Carissima Dike, qui lo spazio per la scrittura è pari a quello per i colloqui, quindi devo essere rapido. Come sai, sono stato incarcerato nonostante fossi tutti i giorni in Aula a insegnare, non stessi scappando, non potessi fare altro che insegnare. Potevano ascoltarmi tutti i giorni, ma volevano farmi tacere in un sol giorno. […]

«Il mio compito è uno: far sapere. E non gridare solo la mia innocenza: ma battermi perché queste inciviltà procedurali, questi processi (…) vengano a cessare. Perché un uomo sia rispettato, sentito, prima di essere ammanettato come un animale».

Ancora oggi il sito Amministrazione Trasparente della Regione Autonoma della Sardegna non riporta i nomi, i compensi e i curricula dei membri dei Gabinetti degli Assessorati. Voci insistenti parlano di consiglieri regionali uscenti coinvolti nei gabinetti a dispetto della legge Severino. I curricula presenti nel sito sono ancora quelli della vecchia Giunta. Non solo. Le […]

Ripeto ciò che vado dicendo da anni. Da solo. Senza paura.

Perché una Procura della Repubblica fa una conferenza stampa?
Secondo l’ordinamento della Repubblica italiana, il Procuratore sostiene, a nome dello Stato, l’onere dell’accusa nel processo.
Gli interlocutori dei Procuratori sono dunque i Giudici.
Invece il Procuratore di Oristano ha fatto una conferenza stampa per comunicare all’opinione pubblica…

Ho aspettato qualche giorno a commentare la vicenda degli arresti del Presidente e del Direttore del Consorzio industriale di Ottana, ma il profumo di un eccesso di deduzione da parole e non da fatti, cioè da intercettazioni fraintese, si sentiva da lontano. (…) Tuttavia non è dei fatti che voglio parlare, ma dell’esposizione mediatica dei due amministratori: due giorni in prima pagina e poi grandi titoli nelle pagine interne, per voler trascurare il peso dato alla notizia dalle televisioni. (…) A Nuoro si sbattono due persone in gattabuia per la sospetta sovrafatturazione dello smaltimento di una vasca di rifiuti speciali ma a Cagliari non si batte ciglio per la diversa valutazione di un posto letto a Cagliari o a Olbia.
A Sassari opera l’unico rettore d’Italia che non pubblica i rimborsi delle sue missioni, e non da un anno, da un quinquennio…
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Io sono contro di lei perché non pratico le seduzioni delle scorciatoie, le cooptazioni nel mondo della cultura per prestigio sociale. No. La cultura è fatica, disciplina, libertà, trasparenza, legalità.
E dunque, Magnifico, ho pensato di trovare tra i principi del foro un avvocato non strisciante che trasferisca le nostre discussioni in altre sedi, posto che Lei ha rifiutato quella morale e politica, ergendo a sua difesa la noncuranza. Lo so, per Lei questa è musica, perché a Sassari tutto si tiene e ogni potere protegge la schiena a un altro potere, ma io resto convinto che anche nelle pieghe ferrigne della rocca turritana ci siano uomini non striscianti che possano essere raggiunti in profondità da una banale esigenza di giustizia.
Arrivederci, dunque.
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Ma allora la domanda è: se un PM muove un’accusa palesemente infondata, il massimo che può accadere è che un Tribunale si “sorprenda”? Non accade altro? Lo stesso PM può continuare a muovere accuse sorprendenti con tutti i cittadini che sorprendentemente si sorprendono di prenderla sempre sulla schiena?
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Ciò nonostante, il teorema del PM (che vagheggiava un funzionario infedele al servizio di una rete di politici locali senza scrupoli, disinteressati alla salute pubblica e capaci di influenzare il funzionario della Asl fino a indurlo al falso), privo di alcun riscontro ma alimentato dalle ferrigne quanto infondate convinzioni del PM, ha comunque prodotto un processo, un’accusa, imputati indagati e avvocati nominati, e tutto questo per una pervicace volontà di piegare le prove al proprio scopo, anziché accettare l’evidenza delle prove che smentivano il teorema.
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Ieri, Il Corriere della Sera e La Stampa hanno dato conto di un provvedimento del Gip di Reggio Emilia, su richiesta della Procura, che ha colpito assistenti sociali di alcuni comuni del Nord Italia, nonché una Onlus specializzata nel riconoscimento e nel contrasto agli abusi su minori, accusati di aver artificiosamente costruito i presupposti per l’allontanamento di decine di minori dal nucleo familiare d’origine e il loro affidamento ad altre famiglie. (…)
Il giudice dovrebbe collocarsi sempre oltre e sopra il mondo degli assistenti sociali, dei consulenti, delle convinzioni radicate, delle interpretazioni consolidate, e dovrebbe invece sempre riuscire a guardare autenticamente dentro i nuclei familiari, anche quando costa una fatica immane, per distinguere le situazioni difficili da quelle insostenibili e scegliere per il meglio del minore e non per il meglio delle convinzioni di chi se ne occupa…
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Ho l’impressione, che la crisi della magistratura si traduca nel solo processo a Palamara. (…) Se dietro ogni nomina c’è stato un baratto tra correnti, chi in Sardegna e come si è avvantaggiato della mediazione tra correnti nel Consiglio Superiore della Magistratura? (…) Vedremo se avrò torto, ma se l’Italia sarà coerente con la sua storia, colpirà Palamara e nasconderà ipocritamente passato, presente e futuro della Magistratura, che continuerà a farsi i fatti propri senza dover dare troppe spiegazioni.
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I media italiani hanno oscurato il duro J’accuse di Giovanni Maria Flick, Presidente emerito della Corte Costituzionale italiana, che ha richiamato la magistratura a non trasformarsi da istituzione che persegue l’abuso di ufficio in ufficio stabile dell’abuso. Riportiamo integralmente la trascrizione del suo intervento, capace di porre ipocrisia e corruzione di fronte al potere più forte della Repubblica italiana. (LEGGI)

È uno scorcio d’Italia fatta da un magistrato sardo, del cui discorso nessuno in Sardegna ha parlato, segno evidente della lontananza di questo magistrato (non tutti possono dire la stessa cosa) dalla piccola mondanità della Sardegna, quella dove si incontrano, esattamente come nel quadro dell’indagine della Procura di Perugia, la politica, il giornalismo, le forze dell’ordine, la politica.
Leggete la sua relazione: è una lezione di dignità e di coraggio, di consapevolezza del ruolo della giustizia, di difesa della sovranità della legge. (LEGGI)