Stato sardo

I sardi devono essere liberi di volare
Continuità Politica Stato sardo

I sardi devono essere liberi di volare

Lo scontro con l’Unione Europea sulla continuità territoriale sembra proprio essere una conferma della necessità, come spesso ripete Franciscu Sedda, di essere dotati di una seria consapevolezza della necessità di pensare la Sardegna come se fosse uno Stato. Questi temi tecnici sono perdenti per noi se affrontati senza un solido bagaglio di pensiero sulla Sardegna, sui suoi diritti e sui suoi poteri.
Tasse e trasporti sono il terreno su cui si può costruire un vasto accordo politico semplice e efficace: i poteri dei sardi su entrambe le materie devono aumentare. Indipendentisti e non mi sembra possano trovare su questo un accordo di grande significato.
Resta poi il problema di come si sta di fronte al Governo italiano (che ha impugnato la legge sull’Agenzia delle entrate senza neanche un miagolìo da parte del gattino autonomistico della Sardegna – ma il Partito dei Sardi non è un gatto) e di fronte all’Unione Europea su questi temi. (…) Quindi occorre sapere che già nel Trattato esiste una dialettica importantissima tra il principio della libera concorrenza e le politiche necessarie a garantire i diritti fondamentali, non diversamente da quanto accade nella Costituzione della Repubblica italiana.
Trovare un equilibrio tra diritto alla mobilità e principio della libera concorrenza significa decidere quante risorse pubbliche si investono per garantire il diritto dei cittadini. In altri termini, però, si può dire che significa decidere anche quanto i poteri locali, nel caso specifico il potere della Sardegna, possano agire per garantire i diritti dei cittadini.
Chi decide il perimetro dei diritti dei cittadini? Chi decide quanto denaro pubblico è necessario investire per tutelarli?

Nostro regime sanitario quotidiano. Con un PS mattarelliano
Indipendenza Politica Stato sardo

Nostro regime sanitario quotidiano. Con un PS mattarelliano

È accaduto che ieri al mio rientro da una due giorni tutta filologica, un sindacalista mi fa leggere, quasi di nascosto e al buio, intimorito e tremebondo, una lettera con cui i vertici del megamostro Brotzu-Oncologico-Microcitemico contestavano a un primario (nome cancellato, reparto cancellato, paura dilagante) alcune dichiarazioni apparse sulla stampa. Tornato a casa, non mi è stato difficile, scartabellando nelle rassegne stampa dei giorni scorsi, trovare l’articolo contestato, ma, e qui la cosa mi ha fatto veramente indignare, ho ritrovato i toni e i modi degli inquirenti fraintendenti di cui da anni mi occupo per togliermi i ricorrenti pugnali dalla schiena.

A proposito di Italia, di indipendenza e di Catalogna. Con un PS per Moirano
Evidenza Indipendenza Politica Sanità Stato sardo

A proposito di Italia, di indipendenza e di Catalogna. Con un PS per Moirano

I più importanti quotidiani italiani, La Repubblica e Il Corriere, hanno trattato la notizia della repressione messa in atto dallo Stato e dal Governo spagnoli rispetto all’imminente celebrazione del referendum per l’indipendenza della Catalogna, in modo più evidente dei quotidiani francesi e inglesi (non parliamo di quelli tedeschi, alle prese con i sondaggi che indicano una forte ripresa dei partiti neonazisti, razzisti, negazionisti e fautori di tutti gli ‘isti’ che l’animo umano può generare. L’approccio è di sospetto e di paura e sebbene non lo si dica apertamente , si nota una simpatia temperata per le scelte del governo spagnolo.

Cosa ci insegna quel che accade in Catalogna?
Indipendenza Politica Stato sardo

Cosa ci insegna quel che accade in Catalogna?

Il Parlamento Catalano ha approvato la legge che dà una certa copertura di legittimità all’imminente referendum per l’indipendenza. Il Governo spagnolo sta disponendo tutti gli atti per dichiarare illegale la consultazione e perseguire il presidente del Parlamento per aver ammesso alla discussione la legge.
Che cosa insegna sul piano pratico lo scontro in atto tra il Governo spagnolo e il Governo catalano? Come evitare in Sardegna di essere chiusi negli angusti e ingiusti confini dell’utopismo o dell’illegalità? Noi non faremo mai cose illegali; non ci faremo mai confinare nell’estemismo, perché siamo riformisti e capaci di governare. Con noi il giochino dell’illegalità non funzionerà.

Adesso chiamo mio fratello
Agricoltura Politica Stato sardo

Adesso chiamo mio fratello

La Giunta regionale, con i compìti comunicati stampa di protesta verso il governo italiano che impugna ogni legge della Regione Sardegna sembra un bel condensato del piccolo amico mio che prendeva schiaffi, si rialzava e ne prendeva altri. Faccio un piccolo riepilogo degli sganassoni: Renzi viola l’accordo con Paci e mentre negozia le norme di attuazione conferma gli accantonamenti; neanche un centimetro di sabbia delle servitù militari è stato restituito alla Regione Sardegna, anzi è stata impunemente confermata la servitù sull’isola di Santo Stefano alla Maddalena; tutte le leggi finanziarie sono state impugnate…

Sa Carta pro sa Repúbblica de Sardigna
Indipendenza Politica Stato sardo

Sa Carta pro sa Repúbblica de Sardigna

Il Partito dei Sardi ha approvato nella sua Assemblea Nazionale del 24 giugno la bozza di una Costituzione della Repubblica di Sardegna che oggi sottopone all’attenzione di tutti i sardi disponibili a immaginare e costruire un futuro diverso, fatto di nuove opportunità, nuove responsabilità, nuove libertà e nuove solidarietà.
Si tratta dell’ossatura di una carta costituzionale aperta a tutti i contributi che possano ulteriormente migliorarla. Dà solo un’idea dello Stato che vorremmo costruire, fondato su un forte equilibrio tra le libertà individuali, il sistema dei diritti e dei doveri, i vincoli sociali, le solidarietà civiche.