Traduzione in lingua corrente del dialogo tra il Presidente della Giunta e il Direttore del personale della Regione Sarda, orfani del Segretario generale.
Cosa c’è dietro tutto questo?
C’è la questione delle prostate d’oro, cioè dei pensionati non più giovincelli e tutti maschietti, nominati ai vertici dell’Amministrazione regionale e che percepiscono sia la pensione che gli emolumenti di carica, secondo il detto “Tuteliamo i tutelati”.
Su questo tema, piano piano, si è riproposta la gara tra il Direttore Generale dell’Assessorato del Personale e il Presidente della Regione per vedere chi è più furbo. Ecco le vicende dell’ultima gara a suspu (…)

È una delle rare volte nelle quali una delibera ‘spinosa’ è presieduta dal Saponettissimo presidente, questa volta forse impossibilitato a sgusciare dalle situazioni difficili, ma comunque molto volpino/mazzonaro nel dispositivo della delibera (e questa è la prima lezione del manuale amministrativo di cui al titolo) che riassumo: si dà mandato «alla Direzione generale del Personale e Riforma della Regione di procedere alla verifica del possesso dei requisiti dichiarati dalla nominata in sede di partecipazione alla procedura».
Cominciamo a non farci prendere troppo per il cnaso (…)

E dunque per il convegno organizzato da un consigliere regionale leghista, presieduto dall’assessore agli Affari Generali leghista sotto il quale sta la Direzione generale dell’Innovazione e della Sicurezza It e a cui deve partecipare il suddetto Direttore generale dell’Innovazione e della Sicurezza IT qualcuno ha detto balle dicendo che il supporto tecnico sarebbe stato della Regione Sardegna? E chi ha detto balle? Il consigliere regionale? E come se le avrebbe inventate queste balle, parlandosi da solo allo specchio? (…)

Il mal di Solinas

Quello che non si capisce è che Solinas sta creando ciò che Gramsci aveva chiamato la burocrazia bonapartistica, un vero nuovo partito, il peggiore, non impegnato ad amalgamare gli interessi legittimi in una società coesa, ma a rompere ogni vincolo sociale, ogni pensiero politico, e trasformare così la gente in senza partito legata però al governo da vincoli paternalistici, clientelari, professionali, caritatevoli, assistenziali e quant’altro.
In Regione si recluta sempre più senza concorso, si creano i dirigenti senza requisiti, si pone tutto sotto il Presidente e si crea la burocrazia del Presidente, la burocrazia riconoscente perché scelta a piacere (…)

Quello che segue è il confronto tra il comunicato stampa del Consiglio regionale sulla seduta di ieri pomeriggio e il lancio dell’ANSA. Nei casi equivoci, diamo una traduzione in italiano corrente. Per i servizi di traduzione simultanea gratuita, si possono attivare convenzioni con questo sito. Si prega di inviare una mail a: usailcervelloenonfartifottere@gmail.com (…)

Oggi la notizia non sono più i nomi delle persone sedute in quarta fila, ma è la sincerità di Erriu. Perché adesso Erriu, se chiamato dall’autorità giudiziaria, lealmente dirà chi conosceva dei presenti e tutti i giochini fumogeni di questi giorni, alcune patetiche smentite, faranno esattamente s’annada ‘e su fumu (…)

Adesso succederà questo: nei prossimi giorni la notizia passerà dalle prime dieci pagine della foliazione dei giornali alle successive.
Nel frattempo si aspetterà che l’indignazione pubblica si stemperi. Poi, forse, silenziosamente si chiederà ai politicamente deboli dell’amministrazione Solinas di dimettersi, massimo uno o due, e poi tutto tornerà a fluire lentamente, come i liquami, come prima (…)

Il vero motivo per cui o i nomi del meeting di Sardara non usciranno mai o se usciranno non produrranno effetti profondi sta nei riti del ‘mondo di mezzo’, di quel mondo di contatto tra la Destra e la Sinistra sarda, tra l’interesse pubblico e quello privato, tra il potere momentaneo e quello duraturo, che ha sempre triturato (spesso usando la magistratura e le forze dell’ordine verso gli innocenti) dal Settecento in poi, chiunque abbia tentato di contestarne il ruolo e le funzioni: contro i poveri c’è sempre giustizia, diceva Manzoni (…)