Mastino, esasperato da un quinquennio di dichiarazioni carpinellate (neologismo utilizzato nei rimari per chiudere le strofe in -ate, come cappell-ate, baggian-ate, chiacchier-ate, esager-ate) dedicate a mostrare che prima del Magnifico Carpinelli l’ateneo sassarese era allo sfascio, mentre dopo, cioè adesso, sarebbe in paradiso (segreti di Stato sulle tesi di laurea permettendo), fa lo storico e ricorda i risultati conseguiti durante il suo governo e la trasparenza, amministrativa e di bilancio, che lo caratterizzarono. (…) A Cagliari, nell’imminenza delle elezioni del nuovo rettore, invece, tutto tace. Questo silenzio è il dato più significativo.
Perché si tace? (…)

Questo documento è stato sottoscritto, in questi giorni, da più di duecento accademici, tra i quali me e altri colleghi di Cagliari e di Sassari. È una lettura molto utile per chi vuole capire dove sta andando il mondo nella sua drammatica subordinazione del sistema formativo al sistema produttivo. Riporto qui solo una frase e invito alla lettura del testo. (…) Il cambiamento degli animi è così profondo che non ci accorgiamo nemmeno più della distruzione compiutasi intorno e attraverso di noi: il paradosso della fine – nella “società della conoscenza” – di un mondo dedicato alle cose della conoscenza. Anche l’udito si è assuefatto a una programmatica devastazione linguistica, dove un impoverito gergo tecnico-gestionale e burocratico reitera espressioni dalla precisa valenza operativa, che però sembra essere difficile cogliere: miglioramento della qualità, eccellenza, competenza, trasparenza, prodotti della ricerca, erogazione della didattica…

Invece a Sassari esiste almeno una tesi segreta.
Vediamo altri esempi universitari.
L’Università di Venezia ha questo ottimo servizio completamente open; non è neanche in discussione che la tesi sia consultabile né è messo in discussione che è protetta dai diritti d’autore.
A Cagliari, a 300 chilometri di distanza da Sassari… (LEGGI)

Medici sardi e pasticci italiani

Il dato più importante è il seguente: nel finto Stato ordinato che è l’Italia, tenuto insieme al Sud dalle forze dell’ordine e dalla magistratura (nessuna delle quali fa all’università esami di logica né di filologia e si vede da come trattano le prove d’indagine), al Nord dalla convenienza e dalla ricchezza privilegiata garantita dallo Stato, in Sardegna dal conformismo e dalla rassegnazione, si laureano ogni anno circa 10.000 medici, ma sono disponibili solo 6200 posti nelle scuole di specializzazione. Quindi, circa 4000 medici sono destinati ogni anno a non specializzarsi. Questo è un fulgido esempio di programmazione all’italiana… (LEGGI)

Il governo italiano destina un miliardo e mezzo di euro ai soli Atenei del nord con uno scopo ben preciso: attrarre i nostri giovani verso quelle università.
Noi dobbiamo riprenderci il denaro, riprenderci i poteri e riprenderci i giovani che vanno lì. I giovani sardi devono trovare qui le occasioni che artificialmente il governo italiano crea per loro nelle città del Nord.
Il 24 febbraio vota il Partito dei Sardi. Scegli Paolo Maninchedda Presidente.
(LEGGI E GUARDA IL VIDEO)