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Primarias: Nazione, libertà e ricchezza
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Primarias: Nazione, libertà e ricchezza

Bisognerebbe dire con chiarezza che si ha paura della libertà delle Primarias – Primarie nazionali della Sardegna.
Si ha paura proprio delle regole che le caratterizzano: apertura, universalità, segretezza e non ricostruibilità del voto, modernità. Non i clienti al voto, ma i liberi. Non in fila sotto il controllo dei padrini, ma da casa. Noi chiederemo il voto per dire che la Sardegna è una Nazione. Questo è il contenuto politico più importante per noi: affermare l’esistenza politica della Sardegna, dire all’Europa e al mondo che l’Italia dichiara nella sua Costituzione una cosa falsa. Non esiste solo la Nazione italiana, esclusiva, totalizzante, dogmatica e pervasiva.
Esiste la Nazione Sarda. (LEGGI)

La Nazione Sarda è pop. A dicembre la votiamo in tutto il mondo
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La Nazione Sarda è pop. A dicembre la votiamo in tutto il mondo

I ricchi della politica hanno fatto i sondaggi su di noi e sui nostri temi. Ha scoperto che il tema della Nazione Sarda è popolare. Ha scoperto che a dicembre saremo moltissimi a votare e affermare: “Sì, i Sardi sono la Nazione Sarda“.
È iniziato quel passa parola che fa grande gli eventi, come la caduta del muro di Berlino, come la marcia del sale di Gandhi.
Cominciamo ad avvertire parenti e amici: a dicembre avremo la grande occasione di far sentire a tutta la terra che è rinata la Nazione Sarda. Io che sono stato insultato per mesi (LEGGI)

Fine delle chiacchiere: a dicembre si vota per la Nazione e per il Presidente
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Fine delle chiacchiere: a dicembre si vota per la Nazione e per il Presidente

Ieri il tesoriere del Partito ha pagato il bonifico per l’utilizzo della piattaforma di voto on line. Sempre ieri Matteo Murgia ha ufficializzato la partecipazione sua e della sua area alle Primarias – Primarie Nazionali della Sardegna.
Fino al 15 novembre sarà possibile presentare altre candidature. Sappiamo di un’iniziativa che riguarda un sindaco donna e un’altra che vedrebbe candidato un noto imprenditore della sinistra sarda. Un dato è dunque certo: si vota. Oggi registriamo una offensiva mediatica del Pd alla quale rispondiamo come segue. (LEGGI)

Più Nazione sarda e meno spumante
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Più Nazione sarda e meno spumante

Quando tutti si sono messi in fila per baciare la pantofola a Trump (in Sardegna, a Salvini), Obama si è messo a reclutare uomini e soprattutto donne per contrastare, proporre soluzioni diverse, riorganizzare e convincere.
Vorrei dire agli snob che sono passati dall’eskimo (o dall’incenso) al brut sul sofà: si fa così. Se non sapete più combattere, almeno fatevi da parte. Non si combatte dicendo che si è stati bravi; si combatte costruendo una Nazione, non un partito o una coalizione (cose troppo piccole per la posta in gioco). (LEGGI)

Un’altra Sardegna: vinciamo se siamo differenti
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Un’altra Sardegna: vinciamo se siamo differenti

La vittoria dei Verdi in Assia dimostra che non è vero che alle elezioni vincono sempre i marchi politici alla moda.
La stessa cosa sta capitando a noi del Partito dei Sardi. Più manteniamo la nostra differenza, più cresciamo nei sondaggi. Più rimaniamo l’unica forza politica che realizza processi autenticamente democratici e trasparenti, più veniamo riconosciuti. Si vince seguendoci o affiancandoci; ogni tentativo di egemonia è fallito in partenza. (LEGGI)