Come creare ricchezza col latte

2 agosto 2017 07:005 commenti
Come creare ricchezza col latte

di Pastore Studiato Sardo
Caro Paolo, leggo da tempo ciò che scrivi e ho deciso di dare il mio contributo. Tuttavia, come sai, il mondo delle campagne è anche il mondo delle gelosie e io ho moglie e figli e devo tirare a campare, per cui mi firmo per quello che sono e non per come mi chiamo. Io mi sento un Pastore Studiato Sardo e ti scrivo perché in tanti sappiamo come produrre ricchezza dal latte, ma non sappiamo come liberarci da Su Connottu. Ma ora, parliamo di soldi. (…) È sufficiente? Forse no, ma volevo dimostrare che essermi laureato ed essere tornato in campagna qualcosa ha comportato: non sono stupido, capisco, capisco il mondo, capisco cosa serve per fare soldi, e capisco anche chi tra i politici non ha più niente da dirmi. Un abbraccio a te e famiglia

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Pecorino romano: come rubare con destrezza 200 milioni di euro

31 luglio 2017 06:335 commenti
Pecorino romano: come rubare con destrezza 200 milioni di euro

di Paolo Maninchedda
I produttori laziali vogliono l’abolizione della Dop del Pecorino romano, che vale una fetta di mercato di 200 milioni di euro. Al fianco dei laziali il Ministro, la Regione Lazio e la Coldiretti (anche sarda). Come e perché non difendiamo i marchi che producono ricchezza? Il crollo del prezzo del latte non è dovuto al Pecorino Romano, ma al mancato rispetto dei piani dell’offerta. Siamo di fronte al rischio che per far dispetto alla moglie…

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Siccità, latte e soldi: da dove prenderli e come spenderli

29 luglio 2017 07:415 commenti
Siccità, latte e soldi: da dove prenderli e come spenderli

di Paolo Maninchedda
La crisi delle imprese per la siccità e la flessione del mercato si può fronteggiare con circa 30 milioni di euro già esistenti e o mal impegnati o mal depositati. Bisogna però cambiare abitudini e attitudini: su connottu è sbagliato, perché molto spesso spreca le risorse sia naturali che finanziarie. Dove sono i contatori per l’acqua? Si continua a irrigare a pioggia e a coltivare il riso per allagamento? Che dire delle imprese che irrigano per produrre biomasse?

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La guerra del latte e i coperchi del diavolo

28 luglio 2017 07:480 commenti
La guerra del latte e i coperchi del diavolo

di Paolo Maninchedda
Dietro tante polemiche c’è la guerra tra la Coldiretti e il Movimento Pastori, guerra di egemonia politica piuttosto che di governo del settore. Nel frattempo la Banca d’Italia ha chiesto di chiudere gli uffici italiani della Bsi, la Banca d’Affari incaricata dalla Sfirs nel 2016 di fare l’advisor per i Pecorino bond. L’ansia di integrazione nella modernità e nei salottini vellutati della finanza porta chi non è educato allo spirito critico a dare a Dracula le riserve di sangue.

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La Sardegna bloccata

26 luglio 2017 07:582 commenti
La Sardegna bloccata

di Paolo Maninchedda
La Sardegna è immobile. Nessuna crisi industriale risolta. La crisi del lavoro è incombente. Il rapporto tra i paesi dell’interno e le città irrisolto. Gli investimenti infrastrutturali in ostaggio di leggi, controlli e conflitti. L’agricoltura fatta male ci fa dipendere in tutto dalle importazioni. Le future elezioni dovranno avere un mandato popolare rivoluzionario negli obiettivi e pacifico e legale nei metodi.

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Il fisco italiano: irrazionale e ingiusto

24 luglio 2017 07:250 commenti
Il fisco italiano: irrazionale e ingiusto

di Paolo Maninchedda
Oggi sarò a Sassari a parlare di tasse. Sono davvero le stesse in tutto il territorio della Repubblica italiana e in quello della Regione Sardegna? Sono giuste, cioè adeguate al livello di ricchezza che si produce e ai servizi che si erogano? Ci si trova alla Camera di Commercio alle ore 17.30 per discuterne con Luigi Pelazza, il giornalista della trasmissione Le Iene (CONTINUA)

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La giornata di ieri. Vogliamo un piano straordinario del lavoro. Serve uno psicanalista a Sassari

21 luglio 2017 07:360 commenti
La giornata di ieri. Vogliamo un piano straordinario del lavoro. Serve uno psicanalista a Sassari

di Paolo Maninchedda
Provo ad essere sintetico sulla giornata di ieri.
Sassari. Lo psicodramma della crisi al comune di Sassari deve chiudersi perché sta screditando le istituzioni. Noi del Partito dei Sardi non abbiamo alcuna responsabilità nella crisi aperta e abbiamo sempre detto che va chiusa in modo razionale.
Sul futuro della città ieri si leggeva di un’ipotesi secondo la quale noi a breve andremo ad aggiungerci non ho capito bene a quale schieramento.
Potremmo apparire presuntuosi, ma noi siamo uno schieramento, non un dato aggiuntivo. (…)
Indichiamo in 110 milioni di euro le risorse attualmente disponibili: 25 milioni di fondi FSC e 85 di fondi Por e di fondi regionali, oggetto di una rimodulazione di una programamzione precedente.
Abbiamo anche esemplificato alcuni contenuti:
1) allungamento degli orari settimanali di alcuni servizi (apertura serale fino alle 24 delle biblioteche; allungamento dell’apertura delle sedi universitarie con garanzia di servizi interni e di vigilanza ecc. ecc.);
2) una grande campagna di digitalizzazione del patrimonio librario e archivistico della Sardegna;
3) un piano straordinario di scavi archeologici (finanziando accessi, vigilanza e recinzioni con i fondi FSC e il lavoro con gli altri fondi; riapriamo il grande tema dei restauri monumentali….)
(CONTINUA)

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L’inferno dei poligoni e delle forze armate: ecco il testo della relazione della Commissione d’inchiesta. Vaccini non dovuti, depositi avvelenati, più di 4000 missili su Quirra, il torio nelle terre della Sardegna. Sarà il caso di alzare la voce?

19 luglio 2017 17:021 commento
L’inferno dei poligoni e delle forze armate: ecco il testo della relazione della Commissione d’inchiesta. Vaccini non dovuti, depositi avvelenati, più di 4000 missili su Quirra, il torio nelle terre della Sardegna. Sarà il caso di alzare la voce?

di Paolo Maninchedda
Oggi Gian Piero Scanu ha depositato la Relazione sull’attività della Commissione d’inchiesta sull’Uranio impoverito.
Non la commento. Leggetela. Una denuncia fredda, lucida, senza orpelli, di uno Stato distratto, che manda a morire i militari per trascuratezza più che per calcolo, che non controlla, che sporca e inquina. Finalmente si esce dal gioco delle parti degli innocentisti e dei colpevolisti e si dice la verità: non credo che ci sia un solo generale italiano in giro che abbia piacere di far morire i suoi soldati per mancanza di precauzioni.
Il soldato malato di linfoma che viene vaccinato e muore. I missili Milan sparati a Quirra con il loro sistema di puntamento al torio. Il sito incavernato del monte Veda con percentuali di gas Radon superiori di centinaia di volte il limite oggi consentito dalle leggi. leggete.
E poi leggete la ferita profonda che sta ammorbando la Sardegna e che richiede uno scatto di dignità istituzionale delle istituzioni sarde.
Questi i virgolettati ufficiali di Scanu: (CONTINUA)

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Domani alla Cisl, dopodomani a Thiesi, lunedì a Sassari. Il tema da non perdere di vista: redditi e lavoro. Chi è governato sempre più distante da chi governa

07:462 commenti
Domani alla Cisl, dopodomani a Thiesi, lunedì a Sassari. Il tema da non perdere di vista: redditi e lavoro. Chi è governato sempre più distante da chi governa

di Paolo Maninchedda
Domani sono invitato in via Ancona a Cagliari, nella sala riunioni della Cisl, a parlare di lavori pubblici e lavoro. Venerdì sarò a Thiesi: sanità, servizi e lavoro. Lunedì 24 a Sassari, a parlare di tasse e lavoro con il giornalista Luigi Pelazza e il nostro Angelo Capula. Poi vorrei potermi fermare.
Non so se si sia consapevoli fino in fondo dell’urgenza di un Piano straordinario del lavoro in Sardegna. (…)
Vedo in giro una straordinaria leggerezza: si parla di tutto fuorché dell’essenziale. (…) Se non si sa cogliere l’urgenza delle cose si fa la fine della regina Maria Antonietta e dei suoi croissant e il prologo di questo clima è già in atto, con l’annuncio della manifestazione dei pastori a Cagliari in agosto. Le istituzioni vanno in ferie, gli agricoltori vanno in piazza. Chi è il folle che non smonterebbe questa bomba a orologeria? (…)
Per noi che abbiamo costruito l’indipendentismo di governo, governare non è narrare, è trasformare. Viceversa ci capita dolorosamente di constatare che ci si sazia di comunicati stampa lunari, che rappresentano una realtà formale in nulla incidente sulla realtà delle cose, che aumenta la distanza tra il discorso di chi governa e la vita di chi è governato. Questo spazio viene occupato tradizionalmente nella storia dai fascismi e dagli estremismi. Non capisco perché ci si stia incaponendo a precostituire in Sardegna la vittoria della demagogia a danno del riformismo democratico. (CONTINUA)

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Sanità sarda: impossibile mettere la testa sotto la sabbia

18 luglio 2017 08:010 commenti
Sanità sarda: impossibile mettere la testa sotto la sabbia

di Paolo Maninchedda
Ieri il Pd ha avviato una complessa mediazione sulla rete ospedaliera che è già un passo avanti rispetto al muro contro muro che sulla sanità il Partito dei Sardi ha dovuto subire in questi tre anni.
Tuttavia, ormai, il tempo stringe.
La sanità in una condizione così grave, descritta negli ambienti del Mef come più grave di quella patita anni fa dalla sanità del Lazio, impedisce le politiche dello sviluppo e del lavoro che sarebbe necessario mettere in campo.
La Sardegna ha bisogno di risorse non vincolate per rilanciare, soprattutto nelle aree interne e in quelle deindustrializzate, un rapidissimo piano del lavoro e dell’impresa che abbia tra la fase di progettazione e quella di attuazione una forbice temporale di non più di 90 giorni, data l’urgenza.
Questo è il punto per noi. Non ci interessa oggi parlare di assessori e direttori generali: la perfetta coesione tra la presidenza e l’assessorato rende indiscutibili gli assetti, che peraltro a noi poco interessano.
Ci interessa, invece, il fatto che il debito della sanità consuma troppe risorse e soprattutto consuma quei Fondi Regionali che, essendo interamente nostri, possiamo gestire con molta libertà (CONTINUA)

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Io, Gandhi e la giustizia italiana

16 luglio 2017 11:050 commenti
Io, Gandhi e la giustizia italiana

di Paolo Maninchedda
Oggi L’Unione Sarda ce la fa. A pagina 8 (cioè non nella pagina della cronaca locale, ma nella pagina regionale) dà notizia di un’indagine in corso della procura di Oristano che ha portato alla perquisizione dell’ufficio di un indagato. Il reato ipotizzato è il voto di scambio, realizzato, secondo il giornale e secondo gli inquirenti, nella forma ‘posti di lavoro’ in cambio di voti. Tale indagato è stato candidato nella liste del Partito dei Sardi e il giornalista immediatamente ricorda che il Partito dei Sardi è guidato da Paolo Maninchedda e vi milita anche il sindaco di Macomer Antonio Succu, primario del reparto in cui lavora l’indagato. A scanso di equivoci, è verissimo che io guido politicamente il Partito dei Sardi, ma è ancora più certo che non mi occupo né mi sono occupato di concorsi.
Questo giochino delle indiscrezioni di stampa che preannunciano o annunciano iniziative della magistratura e che usano la sintassi (cioè l’accostamento) con tecniche di insinuazione un po’ primitive (di cui era maestro Cossiga e i suoi degni allievi che hanno avvelenato l’Italia di inutili sospetti) l’ho già vissuto nel 2015. Non reagii perché mi imbattei in un magistrato molto scrupoloso che, accertata la cantonata in cui erano precipitati, corresse immediatamente il tiro. Pur adiratissimo, lasciai perdere, perché credo ancora nella buona fede e nella naturale bontà delle persone. Io intuii di essere odiato profondamente da alcuni settori degli apparati dello Stato, ma constatai anche che esistevano magistrati scrupolosi, consapevoli che il privilegio che la legge dà loro di usare in esclusiva la violenza è un privilegio molto pericoloso e delicato, da usarsi con grande parsimonia.
Ora si ricomincia e penso che da qui al marzo 2019 cercheranno di…

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