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Per servire, per governare non per comandare
Lavoro Politica Stato sardo

Per servire, per governare non per comandare

I paesi della Sardegna e i ceti produttivi stanno finalmente sollevando la testa. Sta finendo l’epoca del privilegio burocratico e economico delle città. Sta finendo la trasformazione dei Sardi in passivi consumatori. Dobbiamo metterci al servizio di questa rinascita morale e politica che sta attraversando la Sardegna, perché in larga misura la abbiamo determinata. I confini della competizione politica italiana, inadatti agli interessi dei sardi, sono superati da questo moto moralmente rivoluzionario. (LEGGI)

Francia o Spagna purché se magna
Politica

Francia o Spagna purché se magna

Serve osservare con distacco la formazione del governo della Repubblica italiana.
Prima regola della comptezione italiana: serve un nemico.
Seconda regola: dividere la gente e educarla più all’odio del nemico (c’è un quotidiano italiano che educa all’odio, un mio amico lo chiama “Binu Malu”) (…) Sesta e ultima regola, la più importante: se non ti è riuscito di uccidere il nemico…
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Filosofia del tener duro
Politica

Filosofia del tener duro

Bisogna stare sulle cose, ripeterle perché si affermino, difenderle perché non si dimentichino.
Bisogna ripetere:
– che per dare lavoro bisogna produrre ricchezza;
– che il fisco italiano ha impedito da secoli che la Sardegna producesse ricchezza adeguata ai suoi bisogni (…) Solo se si ha uno sguardo affettuoso sui singoli che la vita ci fa incontrare e una grande dedizione al proprio Paese, la Sardegna, si riesce a stare fermi e dritti, a ragionare con chiunque abbia piacere di cambiare le cose, a rifiutare il gusto mondano di alcuni ceti dominanti che trasformano la tragedia in chiacchiera e la chiacchiera costantemente in commedia. Non è semplice. Serve profondità spirituale, serenità interiore, disponibilità a mettersi in discussione costantemente, e fermezza sociale, senza paure, senza eccessive ambizioni, senza odii e risentimenti. Siamo fragili, ma se siamo normalmente liberi, attraversiamo la vita leggeri e eroici. (LEGGI)

Ce la faremo, anche noi Sardi
Politica

Ce la faremo, anche noi Sardi

We shall over come cantava Martin Luther King e continua a cantarlo nei cuori di noi tutti che eravamo bambini quando lo ammazzarono e ricordiamo i volti tesi dei nostri genitori, gli occhi lucidi, la paura incombente. (…) L’importante è non cadere nella trappola di chi ci indica ogni giorno in un altro sardo il nostro nemico.
La Sardegna va ripulita dall’odio reciproco.
Noi guideremo la rivolta dei Paesi della Sardegna a partire da Ottana e con chi ci sta, togliendo anche la nostra bandiera pur di trovarne una che ci unisca, perché dura da troppo tempo la nostra condanna. Dai paesi e dai pastori parte una possibile rivoluzione civile (LEGGI)

Ottana è Sardegna
Lavoro Politica

Ottana è Sardegna

Non lasceremo mai solo il sindaco di Ottana che ha deciso di dimettersi perché non può più rappresentare da solo il bisogno del suo paese.
Diciamo da almeno un decennio che i sindaci dei paesi amministrano la miseria senza soldi, rappresentano loro malgrado lo Stato italiano che si è voltato da un’altra parte, che impedisce loro (..) Non lasceremo mai solo il sindaco di Ottana. Serve una rivoluzione civile; serve una rivolta istituzionale contro tutti i centralismi che da secoli stanno svuotando i 370 paesi della Sardegna. (…) Il Partito dei Sardi convocherà il suo Direttivo Nazionale a Ottana nei prossimi giorni, chiederà la partecipazione dei sindaci che hanno piacere e voglia di dire “Basta” (…) Mai più un sindaco da solo. Mai più i Sardi divisi.

Auguri e notizie
Elezioni Politica

Auguri e notizie

Ieri ho parlato con alcuni analisti (uno dei quali pensa realmente come Jack Ryan, il personaggio dei romanzi di Tom Clancy) sui possibili governi italiani.
Primo scenario: stessa maggioranza Centrodestra – Cinquestelle che ha egemonizzato le elezioni dei vertici delle due Camere del Parlamento. La criticità di questo scenario è il premier: entrambi (…) Salvini farebbe il premier, lo Stato avrebbe un governo e il Pd respingerebbe l’accusa, che il mondo finanziario europeo gli sta imputando (non parliamo poi degli americani), di bloccare l’Italia con la sua posizione definita aventiniana. In qualche modo il Pd sarebbe un arbitro dell’assetto istituzionale senza avere la responsabilità di governo, ma il Centrodestra avrebbe in mano il Pd con la minaccia del ritorno alle urne.
Questa è l’Italia. E la Sardegna? Ecco, questa domanda semplice semplice (…)
Auguri di Buona Pasqua.
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Il Venerdì santo e l’orgia italiana
Politica

Il Venerdì santo e l’orgia italiana

Jesus autem tacebat“: Ma Gesù taceva.
Mi ha sempre colpito il fatto che Gesù mentre lo pestavano, lo sputavano, lo scarnificavano e lo crocifiggevano, non diceva nulla. (…) Pensavo e penso a queste cose mentre dal Parlamento italiano viene la solita retorica della guerra di posizione, la solita enfasi del potere, la solita voce del finto cambiamento e della solita grande tentazione: la manipolazione degli uomini, il ridurre la loro libertà con facili parole, con luccicanti bandiere. (…) Ecco, questo è il clima secolare dell’Italia: conservazione e azzardo… (LEGGI)

Italia contro Sardegna: il turismo sul Trenino verde nuova vittima
Politica Turismo

Italia contro Sardegna: il turismo sul Trenino verde nuova vittima

C’è una frase de I Viceré di Federico De Roberto che spiega l’Italia di ieri e di oggi: «Ora che l’Italia è fatta, dobbiamo fare gli affari nostri». Ecco, i Sardi devono diventare sempre più consapevoli che i fatti loro non sono i fatti nostri, cioè che i nostri interessi nazionali sono spesso in contrasto con quelli italiani. (…) Oggi segnalo ai neoeletti deputati e senatori, ma spero che l’informazione arrivi anche alle vette con aria rarefatta, fitrata e depurata di Villa Devoto – che recentemente ha definito amico della Sardegna l’attuale ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio – il danno grave subito dai Sardi per le follie normative e burocratiche dell’Italia.
Mi riferisco alla perdita delle prenotazioni sul Trenino verde nelle tratte di Macomer-Bosa e Mandas-Sorgono e al rischio incombente sulle prenotazioni e sulla stagione turistica del 2018 che inizia ora, subito dopo Pasqua.
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