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Fa più un’opera d’arte che brucia che un uomo che muore
Accoglienza Informazione Politica Trasporti

Fa più un’opera d’arte che brucia che un uomo che muore

C’è da chiedersi se, visto che l’importante è vedere piuttosto che sapere, che cosa accadrebbe se ci fosse la diretta televisiva di uno dei tanti naufragi che sono avvenuti e avvengono nel Canale di Sicilia; c’è da chiedersi quale sarebbe la reazione del mondo se vedessero le persone immerse nel mare ghiacciato della notte, se sentissero le urla dei bambini (…) se fossero disponibili le immagini della prima riunione tra Solinas e l’Unione europea, nella quale il neo presidente si è inginocchiato di fronte a una folle e ipocrita richiesta europea, per cui oggi si viaggia in due modi e con due tariffe in Sardegna, i Sardi, forse, avrebbero fatto uno sciopero generale… (LEGGI)

Inchiesta sui porti sardi: senza fisco e potere non attracca nessuno
Politica Trasporti

Inchiesta sui porti sardi: senza fisco e potere non attracca nessuno

Mentre la Giunta sarda svela la sua fragilità di concetto e di metodo sui collegamenti aerei e i suoi piedi di argilla nelle difficoltà di composizione dell’esecutivo, sta accadendo che sul mare la Sardegna è già un’isola pressoché isolata, almeno per quel che riguarda la ricchezza. (…)
Abbiamo realizzato una piccola inchiesta che mettiamo a disposizione di volesse utilizzarla. Essa visualizza il volume dei traffici marittimi mondiali, il volume della ricchezza in entrata e in transito nel Mediterraneo, i porti che nel Mediterraneo lavorano di più e quelli che lavorano di meno.
La Sardegna ha una sola soluzione a portata di mano… (LEGGI)

“L’uomo che comprò la luna” e la continuità territoriale
Cultura Politica Trasporti

“L’uomo che comprò la luna” e la continuità territoriale

Andare a vedere un film di Paolo Zucca è sempre piacevole. L’uomo che comprò la luna non delude le attese: il registro comico-grottesco, a tratti surreale, tipico del suo stile, è ampiamente confermato. (…) La terza parte (salvataggio e riscatto), è giocata sul versante mitico e politico (ma sempre grottesco e un po’ fumettistico) ed è la meno riuscita: i sardi (…) Mentre passavo due ore e godermi il film, il cervello mi ha ricondotto all’oggi, alla continuità territoriale, alla prigione in cui siamo chiusi in modi vergognosamente rassegnati e di cui avevo avuta l’ennesima personale esperienza nei giorni precedenti. La storia degli aerei da e per la Sardegna, interpretata alla Zucca, è infine la seguente… (LEGGI)

Servono i poteri sui trasporti per dare un futuro al turismo della Sardegna
Politica Trasporti Turismo

Servono i poteri sui trasporti per dare un futuro al turismo della Sardegna

Non c’è futuro per il turismo in Sardegna se non è risolto il problema dei trasporti. Noi dobbiamo acquisire poteri sui trasporti per migliorare le nostre performance sul turismo.
Ora è evidente che se non controlliamo aerei e navi, la gente andrà in Croazia o in Africa piuttosto che venire in Sardegna.
Se venire in Sardegna costa più che starci, la gente non verrà in Sardegna. Poi è chiaro che dobbiamo anche vendere emozioni ma se le vendiamo a un prezzo troppo alto, nessuno le compra.
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Non solo TAV: le tratte ferroviarie minori della Sardegna vera occasione di sviluppo
Politica Trasporti Turismo

Non solo TAV: le tratte ferroviarie minori della Sardegna vera occasione di sviluppo

Sono perché in Sardegna non si sprechi ciò che è avvenuto negli anni passati. Le tratte ferroviarie minori sono una grandissima occasione di sviluppo. Vanno utilizzate per brevi periodi dell’anno ma vanno valorizzate perché consentono la conoscenza della Sardegna, altrimenti inaccessibile, e oramai senza provocare alcun danno.
Le tratte ferroviarie minori non vanno considerate e trattate come reperti museali.
Sono una grande occasione di sviluppo dal punto di vista turistico e sotto il profilo della mobilità interno come collegamento di aree oggi accessibili solo via gomma.
Come accade nel resto del mondo, le strade ferrate non veloci sono il modo migliore per conoscere il territorio, creare occupazione e valorizzare la cultura delle comunità, soprattutto quelle delle zone interne e in via di spopolamento.
Non gettiamo via le cose migliori della nostra isola.
Il 24 febbraio abbiamo una grande occasione: votiamo sardo.
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Come organizzare la rivolta intelligente? 2) Prendiamoci i porti e gli aeroporti
Politica Trasporti

Come organizzare la rivolta intelligente? 2) Prendiamoci i porti e gli aeroporti

Per riprenderci porti e aeroporti serve una rivolta politica, non basta un giro di elezioni.
Serve mobilitazione, organizzazione, capacità di pacifico contrasto. Se c’è una frontiera realmente rivoluzionaria, oltre il riprendere a mangiare sano e sardo, questa è riprendere il potere sui porti e gli aeroporti. Ed è un potere che non ci regalerà mai nessuno. Bisogna prenderselo. Sui porti e sugli aeroporti serve una prova di forza col governo italiano ed è una prova di numeri, di presenza fisica, di lenta e pacifica occupazione di spazi materiali , culturali, giuridici.
Può sembrare eccessivo, invece è realistico: per riprenderci il cielo e il mare serve un ripetuto sciopero sociale, una Sardegna pacificamente in piazza, con sindaci, cittadini, sindacati, associazioni, schierati su piste e banchine e non per un giorno, per molti giorni. (LEGGI)