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Finalmente Regione e Coldiretti contrapposte su Aras
Agricoltura Politica

Finalmente Regione e Coldiretti contrapposte su Aras

La Regione comincia a mettere a fuoco il rischio e il danno che deriverebbe dalla frettolosa liquidazione dell’Aras.
Il 18 maggio il Direttore Generale di Laore ha scritto ai liquidatori Aras e a quasi tutta l’amministrazione regionale per contestare sostanzialmente tre cose (…)
Poco o molto che sia, è un chiaro segnale di un’inversione di rapporti tra la Coldiretti, che non è lo Stato, tanto meno lo Stato sardo, ma un sindacato italiano che vuole impadronirsi della gestione del patrimonio genetico delle razze sarde.
Ovviamente per noi del Partito dei Sardi è un’iniziativa interessante, ma non sufficiente.
Ne parleremo venerdì nella riunione del Direttivo Nazionale aperto al pubblico. (LEGGI)

Ieri: Coldiretti mangia tutto, l’Anas Sarda vive, l’Anas italiana gioca con le parole, Moro fa pensare, alle amministrative stiamo dentro le civiche
Agricoltura Elezioni Politica

Ieri: Coldiretti mangia tutto, l’Anas Sarda vive, l’Anas italiana gioca con le parole, Moro fa pensare, alle amministrative stiamo dentro le civiche

Ieri Coldiretti ha asfaltato il sistema dell’assistenza tecnica in zootecnia della Regione Sardegna liquidando Aras. (…) Ieri, a dispetto dei tanti uccellacci del malaugurio che nelle scorse settimane si sono adoperati per annunciare che la legge sarda sugli appalti sarebbe stata devastata dal ricorso del governo italiano, il Consiglio dei Ministri dell’Italia, prossimo a salutare senza rimpianto, ne ha impugnato solo alcuni articoli (…) Oggi ricorre l’anniversario del ritrovamento del cadavere di Aldo Moro. È una vicenda di cui mi occupai quando insegnavo a Sassari e poi smisi di farlo, perché mi accorsi che ancora oggi è pericoloso farlo senza avere il potere di difendersi da ciò che la verità fa emergere con estrema chiarezza. (…) Si stanno chiudendo le liste per le prossime amministrative. Coerentemente con la linea della convergenza nazionale che stiamo costruendo, noi siamo dappertutto dentro liste civiche. (LEGGI)

Oggi funerali dell’Aras. Celebrano la Repubblica italiana, i suoi interessi, i suoi apparati
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Oggi funerali dell’Aras. Celebrano la Repubblica italiana, i suoi interessi, i suoi apparati

Voglio dire che probabilmente è accaduta una cosa inedita nell’ordinamento italiano, e cioè che le società debitrici abbiano liquidato la società creditrice. Guardando il bilancio 2017 dell’Ara si nota infatti che le Apa erano debitrici verso l’Ara di non poche migliaia di euro per le analisi del latte. Vedete qui. (…) Perché dare l’assenso ad un nuovo modello organizzativo e non rivendicare un ruolo differente per il modello Sardegna, come ha ottenuto, ad esempio, il Trentino Alto Adige? (…) Ma la Sardegna ha una sua politica agricola che sia animata da una coscienza nazionale, ossia dalla consapevolezza degli interessi propri dei Sardi? Si ha coscienza che l’interesse italiano della Coldiretti italiana di impossessarsi e accentrare i servizi non coincide con l’interesse dei Sardi? (LEGGI)

Verso Ottana: Aras liquidata, razze ovine sarde affidate all’Associazione Italiana Allevatori. La rapina continua
Agricoltura Politica

Verso Ottana: Aras liquidata, razze ovine sarde affidate all’Associazione Italiana Allevatori. La rapina continua

Il personale dell’Aras nei giorni scorsi ha diffuso un comunicato di adesione alla manifestazione di Ottana, perché ha ben compreso che in Sardegna tutto si tiene: non c’è un futuro di produzione della ricchezza se le fonti primarie della nostra biodiversità, che è un grande valore, vengono scippate da enti italiani che hanno ben altri e concorrenti interessi.
È convocata per il 7 maggio l’assemblea per la liquidazione dell’Aras.
Noi del Partito dei Sardi siano radicalmente contrari a che questo avvenga e esigiamo che si applichino le leggi approvate nel tempo in Consiglio regionale.
Nel frattempo si è capito bene perché si vuole la morte dell’Aras: in Parlamento è ancora in discussione (…)
Leggete la lettera aperta pubblicata ieri da Gianfranco Congiu e ne avrete ulteriore consapevolezza. (LEGGI)

L’italiano in Sardegna è una lingua straniera, la politica peggio: è estranea
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L’italiano in Sardegna è una lingua straniera, la politica peggio: è estranea

Autonomismo: È la parola meretrice del lessico politico sardo. Quando non si ha più un’identità politica o la si è persa si diventa autonomisti. È un po’ la escort secolare del lessico politico sardo. Si fa poi l’errore di attribuirla un po’ a tutti, anche a quelli che non la vogliono perché autonomisti non sono. (…) Autodeterminazione: Tutto si può dire di Arturo Parisi ma non che non parli chiaro e ieri ha fatto bene a ricordare al Presidente della Regione che i catalani sono in galera non per un reato di opinione ma perché la Spagna e l’Unione Europea considerano il principio di autodeterminazione dei popoli un reato perché mette in discussione l’unità degli stati tradizionali europei. Pigliaru da sempre ha difficoltà a confrontarsi con la relazione tra i temi alti della politica (libertà, diritti, sviluppo ecc.) e il soggetto che regola questi temi, cioè lo Stato. (LEGGI)

Il formaggio minacciato
Agricoltura Politica

Il formaggio minacciato

Ieri abbiamo cominciato a segnalare che di tutto c’è bisogno fuorché di un aumento dei costi per l’esportazione del formaggio. La delibera di febbraio della Giunta sull’aggiornamento del tariffario veterinario, comporta aumenti significativi (per spedire 100 quintali di formaggio il prezzo dei certificati necessari si quintuplica). Questa la delibera e questi gli allegati. (…) Nel frattempo cominciano le furbate sul prezzo del latte e del pecorino romano.
Che cosa ha fatto salire il prezzo a 7,60 euro al chilo?
Diciamolo chiaro: il pegno rotativo fortemente voluto da noi (LEGGI)

Pecore: interessi nazionali dei sardi
Agricoltura Politica

Pecore: interessi nazionali dei sardi

Adesso, nonostante la normativa europea vieti espressamente posizioni di monopolio rispetto alla tenuta degli albi genealogici e dell’esercizio delle funzioni correlate, si vorrebbe rafforzare ulteriormente la funzione dominante già esistente dell’Associazione Italiana Allevatori (AIA), ridimensionare le APA (Associazioni Provinciali Allevatori) e affidare definitivamente albi e funzioni all’ennessima struttura centralistica romana, con una logica monopolistica oggi illegittima e illegale. Come dire: le pecore in Sardegna, ma la gestione della memoria genetica e delle funzioni correlate a Roma. Detto in altri termini: le zampe in Sardegna e il cervello a Roma.
Serve o non serve avere una coscienza nazionale sarda nelle campagne?
Serve non serve, come ha proposto ieri Giovanni Cabiddu di Oschiri, costituire una Associazione Nazionale Sarda Allevatori? (LEGGI)

Oggi finiscono le bugie su lavoro, salute e pastori
Agricoltura Lavoro Politica Sanità

Oggi finiscono le bugie su lavoro, salute e pastori

(…) Mentre accadeva tutto questo, i malati di Sla scrivevano che mancano i farmaci. Nei giorni scorsi un genitore è dovuto andare da Nuoro a Bolotana a cercare l’insulina.
Mentre accadeva tutto questo si è scoperto che le 500 domande bloccate di pastori sardi, lo sono state perché ad Argea qualcuno si era dimenticato di completare una casella obbligatoria che ha mandato in anomalia le domande.
Mentre si lusingavano gli elettori col mondo che non c’è, non si è dato alcun peso (ho letto le dichiarazioni dell’Assessore dell’agricoltura del Trentino, ma neanche una parola di esponenti politici sardi) all’acquisto da parte della 3A di Arborea di un’importante azienda lattiero casearia in Trentino. (…) Questa è la nostra strada: competenza, lavoro, disciplina, dedizione e impegno. Non palloncini. (LEGGI)