Giustizia

Oggi a Siamaggiore. Domani tutti in galera?
Giustizia Politica

Oggi a Siamaggiore. Domani tutti in galera?

Stasera alle 17.300 sarò a Siamaggiore a discutere di indipendenza e autonomia con Christian Solinas, Antonello Cabras, Gianmario Demuro e Vito Biolchini. Ci vado ricco di emozioni e suggestioni: ieri ho assistito all’ultima lezione del mio collega e amico Peppino Marci, in un clima di fortissima intensità sia culturale che emotiva. (…) Se stasera a Siamaggiore venisse la Polizia Giudiziaria, come verrà, e dovesse stendere un rapporto sulle nostre idee (con un differenziale di cultura e di conoscenza abissale che li porterebbe a ridurre un romanzo ideologico a una barzelletta da caserma) e mi vedesse insieme ai nostri consiglieri regionali e ai nostri sindaci e scrivesse che le nostre idee sono anticostituzionali e pertanto illegali (ma oggi resteranno delusi, perché per dichiarare illegale la nostra posizione bisogna faticare molto, studiare di più e essere bugiardi), perché non potrebbe scrivere che noi non siamo un partito ma un’associazione a delinquere? Da qui a ipotizzare la corruzione è un gioco…

Giustizia, intercettazioni e privacy: ciò che nella penisola si censura, in Sardegna si pratica. Unica speranza, il garante della privacy
Giustizia Politica

Giustizia, intercettazioni e privacy: ciò che nella penisola si censura, in Sardegna si pratica. Unica speranza, il garante della privacy

Il problema è la facilità con cui i Gip consentono di 15 giorni in 15 giorni le intercettazioni a carico di una persona per mesi e mesi in attesa del reato, accumulando di fatto big data che poi restano nella disponibilità di chi deve costruire l’accusa, divenendo il materiale attingibile per le narrazioni accusatorie del PM.

Le intercettazioni: può capitare anche a voi di andare in galera
Evidenza Giustizia Politica

Le intercettazioni: può capitare anche a voi di andare in galera

Tra i politici sardi e i giornalisti, pochissimi si interessano di giustizia giusta, di processi giusti, di diritto alla privacy, di carceri e di libertà. I politici perché hanno paura di alcuni magistrati (ma un politico che guida il popolo e ha paura è un povero coniglio – con i suddetti magistrati – mannaro – con i cittadini – di cui non mancano autorevoli esempi in vita) e i giornalisti perché stanno con i magistrati che sono, ai loro occhi, coloro che denudano il potere e consentono loro di raccontarlo. (…) Questa pensata del Ministero di evitare la trascrizione integrale della intercettazioni e di sostituirle con una sintesi è una pessima pensata.