Sanità

Caro Francesco Pigliaru, quanto è amara la verità sulla sanità
Politica Primarias Sanità

Caro Francesco Pigliaru, quanto è amara la verità sulla sanità

Le Primarias sono questo: la legittimazione per una proposta pacifica, legale, ma totalmente rivoluzionaria. Niente più come prima. Io ho lasciato appalti da fare (finalmente ho visto partire quello su Viale Marconi, sarà il vento elettorale o altro, ma almeno è partito); in sanità, il tuo governo, lascia in eredità una ragnatela di dominio dell’uomo sull’uomo, ha insegnato che per fare carriera si deve fare militanza politica, ha distrutto ogni meritocrazia e l’ha sostituita con la zerbinocrazia. Io sarò fissato con Mandela, con gli Armeni, con i Curdi, con i Catalani e gli Scozzesi, ma non so inginocchiarmi se non di fronte a Dio. (LEGGI)

Primarias: la nobiltà di una Nazione, la miseria sanitaria dei primariati elettorali
Politica Primarias Sanità

Primarias: la nobiltà di una Nazione, la miseria sanitaria dei primariati elettorali

Oggi dalle 9 del mattino inizia un evento storico.
Fare la storia anziché subirla; questo significa votare per la Nazione Sarda.
Noi non siamo gente nata per caso.
Le nostre esistenze hanno il senso della nostra volontà di coesione. (…) Mentre facciamo cose così grandi, dobbiamo compatire e combattere i vertici della sanità sarda che senza alcun pudore stanno stendendo sui pazienti sardi una cappa di potere. Voi sardi che state lontano da qui, aiutateci a prendere la scopa e a fare pulizia. (LEGGI)

Primarias contro la prepotenza e la sudditanza. I casi Ghilarza e Alghero
Politica Primarias Sanità

Primarias contro la prepotenza e la sudditanza. I casi Ghilarza e Alghero

Noi siamo un progetto, non una banale candidatura. Ieri è stata convocata la conferenza del distretto sanitario di Ghilarza per discutere degli ospedali di Bosa e di Ghilarza. Presente il dott. Mariano Meloni, cireneo della sanità oristanese, ma senza poteri (…) Bocciata la conclusione della 4 corsie Sassari-Alghero. Ciò che si deve dire è che in Sardegna decide la Sardegna, ma se ci si specializza nel dire che prima di tutto c’è l’Italia, se ci si bea delle fasce tricolori, se si scatta sugli attenti appena un prefetto starnutisce, si finisce a vivere da subordinati e si perdono le strade, la faccia e l’anima.
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Primarias: sanità e giornalisti
Informazione Politica Sanità

Primarias: sanità e giornalisti

Bisogna dire con molta chiarezza che in Sardegna in questi cinque anni c’è stato una sorta di golpe bianco in sanità. (…) Sto con i giornalisti perché sono cresciuto con l’orrore dell’olocausto e so che è stato preparato prima con il bavaglio posto alla stampa libera e ai giornalisti liberi.
Di qualità dell’informazione, però, si può e si deve parlare. (LEGGI)

Abbasanta 23/9 ore 10: Orgogliosi di dire da soli che la sanità va male
Evidenza Politica Sanità

Abbasanta 23/9 ore 10: Orgogliosi di dire da soli che la sanità va male

Ieri il centrodestra e il centrosinistra si sono alleati per salvare l’attuale sistema sanitario. Hanno svelato la loro complicità al ribasso. Noi, additati dalla Lega e da Fratelli d’Italia come avversari, siamo orgogliosi di vederli schierati a fianco dell’assessore Arru. Noi siamo dall’altra parte. Noi siamo tra quelli che licenzieranno il sistema Moirano, che è un vero sistema di potere ramificato (non quello ideologico ipotizzato da tre anni a nostro carico da settori ben determinati degli apparati dello Stato e che stanno aspettando il clima elettorale per mandarci il consueto e atteso avviso di garanzia) che vogliamo smontare integralmente. Giudicheranno gli elettori. A Ottana qualcuno ha gridato: “Rivoluzione”. Ad Abbasanta non lo griderà nessuno perché è già in atto.
Noi possiamo dire che se vinceremo le elezioni in sanità sarà una rivoluzione mai vista. Nessuno di loro può dirlo più. (LEGGI)

Verso Tramatza 23/9: sanità: valdostani sì, sardi no. Subordinati no, liberi sì
Evidenza Politica Sanità

Verso Tramatza 23/9: sanità: valdostani sì, sardi no. Subordinati no, liberi sì

Quinto punto: la cosa più bella in questa vicenda è il silenzio sulla sentenza della Corte Costituzionale 125 del 2015, più volte indicata da Augusto Cherchi alla Giunta, che stabilisce che per la Val d’Aosta, la quale si paga interamente la sanità come la Sardegna, lo Stato non è legittimato ad imporle disposizioni di contenimento della spesa o di riduzione e organizzazione dei posti letto. (…) Dopo tutto questo, dopo le superbissime spallucce, il dileggio nelle aule consiliari, dopo tre anni di muro di gomma e potere esasperato che ha portato una lobby medico-politica a occupare ogni spazio, dopo aver subito aggressioni politiche, tecniche sofisticate di delegittimazione e inafferrabili venti calunniosi, veniamo chiamati alla resistenza pseudo-autonomistica contro il Ministero? Ridicolo. Noi siamo già resistenti. La Giunta dimostri di esserlo diventata cominciando ad ammettere qualche errore e assumendo decisioni conseguenti. (LEGGI)

Qatar, Nazione sarda e fibromialgia
Politica Sanità Trasporti

Qatar, Nazione sarda e fibromialgia

Oggi La Nuova Sardegna porta finalmente la questione Air Italy al rango di notizia principale. Per giorni solo noi abbiamo combattuto contro lo scippo di Air Italy. Adesso si capisce che è una questione nazionale sarda. E finalmente, benché noi del partito dei Sardi non veniamo mai citati (….) La Regione Sarda non deve parlare con Rigotti, questo è ciò che non si capisce.
Guai a trasformare una questione nazionale sarda in una vertenza sindacale.
La Regione deve chiamare l’ambasciatore del Qatar e porre una questione di Stato. Gli egoismi lombardi devono creare fastidio all’emiro del Qatar (…) Ieri abbiamo depositato una proposta di legge sulla fibromialgia. Continua il nostro impegno, dopo la battaglia sui diabetici, per una sanità a misura reale di cittadino e non calibrata sulle comodità degli apparati. (…) Oggi chi si ammala di fibromialgia è candidato prima alla solitudine (la malattia ufficialmente in Sardegna non esiste) (LEGGI)

Qatar: soldi pubblici, aerei e ricatti
Politica Sanità Trasporti

Qatar: soldi pubblici, aerei e ricatti

Come da copione, è arrivato il ricatto. Ieri, l’ala lombarda del Qatar, convocata al Mise per discutere dello smantellamento annunciato della base di Olbia di ciò che fu Meridiana, ha detto (così riporta La Nuova Sardegna) che se il clima diventa ostile (cioè, se non si obbedisce ai diktat della Compagnia) il progetto Air Italy verrà abbandonato.
Si chiama ricatto. Ma nessuna istituzione sarda ha reagito come avrebbe dovuto a questa volgarità politica. Per rappresentare la Sardegna non basta il mandato popolare, ci vuole un tasso di consapevolezza di che cosa essa sia realmente che o si ha naturalmente, molecolarmente, o non si ha. E si vede.
Vorrei dire, da segretario nazionale del Partito dei Sardi, al Qatar che questi ricattucci da padroni delle ferriere possono impressionare i deboli, ma non noi. Noi sappiamo benissimo come combattere e sappiamo anche bene che è preferibile vedere il Qatar andar via che vederlo signoreggiare col ricatto. O il Qatar pensa che qui siamo tutti con l’anello al naso e la manina distesa per la questua? (LEGGI)