti di regione prima assumono e poi adeguano le norme. Questo è Diritto? Questa è Giustizia? È vigente il diritto del Presidente, questa è la verità e nessuno fiata perché tutti portano famiglia.


Dopo di che, io non sono Davide, ma so di avere davanti Golia, uno Stato marcio ma feroce, non combattuto dai politici e umilmente servito dagli avvocati (pochissimi combattono davvero in giudizio, molti negoziano) e riverito dagli universitari, che pure sono pagati per essere ed educare a sapere essere liberi.
Per cui, per rimanere vivo, me ne sto a casa. Ai domiciliari.

Oggi vi è sui giornali la notizia dell’annullamento del provvedimento interdittivo emesso dal Gip di Oristano contro la dottoressa Maria Giovanna Porcu e contro il dottor Angelo Piras nell’ambito dell’inchiesta denominata Ippocrate (con qualche ambizione di cultura smentita da tanti altri aspetti dell’inchiesta che non mancheranno di emergere nei prossimi anni, purtroppo).

E mi domando se in una società laica e moderna non si possa ammettere che dietro un suicidio, qualche volta, possa esserci un atto di libertà individuale e di dignità che merita, come minimo, rispetto e non giudizi morali o religiosi (taciti o espliciti che siano). Con la morte (solo dei personaggi “famosi”, però) e con il rispetto per la morte hanno a che fare pure i cosiddetti “coccodrilli”……

Avviso ai lettori

C’è un organo di informazione impegnato da tempo in una campagna aggressiva verso la mia reputazione politica e personale. Giacché da queste cose, non nuove nella storia, ci si difende non con le polemiche, vorrei avvertire i lettori di questo blog che non reagirò in questa sede ad alcuna provocazione, linciaggio e menzogna. Viviamo in […]

Sanità: coito interrotto a Sassari

Alle ore 20.14 del giorno 12 settembre, i giornalisti di mezza Sardegna hanno ricevuto su whatsapp il seguente messaggio dell’Ufficio Stampa della Presidenza della Giunta regionale:
Cari colleghi la Giunta ha nominato Giovanni Maria Soro commissario straordinario dell’Azienda… (…)
Alle 21.06 arriva il seguente drammatico messaggio sempre dallo stesso mittente e sempre agli stessi destinatari:
Chiedo scusa ai colleghi. La notizia della nomina del commissario dell’azienda ospedaliera di Sassari è da ignorare“.
Di tutto questo, noto a tutti gli organi di informazione della Sardegna… (LEGGI)