L’assessorato regionale dell’Agricoltura è allo sbando. Quello che pubblichiamo (lo trovate cliccando qui) è il ricorso che ieri le associazioni sindacali hanno inviato al presidente della Regione Christian Solinas, chiedendogli di sospendere l’efficacia e di annullare le direttive con le quali l’assessora Gabriella Murgia pretende di controllare il lavoro della struttura, ovvero di vedersi recapitare le bozze delle determinazioni dirigenziali prima della loro adozione.

L’Autorità per la concorrenza traccia questo profilo della Coldiretti: «Infine, è notorio come alla Coldiretti siano associate un numero elevato di imprese attive nel settore lattiero-caseario, rispetto alle quali l’organizzazione, oltre a svolgere attività di rappresentanza e difesa degli interessi comuni, fornisce servizi di varia natura, comprese consulenze aziendali, per i quali la disponibilità dei dati potrebbe costituire sia una primaria risorsa operativa che un elemento di differenziazione rispetto ai servizi eventualmente resi da imprese concorrenti».
Adesso anche in Sardegna il quadro è più chiaro.
(LEGGI)

Non ci vuole la laurea (stiamo parlando di lauree vere, lauree sudate, non quelle nebulose che costringono agli accessi civici per essere verificate) per capire che cosa sta succedendo dopo la rivoluzione elettorale del latte, pilotata da tante manine occulte nel febbraio 2019.
Intanto i pastori, quelli con gli occhi aperti, stanno toccando con mano che (…). Ma la cosa che mi ha fatto più male è un’altra. L’altro giorno sono andato al mercato e ho trovato un nuovo prodotto: il Gran pecorino (che però potevano chiamare anche Gran fantasia, per l’assoluta assenza di creatività nel nome)… (LEGGI)

Ieri abbiamo imparato che ognuno intende la trasparenza a modo proprio. Oggi dobbiamo festeggiare l’inizio della sagra estiva del bombardamento sardo.
Contemporaneamente comincia a emergere la verità sul delicato (è un eufemismo) duello tra Napolitano e Gian Piero Scanu sugli F35 (…) Argea è diventato Ente pagatore. E adesso? (…) L’on. Taverna, ha rilasciato questa dignitosissima intervista dove rivela che sta facendo il suo normale corso di studi universitari, si iscrive agli appelli e va a dare gli esami. Un altro mondo: è figlia di un sardo. (LEGGI)

Il mondo delle campagne tira a campare con ricavi bassi e costi alti; il decreto imperiale sul latte a un euro tarda a arrivare. In questo quadro si colloca l’intervista che La Nuova fa oggi al nuovo assessore all’Urbanistica. Francamente mi aspettavo una nuova filosofia (…) Fatevi un viaggio con soldi pubblici e non rendicontatelo (…) La Giuffré ha dato incarico al Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università dei “Cavalieri del Grembiule… (LEGGI)

Oggi i pastori annunciano nuove proteste. Tuttavia, furono loro a scegliere di credere alla Lega. (…) Ma, d’altra parte, perché essere accurati per la verità se nessuno legge più niente. Qual è il valore della lettura? Rinuncio a spiegarlo a parole e rinvio a questo cortometraggio che è un capolavoro (…) Un collega mi ha detto che esiste un’università dove ci si laurea con due tesi: una depositata secondo la procedura informatica l’altra cartacea. Una vince, l’altra perde. Quale delle due? Ah, saperlo! (LEGGI)

La giornata di oggi è scandita dai titoli di apertura di entrambi i quotidiani sardi sui presunti 24 pastori indagati per le violenze subite da alcuni privati durante il mese che potremmo chiamare del ‘latte elettorale’. (…) A proposito di laurea.
Sono circa 80 giorni che La Nuova Sardegna tace sull’insondabilità delle procedure di laurea del Presidente della Regione presso l’Università di Sassari. Non c’è da stupirsi. Sassari è una città difficile… (LEGGI)

La Lega venerdì scorso ha ripresentato in Commissione agricoltura due emendamenti al Decreto emergenza, cioè al decreto che deve ritirare le forme di Pecorino romano in eccesso e combattere in Puglia la Xylella.
Eccoli qua: 1 e 2.
Che cosa prevedono?
Un provvedimento esplicitamente pensato contro il sistema della cooperazione, in particolare quello sardo.
Il testo dice che i produttori (cioè i pastori) che non conferiscono il latte alle cooperative e a prescindere dalla quantità di latte e/o di formaggio che producono (quindi l’unico requisito è non conferire alle cooperative), devono avere… (LEGGI)

Nuova venerazione agricola

Si può essere governativi a prescindere (la Coldiretti è stata anche molto ‘renziana’, molto ‘martiniana’, molto ‘decastriana’) ma non credo sia necessario scivolare nella venerazione (peraltro non richiesta da Salvini, ma comunque tributatagli dal costume politico italico). L’inginocchiatoio è proprio delle chiese e, a chi lo frequenta, insegna a stare sempre in piedi di fronte agli uomini… (LEGGI)

Ancora oggi, a due settimane da Pasqua, l’agnello viene venduto a 2,35 al kg in Sardegna: un prezzo ignobile che se sommato al prezzo del latte, ancora oggi ampiamente sotto il fatidico euro, non soddisfa la copertura dei costi. Eppure tutto tace; (…) Oggi sui giornali c’è l’ennesima puntata della cronaca giudiziaria relativa all’inchiesta sull’utilizzo dei fondi dei gruppi consiliari. Processo di primo grado a distanza di dieci anni dai fatti. (…) La vicenda del Porto Canale di Cagliari è così riassumibile: poiché Cagliari ha la sua principale infrastruttura nella friggitrice legata alla sua movida… (LEGGI)

Nelle recenti visite dei ministri italiani Centinaio e Salvini in Sardegna, l’uno invitato dalla Legacoop e l’altro dalla Coldiretti, si è registrato un ulteriore abbassamento dello spirito critico del sistema politico e informativo della Sardegna. Il livello più alto di celebrazione acritica è stato il titolo in prima pagina dell’Unione Sarda: “Salvini: difendo i prodotti sardi“. Al di là del discorso ottocentesco di Salvini sull’autarchia alimentare dell’Italia (…) Legacoop, un tempo di sinistra, si è fatta fare una patetica lezioncina di sviluppo dal ministro Centinaio (turismo e agroalimentare), con ricette anni Ottanta, senza battere ciglio, col ginocchio piegato e il volto orante. Anche in questo caso… (LEGGI)