Oggi i giornali riescono a dare la notizia dell’avvenuto proscioglimento dall’accusa di omissione di atti di ufficio di Gianfranco Congiu nell’inchiesta Ippocrate. Mentre il suo coinvolgimento fu dato a denti larghi fin nelle prime pagine, il suo proscioglimento raggiunge al massimo l’occhiello del titolo. Ma è già qualcosa (…)

Per straordinaria coincidenza, mentre veniva decifrata l’epigrafe, a Cagliari era in corso la suddetta conferenza stampa e a Oristano una sapiente manina forniva alla corrispondente dell’Unione Sarda i nomi dei medici e infermieri indagati per somministrazione indebita di vaccino. Mentre a Cagliari si diceva che fossero coinvolti anche alti esponenti delle forze dell’ordine, a Oristano si davano alla stampa solo i nomi dei medici e degli infermieri (…)

Oggi la notizia non sono più i nomi delle persone sedute in quarta fila, ma è la sincerità di Erriu. Perché adesso Erriu, se chiamato dall’autorità giudiziaria, lealmente dirà chi conosceva dei presenti e tutti i giochini fumogeni di questi giorni, alcune patetiche smentite, faranno esattamente s’annada ‘e su fumu (…)

È accaduto e sta accadendo anche in questi giorni. Qui abbiamo raccontato, per la prima volta e da soli, l’evidenza dei vaccini dirottati dai fragili ai conoscenti dei conosciuti. Era il 29 marzo. I dati che abbiamo pubblicato sono ‘puliti’, non generici. Il 1 aprile ne ha parlato per l’Italia, riprendendo i dati generali nazionali elaborati dalla Fondazione Gimbe, la trasmissione Piazza Pulita. Ieri la questione è stata riepilogata da Sardiniapost. Oggi, il caso è sulla prima pagina del quotidiano Domani. Oggi il caso è ripreso nell’intervista al generale Figliuolo sul Corriere della Sera. La Rai Sardegna, questa povera ridotta delle ripetizioni del già noto, non ne parla. I giornali tacciono.
La verità non si afferma perché detta; perché si affermi deve dirla qualcuno che rassicuri sul fatto che dirla non provochi troppi danni, quindi, per dirla, si deve attendere che a dirla sia il potere (…)

Pulizia etnica televisiva

In questo quadro, il Consiglio regionale che nella scorsa legislatura ha fatto la legge dopante per i grandi gruppi informativi sardi, assiste catafottendosene allegramente alla crisi di Sardegna1 e alla difficoltà estrema in cui si troveranno le altre emittenti minori.
Siamo alla pulizia etnica televisiva (…)

Oggi il corrispondente da Oristano della Nuova Sardegna, quello che a ogni starnuto dell’inchiesta Ippocrate (….) riepiloga le accuse contestate agli imputati, parla del Partito dei Sardi come di un organizzazione paracriminosa e mette le foto delle persone a tutta pagina, proprio lui oggi che fa? Riprende la notizia data da noi ieri della lettera coraggiosa del Presidente dell’ordine dei farmacisti. Non ci cita e lo ringraziamo (…)

Iniziamo dai vaccini. Leggere che i vaccinati dell’Università di Sassari sono tutti sotto “stretto e costante controllo sanitario” fa solo ridere. Ho chiamato un po’ di colleghi dell’Università di Sassari per capire (…). Il Presidente dell’Ordine dei farmacisti della provincia di Oristano ha scritto qualche giorno fa ai suoi iscritti una lettera. Ne riporto un bellissimo stralcio: (…) Qualche collega (più “furbo” degli altri, ma preferisco non commentare…) ha anche ritenuto di inserire fra il personale anche qualche parente…

Qui potete leggere un comunicato congiunto dell’Ordine dei Giornalisti della Sardegna e dell’Associazione della Stampa Sarda che in poche righe, e anche timidamente, afferma che Solinas si fa le interviste da solo, se la canta e se la suona, si sottrae al confronto con gli organi di stampa. I giornali di oggi riportano il comunicato dell’Ordine dei Giornalisti negli angoli dei ripostigli dei giornali. Lo censurano. Non esiste. Tutto insabbiato. Una vergogna che (…)

Ops, compaiono i giornali svegliati

Oggi i giornali scoprono la notizia vecchissima della Sardegna in alto mare sui vaccini. Una notizia che dovrebbe portare alla decisione attesa da tanti: la sostituzione dell’assessore alla sanità e che invece porterà a nulla: è la verità di un giorno, di un’ora. (…) I giornali si rifiutano poi di fare anche le operazioni logiche più elementari. Mi faceva notare ieri un osservatore attento che se i colori pandemici dipendono anche dal rapporto tra campioni processati e positivi rilevati, è evidente che se la Regione fa 40000 tamponi in uno o due giorni e zero nei successivi, prima o poi ci torna in arancione,

In tutto il mondo, quando un governo non è all’altezza delle situazioni, lo si manda a casa. In Italia, per settimane, i media – e la Rai in testa – hanno bombardato gli italiani con una campagna emozionale da ultima spiaggia: o Conte o morte, fino a incitare al disgusto politico verso chi lo critica (…)