Ma il cambio repentino, dal passaporto all’ingresso libero, ha una radice politica tanto chiara quanto celata: Salvini. Il grande elettore di Solinas ha imposto il libero accesso per risolvere il problema con la sua Lombardia.
La subordinazione politica è un bruttissimo virus dal quale non si guarisce: una volta piegato il ginocchio per un po’ di gloria, si piega anche la testa (…)

Nel novembre del 2016, io scrissi, odiato da tutti i membri dell’allora maggioranza e ovviamente isolato e additato tra i primi dieci rompiscatole al mondo (ma il Pd fa sempre così, se non sei d’accordo sei colpevole, perché, come diceva Dante, la colpa è sempre delle vittime) che Renzi doveva trattare col Qatar su Meridiana vincolando l’interlocutore a tenere “tutte le attività direzionali e di controllo e tutti i servizi in cielo, in terra e in mare della compagnia aerea” a Olbia e a potenziarli. Il Pd allora andava a Doha come io vado a Lourdes, non capendo che erano secondi nell’ordine, perché il primo ospite era stato Cappellacci (ancora oggi l’interlocutore più penetrante nel principato del gas)…

Gli asini non volano

Noi, però, vogliamo attenerci a un uso della lingua più aderente alla realtà: gli asini non volano. Questo è vero, si può sperimentare, vedere, toccare e constatare. (…) Io non posso promuovere una mobilitazione popolare perché sono un perseguitato dalla magistratura italiana e se convoco una riunione dicono che sto inquinando le prove e mi arrestano, ma i partitoni grattapalle dove sono? […]

Ora il dovere di Solinas è dimostrare che la sua continuità territoriale è migliore e più conveniente di quella di Careddu che lui ha annichilito per paura e superbia. Questo deve dimostrare, e questo dovrebbero ricordargli i giornali immemori (non parlo di Confindustria e della sua indignazione a basso costo su questa tragica politica regionale; taccio per l’obbligo del parce sepulto) […]

I quotidiani di questi ultimi giorni hanno prima annunciato un incontro tra la Ras e l’Ue a Bruxelles per oggi, 28 gennaio 2020, poi hanno cominciato timidamente a dire che l’incontro non era certo e infine hanno detto che è stato spostato. Un tempo i giornalisti avrebbero verificato se e con chi era stato fissato un appuntamento a Bruxelles. Oggi non lo fa più nessuno. Tuttavia, si possono fare delle verifiche e facendole scoprire che nessun appuntamento ufficiale era stato fissato […]

Il 18 gennaio L’Unione Sarda annuncia che dopo il No dell’Unione Europea sulla tariffa unica, la Giunta sta predisponendo un Piano B. Ma come? Ora sta predisponendo un piano B? Non lo sapeva da marzo 2019 che la strada della tariffa unica era impercorribile? E dove sono le carte che dimostrano la natura e l’intensità dell’istruttoria attivata da marzo 2019 dalla Regione Sardegna? Perché non vengono pubblicate? La verità è che Solinas pensava di tirare a campare con le proroghe e, come abbiamo detto qualche giorno fa, ha pensato di affidare un incarico per elaborare un progetto solo dopo che la Ue ha notificato lo stop alle proroghe […]

La Sardegna perderà in questa legislatura la continuità territoriale aerea. Ci siamo vicinissimi per scelta di questa Giunta. I trasporti sardi sono a un passo dall’essere affidati alla volubilità del mercato. Cosa serve? Informazione? No, serve una favola. Eccola pronta: la flotta aerea sarda. È credibile e utile? Certamente no, ma è la favola che tutti vogliono e allora perché non raccontarla? È così bella, fa sognare, e sognare non costa nulla. E così è accaduto che l’asino in Sardegna è volato davvero. Si sa anche dove è atterrato, ma non è un indirizzo favoloso e dunque non lo si dice […]

Definire tsunami la crisi che ha travolto il Porto Canale non è corretto. Non ne ha le caratteristiche. Lo sviluppo di uno tsunami, infatti, è caratterizzato da un tempo di preavviso molto limitato. Non si può dire altrettanto della crisi in cui versa ormai da tempo il porto industriale di Cagliari, prevista con largo preavviso. […]