Sanità

Abbasanta 23/9 ore 10: Orgogliosi di dire da soli che la sanità va male
Evidenza Politica Sanità

Abbasanta 23/9 ore 10: Orgogliosi di dire da soli che la sanità va male

Ieri il centrodestra e il centrosinistra si sono alleati per salvare l’attuale sistema sanitario. Hanno svelato la loro complicità al ribasso. Noi, additati dalla Lega e da Fratelli d’Italia come avversari, siamo orgogliosi di vederli schierati a fianco dell’assessore Arru. Noi siamo dall’altra parte. Noi siamo tra quelli che licenzieranno il sistema Moirano, che è un vero sistema di potere ramificato (non quello ideologico ipotizzato da tre anni a nostro carico da settori ben determinati degli apparati dello Stato e che stanno aspettando il clima elettorale per mandarci il consueto e atteso avviso di garanzia) che vogliamo smontare integralmente. Giudicheranno gli elettori. A Ottana qualcuno ha gridato: “Rivoluzione”. Ad Abbasanta non lo griderà nessuno perché è già in atto.
Noi possiamo dire che se vinceremo le elezioni in sanità sarà una rivoluzione mai vista. Nessuno di loro può dirlo più. (LEGGI)

Verso Tramatza 23/9: sanità: valdostani sì, sardi no. Subordinati no, liberi sì
Evidenza Politica Sanità

Verso Tramatza 23/9: sanità: valdostani sì, sardi no. Subordinati no, liberi sì

Quinto punto: la cosa più bella in questa vicenda è il silenzio sulla sentenza della Corte Costituzionale 125 del 2015, più volte indicata da Augusto Cherchi alla Giunta, che stabilisce che per la Val d’Aosta, la quale si paga interamente la sanità come la Sardegna, lo Stato non è legittimato ad imporle disposizioni di contenimento della spesa o di riduzione e organizzazione dei posti letto. (…) Dopo tutto questo, dopo le superbissime spallucce, il dileggio nelle aule consiliari, dopo tre anni di muro di gomma e potere esasperato che ha portato una lobby medico-politica a occupare ogni spazio, dopo aver subito aggressioni politiche, tecniche sofisticate di delegittimazione e inafferrabili venti calunniosi, veniamo chiamati alla resistenza pseudo-autonomistica contro il Ministero? Ridicolo. Noi siamo già resistenti. La Giunta dimostri di esserlo diventata cominciando ad ammettere qualche errore e assumendo decisioni conseguenti. (LEGGI)

Qatar, Nazione sarda e fibromialgia
Politica Sanità Trasporti

Qatar, Nazione sarda e fibromialgia

Oggi La Nuova Sardegna porta finalmente la questione Air Italy al rango di notizia principale. Per giorni solo noi abbiamo combattuto contro lo scippo di Air Italy. Adesso si capisce che è una questione nazionale sarda. E finalmente, benché noi del partito dei Sardi non veniamo mai citati (….) La Regione Sarda non deve parlare con Rigotti, questo è ciò che non si capisce.
Guai a trasformare una questione nazionale sarda in una vertenza sindacale.
La Regione deve chiamare l’ambasciatore del Qatar e porre una questione di Stato. Gli egoismi lombardi devono creare fastidio all’emiro del Qatar (…) Ieri abbiamo depositato una proposta di legge sulla fibromialgia. Continua il nostro impegno, dopo la battaglia sui diabetici, per una sanità a misura reale di cittadino e non calibrata sulle comodità degli apparati. (…) Oggi chi si ammala di fibromialgia è candidato prima alla solitudine (la malattia ufficialmente in Sardegna non esiste) (LEGGI)

Qatar: soldi pubblici, aerei e ricatti
Politica Sanità Trasporti

Qatar: soldi pubblici, aerei e ricatti

Come da copione, è arrivato il ricatto. Ieri, l’ala lombarda del Qatar, convocata al Mise per discutere dello smantellamento annunciato della base di Olbia di ciò che fu Meridiana, ha detto (così riporta La Nuova Sardegna) che se il clima diventa ostile (cioè, se non si obbedisce ai diktat della Compagnia) il progetto Air Italy verrà abbandonato.
Si chiama ricatto. Ma nessuna istituzione sarda ha reagito come avrebbe dovuto a questa volgarità politica. Per rappresentare la Sardegna non basta il mandato popolare, ci vuole un tasso di consapevolezza di che cosa essa sia realmente che o si ha naturalmente, molecolarmente, o non si ha. E si vede.
Vorrei dire, da segretario nazionale del Partito dei Sardi, al Qatar che questi ricattucci da padroni delle ferriere possono impressionare i deboli, ma non noi. Noi sappiamo benissimo come combattere e sappiamo anche bene che è preferibile vedere il Qatar andar via che vederlo signoreggiare col ricatto. O il Qatar pensa che qui siamo tutti con l’anello al naso e la manina distesa per la questua? (LEGGI)

Sanità: Assessore, dal mercato libero al mercato imperiale
Politica Sanità

Sanità: Assessore, dal mercato libero al mercato imperiale

Stasera cominciamo a parlare di fisco a Cagliari. Cioè cominciamo a preparare una grande mobilitazione per il fisco, perché è così che si diventa grandi nella storia, sacrificandosi.
Stamane, però, vorrei raccontare all’Assessore alla Sanità una storia accaduta nella fulgida epoca imperiale del propretore Moirano. È una storia semplice, direbbe Sciascia (…). Faccio una domanda: come fa l’Ats a sapere che non vi sia una società che possa fare offerte più vantaggiose di quelle proposte direttamente a questo appaltatore? Come fa l’Ats a presumere che lo stesso appaltatore non possa fare prezzi più convenienti di quelli suggeriti? Cioè: perché non si è aspettato che l’appaltatore facesse la sua offerta e la si potesse valutare, ma si è detto all’appaltatore quali prezzi avrebbe dovuto praticare? Sono domande cui non so rispondermi, ma certamente se io fossi il regolatore del mercato non lo regolerei in queste forme e con queste regole. (LEGGI)

E alla fine i diabetici vanno in Procura (che sconfitta!)
Politica Sanità

E alla fine i diabetici vanno in Procura (che sconfitta!)

Riceviamo e pubblichiamo con molta convinzione, perché ciò che segue è la dimostrazione di ciò che accade a far spallucce davanti alle segnalazioni documentate che i Consiglieri del Partito dei Sardi fanno in Consiglio regionale. (…)
Ill.ssime SS.VV., con la presente intendo comunicarVi che in data odierna ho provveduto a inviare al Procuratore della Repubblica di Sassari Esposto-Denuncia relativo al mancato acquisto del sensore Eversense e della pompa Peritoneale Diaport. Ho sollecitato le SS.VV più volte, senza riscontro, vedi lettera del 21 febbraio c.a. e nuova richiesta di acquisto pompa peritoneale Diaport inviata al Direttore dell’ATS in data 5 marzo c.a. Come prevedibile, in data 15 u.s. la durata del sensore Eversense è scaduta per cui mi trovo nella situazione di non poter controllare in continuo la glicemia, cosa assai importante visto che non avverto le ipoglicemie… (LEGGI)

Un giorno di malasanità
Sanità

Un giorno di malasanità

Vado a fare gli esami del sangue a Sassari, perché a Tempio e Olbia non li fanno e non li possono spedire… Asl Unica. Arrivo al palazzo rosa di via Gorizia alle 9. Vado a prendere il biglietto per l’accettazione e mi dicono che per le esenzioni non c’è più posto. Chiedo spiegazioni allo sportello e mi dicono che le esenzioni sono “a numero limitato” e che fanno passare solo i paganti. Mi pare giusto, infatti chi ha l’esenzione ce l’ha perché è guasto, quindi retrocede. Mi indicano un altro ambulatorio, ex cliniche.
Fila dalle 9 alle 11:30. Però tutti gli esami qui non li fanno. (LEGGI)

Aias: pregiudizio politico o matassa burocratica?
Politica Sanità

Aias: pregiudizio politico o matassa burocratica?

Pochi sanno che i dipendenti Aias, di dritto o di rovescio, sommano a 1200 persone. Il problema Aias, per le sue dimensioni, è dunque un problema di tutta la Sardegna. (…)
Il problema dei crediti vantati dall’Aias verso la Regione è la questione centrale: se sono dovuti e non pagati è la Regione che sta mandando per aria l’Aias e di conseguenza i 1200 lavoratori. Se invece non sono dovuti, è l’Aias che ha una crisi strutturale che scarica sulla Regione. (…)
Servono dunque due cose: 1) il tavolo transattivo per pagare il dovuto e solo il dovuto e rendere efficace la funzione di controllo sull’erogazione del servizio e sul pagamento del personale; 2) una politica per il futuro di rottura del monopolio.
Guai però a generare l’auspicato pluralismo dell’offerta attraverso l’azzeramento degli attori attuali del mercato ottenuto coi tempi lunghi del contenzioso. Gli effetti sarebbero devastanti per la Regione e per i lavoratori. (LEGGI)