Cultura

“L’uomo che comprò la luna” e la continuità territoriale
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“L’uomo che comprò la luna” e la continuità territoriale

Andare a vedere un film di Paolo Zucca è sempre piacevole. L’uomo che comprò la luna non delude le attese: il registro comico-grottesco, a tratti surreale, tipico del suo stile, è ampiamente confermato. (…) La terza parte (salvataggio e riscatto), è giocata sul versante mitico e politico (ma sempre grottesco e un po’ fumettistico) ed è la meno riuscita: i sardi (…) Mentre passavo due ore e godermi il film, il cervello mi ha ricondotto all’oggi, alla continuità territoriale, alla prigione in cui siamo chiusi in modi vergognosamente rassegnati e di cui avevo avuta l’ennesima personale esperienza nei giorni precedenti. La storia degli aerei da e per la Sardegna, interpretata alla Zucca, è infine la seguente… (LEGGI)

Hitler e il bipolarismo italiano
Cultura Evidenza Politica

Hitler e il bipolarismo italiano

Hitler nel Mein Kampf individuò alcune semplici regole della sua propaganda:
a) stare lontano da idee articolate e astratte, da rappresentazioni di sistema, da descrizioni istituzionali;
b) rivolgersi sempre e comunque alle emozioni;
c) ripetere sempre e comunque poche idee sempre nello stesso modo… (LEGGI)

Antonio Pigliaru: manca Gentile
Cultura Politica

Antonio Pigliaru: manca Gentile

Oggi La Nuova Sardegna rende omaggio a Antonio Pigliaru con quattro articoli e una impaginazione bella e di alta leggibilità. (…) Ciò che manca, però, è il debito filosofico di Pigliaru verso Gentile che, a leggere le sue opere, è notevole e evidente. (…) Mi sono spesso chiesto, a partire da quando negli anni Ottanta mi occupai filologicamente delle carte del caso Moro, che cosa avrebbe suggerito Pigliaru, se fosse stato vivo, a Cossiga e Andreotti dinanzi al dilemma se trattare oppure no con le Br per liberare il Presidente della Dc… (LEGGI)

L’autonomia e i privilegi delle città della Sardegna
Cultura Evidenza Politica

L’autonomia e i privilegi delle città della Sardegna

L’idea autonomistica matura in Sardegna in età spagnola ed è fortemente legata ai privilegi accordati dal re alle città, e in particolare a Cagliari, a dispetto dell’agro. Le sue radici sarebbero: fedeltà al re (poi all’Italia), privilegio territoriale (le campagne al servizio delle città), orgoglio locale e municipale (attaccamento morale ed emotivo alla propria terra). Questi tre contenuti sono, mascherati di modernità, ancora costitutivi del pensiero e dell’azione politica sarda: nelle scuole la cultura della Sardegna è vissuta sempre in chiave elegiaca… (LEGGI)

Grazie e resistenza
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Grazie e resistenza

Ringrazio e ringraziamo tutti gli elettori che ci hanno votato.
Non era semplice sottrarsi a un clima elettorale altamente manipolato, spinto come mai prima a annullare le proposte sulla Sardegna a favore degli schieramenti precostituiti sugli ideologemi italiani. Ciò nonostante, venticinquemila sardi hanno saputo riconoscerci come meritevoli della loro fiducia.
Si dice, a ragione, che l’elettorato non ha mai torto. È vero.
Ma è anche vero che le elezioni non giudicano i torti e le ragioni, ma (…)
Ci si vede sabato a Tramatza.
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Vivere la sessualità senza discriminazioni: dalla parte dei diritti e della libertà
Cultura Libertà Politica

Vivere la sessualità senza discriminazioni: dalla parte dei diritti e della libertà

In Italia non si è consapevoli di un concetto molto banale e molto profondo: OGNUNO È LIBERO DI VIVERE LA PROPRIA SESSUALITÀ COME MEGLIO CREDE E SENZA ALCUNA DISCRIMINAZIONE.
Questa ovvietà in Italia deve diventare una conquista culturale perché veniamo da processi educativi che, invece, l’hanno censurata. Oggi, anche in Sardegna, sono in tanti a essere discriminati per il loro orientamento sessuale.
Il tema dei diritti non può essere un tema secondario della campagna elettorale, perché ha a che fare con la vita delle persone.
Il Partito dei Sardi è da sempre il partito dei diritti: il 24 febbraio scegliete chi difende la libertà e la dignità umana.
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Imparare il sardo per imparare le lingue del mondo
Cultura Lingua Politica Scuola

Imparare il sardo per imparare le lingue del mondo

La lingua è una parte essenziale della costruzione della persona. Noi dobbiamo ottenere il potere di inserire l’insegnamento del sardo nei curricula scolastici.
Non ore aggiuntive a scuola ma ore ordinarie di sardo, perché imparando a parlare il sardo impariamo bene a pensare in tutte le lingue del mondo.
Non ci sono e non ci potranno mai essere sardi meno sardi degli altri. Lavoreremo per costruire una nazione plurilingue in cui a ogni cittadino siano forniti gli strumenti necessari per avere competenza attiva in almeno tre lingue, tra cui almeno una lingua sarda, l’inglese e, provvisoriamente e fin quando si rivelasse necessario, l’italiano. (LEGGI E GUARDA IL VIDEO)