Il cardinale e i suoi amici leccaculo sardi

Oggi il tema è lo sconcerto dei leccaculo sardi che animavano l’anticamera di Becciu. E chi non era amico di Becciu?
Oggi il tipo leccaculo-sardo è in crisi. Quel tipo di persone che vivono ostentando relazioni, sgomitando per la prossimità al potente, vivendo di briciole e di luce riflessa, sborieggiando con gli altri sardi privi di relazioni e strisciando invece, mellifluamente, ai piedi del potente prescelto (…)

Domenica prossima a ordinare vescovo l’arcivescovo di Cagliari, don Giuseppe Baturi, da Catania, non sarà il cardinale Angelo Becciu, ma il Presidente della Conferenza Episcopale Italiana monsignor Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia. Come cittadino, invece, è una buona notizia. Becciu aveva un po’ feudalizzato la chiesa sarda e aveva svolto un ruolo politico non banale, dispensando riservati rapporti e relazioni di potere tanto quanto pubbliche e superficiali indicazioni di buon governo. Il rammarico è la conferma del solito centralismo cattolico: il vescovo di Cagliari tendenzialmente viene scelto non tra le fila del clero sardo. Non sia mai che un cristiano sardo benedetto da Dio governi la chiesa della sua terra.