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Il Pd sperimenta il contrappasso della Rai
Informazione Politica

Il Pd sperimenta il contrappasso della Rai

Per fortuna c’è WhatsApp. Mentre la televisione di Stato cuciva frack di lusinghe ai nuovi vincitori, la Rete e i telefonini si riempivano di ironie, parodie, alterazioni, battute, spirito critico. In televisione la gloria artefatta, nella rete e nei telefoni il secolare scetticismo popolare.
L’Italia non sa manco dove sta di casa lo spirito critico. Conosce due parole: ‘vergogna’ e ‘fantastico’. La prima si usa per conquistare il potere, la seconda per cantarsela e suonarsela quando si è al potere. Mai in Italia la cultura ha governato; mai la politica ha esercitato lo spirito critico. Noi sardi dobbiamo costruire un modello civico diverso da questa tragicommedia secolare, un modello fondato su una vera e diffusa educazione allo spirito critico, all’impegno civico, alla solidarietà privata e sociale. (LEGGI)

L’Italia ha il solito governo
Politica

L’Italia ha il solito governo

Per chi vive in Italia deve essere chiaro che si è consolidata una regola. Esiste un programma per vincere le elezioni e un altro per governare.
La regola italiana della mistificazione elettorale è stata mantenuta.
L’alleanza di governo Lega Movimento 5 Stelle era stata esclusa, respinta e censurata in campagna elettorale. Oggi è vigente e regnante.
Il premier non è stato votato dagli italiani, né indicato come tale.
Il programma di governo non è stato presentato agli italiani, né votato.
Le forze antisistema sono diventate organiche al sistema.
La rivoluzione dal basso, come al solito, è diventata rivoluzione dall’alto.
(LEGGI)

Il retroscena della crisi italiana spiegato ai bambini
Politica

Il retroscena della crisi italiana spiegato ai bambini

E così la solita Italia fatta di verbosità, chiacchiere e insulti, minacce e lusinghe, apparenza e disinganno, ha dovuto fare marcia indietro. I salottini finanziari del Nord che hanno giocato alla rivoluzione se la sono fatta sotto.
Il Nord Italia se fosse uno Stato a sé stante avrebbe performance economiche ottime, sta viaggiando benissimo, e lo fa per i privilegi che la politica italiana ha riservato a quelle aree non perché lì sono più capaci che altrove. Loro prima hanno innescato la rivoluzione retorica e poi hanno messo in campo la retromarcia pratica. La stupidità del Sud e delle Isole è non capire l’egemonia, non capire la follia ingiusta di un fisco che affama metà dello Stato per rendere sempre più ricca l’altra metà, è dividersi sulla lotta per il potere in corso al Nord come ci si divide tra tifosi della Juve o dell’Inter. La follia del Sud e delle Isole è farsi chiudere gli occhi con le elemosine e non vedere la frontiera dei propri interessi e dei propri diritti. La Sardegna deve diventare laboratorio di resistenza a questa tragica commedia di uomini buttati a combattere per interessi che non li riguardano. (LEGGI)

Nessun paradiso per noi
Politica

Nessun paradiso per noi

La prima cosa da fare è combattere la paura.
(…) Il primo consiglio è dunque fare lo sforzo di capire profondamente la situazione, non di demonizzarla o esaltarla, ma capirla. Questo comporta già una scelta: rifiutare le semplificazioni e gli slogan. (…)
Il secondo consiglio è non stupirsi che si viva una situazione complicata. La vita, diceva Popper, è risolvere problemi. È molto utile trasformare la decisione per la propria scelta politica in un problema. (…)
Il terzo è non cercare chi seguire ma cercare quale soluzione sembri la migliore. (…)
Il quarto consiglio è il migliore: si riduca la scala sulla Sardegna e la si faccia diventare un laboratorio di comprensione in scala ridotta. (…) Si scoprirà che nessuno promette un paradiso per noi: dobbiamo farcelo.

In balìa dell’ignoranza
Politica

In balìa dell’ignoranza

Ieri è stata una giornata drammatica. L’Italia si è persa e le forze politiche della Sardegna non riescono neanche a concepire di usare la crisi italiana per affermare la questione nazionale sarda; in Sardegna, poi, un ragazzo è stato ucciso per una banale lite e un altro è stato picchiato a sangue in un parcheggio da una gang. (…)
Nessuno che eserciti una responsabilità è apprezzato.
Nessuno che svolga un ragionamento è ascoltato.
Nessuno che senta l’urgenza di una resistenza sarda al degrado.
La Sardegna dovrebbe fare ‘Resistenza’, perché diversamente la sua gioventù si perderà nella violenza, nel degrado, nello scontro. (…) (LEGGI)

Stasera a Tramatza
Comunicato Politica

Stasera a Tramatza

Stasera ci incontriamo a Tramatza
La riunione del Direttivo Nazionale è allargata a sostenitori e simpatizzanti.
Questo l’ordine del giorno:
– analisi della situazione politica, e adempimenti conseguenti, rispetto alla dialettica in atto su politica sanitaria, politica agricola e politiche attive e passive del lavoro dopo la manifestazione di Ottana;
– situazione elezioni amministrative;
– varie ed eventuali.
Continua la mobilitazione nazionale.
A innantis!