Coldiretti: arriva “Vanghe Pulite”?

È un’inchiesta che non voglio commentare passo per passo perché prima occorre capirla. Si deve solo sapere che tutto ciò che racconta sta dietro anche a un grande pasticcio in corso nei consorzi fidi del mondo agricolo, come pure sta dietro alla guerra in atto in Sardegna per il controllo di quello che fu il gioiello dell’Ara: il laboratorio (…)

Quindi nessuno, tranne pochi eletti, capisce cosa commenti l’Assessora. L’unica cosa che si comprende è che, come spesso le capita, si loda da sola. Lontani i tempi nei quali gli assessori non avevano bisogno di lodarsi perché pagavano gli adulatori per farlo. Adesso siamo allo specchio di Biancaneve, alla lode di motivazione, alla studiata distanza da ogni vicolo plebeo da cui possa elevarsi un democratico e meritatissimo pernacchietto (…)

Adesso fioccano le interrogazioni parlamentari su un annunciato e denunciato incrocio azionario tra Bonifiche Ferraresi, la nuova società dei Consorzi agrari, la Coldiretti e quant’altro. Si capisce ora che a concorrere non fu un pezzo del mondo privato interessato a fare davvero agricoltura, ma un pezzo di finanza parapubblica interessata a fare finanza. Oggi quell’operazione è il tappo più vincolante alla bonifica del territorio di Arborea perché quelle campagne servivano a svuotare le stalle e ridurre il carico mentre oggi stanno dentro un gioco di capitalizzazioni, valorizzazioni e rendite non semplicissimo da intendere. L’informazione deformata ogni volta che c’è la Coldiretti di mezzo confuse il quadro di quel momento e fu fatale (…)

Oggi possiamo raccontare, dopo avere assunto un’alta dose di antiemetici, la conclusione farsesco-autoritaria-giullaresco andante di questa storia di ordinaria umiliazione delle istituzioni sarde. (…) Se il Personale dispone l’assegnazione immediata a Argea di 26 persone che lavorano per altri rami dell’amministrazione regionale, significa che aveva ragione la Commissaria di Argea a dire che mancava personale. Nel caso contrario, avrebbe avuto ragione l’Assessora (…)

Che cosa dice l’Assessore? Smentisce categoricamente il Commissario Argea: «Sennonché, le informazioni del Commissario Straordinario, relative al personale che sarebbe impiegato per lo svolgimento delle funzioni di organismo pagatore, non appaiono esatte, e sono sospettabili (…)». Ma quale logica può guidare queste imbarazzanti esibizioni di fratricida impudenza? Non ho risposte. Penso sia una questione di educazione, di cultura, di incapacità di capire che si rappresenta più di se stessi e che se ci si scanna di fronte a un’autorità esterna si procura un danno incalcolabile al vantaggio di tutti (…)

Alza la toga, trovi il Cacio

Sembrerebbe che nelle pieghe dello spaccato palomariano dello Stato italiano trovi spazio anche la vicenda che qualche anno fa vide contrapposti in giudizio il marchio Dop Pecorino Romano e il marchio commerciale Cacio Romano. In primo grado vinse il Pecorino, in secondo il Cacio (…)

Il 18 maggio il Ministero delle Politiche agricole ha scritto al Commissario di Argea e le ha detto chiaro e tondo che deve mettere in atto azioni concrete se vuole che Argea sia riconosciuta come Organismo pagatore. (…) Cosa fa la Commissaria? Ovviamente (si fa per dire) scrive all’Assessora all’agricoltura e le dice che è colpa della Giunta e della gestione precedente e della normativa vigente. Vero? No, (…) Lo stesso giorno scrive al Ministero e dice che è tutto a posto (…)

Quindi il capolavoro in agricoltura di questi giorni epidemici è il seguente:
– la Regione paga i CAA per farsi certificare dai CAA che l’impresa ha presentato la domanda alla Regione;
– i CAA sono già pagati da Agea per tenere il fascicolo da cui attingono i dati per le domande presentate alla Regione e già in possesso della Regione, ma volentieri si fanno pagare dalla regione altri 12 euro a domanda presentata alla Regione stessa (che ha già tutte le domande) (…)

Lettera aperta di Mimmia ‘e Zappone alla Commissaria di Argea.

Scusi Commissaria, Lei dice che la legge n. 24/2019 non risolve i problemi, perché c’è il virus, e che bisognerebbe invece (?) fare uno sforzo enorme per far arrivare gli aiuti già disponibili: siccità 2017, aiuti alle OP, aiuti per acquisto riproduttori bovini e fattrici.
Ma si rende conto?! Ma es tottu una brulla?
Legga bene Commissaria, guardi che la legge n. 24/2019 parla proprio di quegli aiuti (…)

Continuiamo, nostro malgrado, a fare un resistente lavoro di svelamento delle rozze campagne di manipolazione cui i sardi sono sottoposti dai media e da certa politica, in particolare dal governo regionale.
Tutti ricorderanno il sensazionalismo, prima, e il trionfalismo, poi, intorno alla leggina approvata a dicembre per l’istituzione di una Task Force destinata allo smaltimento delle pratiche degli allevatori e dei pastori sardi accumulatesi in Argea. Costo stimato per il solo anno 2020, 1 milione di euro […]