Sanità a Sassari: vietato l’ictus

Che cosa significa tutto questo? Significa che a Sassari è meglio non essere colpiti da ictus e che le cose continuano ad andare come sono sempre andate, con accordi, interpretazioni, aggiustamenti. A Sassari governa il Conte-zio che lenisce, sopisce, distribuisce e decide, con la sua ignobile magnanimità di casta, chi vive e chi muore (…)

Riceviamo e volentieri pubblichiamo (…)
Alcuni neurologi che lavoravano nel reparto di neurologia appena chiuso, con senso di responsabilità, hanno presentato alla direzione sanitaria la richiesta di rafforzare la stroke (che ne ha inoltre necessità) piuttosto che il reparto Covid, per il quale avrebbero potuto eventualmente utilizzare gli internisti e l’infettivologo; la risposta è stata negativa con tanto (pare) di cazziatone annesso (…)

Mentre la Sardegna è attraversata da un brivido di terrore e di abbandono per il Covid, la Giunta è concentrata sui reclutamenti inutili, sull’istituzione di nuovi Consigli di Amministrazione (adesso è la volta di Sardegna IT), sulle piccole rendite e sulla competizione vassallatica per espugnarle (…)

«Probabilmente salta nuovamente la radioterapia e non c’è più tempo… i medici stanno cercando una soluzione, il modo di fargli fare la terapia, chemio o radio a questo punto non fanno differenza, si deve iniziare subito, ma nel frattempo ci serve un tampone urgente che ai malati oncologici non è possibile fare in tempi brevissimi ma ai vassalli della merda sì».

Chi non frequenta le campagne sarde, e quelle del Medio Campidano in particolare, non sa che “E allooora” può voler dire: “Sì”, “No”, “Forse”, “Può essere” “Tu cosa ne pensi”, “Certamente”, “Manco un po'”, “Bravo”, “Ma ita ses, maccu?”, “E dunque”, “Financo”, “Or dunque” “Giammai” ecc. ecc.
Tutto dipende dal contesto. Dicono che l’opposizione di centrosinistra si sta opponendo alla controriforma Asl del Centrodestra, cioè al ritorno delle 8 Asl. Vero o falso? “E allooora”, nel senso di “Vero” che il Centrodestra lo sta facendo in perfetto stile conservatore e non riformista; “E allooora” nel senso di “Falso” che il Centrosinistra non sia d’accordo (…)

I nuovi latitanti

Non si può concorrere convintamente a una banale e organizzatissima elemosina con corredo di altre normette di dubbia urgenza e efficacia. In questo caso, la latitanza è dell’intelligenza (…)

La verità sulla peste suina

De Martini a febbraio (per lo meno, così risulta agli atti), comunica al Presidente della Regione che da più di un anno non si registrano nuovi casi di peste suina. (…) una notizia positiva, troppo positiva, e per di più notevole per Pigliaru, De Martini, Laddomada. Che succede? Un beneamato nulla (qui è intervenuto il lato cristiano a depurare la definizione del soggetto, che l’altra parte voleva designare in forma organica)…

Sanità: ce ne esce da piangere

E intza ecco che il Direttore Sanitario, già colonnello d’accademia temendo che a tornare in caserma manco la branda trovava, partecipa al concorso per la Struttura complessa di Medicina convenzionata, con in commissione il colonnello gollega e un po’ di capitani. E vince. E rimane colonnello in carica e colonnello promesso, così imparano quelli della branda vicina.

Confusione virale tamponata

Il Direttore, quindi, vieta l’uso dei test sierologici, perché non sicuramente diagnostici, affermando però che sarebbero utili per valutazioni epidemiologiche, cioè per politiche di sanità pubblica, quelle che la Regione non ha voluto fare e non fa. A titolo esemplificativo (e nasoprendente), vedete qui cosa fa la Regione Emilia Romagna (…)

Quel dibattito, così ampio e invasivo in tutti i media nazionali, poteva essere condotto con razionalità affrontando, nell’interesse comune, un ragionamento sulla necessità del potenziamento della risposta sanitaria, soprattutto quella territoriale, della organizzazione migliore dei servizi, anche qualificando l’offerta turistica sul fronte dell’attenzione e della sicurezza. Invece si sono alimentati fiumi di parole prive di fondamento scientifico, pieni però di toni minacciosi e discriminatori. Come se fossimo governati da una schiera inesauribile di sceriffi-bulli (…)