Il candidato sindaco Vincenzo Pecoraro e i gruppi della coalizione che lo sostiene si uniscono al cordoglio dei familiari per la triste scomparsa di Giovanni Ledda (noto Checco), candidato nella lista dell’UDC per le elezioni amministrative del prossimo 11 giugno.
In segno di lutto, la coalizione ha deciso di annullare tutte le iniziative elettorali previste per domani, 9 giugno, in Piazza Cova.
La segreteria e gli attivisti del Partito dei Sardi si uniscono al lutto per la scomparsa di Checco Ledda.

di Paolo Maninchedda
Oggi un uomo pubblico sa che il suo telefono è una sorta di telefono pubblico, c’è poco da fare.
Non occorre essere perseguitati da alcun magistrato per essere intercettati: basta un esposto, una o più segnalazioni, una notizia sul giornale e/o una qualsiasi notitia criminis che obblighi la magistratura ad indagare.
Mettiamo nel conto che si sa tutto di tutti e ci si metta l’anima in pace.
Tuttavia ci sono aspetti che toccano i diritti fondamentali della persona che in Italia sono stati drammaticamente ignorati e ci sono aspetti culturali che vengono drammaticamente semplificati. (…)
Leggere le parole usate su questo tema dal Procuratore della Repubblica di Roma Pignatone in una recente lucidissima lettera a Repubblica, mi ha aperto il cuore. Scorgere nell’impostazione culturale di un uomo dotato di così grande potere il pudore per l’intimità altrui e addirittura scoprire che nelle Procure d’Italia, in assenza di un’iniziativa del legislatore, ci si sta regolando per rendere significativo ai fini delle indagini solo ciò che realmente lo è, fa ben sperare sulla crescita della cultura giuridica della Repubblica Italiana
A Pignatone ha fatto eco un bellissimo intervento di Antonello Soro sul Messaggero. Antonello, da tempo e in drammatica solitudine, sta cercando di sensibilizzare il mondo politico italiano sull’incidenza della Rete sulla struttura delle libertà personali e sull’intacco che essa può determinare su sfere inviolabili della natura umana e del suo statuto civile. Una volta pubblicati in rete certi atti giudiziari, letti secondo una prospettiva giustizialista, divengono eterni, definitivi, sempre rinvenibili, incidenti sui profili pubblici ma anche curricolari delle persone. (CONTINUA)

di Marianna Bulciolu
Non sono nata indipendentista, lo sono diventata ” da grande” e precisamente dopo aver fatto un percorso personale di autodeterminazione.
La vita mi ha riservato delle sorprese , a 23 anni mi è stata diagnosticata la sclerosi multipla.
Mi sono incazzata per un po’ di tempo con il mondo e con gli altri, pensando di avere crediti da riscuotere per quello che mi era accaduto.
Poi ho capito che c’erano realtà ben più gravi della mia.
Durante questi anni ho dovuto prendere delle decisioni importanti per la mia vita, tanto importati da dover imparare a scegliere cosa fosse più giusto a prescindere da ciò che mi veniva proposto dai medici.
Il primo passo verso l’autodeterminazione l’ho fatto per la mia salute e per la mia stessa vita.

di Paolo Maninchedda
Due giorni fa è stata data la notizia dell’accordo tra il gruppo sardo Minoter e la cinese Blue River Dairy.
Diamo i nomi veri alle cose e alle persone. La Minoter Spa è del gruppo Cualbu ed è la controllante della società Alimenta, con sede a Tossilo, Macomer.
La Blue River Dairy è una società cinese con stabilimenti in Nuova Zelanda, leader nel mercato del cibo per bambini, un mercato delicatissimo dove chi sbaglia paga in modo salato, ma dove anche il valore aggiunto remunera bene chi sa lavorare bene.
Già oggi la Alimenta vende molto del suo prodotto in Cina ed è uno dei maggiori esportatori del settore lattiero-caseario sardo verso i mercati orientali. L’altro gruppo che si è conquistato uno spazio è la 3A di Arborea.
Cosa lavora la Alimenta? Prevalentemente la scotta, il siero derivato dalla lavorazione del formaggio che nons i dovrebbe mandare nelle fogne, ma che Abbanoa trova costantemente nelle fogne.
Il mercato del latte si trasforma e si diversifica. Non più solo pecorino romano.

di Paolo Maninchedda
Oggi la stampa dà conto di un raffreddamento dei rapporti tra me e il Presidente della Regione sul tema della nomina del direttore generale della Asl unica.
I rapporti personali tra me e il presidente sono solidi come sempre, al di là della dialettica su temi circoscritti.
Il mio Partito non ha avanzato alcuna candidatura apicale per alcuna Asl sopravvissuta e ha riconosciuto al Presidente e all’Assessore alla Sanità il diritto/dovere della proposta.
Qui finisce l’informazione sulle decisioni in corso.
Su un tema di carattere generale però posso dire la mia in modo disteso.
I sardi hanno le capacità per affrontare le grandi sfide? Io credo di sì.
In primo luogo c’è da farsi una domanda. Perché quasi tutte le costituzioni del mondo prevedono che per candidarsi ai ruoli

di Paolo Maninchedda
Mentre i media sardi parlano di elezioni come si parla dei fatti di cronaca (con la differenza che i fatti di cronaca fanno vendere di più), noi dobbiamo studiare, capire e prepararci. Mentre la politica si avvicina sempre più allo spettacolo e si allontana dalla cultura e dalla conoscenza, noi che vogliamo costruire una patria diversa dobbiamo sapere; abbiamo l’obbligo di faticare per sapere.
Antonello Soro, garante della privacy della Repubblica Italiana, ha pubblicato un libretto molto importante, che vi suggerisco di leggere: Liberi e connessi, Codice edizioni, Torino 2016, 12 euro.
Il Presidente del Consiglio Renzi e il sottosegretario alla presidenza Lotti, noti per essere comunicatori sicuri di sé stessi, dovrebbero leggere il libro. Leggano per esempio il capitolo 10: «Hacking team», dedicato alla società che ha prodotto il software Galileo utilizzato dagli organi inquirenti per effettuare intercettazioni da remoto. Oppure, adesso che vogliono licenziare i dipendenti pubblici pigri, leggano il capitolo 6 e si impadroniscano di una parola impronunciabile: “whistleblowing”, che indica l’azione dei whistleblowers, letteralmente i ‘soffiatori di fischietto’, cioè i dipendenti che segnalano illeciti nell’ambito della propria organizzazione. Potremmo chiamarli i ‘pentiti’ del lavoro dipendente e dopo averli identificati dovremmo anche chiederci che cosa sarà di loro e di noi a seconda non del soggetto denunciante ma di colui che riceve la denuncia, della sua capacità di manipolare le persone deboli ecc. ecc.

di Paolo Maninchedda
Ieri lo sceicco Faisal Bin Saoud Al Thani ha confermato gli investimenti della Qatar Holding in Sardegna e ha chiesto regole certe e trasparenza.
La Regione ha sempre pensato che le regole e le norme fossero già certe e trasparenti, ma certamente avrà modo di ribadirlo. Tuttavia, tra gli italiani nominati responsabili della Qatar Holding, figura anche il professor Gianfranco Lizza, il quale, tra le altre cose, risulterebbe appartenente alla P2 (tessera numero 233 della Lista di Licio Gelli).
Che dire? Chapeau!

di Paolo Maninchedda
In Sardegna bisogna introdurre lo streaming anche per i colloqui informali. È infatti tale e tanta la dialettica locale (spesso degenerata in litigiosità specializzata) che anche quando si fa soltanto il proprio dovere occorrerebbe che ci fossero prove documentali di come lo si è fatto.
Martedì alle ore 10, nella sala riunioni del 7 piano del palazzo di Viale Trento, ho presieduto un incontro con una nutrita rappresentanza del Consiglio Comunale e della Giunta del Comune di Sant’Antioco, presente il sindaco.
Avevo convocato la riunione perché giorni prima il Consiglio Comunale di Sant’Antioco aveva notificato alla

di Paolo Maninchedda
Personalmente ho considerazione e stima per l’on. Gavino Manca, meno per il suo ghost writer (dallo stile mi sembra più di Cagliari o di Roma che di Sassari) che ieri ha cucinato la sua dichiarazione stampa in difesa del Governo Renzi sull’affaire G7. Non tanto per la difesa, che ci sta tutta ed è legittima…

di Paolo Maninchedda
È uscito il n. 7 del Bollettino di Studi Sardi, la rivista che dirigo insieme a Giovanni Lupinu. Una rivista che non chiede niente e non deve niente a nessuno: ce la paghiamo noi.
Il numero è dedicato all’indimenticato Francesco Manconi, uno dei migliori storici sardi del secolo scorso, un grande amico, un uomo pultio ed esigente, morto prematuramente e sicuramente ingiustamente perseguitato dal destino in vita.
Gli articoli sono di grande interesse.