Il mitico assessore degli Enti Locali Imbirigu Sanna ha solennemente e mussolinianamente (nel senso dell’ostensione pettoruta e diaframmatica) dichiarato e sancito che noi sardi, ricchi da fare schifo, possiamo permetterci il lusso di non votare in uno stesso giorno per le amministrative, per il referendum costituzionale sul taglio dei parlamentari e per le suppletive nel collegio senatoriale del Nord Sardegna. (…) Noi sardi possiamo permetterci il lusso di buttare circa 9 milioni di euro (…)

Dire che tutto “andrà bene” non è ottimismo, è retorica dell’esagerazione. La Regione è precipitata in uno stato di torpore comatoso, priva di idee e impacciata nei movimenti, subalterna nella volontà, senza capacità organizzativa e operativa […]

Definire tsunami la crisi che ha travolto il Porto Canale non è corretto. Non ne ha le caratteristiche. Lo sviluppo di uno tsunami, infatti, è caratterizzato da un tempo di preavviso molto limitato. Non si può dire altrettanto della crisi in cui versa ormai da tempo il porto industriale di Cagliari, prevista con largo preavviso. […]

“…il mio cuore ha il colore di questo porto canale” cantava Ivan Graziani. Ha il colore scuro dello sconforto, oggi, il porto industriale di Cagliari, privo della sua banchina un tempo multicolore. Ma come è stato possibile che il terminal gestito dalla CICT, il quale solo qualche anno prima, nel 2016, movimentava un volume di […]

Si ha quasi la sensazione di essere imprigionati nella celebre opera di Samuel Beckett, tanto assurda appare la vicenda del Porto Canale di Cagliari, in cui l’inazione ha dominato la scena per tutta la durata della rappresentazione. Nonostante lo sconcerto iniziale, proviamo per un istante ad avere una visione ottimistica della sorte dello scalo, confidando […]

La posizione strategica della Sardegna è stata riconosciuta nei vari periodi storici da quanti, navigando da una sponda all’altra del mar Mediterraneo, si sono contesi i porti dell’isola alla ricerca di sbocchi commerciali. La posizione concorrenziale di un porto è il risultato della somma delle sue capacità fisiche, della sua posizione, delle opportunità di scambi […]

Il Pd e la Sinistra devono prendere atto che l’Italia continentale e l’Italia mediterranea sono due mondi diversi che non possono avere la stessa struttura statuale a governarli, lo stesso fisco, le stesse strategie di trasporto o commerciali o produttive. La diversità aumenta in modo esponenziale con le regioni insulari, integralmente immerse da sempre nelle rotte mediterranee e nel rapporto con il Medio Oriente e con l’Africa mediterranea (visti entrambi come problemi dall’Italia continentale)… (LEGGI)

In Sardegna si discute, nell’ordine: delle trasparenze dei vestiti (argomento ridicolo), dei titoli di studio (argomento scivoloso per tanti ma non per tutti), del Cagliari e della Dinamo, dei nomi degli assessori (argomento rivelatore di consapevolezza). Agli entusiasti del nuovo potere ricordo…
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La vita intorno ai mille euro

Mi chiedono impegni su tutto, come candidato alla Presidenza, fuorché sulla dignità umana.
Io sto con chi sta in croce. Basta ammalarsi, divorziare, avere un incidente di percorso aziendale, avere una crisi personale, e si scivola nel mondo degli invisibili, degli esclusi, dei dimenticati.
Questo mondo va combattuto. Noi siamo dall’altra parte: noi siamo quelli che organizzano la voglia di stare insieme e di collaborare dei deboli, perché la debolezza prima o poi colpisce tutti.
Se non si vuole che le prossime elezioni regionali siano le elezioni dei pochi con la vita al sicuro, come sono state quelle di Cagliari, (LEGGI)

Il cibo venduto a prezzi molto bassi è un cibo malato. Sarà un caso, ma le immagini delle prime ore del primo dell’anno hanno rappresentato le strade delle città sarde invase da resti di cibo spazzatura (le immancabili patatine fritte, l’immancabile salsiccia fresca piena di grasso, l’immancabile pollo fritto, l’immancabile wurstel, l’immancabile bottiglia di spumante scadente ecc. ecc.). La festa dello stordimento è ormai la festa della friggitrice, il supplizio del fegato.
Mangiare sardo e mangiare sano significa incrementare il ciclo della ricchezza in Sardegna. Mangiare sardo e sano significa redditi e stipendi giusti. È la rivolta del cibo. È la rivolta della salute. È la rivolta dell’equo salario. (LEGGI)

Siamo nel 2016. Durante una decisiva partita di Basket fra due squadre universitarie dell’Arizona, un giocatore è in lunetta per due tiri liberi decisivi. Il campione olimpico di nuoto Michael Phelps, insieme a due compagni, mette in scena uno strip-tease sugli spalti per distrarlo, e ci riesce.
La Lega ha promesso agli italiani: 1) di abbassare le tasse; 2) di eliminare la Fornero; 3) di fare un condono tombale; 3) di abbattere il debito pubblico facendo altro debito. Tutte promesse mancate.
Gli interessi bancari stanno salendo; i soldi per mantenere le promesse non si stampano; in giro per il mondo i creditori dell’Italia ne hanno le tasche piene di bugie su bugie (LEGGI)

Il più grave crollo di occupati registrato dalla Sardegna è stato proprio nel settore dell’edilizia.
Ieri Il Sole 24 ore ha pubblicato un’inchiesta illuminante: dal 2009 (Piano casa) all’agosto 2017, cioè in sei anni, le norme sull’edilizia e sull’urbanistica sono state riviste e aggiornate 133 volte, con una media di una volta ogni 23 giorni, un capolavoro italiano di incertezza del diritto. Questa selva di norme è la vera causa di un blocco che sta devastando le economie dei nostri paesi e delle nostre città. Questa selva di norme inibisce moltissimo dirigenti e funzionari degli uffici tecnici di tutta l’Isola, amministrazione regionale compresa.
È urgente mettere ordine e semplificare il sistema. Non è sostenibile dall’economia della Sardegna la collocazione sul binario morto della legge urbanistica.
Si stralcino le parti controverse e se ne discuta a parte, ma si liberino quelle non solo utili ma indispensabili a un normale svolgimento delle pratiche edilizie.