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Regione Sardegna: trasparenza in fuga

Posted on 26 Luglio 20244 Gennaio 2025 By Paolo Maninchedda 7 commenti su Regione Sardegna: trasparenza in fuga
Quando si ha paura della trasparenza significa che si ha paura della libertà e del diritto.
Di recente la trasparenza nella Regione Sardegna si è molto offuscata. Prevale il segreto. Non si trova più nulla sul sito istituzionale.
In aderenza alle norme vigenti si è sempre potuta consultare on line la composizione degli Uffici di gabinetto per tutti i componenti la Giunta regionale.
Si vedano le seguenti pagine del vecchio sito della Regione ad vocem:
https://old.regione.sardegna.it/regione/giunta/composizione/
https://old.regione.sardegna.it/j/v/2576?s=1&v=9&c=94150&n=10&nodesc=1
https://old.regione.sardegna.it/j/v/56?s=1&v=9&c=230&na=1&o=ntz_prog%20desc&c1=94075
Chi volesse invece conoscere la composizione degli Uffici di Gabinetto della attuale Giunta Regionale, si deve accontentare del solo Ufficio di Gabinetto della Presidente.
Gli altri?
Assenti.
https://www.regione.sardegna.it/regione/istituzione/presidente
https://www.regione.sardegna.it/regione/istituzione/presidente/ufficio-della-presidente
Ma anche per l’ufficio di Gabinetto della Presidenza non tutto quadra, incrociando i dati con le pubblicazioni obbligatorie relative gli Uffici di Gabinetto nella sezione  Amministrazione Trasparente, la domanda sorge spontanea: dove sono finiti tutti i consulenti? ‘Consulentano’ gratuitamente la Presidente? Bene, deve essere possibile verificarlo, merita trasparenza anche questo, o si sbaglia?
https://www.regione.sardegna.it/regione/istituzione/presidente/ufficio-della-presidente
Siccome abbiamo una magistratura distratta e un’Anac a farfalle, ricordiamoci da soli le norme di riferimento.
La legge in questione è il Decreto Legislativo n.33 del 14/03/2013.
Vi si intende la trasparenza  come accessibilità totale dei dati e dei documenti detenuti dalle pubbliche amministrazioni (al netto dei dati sensibili), allo scopo di tutelare i diritti dei cittadini, promuovere la partecipazione degli interessati all’attività amministrativa e favorire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull’utilizzo delle risorse pubbliche.
L’articolo 13 di questa norma parla chiaro:

Obblighi di pubblicazione concernenti l’organizzazione e l’attività delle pubbliche amministrazioni

1.    Le pubbliche amministrazioni pubblicano e aggiornano le informazioni e i dati concernenti la propria organizzazione, corredati dai documenti anche normativi di riferimento. Sono pubblicati, tra gli altri, i dati relativi:
a)  agli organi di indirizzo politico e di amministrazione e gestione, con l’indicazione delle rispettive competenze;
b)  all’articolazione degli uffici, le competenze di ciascun ufficio, anche di livello dirigenziale non generale, i nomi dei dirigenti responsabili dei singoli uffici;
c)  all’illustrazione in forma semplificata, ai fini della piena accessibilità e comprensibilità dei dati, dell’organizzazione dell’amministrazione, mediante l’organigramma o analoghe rappresentazioni grafiche;
d)  all’elenco dei numeri di telefono nonché delle caselle di posta elettronica istituzionali e delle caselle di posta elettronica certificata dedicate, cui il cittadino possa rivolgersi per qualsiasi richiesta inerente i compiti istituzionali.

Come parla chiaro anche l’art. 15
Art. 15 Obblighi di pubblicazione concernenti i titolari di incarichi di collaborazione o consulenza
1. Fermo restando quanto previsto dall’articolo 9-bis e fermi restando gli obblighi di comunicazione di cui all’articolo 17, comma 22, della legge 15 maggio 1997, n. 127 , le pubbliche amministrazioni pubblicano e aggiornano le seguenti informazioni relative ai titolari di incarichi di collaborazione o consulenza:
a) gli estremi dell’atto di conferimento dell’incarico;
b) il curriculum vitae;
c) i dati relativi allo svolgimento di incarichi o la titolarità di cariche in enti di diritto privato regolati o finanziati dalla pubblica amministrazione o lo svolgimento di attività professionali;
d ) i compensi, comunque denominati, relativi al rapporto di consulenza o di collaborazione, con specifica evidenza delle eventuali componenti variabili o legate alla valutazione del risultato.
2 . La pubblicazione degli estremi degli atti di conferimento di incarichi di collaborazione o di consulenza a soggetti esterni a qualsiasi titolo per i quali è previsto un compenso, completi di
indicazione dei soggetti percettori, della ragione dell’ incarico e dell’ammontare erogato, nonché la comunicazione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della funzione pubblica dei
relativi dati ai sensi dell’articolo 53, comma 14, secondo periodo, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n . 165 e successive modificazioni, sono condizioni per l’acquisizione dell’efficacia dell’atto e per la
liquidazione dei relativi compensi. Le amministrazioni pubblicano e mantengono aggiornati sui rispettivi siti istituzionali gli elenchi dei propri consulenti indicando l’oggetto, la durata e il compenso
dell’ incarico. Il Dipartimento della funzione pubblica consente la consultazione, anche per nominativo, dei dati di cui al presente comma.
3 . In caso di omessa pubblicazione di quanto previsto al comma 2, il pagamento del corrispettivo determina la responsabilità del dirigente che l’ha disposto, accertata all’esito del procedimento
disciplinare, e comporta il pagamento di una sanzione pari alla somma corrisposta, fatto salvo il risarcimento del danno del destinatario ove ricorrano le condizioni di cui all’articolo 30 del decreto
legislativo 2 luglio 2010, n. 104. 
4 . Le pubbliche amministrazioni pubblicano i dati di cui ai commi 1 e 2 entro tre mesi dal conferimento dell’incarico e per i tre anni successivi alla cessazione dell’incarico.
La Responsabile della Trasparenza della RAS riuscirà a fare il suo dovere e a ripristinare un minimo di trasparenza?
Trasparenza, Vetrina

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Comments (7) on “Regione Sardegna: trasparenza in fuga”

  1. luca ha detto:
    26 Luglio 2024 alle 14:50

    Caro Prof., Grazie come sempre.Qui, la stampa ormai ridotta ad house organ pubblica roba illeggibile a dirci dove sarà quel festival e quella bella tizia/o che i trasporti sono alle stelle??!! (copia incolla da decenni) etc etc possiamo avere un minimo di stato di diritto?? Macchè! È solo di rovescio.

  2. Stefano Locci ha detto:
    26 Luglio 2024 alle 13:58

    Egregio, chi deve sorvegliare e controllare è distratto, come sempre è stato, nell’attesa che qualche mandante offra qualcosa in cambio della rottura dell’inerzia.
    Così funziona il paese, così funziona anche in Sardegna. Saluti.

  3. BeppeMao ha detto:
    26 Luglio 2024 alle 12:48

    Finirà che: si stava meglio quando si stava peggio!

    Proseguendo così, già a Natale, si potrà già iniziare a rimpiangere la Giunta Solinas!

  4. Luigi ha detto:
    26 Luglio 2024 alle 10:54

    Al villan non far sapere ………quanto è buono il cacio con le pere !!!!!!!!!!!

  5. Massimo Manca ha detto:
    26 Luglio 2024 alle 10:34

    Trasparenza. Permettimi, ti sbagli. Ma solo in piccola parte. Spiego. Assessori: nel sito della Regione, al momento in cui scrivo, si trova la composizione degli uffici di gabinetto di Motzo, Cuccureddu, Meloni, Portas e Cani. Si trovano nomi, recapiti e funzioni dei componenti. Certo, gli assessori volessero distinguersi per trasparenza rispetto al passato, nelle sezioni che sotto riporto non sarebbe male pubblicare almeno i relativi curricula (e non solo). Lo dico pensando al presidente Todde e all’assessore Desirè Manca, che ogni 3X2 rivendicano sui social la trasparenza dell’azione amministrativa. Ieri Todde su Fb: “Condivido con voi una sintesi del lavoro che abbiamo svolto finora, sia in Presidenza che nei singoli assessorati, con la trasparenza che ci ha sempre contraddistinto sin dal primo giorno al governo della Sardegna”. In precedenza Desirè Manca sempre su Fb: “Per amore di verità e di trasparenza…Non è mia abitudine non affrontare gli argomenti. Tutti e sempre nella massima sincerità e trasparenza…Non ho niente da nascondere. Niente!”.
    Naturalmente (così almeno ho notato), l’elenco non è statico, nel senso che ogni tanto viene aggiornato e i nomi dei componenti di questi cinque uffici alle volte aumentano.
    https://www.regione.sardegna.it/regione/istituzione/giunta/composizione/assessore-degli-affari-generali-personale-e-riforma-della-regione/ufficio-di-gabinetto-dell-assessore-degli-affari-generali
    https://www.regione.sardegna.it/regione/istituzione/giunta/composizione/assessore-del-turismo-artigianato-e-commercio/ufficio-di-gabinetto-dell-assessore-del-turismo-artigianato-e-commercio
    https://www.regione.sardegna.it/regione/istituzione/giunta/composizione/assessore-della-programmazione-bilancio-credito-e-assetto-del-territorio/ufficio-di-gabinetto-dell-assessore-della-programmazione-bilancio-credito-e-assetto-del-territorio
    https://www.regione.sardegna.it/regione/istituzione/giunta/composizione/assessore-della-pubblica-istruzione-beni-culturali-informazione-spettacolo-e-sport
    https://www.regione.sardegna.it/regione/istituzione/giunta/composizione/assessore-dell-industria/ufficio-di-gabinetto-dell-assessore-dell-industria
    Assente invece la composizione degli uffici degli assessori Satta, Laconi, Bartolazzi, Spanedda, Piu, Manca D. e Manca B. Può essere che non abbiano ancora in essere un proprio ufficio di gabinetto? Difficile crederlo. Oppure sono in esercizio e i componenti non ancora ufficialmente contrattualizzati (quindi con l’impossibilità di darne informazione sul sito)? In questo caso, spero vivamente che non abbiano accesso agli uffici regionali, sarebbe un azzardo, per non dire altro.
    Vero è che “non tutto quadra incrociando i dati con le pubblicazioni obbligatorie relative gli Uffici di Gabinetto nella sezione Amministrazione Trasparente”. Insomma, chi attende al sito web dovrebbe spiegarne le ragioni. E come passa le giornate. Per le sezioni del sito in questione, ma anche per tante altre (non mi soffermo, l’elenco sarebbe lunghissimo, straziante…) è innegabile l’assenza di trasparenza e l’imbarazzante confusione. Difficile reperire informazioni, dati e documentazione obbligatoria in pubblicazione (che va ben oltre il semplice curriculum…). Quanto meno aggiornate. Bisogna fare i salti mortali. Questo vale anche per molti siti web di enti, agenzie, fondazioni etc riconducibili alla Regione, controllati e partecipati. Un’opacità disarmante. Domanda: ma in che mani si sono messi? Cosa fanno i rispettivi responsabili della prevenzione della corruzione e della trasparenza? Un esempio tra tutti: ancora oggi nel sito della Regione Maria Nevina Satta viene indicata come “Direttore della Fondazione Sardegna Film Commission”, che pure non esercita più tale funzione dal 28 febbraio scorso. https://www.regione.sardegna.it/fondazione-sardegna-film-commission-939
    Sull’Anac concordo: pare sia molto distratta. O impegnata su altro.

    Vorrei in ultimo ricordare che con legge regionale n. 10 del 2021, che ha integrato l’art. 26 della legge regionale n. 32 del 1988 (Compiti degli uffici di gabinetto), viene prescritto il requisito “di elevata e comprovata professionalità” per i componenti dell’ufficio di staff tecnico del presidente Todde. Per dire che va comprovato il requisito, non semplicemente autocertificato dagli interessati, o peggio ancora, non ne andrebbe semplicemente preso atto sulla base del curriculum, andrebbe verificato dagli uffici regionali. Per i componenti degli uffici di gabinetto degli assessori, la legge prevede il requisito di “alta e specifica professionalità”. Ne sono tutti dotati? Ho qualche serio dubbio. Saluti.

  6. medardo di terralba ha detto:
    26 Luglio 2024 alle 10:12

    La trasparenza lascerebbe intravedere le pudende .. non è bello

  7. Giovanna ha detto:
    26 Luglio 2024 alle 09:51

    Prof, paper boy, ogni mattina i suoi articoli arrivano chiari, precisi e generosi sono un po’ sberle di realtà quotidiana, tira una brutta aria e metabolizzarla è tutt’altro che semplice,comunque grazie! Buona giornata.

Comments are closed.

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