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Spiati dal governo sulle spese immorali e osservati mentre si vota
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Spiati dal governo sulle spese immorali e osservati mentre si vota

Hanno iniziato con la card del reddito di cittadinanza. Di Maio ha tuonato: “Il reddito di cittadinanza sarà erogato su una carta che garantisce tracciabilità. Così si impedisce l’evasione e le spese immorali”. (…) Chi decide che cosa è immorale? Ovviamente lo Stato del Bene Assoluto. (…) Adesso è passato alla Camera dei deputati un progetto di legge per le cabine elettorali trasparenti, in modo che si possa essere osservati mentre si vota. (LEGGI)

Cinque Stelle: perché volete permettere di spiare il popolo?
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Cinque Stelle: perché volete permettere di spiare il popolo?

Oggi pongo delle domande al Movimento Cinque Stelle.
Nei loro “venti punti”, al di là del fatto che non vi è un solo punto che riguardi gli interessi nazionali della Sardegna (trasporti, insularità, fisco, servizi e denatalità ecc.) ve ne sono due che riguardano i temi della “giustizia giusta” che pongono problemi molto seri per la libertà dei cittadini (….)
Racconto un episodio occorso in un processo. Nelle carte depositate, un funzionario di PG, dando conto di un’intercettazione, identifica tutti i partecipanti, poi dichiara che interviene nella discussione un Assessore di un comune isolano e poi scrive che non è stato possibile identificarlo. Credibile? No. Evidentemente (LEGGI)

La democrazia digitale diretta: fine della segretezza del voto
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La democrazia digitale diretta: fine della segretezza del voto

Il 21 dicembre il Garante della Privacy ha emesso questo provvedimento relativo ai siti del Movimento 5 Stelle. Precisato che il provvedimento parte dalla violazione da parte di hacker dei siti del Movimento e quindi si muove per tutelare i dati delle persone che avevano aderito alla piattaforma del Movimento, ciò che a noi più interessa è che l’indagine ha rivelato un fatto che anche intuitivamente poteva essere comunque già immaginato: la conoscenza da parte del gestore delle opzioni di voto degli iscritti espresse durante le consultazioni promosse in rete. Questo il testo della parte rilevante della sentenza: (CONTINUA)

Belle senz’anima. Le elezioni e la carta di credito.
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Belle senz’anima. Le elezioni e la carta di credito.

Ho fatto questa domanda a 20 persone nello scorso fine settimana: «Pensi che le prossime elezioni politiche ti riguardino in qualche modo?» 16 risposte negative, 4 positive. (…) I giornali dei giorni scorsi hanno esaltato come grande risultato di civiltà il fatto che in Svezia a breve non si faranno più pagamenti in contanti. Tutti a gioire, tutti a dire che noi invece paghiamo ancora in contanti perché siamo imbroglioni.
Pochi hanno riflettuto sul fatto che se tutto, ma proprio tutto, ogni nostra scelta assume una traccia digitale, tutto, anche la nostra intimità, diventa esplicita a chi gestisce le reti o può accedervi con più potere degli altri.
Ma a questo punto insorgerebbe il solito giustizialista: «Se poni questi problemi, hai qualcosa da nascondere. Non sai che gli scambi in contanti sono tipici del mondo malavitoso? Se non fai niente di male, non devi aver nulla da temere».
Invece io voglio avere più di una cosa da nascondere allo Stato, alle macchine, ai sistemi, ai curiosi e al mondo: la mia più segreta identità, i miei gusti, le mie predilezioni, le mie debolezza, le mie scelte, i miei affetti, i miei luoghi e anche i miei risparmi, dei quali lo Stato, assolto il sacrosanto dovere di pagare le tasse, non ha alcun diritto di interessarsi.
Le carte di credito sono le spie dell’intimità delle persone, ma chi non è più educato alla libertà non lo sa. (CONTINUA)

Io, Gandhi e la giustizia italiana
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Io, Gandhi e la giustizia italiana

Oggi L’Unione Sarda ce la fa. A pagina 8 (cioè non nella pagina della cronaca locale, ma nella pagina regionale) dà notizia di un’indagine in corso della procura di Oristano che ha portato alla perquisizione dell’ufficio di un indagato. Il reato ipotizzato è il voto di scambio, realizzato, secondo il giornale e secondo gli inquirenti, nella forma ‘posti di lavoro’ in cambio di voti. Tale indagato è stato candidato nella liste del Partito dei Sardi e il giornalista immediatamente ricorda che il Partito dei Sardi è guidato da Paolo Maninchedda e vi milita anche il sindaco di Macomer Antonio Succu, primario del reparto in cui lavora l’indagato. A scanso di equivoci, è verissimo che io guido politicamente il Partito dei Sardi, ma è ancora più certo che non mi occupo né mi sono occupato di concorsi.

Elettori schedati e elezioni alterate: il grande rischio delle prossime elezioni
Elezioni Informazione Politica Privacy

Elettori schedati e elezioni alterate: il grande rischio delle prossime elezioni

di Paolo Maninchedda
Ieri è stata pubblicata sui più importanti media europei e americani una notizia terribile per la democrazia e la libertà.
Una società utilizzata dai Repubblicani americani per le campagne elettorali, la Deep Root Analyitcs, per errore ha pubblicato i dati di 200 milioni di americani.
Ma quali dati aveva raccolto?
Dai più banali ai più riservati: nome, cognome, data di nascita, indirizzo, numero di telefono, appartenenza religiosa, pregiudizi etnici e politici, prese di posizione su argomenti controversi ecc. ecc.
Rimettere in piedi forme di connessione sociale ‘arcaiche’ può essere un modo per reagire. Intanto cominciamo a pensare che dietro ogni tessera del supermercato c’è chi studia ciò che compriamo. Intanto cominciamo a pensare che ogni like svela un po’ di noi. Intanto cominciamo a ripensare che alla fine le vecchie poste sono più sicure delle mail. Pensiamoci.

Siamo spiati e manipolabili: lo dice l’Authority della privacy. L’Italia è uno Stato fondato sul sospetto: lo dice il Capo della Polizia
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Siamo spiati e manipolabili: lo dice l’Authority della privacy.
L’Italia è uno Stato fondato sul sospetto: lo dice il Capo della Polizia

di Paolo Maninchedda
Inizio oggi una riflessione che svolgerò in due parti: la seconda uscirà domani. Una riflessione sulla nostra libertà (intanto, se volete nutrirvi di bellezza, ascoltate qui)
Nei giorni scorsi sono stati pubblicati due testi che devono far riflettere, perché riguardano la nostra libertà personale, la giusta riservatezza della nostra vita privata, la fiducia con la quale si dovrebbe vivere in uno Stato efficiente e moderno e nella quale vivremo nello Stato che costruiremo noi in Sardegna.

L’Italia è uno Stato fondato sul sospetto: la lezione del capo della Polizia
Il Capo della Polizia Gabrielli ha rilasciato una durissima intervista a Repubblica, questa volta non contro un malfattore, ma contro la Magistratura. Non era mai accaduto.
L’Italia è uno Stato vulnerabile con cittadini vulnerabilissimi: la lezione di Antonello Soro
Ci sono però anche istituzioni che cercano di aiutare le persone normali a difendersi, a tutelare la propria privacy e a esercitare la propria libertà. È il caso di Antonello Soro, il garante della Privacy, che ha pronunciato un discorso sull’operato dell’Autorità nel 2016 che merita di essere letto per intero, perché è, pur essendo stato scritto da un cattolico, un manifesto di cultura libertaria e di tutela dei diritti individuali, nonché una miniera di notizie su quanto siamo esposti ad essere spiati e manipolati nel mondo della globalizzazione, della tecnologicizzazione dell’umano, della profilazione degli individui sulla base dei comportamenti captati dalla rete.