Riceviamo e volentieri pubblichiamo
Professor Maninchedda, sono uno studente del Liceo Pitagora di Isili, da diversi giorni noi studenti abbiamo indetto uno sciopero d’istituto. Le cause che ci hanno portato alla grave scelta di venir meno al nostro dovere di studenti sono l’impossibilità di frequentare l’ambiente scolastico in serenità e sicurezza, non ritenendoci salvaguardati dal pericolo Covid-19, né da parte della scuola, né da parte di chi gestisce il servizio dei trasporti pubblici (Arst).
Con la presente Le chiediamo

La lingua è una parte essenziale della costruzione della persona. Noi dobbiamo ottenere il potere di inserire l’insegnamento del sardo nei curricula scolastici.
Non ore aggiuntive a scuola ma ore ordinarie di sardo, perché imparando a parlare il sardo impariamo bene a pensare in tutte le lingue del mondo.
Non ci sono e non ci potranno mai essere sardi meno sardi degli altri. Lavoreremo per costruire una nazione plurilingue in cui a ogni cittadino siano forniti gli strumenti necessari per avere competenza attiva in almeno tre lingue, tra cui almeno una lingua sarda, l’inglese e, provvisoriamente e fin quando si rivelasse necessario, l’italiano. (LEGGI E GUARDA IL VIDEO)

Serve una nuova cultura ed educazione dei Sardi che sappia restituire fiducia, che sappia ricostituire anche biologicamente la gioventù, che renda agevole la residenza nel centro montano, che tuteli l’infanzia, che rafforzi l’istruzione. Ecco perché bisogna partire da una nuova scuola, una nuova formazione professionale, una nuova università, una nuova e più avanzata istruzione tecnico-professionale, un nuovo sguardo sulla persona, sulla famiglia e sulle cose.
La Sardegna ha bisogno di un grossissimo investimento sulla scuola. Se noi non impariamo nuovamente “a sapere e a saper fare” non riusciamo a produrre ricchezza e non riusciamo a garantire la nostra libertà. (LEGGI E GUARDA IL VIDEO)