Agricoltura

Pastori senza soldi e senza risposte. Corte dei Conti sui banchi di scuola
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Pastori senza soldi e senza risposte. Corte dei Conti sui banchi di scuola

Ieri La Nuova Sardegna ha promosso su Facebook un confronto in diretta tra l’Assessore e la Coldiretti sui temi dell’agricoltura. I dati utilizzati sono quelli pubblicati da noi. Nessuno li ha contestati. Ne consegue che il Partito dei Sardi sta svolgendo una funzione di conoscenza e di tutela degli interessi legittimi degli allevatori che nessuno sta svolgendo. Continueremo a farlo, ma le domande restano tutte lì, irrisolte: come si intende far recuperare al sistema delle imprese sarde i 22 milioni di euro (…) Passiamo ad altro.
Avantieri la mitica Corte dei Conti (qui trovate il Piano della performance che vi dice di quale mostro burocratico stiamo parlando) ha criticato in modo sommario e a tratti arbitrario il bilancio 2016. Raffaele Paci ha preso carta e penna e, sebbene in felpati modi curiali, ha fatto il professore e ha ricordato alla Corte dei Conti che i giudizi sommari rivelano intelligenze sommarie (…) Infine, una sfida.
Sfido chiunque a trovare da qualche parte lo stipendio dei nuovi dirigenti di struttura complessa nominati da Moirano e calcolati sul sistema di pesatura (LEGGI)

Quanto è costato il refresh in agricoltura? Ventidue milioni di euro l’anno, per ora
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Quanto è costato il refresh in agricoltura? Ventidue milioni di euro l’anno, per ora

Continuiamo a far di conto a favore di pastori e agricoltori, in modo da costruire solide ragioni per una obiezione di coscienza dei sardi, fondata sull’indifferenza di Stato verso i loro interessi legittimi. (…)
In poche parole, in un attimo la superficie forestale della Sardegna (non ammissibile a finanziamento) è cresciuta a dismisura, mente la SAU (superficie agricola utilizzabile – quella importante per la richiesta di aiuti comunitari) è diminuita di pari quantità. (…) A cascata saltano, come detto, le misure del Piano di Sviluppo Rurale che sono vere e proprie bombe finanziarie a innesco ritardato. Infatti vengono pagate per l’80% in automatico, ma quando è il momento del saldo, quando si ha l’obbligo di validare l’istruttoria, se trovate in anomalia sono soggette a sanzioni e nei, casi peggiori, non pochi alla luce di come stanno andando le cose, alla revoca e quindi alla restituzione anche di quanto è stato anticipato.
È solo un ulteriore esempio del fatto che il problema dell’agricoltura sarda è un problema di Stato, un problema di mancato presidio delle norme e di mancata difesa e composizione degli interessi legittimi (LEGGI)

Esempi di società senza governo. Pastori e muratori vittime, politici deboli, burocrazie fortissime
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Esempi di società senza governo. Pastori e muratori vittime, politici deboli, burocrazie fortissime

Pastori senza soldi per incompetenza. Invito alla lettura di questo report Argea che mi è stato inviato da un giornalista perché glielo spiegassi. Lo spiego brevemente anche a voi. Il PSR si articola in 39 misure. Guardate quante sono quelle ancora da attivare ad oggi, 2018, cioè a metà del ciclo di programmazione. Sono 20, pari al 51% del totale (…) Pastori senza soldi per sottrazione (…) Bene. Adesso, dalle delibere della Giunta si scopre che il deficit sanitario del 2016, previsto per 296 milioni, è salito a 311 milioni, consumando quindi 15 milioni in più. Per la sanità 15 milioni sono uno scherzo, per il sistema sardo sono un’enormità, sono soldi regionali che potevano essere ben spesi in politiche anche per l’agricoltura (ma secondo me il vero deficit del 2016 è molto, ma molto più alto) (…) Muratori e impresari senza soldi e senza aziende per pigrizia. Quando ancora ero assessore ho varato in Giunta la Nuova legge sugli appalti. (…) Bene, questa legge per noi importantissima giace in Consiglio regionale dal 17 aprile 2017, senza che neanche venga messa in discussione in Commissione Lavori Pubblici. Perché? Perché la Giunta ha sempre individuato priorità diverse, sempre rinnovate: un giorno la sanità, un giorno l’urbanistica, un giorno la rete ospedaliera, un giorno la finanziaria. Ora, in campagna elettorale, i candidati parlano di difesa delle imprese sarde. Ma dove? Ma come? Tutto falso. (LEGGI)

Gli interessi dei pastori 3: adesso anche l’antimafia
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Gli interessi dei pastori 3: adesso anche l’antimafia

Adesso c’è una novità.
A maggio 2018 scade il termine per la presentazione della domanda unica (che verrà liquidata in automatico per l’85% a ottobre, se tutto va bene. Quindi, la burocrazia di Stato impone al pastore 10 mesi di anticipazione finanziaria e si prende 5 mesi per istruire pratiche che sono definite in automatico. Una follia!).
La novità comunque è questa: per i pastori che pascolano e producono su usi civici e terreni demaniali (cosa molto diffusa nel centro-Sardegna) serve la certificazione antimafia

Le ragioni dei pastori 2: tanto denaro promesso, poco denaro erogato
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Le ragioni dei pastori 2: tanto denaro promesso, poco denaro erogato

Continuo nel lavoro (che dovrebbero fare altri, ma che non fanno) di illustrare le motivazioni profonde che danno ragione allo sciopero elettorale dei pastori, sempre che vogliano continuare a farlo.
In campagna non ci sono soldi. Perché? (…) Se se ne vuole una conferma si prenda la misura 6.1 ecc., quella del primo insediamento. Domande presentate nel 2016, istruttoria ancora in corso nel 2018, neanche un euro erogato, nel frattempo il pastore ha dovuto aprirsi la partita Iva ecc.
Ma andiamo più nel dettaglio. Faccio solo un esempio.
Prendiamo la misura del benessere animale. Prendiamo l’annualità 2016. A fronte di 8512 domande ammesse nel 2016
(LEGGI)

Le ragioni dei pastori: l’imbroglio del refresh
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Le ragioni dei pastori: l’imbroglio del refresh

Ieri l’Assessorato dell’agricoltura della Sardegna ha diffuso un comunicato in cui parla di refresh e in realtà si occupa d’altro. Per quanto sempre di agricoltura si tratti, bisogna costantemente tenere distinte le pere dalle mele, specie se la confusione genera danni ingenti per le imprese sarde.
Cominciamo col dire che a nostro avviso il Governo sardo non ha risolto proprio nulla sul refresh e che esiste e persiste un danno finanziario molto grave a carico dei pastori della Sardegna. (…) Nelle campagne della Sardegna manca una sola cosa: il denaro e manca perché l’agricoltura sarda ha una malattia di sistema: è soffocata da ignoranza, burocrazia e parassitismo burocratico. Non è più dignitoso che per ogni finanziamento incagliato si faccia una manifestazione e poi, una volta sbloccato, ci si faccia la fotografia col ministro di turno. Serve una protesta di sistema, una protesta di Stato che cambi lo stato delle cose. Per queste ragioni i pastori hanno ragione. Speriamo che sappiano intepretare la fondatezza della loro posizione e non la sviliscano in una semplice e fugace ribellione. (LEGGI)

Il filo rosso che lega i pastori che non vogliono votare e chi si vuole candidare
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Il filo rosso che lega i pastori che non vogliono votare e chi si vuole candidare

I pastori si lamentano perché Agea (agenzia dei pagamenti goevrnativa italiana, con sede a Roma ) non paga. Molte persone per bene escluse dalle candidature si lamentano delle decisioni di partiti governati monarchicamente e centralmente sempre a Roma, cui loro stessi si sono in precedenza affidati. Vi racconto il filo rosso che lega la delusione e come la dleusione porti alal ribellione, cioè alla sconfitta. La Sardegna ha i cimiteri pieni di ribelli giustiziati e di delusi morti in esilio. Proviamo a imparare: mai ribelli, sempre forti e centrati uomini di governo, capaci di pensiero, organizzazione, riforme e autentica libertà. (LEGGI)

Agricoltura: avevamo ragione
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Agricoltura: avevamo ragione

Non molto tempo fa, denunciammo il grave danno inflitto alla Sardegna dall’agenzia governativa italiana Agea. (…) Nei giorni scorsi i giornali hanno dato notizia dell’avvio di un’indagine da parte della magistratura romana sui costi della gestione Agea. L’ipotesi di reato parla di costi aziendali gonfiati, rispetto ai benchmark di spesa europei, del 900%. L’indagine merita attenzione perché non nasce da esposti anonimi o quasi, né da protagonismi giudiziari o polizieschi, ma dall’ex Amministratore delegato di Agea, il quale, andando via, depositò un corposo esposto sui costi di gestione proprio del sistema informatico che è poi il cuore di Agea. Quel cuore è anche il cuore dei pagamenti in Sardegna.
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