In Gallura, però, nella terra della dolcezza e della sensualità più struggente, dove basta prendere un sentiero e trovarsi in un silenzio avvolgente, magari con un cane non inselvatichito, qualche altro animale, uno stazzo, gente serena intorno che non fa domande, che sa tacere e prenderti la mano, ci sono callidissime menti che interpretano il sotto soglia sicurissimo se e solo se si toglie un centesimo: non 40.000 ma 39.999 (…)

La fame incombe, il circo Salvisolinas gioca

Si tratta dell’attività plantigrada del Direttore generale incaricato di girare le slide di cui si è già detto. Il Servizio Regionale Numeri al Trapezio a Capocchiadispillo aveva sbagliato i grafici a torta, mettendo i totali nelle fette dei parziali, ma nessuno li aveva controllati perché ciò che contava e conta non è la verità della fame e dei morti, era ed è, invece, la messa in scena del potere, la capacità di attirare l’attenzione. In tutto questo, incuranti del significato vero di quei numeri fatti di sangue e lacrime, nelle slide delle “torte” è comparso un nuovo simbolo: Innovatori Sardegna (…)

Argea: scivolose mobilità

Ma la cosa più interessante del boudoir agricolo è la seguente: l’elenco che comprende l’escluso/incluso ha un criterio in più, non previsto nel bando, di quelli invece presenti nelle altre graduatorie dello stesso avviso di mobilità. Il criterio chiave si chiama: classe attinenza curriculum. Il nuovo criterio non sembra incidere sul punteggio finale, ma allora a che serve? E perché è attivo solo per i tecnici amministrativi e non per gli ingegneri e gli agronomi? Mistero, fumo, décadence, empire… boudoir…


Chi ha chiesto a Umberto, il povero Umberto appassionato di ben altre cose, di scolpirsi tra le gambe due capitelli corinzi sulla pesca sportiva? Mistero!
Fatto è che The dark side of the Power s’è girato di motore, trasmissione e elica, ha chiamato Silvia e le ha dato licenza sado-maso….

Non ordinanze ma strategie

Se la compagnia di ventura che ha vinto le elezioni pensava di svernare e gozzovigliare per cinque anni semplicemente non facendo nulla ma occupando tutto, bene, è ora che si svegli perché il sogno di pigrizia pasciuta è già finito. È iniziato l’incubo.

Regione: L’importanza di chiamarsi Silvia

Data la tendenza certificata in legge a definire a piacere i livelli di competenza, per il Presidente Solinas e la sua Giunta, sono più che sufficienti tre requisiti che la Dott.ssa Cocco certamente possiede:
– ha il titolo di avvocato;
– si chiama Silvia (vedi…)

Staff del Presidente Solinas: 60 persone. Un emiro!

Innanzi tutto il vecchio Ufficio di Gabinetto del Presidente si
fa in cinque (vecchio miracolo della moltiplicazione dei posti). Adesso avremo:
Ufficio di supporto alle funzioni generali della Presidenza della Regione: 10 unità;
Segreteria del Presidente della Regione: 6 unità;
Ufficio di staff tecnico: 34 unità; Comitato di legislazione: 5 unità;
Ufficio del cerimoniale: 5 unità.
Totale: 60 unità […]

Direttori generali a mezzo servizio: nasce il supremo mandarino sardo

Ma il Presidente Solinas, memore delle vasellinanti congiure democristiane e comuniste (e come dargli torto?) si tiene le braghe del potere con le bretelle, ma vuole anche la cintura.
E allora, ecco la soluzione: è scritta nell’articolo 3 della proposta di legge.
Si istituisce il ruolo di Segretario generale della Regione, cioè il super super direttore.
Il sogno di tutti i Presidenti: il dirigente che tutto conosce e tutto muove e solo a lui risponde. Il Presidente sdegnosamente regna, il Segretario governa, assessori e direttori generali obbediscono. […]

Le leggi vanno, le date non tornano

La relazione di analisi tecnica normativa, che doveva essere allegata alla delibera del 3 ottobre, risulta firmata (con la penna biro, invece che con la regolare firma digitale) dalla Direttrice della Presidenza, che però, giusto per la cronaca, è diventata titolare di quella funzione, per decreto del suo Presidente, solo dopo il 25 ottobre […]

Un Consiglio Regionale e un Presidente del Consiglio Regionale, presenti a se stessi e consci della dignità del ruolo, avrebbero chiamato il Presidente Solinas a giustificarsi in Aula e, forse, avrebbero votato una mozione di sfiducia per aver mentito, a riguardo del Consiglio regionale, in un pubblico documento. Invece, qui tutto passa così, senza rumore per difetto di coraggio e eccesso di negoziato (per cosa, poi?) […]

Mai così in basso

Oggi poche parole, perché ci sono giorni di dolore nelle quali usarle è blasfemo. Noi abbiamo tanti motivi per soffrire (e stiamo pensando seriamente su uno, sulla giustizia ingiusta, di mettere seriamente in gioco la vita stessa), ma se n’è aggiunto un altro: la miseria morale diffusa. Mettiamo in fila le cose recenti. Abbiamo una Giunta (e un fiancheggiante organo di informazione prossimo al crack – ma in attesa di agognati finanziamenti pubblici – per intossicazione (…)

A che titolo il DG entra negli uffici della Regione? Mistero. A che titolo governa o sovraintende, per esempio, alle allerte meteo? Insomma, come lavora il DG, come uno stagista? Ma non è possibile neanche questo, perché gli stagisti sono tutelati da un contratto, seppur minimo. Siamo dunque pienamente all’interno del Nuovo Diritto Sardo-Pantagruelico, siamo dentro il Codice dei Cavalieri della Tavola Imbandita, ovvero nel perimetro della Obbedienza Gaelica Occidentale dell’Ordine Misto della Forchetta. Ma sempre senza contratto.