Autore: Paolo Maninchedda

Per libertà, non per carriera
Politica Primarias

Per libertà, non per carriera

Non per far carriera ci stiamo consumando in incontri, dibattiti, chilometri. (…) Noi siamo ostili a alchimie elettorali fatte a tavolino. Per noi il modo di fare politica e la marcia del sale di Gandhi: persone, fraternità, passi, chilometri, botte prese e non restituite, soddisfazione d’animo e sicurezza di buona coscienza. E dunque, ci si risparmi il sospetto e la furbizia, i tatticismi e i suggerimenti: noi facciamo tutto con la luce accesa e senza retrobottega. Non sappiamo cosa voglia dire vendersi. Sappiamo sacrificarci per l’unità della Nazione Sarda, ma non usiamo la Nazione per la carriera.
Votiamo e continuiamo a sentirci liberi. (LEGGI)

Una Nazione con numeri, coraggio, unità e autonomia elettorale
Politica Primarias

Una Nazione con numeri, coraggio, unità e autonomia elettorale

Il passa parola sta funzionando. Anche senza soldi, senza potere e con tutti i poteri schierati contro, la nostra marcia del sale sta continuando e si sta ingrossando. Noi non veniamo picchiati come accadeva agli indiani che marciavano; noi veniamo ignorati e a noi sta benissimo, perché camminiamo più veloci. (…) Oggi sta in campo un fatto: migliaia di persone stanno dicendo “Noi“. Migliaia di persone stanno dicendo “Noi siamo una Nazione“. (…)
Ma la cosa più bella sta avvenendo nelle università (…) L’altro giorno a Nuoro, io e Anthony Muroni, entrambi con un solidissimo curriculum di scontri durissimi, siamo stati seduti civilmente e serenamente allo stesso tavolo e il tema vero è stato uno solo: possiamo camminare insieme? (…) Il Partito dei Sardi ha gambe solide per reggere l’urto elettorale: lo mette a disposizione dell’unità dei Sardi, ma questa volta facciamo davvero la storia. Noi non tradiremo mai decine di migliaia di persone che stanno votando per la Nazione sarda. Mai. (LEGGI)

Caro Francesco Pigliaru, quanto è amara la verità sulla sanità
Politica Primarias Sanità

Caro Francesco Pigliaru, quanto è amara la verità sulla sanità

Le Primarias sono questo: la legittimazione per una proposta pacifica, legale, ma totalmente rivoluzionaria. Niente più come prima. Io ho lasciato appalti da fare (finalmente ho visto partire quello su Viale Marconi, sarà il vento elettorale o altro, ma almeno è partito); in sanità, il tuo governo, lascia in eredità una ragnatela di dominio dell’uomo sull’uomo, ha insegnato che per fare carriera si deve fare militanza politica, ha distrutto ogni meritocrazia e l’ha sostituita con la zerbinocrazia. Io sarò fissato con Mandela, con gli Armeni, con i Curdi, con i Catalani e gli Scozzesi, ma non so inginocchiarmi se non di fronte a Dio. (LEGGI)

Noi gli incomodi. Domani a Nuoro
Politica Primarias

Noi gli incomodi. Domani a Nuoro

Il tema centrale di questa campagna elettorale mistificata, con candidati designati dalle vecchie oligarchie preoccupate del sentimento popolare diffuso che vuole invitarle al ritiro, è il valore politico della Nazione Sarda. (…) Chiarimenti sugli scontri sul Pd alla Corte del Sole. Il Pd ha scelto il suo candidato in una direzione di partito, noi lo stiamo scegliendo in mezzo al popolo. Noi siamo Ghandi, Mandela e Martin Luther King insieme; noi ci sentiamo armeni, cristiano maroniti, indiani, curdi, catalani, baschi e scozzesi. Loro seguono Napolitano e Renzi. C’è in mezzo uno scalino di idee e di cuore che non tutti riescono a salire. Noi concorriamo per la storia; usiamo il potere, non lo amiamo. (LEGGI)

Primarias: un voto per la Sardegna dalla periferia del mondo
Politica Primarias

Primarias: un voto per la Sardegna dalla periferia del mondo

Caro Paolo,
grazie per averci dato la possibilità di dire la nostra opinione sulla nostra terra. L’altro ieri, quando ho votato per nazione sarda, ho sentito di farlo anche per i miei.
Ho visto nonno Salvatore, zoppo per una ferita nella Grande Guerra, rimandato a casa e convinto di essere anche fortunato, perché molti in paese non erano più tornati.
Ho rivisto mio padre, a Torino, consumato dalla nostalgia… (LEGGI)

Prima: “Con chi andate?”. Adesso: “Vengo anch’io”.
Politica Primarias

Prima: “Con chi andate?”.
Adesso: “Vengo anch’io”.

La forza dei numeri supera la superbia dei dirigenti politici.
Fino a due giorni fa noi eravamo dei pazzi che avevano messo su un referendum a cui avrebbero partecipato al massimo qualche centinaio di persone.
Da due giorni, non siamo più pazzi. (…)
Adesso siamo al “Vengo anch’io”.
Avanti, c’è posto, ma via le vecchie bandiere, via i vecchi pregiudizi, via le vecchie sigle, via i vecchi poteri, via gli odi e le egemonie, via le cariche imposte, via le carriere a tavolino, via la vergogna sanitaria protetta dagli apparati dello Stato. Nell’arca di Noè si entra nudi e si esce uniti. (LEGGI)

La fatica può diventare storia. Noi creiamo una Nazione, loro primari elettorali. Avvertenze per gli elettori
Politica

La fatica può diventare storia. Noi creiamo una Nazione, loro primari elettorali. Avvertenze per gli elettori

Siamo stati tanti ma non basta. Per far cadere il muro di Berlino non è bastata una manifestazione un lunedì. È stato necessario che per quattro lunedì consecutivi la gente scendesse in piazza. Fate passa parola: fate la storia. Intanto in sanità fanno i primariati elettorali. Stasera se ne parlerà a Oristano, laddove volevano arrestarmi sulla base dei pettegolezzi sanitari e dove io denuncerò apertamente la cappa di preotenza e tracotanza che la Sardegna sta subendo. Se questa è la meritocrazia di cui parlava Pigliaru, io sono Brad Pitt.