Alessandro Zannoni è un autore completo. La lunga gavetta, le sue incursioni nel cinema e – in particolare – nelle sceneggiature, i vari progetti seguiti e, soprattutto, le esperienze del quotidiano, gli permettono di elaborare, con la sua nuova fatica letteraria Stato di famiglia, un incredibile panoramica sulla società attuale. In particolare sugli intrecci che […]

Dame eleganti, fiducia nel progresso, immagini leggiadre di una Société che riusciamo a percepire affacciandoci verso le opere dei pittori impressionisti con un occhio malinconico ed innamorato.  Il centro del mondo, durante questo periodo compreso tra metà ‘800 e Prima Guerra Mondiale, è Parigi che riesce a dettare mode ed idee ad ogni angolo più […]

Da domani cambia tutto

Da domani Sardegna e Libertà cambia pressoché tutto: nuova veste grafica, una redazione plurale e pluralistica, un editore, nuove firme, nuovi interessi.
Il mese prossimo vedrà la luce anche il mensile cartaceo, distribuito in 200 librerie.
Un tratto rimane com’è… (LEGGI)

È morto un uomo di valore

Ieri è scomparso Salvatore Mannuzzu. Non lo conoscevo, se non superficialmente, di persona, ma l’ho frequentato come scrittore. È stato l’unico narratore sardo capace di dar voce alla disperazione tipica della modernità, uno dei pochi, se non l’unico, ad avere una specifica vocazione urbana e non rurale.
Il suo tema principale è stato l’insensatezza del dolore… (LEGGI)

Lauree e politici

L’attuale Ministro dell’Agricoltura, Teresa Bellanova, non è laureata. C’è chi ha gridato allo scandalo. Eppure, c’è chi ricorda che Walter Veltroni non è laureato? Eppure non vi è chi ritenga che non sia un uomo colto e capace. D’Alema non è laureato. Qualcuno pensa sia un incapace? O chi ricorda che il padre della legge sull’obiezione di coscienza (1972) (nonché più volte ministro dell’Agricoltura), si chiamava Giovanni Marcora, era stato un comandante partigiano di area cattolica e non era laureato? (LEGGI)

Andare a vedere un film di Paolo Zucca è sempre piacevole. L’uomo che comprò la luna non delude le attese: il registro comico-grottesco, a tratti surreale, tipico del suo stile, è ampiamente confermato. (…) La terza parte (salvataggio e riscatto), è giocata sul versante mitico e politico (ma sempre grottesco e un po’ fumettistico) ed è la meno riuscita: i sardi (…) Mentre passavo due ore e godermi il film, il cervello mi ha ricondotto all’oggi, alla continuità territoriale, alla prigione in cui siamo chiusi in modi vergognosamente rassegnati e di cui avevo avuta l’ennesima personale esperienza nei giorni precedenti. La storia degli aerei da e per la Sardegna, interpretata alla Zucca, è infine la seguente… (LEGGI)

Hitler e il bipolarismo italiano

Hitler nel Mein Kampf individuò alcune semplici regole della sua propaganda:
a) stare lontano da idee articolate e astratte, da rappresentazioni di sistema, da descrizioni istituzionali;
b) rivolgersi sempre e comunque alle emozioni;
c) ripetere sempre e comunque poche idee sempre nello stesso modo… (LEGGI)

Antonio Pigliaru: manca Gentile

Oggi La Nuova Sardegna rende omaggio a Antonio Pigliaru con quattro articoli e una impaginazione bella e di alta leggibilità. (…) Ciò che manca, però, è il debito filosofico di Pigliaru verso Gentile che, a leggere le sue opere, è notevole e evidente. (…) Mi sono spesso chiesto, a partire da quando negli anni Ottanta mi occupai filologicamente delle carte del caso Moro, che cosa avrebbe suggerito Pigliaru, se fosse stato vivo, a Cossiga e Andreotti dinanzi al dilemma se trattare oppure no con le Br per liberare il Presidente della Dc… (LEGGI)

L’idea autonomistica matura in Sardegna in età spagnola ed è fortemente legata ai privilegi accordati dal re alle città, e in particolare a Cagliari, a dispetto dell’agro. Le sue radici sarebbero: fedeltà al re (poi all’Italia), privilegio territoriale (le campagne al servizio delle città), orgoglio locale e municipale (attaccamento morale ed emotivo alla propria terra). Questi tre contenuti sono, mascherati di modernità, ancora costitutivi del pensiero e dell’azione politica sarda: nelle scuole la cultura della Sardegna è vissuta sempre in chiave elegiaca… (LEGGI)

Grazie e resistenza

Ringrazio e ringraziamo tutti gli elettori che ci hanno votato.
Non era semplice sottrarsi a un clima elettorale altamente manipolato, spinto come mai prima a annullare le proposte sulla Sardegna a favore degli schieramenti precostituiti sugli ideologemi italiani. Ciò nonostante, venticinquemila sardi hanno saputo riconoscerci come meritevoli della loro fiducia.
Si dice, a ragione, che l’elettorato non ha mai torto. È vero.
Ma è anche vero che le elezioni non giudicano i torti e le ragioni, ma (…)
Ci si vede sabato a Tramatza.
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In Italia non si è consapevoli di un concetto molto banale e molto profondo: OGNUNO È LIBERO DI VIVERE LA PROPRIA SESSUALITÀ COME MEGLIO CREDE E SENZA ALCUNA DISCRIMINAZIONE.
Questa ovvietà in Italia deve diventare una conquista culturale perché veniamo da processi educativi che, invece, l’hanno censurata. Oggi, anche in Sardegna, sono in tanti a essere discriminati per il loro orientamento sessuale.
Il tema dei diritti non può essere un tema secondario della campagna elettorale, perché ha a che fare con la vita delle persone.
Il Partito dei Sardi è da sempre il partito dei diritti: il 24 febbraio scegliete chi difende la libertà e la dignità umana.
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