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Qatar, Nazione sarda e fibromialgia
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Qatar, Nazione sarda e fibromialgia

Oggi La Nuova Sardegna porta finalmente la questione Air Italy al rango di notizia principale. Per giorni solo noi abbiamo combattuto contro lo scippo di Air Italy. Adesso si capisce che è una questione nazionale sarda. E finalmente, benché noi del partito dei Sardi non veniamo mai citati (….) La Regione Sarda non deve parlare con Rigotti, questo è ciò che non si capisce.
Guai a trasformare una questione nazionale sarda in una vertenza sindacale.
La Regione deve chiamare l’ambasciatore del Qatar e porre una questione di Stato. Gli egoismi lombardi devono creare fastidio all’emiro del Qatar (…) Ieri abbiamo depositato una proposta di legge sulla fibromialgia. Continua il nostro impegno, dopo la battaglia sui diabetici, per una sanità a misura reale di cittadino e non calibrata sulle comodità degli apparati. (…) Oggi chi si ammala di fibromialgia è candidato prima alla solitudine (la malattia ufficialmente in Sardegna non esiste) (LEGGI)

Qatar: soldi pubblici, aerei e ricatti
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Qatar: soldi pubblici, aerei e ricatti

Come da copione, è arrivato il ricatto. Ieri, l’ala lombarda del Qatar, convocata al Mise per discutere dello smantellamento annunciato della base di Olbia di ciò che fu Meridiana, ha detto (così riporta La Nuova Sardegna) che se il clima diventa ostile (cioè, se non si obbedisce ai diktat della Compagnia) il progetto Air Italy verrà abbandonato.
Si chiama ricatto. Ma nessuna istituzione sarda ha reagito come avrebbe dovuto a questa volgarità politica. Per rappresentare la Sardegna non basta il mandato popolare, ci vuole un tasso di consapevolezza di che cosa essa sia realmente che o si ha naturalmente, molecolarmente, o non si ha. E si vede.
Vorrei dire, da segretario nazionale del Partito dei Sardi, al Qatar che questi ricattucci da padroni delle ferriere possono impressionare i deboli, ma non noi. Noi sappiamo benissimo come combattere e sappiamo anche bene che è preferibile vedere il Qatar andar via che vederlo signoreggiare col ricatto. O il Qatar pensa che qui siamo tutti con l’anello al naso e la manina distesa per la questua? (LEGGI)

Sanità: Assessore, dal mercato libero al mercato imperiale
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Sanità: Assessore, dal mercato libero al mercato imperiale

Stasera cominciamo a parlare di fisco a Cagliari. Cioè cominciamo a preparare una grande mobilitazione per il fisco, perché è così che si diventa grandi nella storia, sacrificandosi.
Stamane, però, vorrei raccontare all’Assessore alla Sanità una storia accaduta nella fulgida epoca imperiale del propretore Moirano. È una storia semplice, direbbe Sciascia (…). Faccio una domanda: come fa l’Ats a sapere che non vi sia una società che possa fare offerte più vantaggiose di quelle proposte direttamente a questo appaltatore? Come fa l’Ats a presumere che lo stesso appaltatore non possa fare prezzi più convenienti di quelli suggeriti? Cioè: perché non si è aspettato che l’appaltatore facesse la sua offerta e la si potesse valutare, ma si è detto all’appaltatore quali prezzi avrebbe dovuto praticare? Sono domande cui non so rispondermi, ma certamente se io fossi il regolatore del mercato non lo regolerei in queste forme e con queste regole. (LEGGI)

E alla fine i diabetici vanno in Procura (che sconfitta!)
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E alla fine i diabetici vanno in Procura (che sconfitta!)

Riceviamo e pubblichiamo con molta convinzione, perché ciò che segue è la dimostrazione di ciò che accade a far spallucce davanti alle segnalazioni documentate che i Consiglieri del Partito dei Sardi fanno in Consiglio regionale. (…)
Ill.ssime SS.VV., con la presente intendo comunicarVi che in data odierna ho provveduto a inviare al Procuratore della Repubblica di Sassari Esposto-Denuncia relativo al mancato acquisto del sensore Eversense e della pompa Peritoneale Diaport. Ho sollecitato le SS.VV più volte, senza riscontro, vedi lettera del 21 febbraio c.a. e nuova richiesta di acquisto pompa peritoneale Diaport inviata al Direttore dell’ATS in data 5 marzo c.a. Come prevedibile, in data 15 u.s. la durata del sensore Eversense è scaduta per cui mi trovo nella situazione di non poter controllare in continuo la glicemia, cosa assai importante visto che non avverto le ipoglicemie… (LEGGI)

Un giorno di malasanità
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Un giorno di malasanità

Vado a fare gli esami del sangue a Sassari, perché a Tempio e Olbia non li fanno e non li possono spedire… Asl Unica. Arrivo al palazzo rosa di via Gorizia alle 9. Vado a prendere il biglietto per l’accettazione e mi dicono che per le esenzioni non c’è più posto. Chiedo spiegazioni allo sportello e mi dicono che le esenzioni sono “a numero limitato” e che fanno passare solo i paganti. Mi pare giusto, infatti chi ha l’esenzione ce l’ha perché è guasto, quindi retrocede. Mi indicano un altro ambulatorio, ex cliniche.
Fila dalle 9 alle 11:30. Però tutti gli esami qui non li fanno. (LEGGI)

Aias: pregiudizio politico o matassa burocratica?
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Aias: pregiudizio politico o matassa burocratica?

Pochi sanno che i dipendenti Aias, di dritto o di rovescio, sommano a 1200 persone. Il problema Aias, per le sue dimensioni, è dunque un problema di tutta la Sardegna. (…)
Il problema dei crediti vantati dall’Aias verso la Regione è la questione centrale: se sono dovuti e non pagati è la Regione che sta mandando per aria l’Aias e di conseguenza i 1200 lavoratori. Se invece non sono dovuti, è l’Aias che ha una crisi strutturale che scarica sulla Regione. (…)
Servono dunque due cose: 1) il tavolo transattivo per pagare il dovuto e solo il dovuto e rendere efficace la funzione di controllo sull’erogazione del servizio e sul pagamento del personale; 2) una politica per il futuro di rottura del monopolio.
Guai però a generare l’auspicato pluralismo dell’offerta attraverso l’azzeramento degli attori attuali del mercato ottenuto coi tempi lunghi del contenzioso. Gli effetti sarebbero devastanti per la Regione e per i lavoratori. (LEGGI)

Diabete: tutto come prima
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Diabete: tutto come prima

Dal 14 marzo 2018, giorno della discussione in aula della nostra mozione sulla situazione relativa all’assistenza dei soggetti affetti da diabete nel territorio regionale, approvata all’unanimità dal consiglio regionale, cosa è cambiato nella realtà dei diabetici sardi? Nulla.
In quella occasione l’assessore, nella replica alla discussione in Aula sulla mozione, dichiarò testualmente: «… Non c’è nessun problema di soldi, lo vorrei dire molto chiaramente. [ Omissis ] Abbiamo già messo a disposizione l’Eversense che è quello sottocute che permette il monitoraggio completo e automatico della glicemia».
Teniamo d’occhio le date. Era il 14 di marzo e l’assessore dava per certa la disponibilita degli erogatori sottocutanei.
In realtà, nei mesi precedenti l’assessorato stesso aveva bloccato la fornitura degli erogatori sottocutanei. Che cosa era successo? (LEGGI)

Sanità: fatto l’imperatore, è nato l’impero che non funziona
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Sanità: fatto l’imperatore, è nato l’impero che non funziona

Non si può continuare a ignorare il peggioramento dei servizi sanitari ma anche il clima di timore che impedisce a chi lavora negli ospedali di parlare liberamente e pubblicamente di ciò che sta accadendo. (…) Accadono dunque una serie infinita di provvedimenti attuativi contrari a quanto votato dal Consiglio regionale:
• strutture complesse programmate dove la rete ospedaliera non le prevede;
• strutture che la rete ospedaliera prevede e che non sono presenti in nessun atto programmatorio;
• reparti che non sono immaginati dove invece non solo la rete ospedaliera li prevede, ma sono previsti anche per la legislazione italiana;
• atti programmatori che vanno in contrasto con la rete ospedaliera, come prevedere una revisione dei Pronti Soccorso di zone disagiate dopo attivazione dell’elisoccorso;
• trasformazione di strutture ospedaliere in servizi ambulatoriali;
• un funzionigramma approvato che non tiene in alcun modo conto della rete ospedaliera votata.
(…) Ne parleremo venerdì a Tramatza. (LEGGI)