Andiamo in ferie, ma…

Da oggi Sardegna e Libertà va in ferie. Tornerà il 1 settembre con una nuova veste grafica, con nuovi collaboratori e con un mensile cartaceo che verrà inviato solo agli abbonati.
Andiamo in ferie, dunque, per lavorare meglio dopo. Intanto, però, facciamo un breve ripasso sul Rettore, sulla Nuova, sul latte, sul Mater Olbia, sull’Autonomia e sulla Giustizia (il dialogo a distanza tra noi e i Pm da barricata e da salotto continuerà).
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Sulla Sassari-Olbia, bisogna sempre sapere chi si rappresenta: la Regione rappresenta una Nazione, l’Anas una società opaca di uno Stato confuso. Ma se non si ha coscienza di ciò che si è, dei poteri che si hanno e di quelli che mancano, si fraintende la politica con le giaculatorie per l’elemosina.
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È in questo quadro che può accadere che consiglieri regionali con partecipazioni in società proprietarie di strutture regionali accreditate, votino provvedimenti che riguardano questo loro specifico interesse. Prima vigeva la buona regola che chi aveva un interesse particolare non votava la norma che disciplinava in tutto o in parte quell’interesse. Oggi no. (…) Oggi che finalmente i 14 milioni arrivano a poter essere banditi, ecco la terza vendita di questa iniziativa all’opinione pubblica con tanto di servizi della disinformazione Rai che ne parla come se si trattasse di una novità.
I soldi sono sempre gli stessi (…) Ringrazio Luca Roich per aver ricordato… (LEGGI)

Ancora oggi, a due settimane da Pasqua, l’agnello viene venduto a 2,35 al kg in Sardegna: un prezzo ignobile che se sommato al prezzo del latte, ancora oggi ampiamente sotto il fatidico euro, non soddisfa la copertura dei costi. Eppure tutto tace; (…) Oggi sui giornali c’è l’ennesima puntata della cronaca giudiziaria relativa all’inchiesta sull’utilizzo dei fondi dei gruppi consiliari. Processo di primo grado a distanza di dieci anni dai fatti. (…) La vicenda del Porto Canale di Cagliari è così riassumibile: poiché Cagliari ha la sua principale infrastruttura nella friggitrice legata alla sua movida… (LEGGI)

L’ennesimo annuncio del Governo italiano riguarda lo sblocco dei cantieri. Come accade sempre più spesso nella Repubblica, si parla di tutto fuorché dell’essenziale, cioè di chi esercita il potere e delle leggi che lo regolano.
I cantieri sono bloccati da una legislazione non orientata sull’opera ma sul rapporto tra la stazione appaltante e l’appaltatore. Per fugare ogni dubbio di collusione interessata è stato generato un mostro che favorisce non chi sa fare l’opera (LEGGI)

Segnalo però una cosa detta malissimo dai giornali: il raddoppio dell’Ires a carico delle associazioni di volontariato (si passa dal 12% al 24%). (…) Nel frattempo, oggi va in Consiglio dei Ministri il documento per l’Autonomia del Veneto che poi dovrà andare alle Camere. Vale 18,8 miliardi di euro in più. L’istruttoria di questa operazione venne fatta da Gentiloni e portata a termine dalla Lega. Infine la disinformazione: ieri la Giunta ha approvato la delibera che istituisce la società regionale “Opere e Infrastrutture della Sardegna S.r.l.”. È quella che per anni abbiamo chiamato Anas sarda. Oggi diversi soggetti scrivono che ruberà lavoro ai progettisti. È una bugia clamorosa. (LEGGI)

Anas: se n’è andato. Gaudemus

Si è dimesso, o è stato dimissionato, l’Amministratore delegato, nonché direttore generale, dell’Anas, Armani. Quando va via un avversario siffatto, il cui operato non era caratterizzato dall’efficienza ma dalla forza, brutale, statale, finanziaria, burocratica, che lo garantiva, si deve festeggiare. (…) Salutiamo dunque a calici alzati il ritiro del nostro peggiore avversario infrastrutturale degli ultimi anni. (LEGGI)

Intanto, quanto è piovuto?
Prendiamo i dati alle 2 di stanotte. In un giorno, dalle 2 del 10 alle 2 del mattino dell’11 sono caduti 452 mm di pioggia. La media delle piogge in Sardegna è di 760 mm annui. Quindi a Capoterra è piovuto più o meno in un giorno quando piove in Sardegna in sette mesi. (….)
Non voglio commentare i crolli sulla Strada Statale 195 perché perderei il controllo e non voglio perderlo (e peraltro ci sono crolli e crolli, crolli di cose vecchie e crolli di cose nuove). Ma c’è un solo nome da fare: Anas. Noi dobbiamo scrollarci di dosso questo mostro di Stato, inconcludente, pachidermicamente lento, che fa manutenzioni ridicole (quando le fa), che accentra ogni progetto a Roma, che ha procedure centralizzate interne che durano un’era geologica, che trattiene su ogni appalto il 12% di aggio, più le spese e i ribassi. (LEGGI)

Ieri ho inviato questa lettera al presidente Pigliaru. Mi auguro che non venga liquidata con un sospiro afflitto e inconcludente. La questione è strategica: senza banda larga nei paesi spopolati non c’è turismo che tenga, non ci sono servizi attrattivi, non c’è decentramento, non c’è qualità (…) Ciò che le forze dell’indipendentismo democratico e europeista stanno ripetendo ormai da anni ai sardi che militano nei partiti italiani è proprio questo: prima scegliete di competere per la Sardegna e poi scegliete di militare dove vi pare. Oppure: dimostrate che militare in un partito italiano non vi impedisce di avere comunque un atteggiamento e una strategia politica competitiva con i governi italiani e va bene lo stesso. Senza questi presupposti, saremo sempre minacciati da forze come Telecom. (LEGGI)

La tragedia di Genova è stata accompagnata in Sardegna da cronache all’italiana. (…) Se l’Italia non ha fatto manutenzioni o ne ha fatto poche, lo stesso non può dirsi della Sardegna.
Solo per la messa in sicurezza di strade, ponti, crinali franosi, canali e dighe, la Sardegna ha programmato interventi nel periodo 2014-2018 per 411 milioni di euro (…). Mai prima nella storia dell’autonomia era stata stanziata una mole così alta di risorse in un tempo così ristretto. (…)
Noi costruiamo società cambiate, noi concorriamo a costruire, aumentando la fiducia tra la gente e la qualità dell’azione di governo, la Nazione sarda senza nutrirla di nazionalismo, cioè di esaltazione della separazione e della diversità. Noi siamo per paesi civili e ordinati, non per paesi o disordinati o repressivi. Questo è stato ciò che ci ha ispirato e che ci ispira. (LEGGI)

Sulle strade della Sardegna, dal 2001 al 2017, si sono registrati oltre 2300 morti e 110.000 feriti mentre, per lo stesso periodo, i costi sociali ammontano ad oltre 8,85 miliardi di euro! (,,,) Tra il 2010 e 2016 l’indice di mortalità sul territorio regionale è aumentato sensibilmente da 2,5 a 3,0 deceduti ogni 100 incidenti mentre quello medio nazionale è rimasto inalterato (1,9). (…) Sui 26 lavori in corso, che ammontano a 483.8 milioni, potrebbero essere scritti libri di storia. Su questi 26 lavori, appaltati ormai da anni o da decenni, registriamo inaccettabili ritardi, cronache quotidiane di disagi, ritardi e proteste. Per fare qualche esempio, la nuova S.S. 195 “Sulcitana“ tratto Cagliari – Pula appaltata nel 2007, per un import di 139.8 milioni e ancora oggi al 45% dell’esecuzione, la SS131 nel tratto di Villagreca o la SS125 a Tertenia. (LEGGI)

Ieri il Parlamento sardo ha approvato la nuova legge sugli appalti – di cui parlerò nei prossimi giorni. All’interno trovate la costituzione della Società di progettazione della Regione Sardegna. È l’inizio dell’Anas sarda. È un risultato storico. (…) Tutto questo è stato possibile grazie all’unità delle forze politiche sarde. Dobbiamo ringraziare tutti: le forze della maggioranza, i Riformatori che hanno condiviso la battaglia, i centristi, i sardisti, Forza Italia, tutti. Uniti i sardi possono cambiare la storia. Non il rancore e la rabbia, non la ribellione e l’offesa ci rendono più forti: l’unità ci rende nazione. (LEGGI)