Politica

Fibromialgia: fine della clandestinità
Politica Sanità

Fibromialgia: fine della clandestinità

La Sardegna fino a ieri partecipava all’indifferenza italiana: da ieri ha fatto una scelta diversa, ha scelto di combattere la malattia e di garantire l’assistenza sanitaria ai malati. (…) In un mondo che pensa solo al successo e al potere e fa finta di non vedere la tragicità del dolore e della morte, il Partito dei Sardi ha vinto una battaglia di civiltà guardando in faccia la debolezza umana, organizzando i poteri e i servizi per combatterla, ricostruendo trame efficienti di solidarietà e di diritto. (LEGGI)

Chiedere o fare?
Politica

Chiedere o fare?

In Sardegna, dopo 70 anni di autonomia non si educa a rispondere così:
Hai fame?
Fai il pane.
Vuoi il lavoro?
Costruisci il lavoro.
Qualcosa è ingiusto?
Lotta per la giustizia.
Questa è la nostra rivoluzione intelligente. (LEGGI)

Moirano e la questione morale
Politica Sanità

Moirano e la questione morale

È giusto che il controllore di Moirano, il direttore generale dell’Assessorato alla Sanità della Regione Autonoma della Sardegna, partecipi a una selezione per direttore di presidio ospedaliero indetta dal suo controllato, il dott. Moirano?
No, non è giusto.
È permesso dalla legge?
Sì.
L’innocenza legale è innocenza morale?
No. La storia è ricca di colpevoli impuniti, innocenti legalmente, ma colpevoli moralmente. (LEGGI)

Sanità: l’assessore, il Presidente e Ponzio Pilato
Politica Sanità

Sanità: l’assessore, il Presidente e Ponzio Pilato

E dunque è successo questo: è successo che Giuseppe Maria Sechi, all’insaputa dell’assessore, e ragionevolmente all’insaputa dello stesso Moirano, ha presentato domanda per dirigere un ospedale di Cagliari. Poi è accaduto che la commissione, all’insaputa di Arru, di Moirano e di Sechi, ha certificato che Sechi era idoneo alla funzione; infine Moirano, all’insaputa di Arru e di Sechi ha nominato Sechi direttore del presidio ospedaliero. (…) Qui, invece, ci si lava le mani chiudendo gli occhi e pensando che tutti siano ciechi, sordi e un po’ imbecilli. Ma le mani, anche strofinate con pasta abrasiva, sono sporche.
Noi vi manderemo via. (LEGGI)

Sanità sarda = Cosa loro
Politica

Sanità sarda = Cosa loro

Io so chi ha sfasciato i servizi sanitari in Sardegna, però a differenza di Pasolini, faccio i nomi: Luigi Arru, Giuseppe Maria Sechi, Fulvio Moirano.
Io so che esistono magistrati in servizio in Sardegna che indagano sulle assunzioni temporanee degli interinali inseguendo improbabili e ridicoli teoremi politici (e lo fanno solo oggi, non ieri, quando intere fortune finanziarie, familiari e politiche sono state realizzate con le autorizzazioni e le assunzioni) ma si guardano bene dall’indagare sulle nomine dei direttori di struttura complessa, sui direttori dei presidi ospedalieri, sui direttori dei Distretti sanitari di recentissima (ieri) nomina sotto elezioni. (…) Io so che Moirano andrà via dalla Sardegna ricordando un esercito di lecchini che lo hanno omaggiato e vezzeggiato, mentre lui distribuiva doppie verità (una, quella vera, per la Corte dei Conti, l’altra, quella falsa, per i Sardi).
Io so che se mai diventerò Presidente della Sardegna farò piazza pulita di questo sistema. (LEGGI)

Come organizzare la rivolta intelligente? 2) Prendiamoci i porti e gli aeroporti
Politica Trasporti

Come organizzare la rivolta intelligente? 2) Prendiamoci i porti e gli aeroporti

Per riprenderci porti e aeroporti serve una rivolta politica, non basta un giro di elezioni.
Serve mobilitazione, organizzazione, capacità di pacifico contrasto. Se c’è una frontiera realmente rivoluzionaria, oltre il riprendere a mangiare sano e sardo, questa è riprendere il potere sui porti e gli aeroporti. Ed è un potere che non ci regalerà mai nessuno. Bisogna prenderselo. Sui porti e sugli aeroporti serve una prova di forza col governo italiano ed è una prova di numeri, di presenza fisica, di lenta e pacifica occupazione di spazi materiali , culturali, giuridici.
Può sembrare eccessivo, invece è realistico: per riprenderci il cielo e il mare serve un ripetuto sciopero sociale, una Sardegna pacificamente in piazza, con sindaci, cittadini, sindacati, associazioni, schierati su piste e banchine e non per un giorno, per molti giorni. (LEGGI)

Come organizzare la rivolta intelligente? 1) Mangiamo solo sardo, paghiamo solo bene
Economia Politica

Come organizzare la rivolta intelligente? 1) Mangiamo solo sardo, paghiamo solo bene

Il cibo venduto a prezzi molto bassi è un cibo malato. Sarà un caso, ma le immagini delle prime ore del primo dell’anno hanno rappresentato le strade delle città sarde invase da resti di cibo spazzatura (le immancabili patatine fritte, l’immancabile salsiccia fresca piena di grasso, l’immancabile pollo fritto, l’immancabile wurstel, l’immancabile bottiglia di spumante scadente ecc. ecc.). La festa dello stordimento è ormai la festa della friggitrice, il supplizio del fegato.
Mangiare sardo e mangiare sano significa incrementare il ciclo della ricchezza in Sardegna. Mangiare sardo e sano significa redditi e stipendi giusti. È la rivolta del cibo. È la rivolta della salute. È la rivolta dell’equo salario. (LEGGI)