Salvini e Gesù

Con Gesù, però, ci vuole un po’ di coraggio ad essere disinvolti. Sarà che personalmente sono figlio di quell’educazione che insegnava non solo ad amare Dio, ma anche a temerlo (parte che io trovo oscura della mia fede), tuttavia penso, e mi perdonerà, che Salvini non sappia bene con chi ha a che fare. Gesù ha sempre detto di non essere di questo mondo; ha sempre indicato il potere come una manifestazione di questo mondo a lui estranea; ha sempre condannato chi usa Dio per governare questo mondo, chi vuole usarlo per il dominio degli altri o per la propria soddisfazione (…)

Infatti io sarei dovuto andare da lui, a breve, a presentare la mia denuncia sui caudillos sardi della giustizia, con annesse masnade di giornalisti oranti. Che ci vado a fare, ora, che il trionfo corporativo ha vinto? Che senso ha che gli parli delle perizie sanitarie fatti da medici non medici? O dei testimoni tutelati anche quando commettono reati? (…)

Come è noto tra me e l’Anas c’è un amore profondo, tanto luminoso quanto intrecciato con le mie dimissioni da assessore nel 2017 (…). Siamo stati poi costretti ad ascoltare il consigliere regionale del Pd on. Corrias, anche sindaco di Baunei, fornire una ricostruzione, all’interno di un’accorata perorazione di attenzione all’assessore Fasolino, della storia del comune di Villagrande Strisaili, secondo la quale, tra l’alluvione del 2004 e oggi non si sarebbe fatto nulla, in termini di stanziamenti e opere, al punto che il Comune avrebbe ricevuto solo pochi spiccioli a fronte della devastazione subita. (…) E va bene che forse il consigliere in questione ha l’urgenza di emancipare il suo profilo politico da chi lo ha generato…

È nato un nuovo giornale in Sardegna: eccolo qui. Si chiama Indip. Ha scelto la strada dell’azionariato diffuso e cerca sottoscrittori, un po’, ma solo un po’, come fece Il Fatto Quotidiano.
La linea editoriale è chiara: è un giornale d’inchiesta e di approfondimento. Vuole illuminare l’immerso. Lo dirige Pablo Sole, giornalista sardo d’inchiesta, specializzato nella giudiziaria, ma non solo. (…)
Sono rimasto contento nel leggere questo post Il magistrato senza qualità di Gian Domenico Caiazza (…)

Bògio èssere, e dh’apo decídiu, cristianu católicu, ma custu documentu geo no dhu firmo, e no tanti ca no est destinau a totu is Sardos ma a is católicos, chi antzis iaus a dèpere èssere de cusciéntzia prus singilla e onesta, interessamentu e dovere prus precisos e fitianos, in “prima línia” no a fosile in manu ma a libbertade e responsabbilidade personale e colletiva che gente chi seus, ca a èssere própriu gente giai est a èssere cristianos e méngius católicos puru (…)

Signor presidente, burocrazia?

Lo faccio con un esempio: perché a Genova si sono dati poteri straordinari al sindaco della città per ricostruire un ponte, per quanto importantissimo, ma pur sempre un ponte, e mai in Sardegna sono stati dati poteri veri a un commissario per l’emergenza idrogeologica?

Un altro amico ci ha lasciato

È morto ieri di Covid 19 il nostro amico Antonio Zedda, ex sindaco di Montresta, un uomo cui la vita non aveva risparmiato alcun dolore e che riusciva a non far pesare le sue prove a nessuno.Non so se sia stato curato nel modo giusto, non lo so e non ho la forza per saperlo. […]

Pioggia, morte e serietà

Un attimo dopo che le tragedie passano, la forza della storia, cioè dell’uso errato del territorio, riprende il sopravvento, cerca tutele, incide sulle elezioni, frena i processi di mitigazione.
E il ciclo della scommessa con la Natura ricomincia.
Ho letto, nei mesi scorsi, di comuni che affidano studi per ripristinare l’utilizzo ancora dei canali tombati. Che dire? C’è da rimanere a bocca aperta (…)

Ma un dato è certo, esiste un nesso logico e causale tra il ricorso presentato e la legge sulla sanità, che vuol dire che si è fatta una legge “a scommessa giudiziaria”, “a sfida dell’ordinamento”, “a forzatura dei confini”.
Nel frattempo si sono pagati i pensionati in prova e ora si prova a capire come poter continuare a nominare commissari delle Asl i pensionati, vero obiettivo politico di questa Giunta la quale, avendo tra gli azionisti più di un ottuagenario, cerca di assimilare la governance all’azionariato. In latino si diceva similis cum similibus, in sardo zente cun zente e fae cun lardu, nelle periferie di Macomer a buffare a su zilleri e a c……re a casinu (…)

Perché La Nuova, e al giornale turritano si dovrebbero aggiungere il sindaco e quasi tutti i poteri veri della città, ce l’ha con Mariotti?
Perché Gavino è considerato sgraziato per i riti di corte.
Ovviamente non lo si dice così, ma sotto sotto il problema è questo: Mariotti è il brutto anatroccolo nello stagno di altri pennuti autocertificantisi cigni.
Mariotti è troppo tozzo per l’estetica slim dell’upper society sassarese (…)