Dovete solo andare affanculo

Sì, lo so, pessimo titolo per un professore, per un politico admis à la retraite, per un padre. Ma capirete. È l’urlo di un uomo affaticato dal lottare in solitudine […]

Non si possono non dire due parole ulteriori. Come ha un pessimo sapore il caso dell’ufficiale della Guardia di Finanza che dismette oggi la sua divisa e domani viene assunto dall’azienda più grossa del territorio nel quale ha prestato servizio (cosa accaduta anche in Sardegna con l’unica accortezza del passaggio di qualche mese dalle dimissioni alla nuova assunzione); come ha un amarissimo sapore il procuratore della repubblica che dopo aver ricevuto informative su tutta la classe dirigente di un distretto si candidasse da un giorno all’altro a divenire, in quel distretto, il Presidente di Regione o giù di lì; oggi ha un sapore indicibile questa vicenda tutta sarda di passaggio in tempo reale dai ruoli di imparzialità ai ruoli di dipendenza diretta da una delle parti giudicate (…)

Giustizia: una voce sarda nel deserto

Poiché non voglio essere frainteso, io non so manco che faccia abbia il giudice Ornano, ho visto per la prima volta una sua fotografia ieri, sul giornale. Non l’ho mai incontrata né vorrei mai incontrarla!
In un paese moralista come l’Italia, cioè ipocrita e non giusto, il giudice Ornano dice con chiarezza due cose: 1) il nostro diritto è gravato da un eccesso di penalizzazione; 2) serve un’amnistia. Questi i passaggi decisivi sul tema (…)

Ieri abbiamo cominciato la nostra raccolta firme per i 6 referendum sulla Giustizia Giusta.
Lo abbiamo fatto senza fanfare e in forma distinta e nettamente separata dalle iniziative della Lega.
Il motivo è semplice: non abbiamo niente a che fare con la Lega (ancor più ora che ha firmato un manifesto nazionalista che è nettamente contrario all’idea dell’Europa delle nazioni e dei popoli e non degli stati nazionali ottocenteschi che abbiamo sempre preconizzato e voluto, e che prevede con impudenza una sorta di non ingerenza nella politica interna degli Stati, che è la stessa che ha permesso all’Europa di girarsi dall’altra parte quando in tanti stati europei sono stati violati i diritti civili più elementari, dal diritto alla libertà di espressione – vedi Ungheria – al diritto alla libertà tout court come accaduto in Catalogna).
Abbiamo stabilito il rapporto con il Comitato referendario attraverso il Partito Radicale.
Non ci interessa in alcun modo lucrare politicamente dai referendum: ci interessa riformare la Giustizia e con i Radicali lo facciamo volentieri per il loro costante impegno per i diritti di tutti, non solo per le proprie idee.
Anche altre forze politiche che condividono questo spirito civico stanno dialogando con noi. Ne daremo compiuta notizia (…)

Personalmente non so che cosa sia realmente successo con il Punto Vaccinale Territoriale di Ghilarza.
So però una cosa con certezza: nessun consigliere regionale ha titolo per esercitare in alcun modo poteri gestionali nelle Asl.
Adesso registro una cosa curiosa (…)
Sebbene sia chiaro che occorrerebbe sentire anche l’altra campana, come non ricordare che la magistratura oristanese, quella che ha considerato inefficiente e corrotta la precedente gestione Asl a fronte di tutti gli indicatori che attestavano il contrario, ha convocato addirittura il Presidente della Giunta Pigliaru per farsi spiegare come erano avvenute le nomine dei Direttori generali delle Asl, cioè come si era svolta un procedura di legge, mentre in questo caso non ci sarebbe neanche un comma né delle leggi sanitarie né dei regolamenti consiliari che permetterebbero un’attività siffatta? (…)

È stato predisposto il sito per i referendum sulla Giustizia giusta promossi dai Radicali e sostenuti dalla Lega (cosa che a molti fa venire il voltastomaco, a me fa un baffo, perché non sono leghista in nulla, ma se la Lega vuole concorrere a una causa giusta, questa non diventa sbagliata perché c’è anche la Lega) (…)