Quella di Stevelli è stata la candidatura su cui Solinas si è speso di più ed ha perso e con lui ha perso tutto il caravan serraglio massonico-clientelare, protetto in modo indecente dagli apparati dello Stato, che ruota intorno alla Giunta. (…) Ma oggi la Giunta è stata sconfitta anche dalla confessione di un membro della maggioranza che ha dichiarato in televisione che di fronte all’aumento dei contagi si scelse di tenere aperte le discoteche (…)

Stevelli, prendi a schiaffi anche me?

Gira in queste ore un video di Christian Stevelli, nel quale il candidato sindaco per il centrodestra nella città di Quartu, dopo aver riepilogato i fasti elettorali delle sue liste, stimola i suoi sostenitori ad andare avanti con questa frase: “Ajò, scidai su sonnu e diamogli una passata di schiaffi” (…) Mio nonno venne schiaffeggiato nella piazza del Comune della Maddalena dai fascisti perché non indossava la camicia nera e quando sentiva parlare di Mussolini diceva “Quiddu buffoni!”; viceversa, se sentiva nominare Garibaldi, si alzava in piedi. Esistono persone che hanno dei riflessi automatici di lotta e di contrapposizione quando si trovano di fronte i colletti bianchi maneschi, sbrigativi, liquidatori (…)

Oggi, il Pd perde a Nuoro e perde a Quartu.
A Nuoro il Pd aveva un candidato migliore di se stesso, nel senso che Prevosto (e lo si è visto dalla dichiarazione successiva al risultato elettorale) è più nobile di ciò che ha rappresentato.
E Soddu è meno di ciò che sembra, nel senso che è un situazionista (…) A Quartu è in corso l’esperimento più innovativo. Milia è un laboratorio politico, non è un’ambizione locale. L’alleanza che lo sostiene è tutt’altro che un’alleanza di sola sinistra (…)

Adesso il Pd ammentulato ha due giorni per fare una cosa che potrebbe ricerebrarlo: fare ritirare dalla corsa per le comunali Piludu a Quartu, Mulas a Porto Torres e Prevosto a Nuoro, per confluire rispettivamente su Milia, su Satta e su Soddu (che già è mezzo parente del Pd). Ma non c’è da sperarci, la mentula è un animale cocciuto, si vede da come polifemicamente guarda la gente (…)

Nel simbolo scelto dalla coalizione di Centrodestra per sostenere la candidatura del professor Doria alle prossime elezioni suppletive di Sassari non c’è il Psd’az e non ci sono ragioni perché non ci sia (…)
Qui non serviva, perché il candidato non è né di Destra né di Sinistra, è un candidato di relazioni, di ambiente, di zona di incontro, di sussurri ammiccanti, di orientalismi grandi e di grandorientalismi. Il sardismo non ci sta a fare niente dentro il patto d’acciaio Meloni-Salvini-Berlusconi.
E poi, che cos’è il sardismo del Psd’az di Salvini?
Quello della liquidazione della continuità territoriale?
Quello dell’accordo fallimentare sulle Entrate?
Quello della devastazione sanitaria?
Quello della chiusura di Air Italy?
Quello delle cliniche Covid vuoto per pieno?
Quello delle censure dei giornali sugli sprechi dei manager pubblici? (…)

Altrettanto certo è che il Pd non può fare la vergine offesa, perché l’operazione messa in atto con SWG e un quotidiano (si fa per dire) della Sardegna Acqua passata e nessun rancore, ma l’inquinamento resta, perché la slealtà è come la plastica: non si smaltisce (un po’ come le dichiarazioni all’autorità giudiziaria di Oristano di un ex assessore durante le elezioni regionali, che spacciò per sondaggio reale sui sette candidati alla presidenza un sondaggio che ne censiva in realtà, come da testimonianze firmate, quattro, non avvenne con il Pd con il ditino in bocca e stupito del risultato (…)

Oggi L’Unione Sarda riporta un’intelligentissima intervista al segretario del Pd Emanuele Cani sulle elezioni a Quartu.
Il ragionamento svolto è così complesso che vien difficile davvero intenderne la profondità, sembra di poter trasumanare perdendosi in cotanto senno. Dice il Pd: “Il sindaco lo decidiamo noi e deve essere del Pd; Graziano Milia è bravo ma ha un difetto alla parte toracico-lombare della struttura scheletrica che gli impedisce di inchinarsi e per questo non piace ai nostri iscritti”. Il Pd, non da oggi, ha una certa vocazione sodomitica con gli alleati e una certa tendenza all’omicidio (morale) con gli uomini verticali (…)

Il Movimento 5 Stelle ha fatto del tintinnio di manette o, se si vuole, dell’attuazione piena e indiscussa dei teoremi Davigo, il proprio argomento politico di punta, quello più identificativo. Il Pd partito del potere, il Pd che ha affidato l’amministrazione della giustizia alla peggiore politicizzazione criminalizzante della politica che la storia ricordi, paga uno scotto altissimo e dimostra che Renzi aveva ragione: c’è una storia da archiviare, quella della fusione confusa tra post cattolicesimo democratico e post comunismo.

Perse le politiche, perse le regionali, perse Cagliari e Alghero, persa Sassari. Il modello ‘egemonia Pd + collateralismo delle altre forze’ è stato nuovamente sanzionato. (…) Campus è a Sassari la vendetta della questione morale sul centrodestra.
Reggerà?
Si vedrà dai primi e dai secondi passi.
A Sassari, infatti, non c’è solo da evitare il sacco della città da parte di interessi privati di tipo parassitario…
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Una nuova legge elettorale no?

Ieri tutti hanno guardato verso il Tar sperando che i giudici riaprissero le danze elettorali. Delusi, in molti hanno cercato un nuovo campo di battaglia, un nuovo luogo dell’azzannamento reciproco. (…) L’elettore intelligente, dal canto suo, conscio di avere due sole mani, avendone impegnata una, perché vive in Italia, a pararsi il di dietro e l’altra a tapparsi il naso, non riesce a prendere la matita per votare e rinuncia a farlo.
Anziché guardare al Tar, perché chi ha ancora un po’ di sale in zucca non fa… (LEGGI)

Europa, indipendenza e Sardegna

L’Europa e le elezioni europee richiedono dei presupposti informativi e culturali minimi per essere capite e partecipate. Non possiamo non chiederci quanti sardi dispongano delle informazioni e delle competenze minime per partecipare consapevolmente alle elezioni di oggi. (…) La verità ci rende liberi davvero, ma la verità è una grandissima fatica che non tutti vogliamo sopportare. (LEGGI)

Prendo atto del risultato elettorale tutt’altro che soddisfacente di cui mi assumo interamente la responsabilità. Il trend dello spoglio sembra comunque attestare il Partito su risultati significativi in valore assoluto che sarebbe un errore sprecare e non valorizzare. Il voto per schieramenti ha evidentemente schiacciato la valutazione della qualità delle proposte. Convocherò a breve gli organi di partito per i necessari adempimenti. Continuerò a lavorare come intellettuale per la costruzione di un grande partito indipendentista e per cambiare l’informazione e la formazione della gente sarda in modo da sottrarre ogni persona a qualsiasi manipolazione.