Politica

Ottana: il sindaco risponde. La Nuova censura
Lavoro Politica

Ottana: il sindaco risponde. La Nuova censura

Questa la risposta del sindaco di Ottana:
“Le dichiarazioni dei colleghi sindaci di Olzai e Sarule mi dimostrano che per loro non è importante il grido di dolore di un intero territorio, ma esaminare il curriculum di chi si unisce alla lotta.
Disapprovo in maniera ferma e decisa l’attacco gratuito a chiunque voglia portare il proprio contributo al “caso Ottana”. Abbiamo bisogno di unire non di dividere. In particolare, poi, su Paolo Maninchedda il cui operato non ha sicuramente bisogno della mia difesa, basti pensare che molti comuni deindustrializzati godono dei “Cantieri verdi”, sua creazione.
La richiesta di essenzialità per la centrale è un tema preso a cuore non solo da Maninchedda, ma da tutte le parti sociali compreso il Comune di Ottana, (…) Confido anche io in una rivoluzione civile che liberi il Popolo Sardo dal colonialismo dello Stato italiano”. (LEGGI)

Verso Ottana: Aras liquidata, razze ovine sarde affidate all’Associazione Italiana Allevatori. La rapina continua
Agricoltura Evidenza Politica

Verso Ottana: Aras liquidata, razze ovine sarde affidate all’Associazione Italiana Allevatori. La rapina continua

Il personale dell’Aras nei giorni scorsi ha diffuso un comunicato di adesione alla manifestazione di Ottana, perché ha ben compreso che in Sardegna tutto si tiene: non c’è un futuro di produzione della ricchezza se le fonti primarie della nostra biodiversità, che è un grande valore, vengono scippate da enti italiani che hanno ben altri e concorrenti interessi.
È convocata per il 7 maggio l’assemblea per la liquidazione dell’Aras.
Noi del Partito dei Sardi siano radicalmente contrari a che questo avvenga e esigiamo che si applichino le leggi approvate nel tempo in Consiglio regionale.
Nel frattempo si è capito bene perché si vuole la morte dell’Aras: in Parlamento è ancora in discussione (…)
Leggete la lettera aperta pubblicata ieri da Gianfranco Congiu e ne avrete ulteriore consapevolezza. (LEGGI)

Ottana. Risposta al Pd: non abbiate paura della gente
Lavoro Politica

Ottana. Risposta al Pd: non abbiate paura della gente

Il segretario del Pd giudica ingenerose le parole che fotografano la crisi di Ottana e dei paesi. Si continua così ad avere paura della verità e a coprirla con un improbabile strategia comunicativa che considera critica politica personalizzata anche la semplice manifestazione del bisogno. Anche il destinatario, cioè il sottoscritto, è sbagliato: io sono il padre dei cantieri verdi che oggi sono (…) Che cosa di questa coerenza disturba il segretario del Pd?
Se il problema è constatare che il Centrosinistra italiano non è l’orizzonte del Pds, allora è una reazione tardiva. Noi pensiamo che Centrosinistra e Centrodestra siano confini non congruenti con gli interessi nazionali dei sardi. E d’altra parte la presenza di esponenti del centrosinistra e del centrodestra nei comitati per l’insularità, che cosa sta dimostrando se non che (…) (LEGGI)

La bozza del documento di Ottana
Lavoro Politica

La bozza del documento di Ottana

Questa è la bozza del documento che stiamo condividendo con chi ha annunciato la propria presenza a Ottana.
Si tratta appunto di una bozza che può essere riscritta da capo a fondo. Non per il successo di un partito lottiamo, ma per la vittoria degli interessi e dei diritti dei Sardi.
«Noi Sardi presenti a Ottana il 20 aprile 2018
– crediamo fermamente nella capacità dei sardi di governarsi e di difendere e sviluppare i propri interessi e i propri diritti.
Per questo:
– non accettiamo più di vivere di stenti e di elemosine
– non accettiamo e rifiutiamo le restrizioni…» (LEGGI)

Anas in Sardegna: sonno, soldi, feriti e morti
Infrastrutture Politica

Anas in Sardegna: sonno, soldi, feriti e morti

Sulle strade della Sardegna, dal 2001 al 2017, si sono registrati oltre 2300 morti e 110.000 feriti mentre, per lo stesso periodo, i costi sociali ammontano ad oltre 8,85 miliardi di euro! (,,,) Tra il 2010 e 2016 l’indice di mortalità sul territorio regionale è aumentato sensibilmente da 2,5 a 3,0 deceduti ogni 100 incidenti mentre quello medio nazionale è rimasto inalterato (1,9). (…) Sui 26 lavori in corso, che ammontano a 483.8 milioni, potrebbero essere scritti libri di storia. Su questi 26 lavori, appaltati ormai da anni o da decenni, registriamo inaccettabili ritardi, cronache quotidiane di disagi, ritardi e proteste. Per fare qualche esempio, la nuova S.S. 195 “Sulcitana“ tratto Cagliari – Pula appaltata nel 2007, per un import di 139.8 milioni e ancora oggi al 45% dell’esecuzione, la SS131 nel tratto di Villagreca o la SS125 a Tertenia. (LEGGI)

Verso Ottana: rovinati dallo Stato italiano e dai potenti distratti
Politica

Verso Ottana: rovinati dallo Stato italiano e dai potenti distratti

Come si rovina la Sardegna? Non rappresentandola.
Chi ha deciso che gli aeroporti di Olbia e di Cagliari non siano hub europei? Non certo il mercato, non certo i Sardi. È stato deciso dall’Italia, che ha interessi su Roma e Milano contrastanti con gli interessi nazionali dei sardi. Chi sta rappresentando gli interessi nazionali dei Sardi? Nessuno.
Chi ha deciso di chiudere il Trenino verde? L’Italia, l’Italia salottiera del Parlamento italiano – i parlamentari sardi sono ininfluenti (….) Intorno al Trenino verde ci sono aziende, persone, lavoro, dignità di gente che non chiede sussidi e che si sta affermando sul mercato.
Chi li sta rappresentando?
Nessuno. (LEGGI)

Verso Ottana: il documento dei Sindaci del Marghine per la solidarietà nazionale
Lavoro Politica

Verso Ottana: il documento dei Sindaci del Marghine per la solidarietà nazionale

I Sindaci dell’Unione di Comuni del Marghine, nel rappresentare la grave situazione occupazionale e sociale che ormai attanaglia sin da troppo tempo il Centro Sardegna, esprimono sostegno e solidarietà all’iniziativa del Sindaco e della Giunta Comunale di Ottana, ormai stremati dall’assenza dello Stato e della solitudine all’interno di una trincea da cui si stenta ad uscire.
Esprimono solidarietà ai lavoratori privati degli ammortizzatori sociali senza un’alternativa per una sopravvivenza dignitosa (LEGGI)