C’è poi una questione non banale. Che io ricordi, il project financing a suo tempo presentato da Cellino e anche l’altra proposta presentata da un imprenditore romano non prevedevano l’apporto di neanche un euro di finanza pubblica. Oggi, rovistando tra le carte della proposta in itinere, quella dell’attuale patron del Cagliari, ho contato fino ad ora venti milioni di euro di finanza pubblica. Spero si stia scherzando. L’intero accordo di programma fallito per le case di Sant’Elia valeva 6 milioni di euro. Oggi i sardi intenderebbero regalare al patron del Cagliari venti milioni di euro per fare uno stadio, un centro commerciale e un albergo, per poi forse trovare le risorse per risanare le case popolari del quartiere? Spero non sia così perché sarebbe brutalmente ignobile e grave (…)

Sono andato a vedere un altro progetto, oltre la Sassari-Olbia di cui ho già scritto, nel quale a nessuno è venuto in testa di bloccare un piano di mitigazione del rischio idro-geologico (cioè un piano che non ha come momento di partenza una condizione naturale originaria, ma una situazione alterata e complicata dall’antropizzazione con cui far di conto) perché non si dispone del contratto di conferimento delle terre da scavo, come invece è accaduto per il Piano Mancini (caso unico, deliberato senza il parere dei settoristi della Regione col solo parere del Dirigente del Servizio che stava andando in pensione)…

Poi mi hanno spiegato che recentemente è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il bando per l’appello al massimo ribasso per l’attività umana di dilavazione salivare dei dirigenti Anas, dall’area cervicale ai metatarsi, con particolare cura delle falangi prossimali, intermedie e distali e con rifilatura dei letti ungueali, con prezziario annesso per l’umidazione auricolare, il pettinamento villoso e, soprattutto, il numero delle operazione ebdomadarie. È il bando Slurp; l’acronimo, ovviamente su base inglese, è spiegato nelle FAQ: Sardinian Lechinage Umidification Road Posture. E ho capito tutto (…)

Solo Sardiniapost dà la notizia di un evento gravissimo: il collegio sindacale della società avrebbe segnalato il presidente del Cda di Abbanoa alla Procura della Corte dei Conti perché si sarebbe liquidato competenze non dovute (…) Oggi, invece, al desco dei topi loggiati di città, alle cene di mediazione tra toghe, cravatte, bilanci, assunzioni e incarichi, il digestore del diritto si è messo in azione e tutto passa, placido, mediato, compreso, attutito.
Fate un po’ senso, un po’, voi tutti, dico, controllati e controllori; siete pingui di arroganza e ingiustizia, fetanti di sicurezza impunita (…)

Ora dunque accade questo, in sintesi.
La Regione ha sempre chiesto allo Stato poteri commissariali per le opere la cui realizzazione era dolosamente ritardata dallo Stato (ma anche da alcuni Consorzi di Bonifica ancora non bonificati dall’incapacità e dal buon senso. Mi dicono ora che uno dei più sgangherati si accinge a fare un solido piano di assunzioni a saldo elettorale. Ottimo. Perfetto!).
Lo Stato non ha mai modificato il suo quadro normativo e la sua volontà politica di non nominare commissari. Ora ha deciso di farlo per una parte, e rappresenta alla Sardegna i commissariamenti come la risposta all’inefficienza sarda.
Perfide facce bipartite!
Questi chiapparoli governativi (…)

Quante persone sono morte sulla Sassari-Olbia? 85 dal 1995 al 2011. Ad oggi siamo, tragicamente, vicini a 90. Quante vittime sul ponte Morandi in un giorno? 43. Lì commissari straordinari con poteri enormi di deroga delle folli leggi italiane, qui burocrazia e manette selettive. Questa logica della carne sarda da cannone, che data (in questo aveva ragione Lilliu) dai tempi dei romani, mi ferisce le carni.

Andiamo in ferie, ma…

Da oggi Sardegna e Libertà va in ferie. Tornerà il 1 settembre con una nuova veste grafica, con nuovi collaboratori e con un mensile cartaceo che verrà inviato solo agli abbonati.
Andiamo in ferie, dunque, per lavorare meglio dopo. Intanto, però, facciamo un breve ripasso sul Rettore, sulla Nuova, sul latte, sul Mater Olbia, sull’Autonomia e sulla Giustizia (il dialogo a distanza tra noi e i Pm da barricata e da salotto continuerà).
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Sulla Sassari-Olbia, bisogna sempre sapere chi si rappresenta: la Regione rappresenta una Nazione, l’Anas una società opaca di uno Stato confuso. Ma se non si ha coscienza di ciò che si è, dei poteri che si hanno e di quelli che mancano, si fraintende la politica con le giaculatorie per l’elemosina.
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È in questo quadro che può accadere che consiglieri regionali con partecipazioni in società proprietarie di strutture regionali accreditate, votino provvedimenti che riguardano questo loro specifico interesse. Prima vigeva la buona regola che chi aveva un interesse particolare non votava la norma che disciplinava in tutto o in parte quell’interesse. Oggi no. (…) Oggi che finalmente i 14 milioni arrivano a poter essere banditi, ecco la terza vendita di questa iniziativa all’opinione pubblica con tanto di servizi della disinformazione Rai che ne parla come se si trattasse di una novità.
I soldi sono sempre gli stessi (…) Ringrazio Luca Roich per aver ricordato… (LEGGI)

Ancora oggi, a due settimane da Pasqua, l’agnello viene venduto a 2,35 al kg in Sardegna: un prezzo ignobile che se sommato al prezzo del latte, ancora oggi ampiamente sotto il fatidico euro, non soddisfa la copertura dei costi. Eppure tutto tace; (…) Oggi sui giornali c’è l’ennesima puntata della cronaca giudiziaria relativa all’inchiesta sull’utilizzo dei fondi dei gruppi consiliari. Processo di primo grado a distanza di dieci anni dai fatti. (…) La vicenda del Porto Canale di Cagliari è così riassumibile: poiché Cagliari ha la sua principale infrastruttura nella friggitrice legata alla sua movida… (LEGGI)

L’ennesimo annuncio del Governo italiano riguarda lo sblocco dei cantieri. Come accade sempre più spesso nella Repubblica, si parla di tutto fuorché dell’essenziale, cioè di chi esercita il potere e delle leggi che lo regolano.
I cantieri sono bloccati da una legislazione non orientata sull’opera ma sul rapporto tra la stazione appaltante e l’appaltatore. Per fugare ogni dubbio di collusione interessata è stato generato un mostro che favorisce non chi sa fare l’opera (LEGGI)

Segnalo però una cosa detta malissimo dai giornali: il raddoppio dell’Ires a carico delle associazioni di volontariato (si passa dal 12% al 24%). (…) Nel frattempo, oggi va in Consiglio dei Ministri il documento per l’Autonomia del Veneto che poi dovrà andare alle Camere. Vale 18,8 miliardi di euro in più. L’istruttoria di questa operazione venne fatta da Gentiloni e portata a termine dalla Lega. Infine la disinformazione: ieri la Giunta ha approvato la delibera che istituisce la società regionale “Opere e Infrastrutture della Sardegna S.r.l.”. È quella che per anni abbiamo chiamato Anas sarda. Oggi diversi soggetti scrivono che ruberà lavoro ai progettisti. È una bugia clamorosa. (LEGGI)