Crisi idrica: l’analisi e le prime soluzioni

21 settembre 2016 07:120 commenti
Crisi idrica: l’analisi e le prime soluzioni

di Paolo Maninchedda
Quello che segue è sostanzialmente il verbale integrale della riunione del Comitato Istituzionale d’Ambito (che i giornali non possono pubblicare perché della riunione di lunedì). Lo pubblico integralmente perché tutti abbiano coscienza della gravità della situazione. Il testo dà conto delle proposte fino ad oggi presentate, ma non riferisce delle discussioni che si susseguono da due giorni. Per esempio, sugli albergi e altro (mi parlano anche di un campo di golf) che hanno consumato in 20 giorni lo stock d’acqua residuo utilizzabile in agricoltura dell’invaso di Maccheronis, è evidente che occorrerà a breve decidere se non sia il caso di interventi diversi da quelli del solo razionamento, fino a pensare a un piccolo dissalatore (ma sono solo ipotesi).
Il grande problema in presenza di carenza di precipitazioni è dato dalle perdite delle reti colabrodo ereditate dall’autonomia. La Sardegna ha bisogno di investimenti cospicui e li deve trovare coinvolgendo i fondi di investimento pubblici, quali quelli della Cassa Depositi e Prestiti. Ne riparleremo.

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Dobbiamo combattere chi educa al pessismismo e a dare sempre la colpa a qualcuno

19 settembre 2016 07:300 commenti
Dobbiamo combattere chi educa al pessismismo e a dare sempre la colpa a qualcuno

di Paolo Maninchedda
Oggi alle 12 i tecnici della Regione presenteranno al Comitato istituzionale dell’Autorità di Bacino le proposte tecniche per i comuni e le zone che si trovano in emergenza idrica.
Prima di tutto, dunque, un metodo: a) presentazione di progetti validati; b) sforzo politico per reperire le risorse per realizzarli.
Ho letto tutta la corrispondenza inviata all’assessorato e i verbali delle riunioni convocate dai vertici dell’amministrazione regionale con soggetti a vario titolo coinvolti nella gestione della risorsa idrica e ho notato la differenza tra i proclami divulgati attraverso gli organi di stampa e le parole molto misurate usate negli incontri istituzionali.
La moneta socialmente più ricercata è la rinascita della fiducia (e personalmente resto convinto che questo fattore morale e simbolico stia alla base della crisi demografica della Sardegna più di quanto non lo sia l’eterna crisi economica). Sui temi dell’acqua si sta mettendo ordine in un settore strategico non manotenuto, non controllato, non revisionato ormai da troppi anni. Parlarne nei termini in cui se ne sta parlando è sbagliato (e infatti i tecnici non capiscono i toni del dibattito politico, li considerano assolutamente sopra le righe rispetto alla situazione reale e alle situazioni emergenziali del passato). L’acqua può generare lavoro, quel lavoro ‘con le mani’,occasionale ma ripetuto e costante, che noi occidentali stiamo rifiutando

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Ingegneri: intendiamoci sull’uso dell’italiano

16 settembre 2016 07:340 commenti
Ingegneri: intendiamoci sull’uso dell’italiano

di Paolo Maninchedda
Ieri il presidente dell’Ordine degli Ingegneri, ritenendo che la proposta di legge di riforma dell’Agenzia regionale Area sia evidentemente ispirata da un cattivissimo intento di togliere lavoro agli ingegneri e architetti della Sardegna (cosa falsa e già chiarita anni fa, ma evidentemente non a tal punto da essere stata ben compresa) ha diffuso questo comunicato. Non è assolutamente così.
Ripeto lo stesso chiarimento che è stato dato anni fa. La Regione deve emanciparsi dalla ‘servitù burocratica’ dell’Anas. Come? Individuando non un soggetto dove ripetere lo stesso errore che si è contestato al gigante stradale italiano, ma dove poter fare bandi di progettazione, riconoscendo solo le spese tecniche e generali, in modo da non dover finanziare l’ente prescelto con risorse aggiuntive.

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L’Italia minaccia la proprietà privata dei sardi

7 settembre 2016 06:048 commenti
L’Italia minaccia la proprietà privata dei sardi

di Paolo Maninchedda
Ieri, nel corso della riunione della Giunta regionale, ho sollecitato il Presidente Pigliaru a chiedere al Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana, qualora intenda procedere alla dichiarazione di pubblica utilità finalizzata all’esproprio dei terreni del signor Giovanni Cualbu in agro di Decimoputzu, per la realizzazione di un impianto proposto dalla società Flumini Mannu Ltd, di partecipare al Consiglio dei Ministri convocato per questo scopo, ai sensi del 2 comma dell’art.47 dello Statuto della Sardegna, in modo da rappresentare l’assoluta contrarietà della Giunta regionale al progetto, come puntualmente rilevato in tutte le fasi dell’istruttoria di competenza regionale.
Il comma dello Statuto cui ho fatto riferimento recita:
«Egli [il Presidente della Regione] interviene alle sedute del Consiglio dei Ministri, quando si trattano questioni che riguardano particolarmente la Regione».

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Dove si produce nuova ricchezza in Sardegna? Con un post scriptum sulla sanità e sui manager

6 settembre 2016 06:002 commenti
Dove si produce nuova ricchezza in Sardegna? Con un post scriptum sulla sanità e sui manager

di Paolo Maninchedda
Ieri il Sole 24 ore ha pubblicato la graduatoria delle province italiane fondato sulla variazione di valore aggiunto prodotto.
Prima in Italia la provincia di Oristano.
Non sono minimamente d’accordo col presidente della Confindustria oristanese che attribuisce questo dato alla presenza di campi eolici e fotovoltaici nel territorio (vi sono altre province con presenze più consistenti e tessuto produttivo consolidato. A Oristano c’è il polo agro-alimentare della Sardegna ed è quello che sta tirando.
Ma ciò che più mi preme far notare è il dato morale: se le imprese di Oristano fanno registrare nel 2015 il miglior incremento di valore aggiunto (+45,3%) è indiscutibile che i sardi sanno essere moderni, capaci e competitivi. Evidentemente sappiamo reggere e interpretare anche le sfide più importanti.

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Affidati i lavori per la diga di Poggio dei Pini: adesso vigiliamo su tempi e qualità

7 agosto 2016 07:131 commento
Affidati i lavori per la diga di Poggio dei Pini: adesso vigiliamo su tempi e qualità

di Paolo Maninchedda
Qualche giorno fa il Consorzio di Bonifica della Sardegna Meridionale ha aggiudicato in via definitiva i lavori per la messa in sicurezza e il completamento della diga di Poggio dei Pini. È un altro pezzo del progetto della messa in sicurezza dell’abitato. A questo punto resta in arretrato il secondo lotto, ricco di ponti, in parte in capo a Anas in parte al Comune che però, su uno, ha aperto ua sorta di contenzioso con la Regione che sarà risolto dalle autorità competenti.
Ciò che importa dire oggi è che dopo aver avviato e in larga misura realizzato gli interventi a Villagrande, ora comincia a vedersi, soprattutto nella foce del fiume, qualcosa anche a Capoterra.
L’appalto della diga è stato vinto da un’impresa sarda, ma con un ribasso notevole: più del 50%.
La stazione appaltante ha fatto tutti i controlli dovuti e ha aggiudicato, come era giusto che facesse. Ma noi, quando vediamo ribassi di questa dimensione, drizziamo le antenne e aumentiamo i livelli di controllo. Con il rischio idrogeologico non si scherza.

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Lavoro per ingegneri e imprese: controllate gli avvisi di Abbanoa, ci sono serie opportunità

6 agosto 2016 08:220 commenti
Lavoro per ingegneri e imprese: controllate gli avvisi di Abbanoa, ci sono serie opportunità

di Paolo Maninchedda
Sul sito di Abbanoa sono stati pubblicati tre avvisi che non vorrei passassero sotto silenzio nel gran vociare a vuoto (e spesso a vanvera) della politica e dell’economia sarda.
Il primo è questo: la società cerca 7 ingegneri (o laurea equipollente) con almeno due anni di esperienza nel settore del Servizio Idrico Integrato.
Il secondo è questo: per le forniture di beni e servizi sotto soglia comunitaria, Abbanoa si servirà, a partire dal 01/09/2016, degli elenchi di operatori economici gestiti tramite il portale dedicato della Regione Sardegna “Sardegna CAT”.
Il terzo è questo: Abbanoa, per l’affidamento di incarichi di servizi di architettura e ingegneria e di assistenza tecnica (geologi,archeologi ect ) di importo inferiore a € 100.000,00 e per l’affidamento dei lavori pubblici sottosoglia comunitaria, intende avvalersi, con decorrenza immediata, degli elenchi di operatori economici gestiti tramite il portale dedicato della Regione Sardegna.
E’ opportuno ricordare che Abbanoa deve fare atterrare 33 milioni di euro di investimenti ex delibera Cipe 79.
Nel frattempo è stato pubblicato anche il bando per il direttore tecnico di Abbanoa. Per questo ruolo occorrono veramente ‘numeri, ma se si vuole realmente deverticalizzare la società, questi sono gli alti profili che devono essere selezionati.
Questa è la filosofia : gente capace e di alto livello, elenchi trasparenti, rotazione, impegno e lavoro.

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Gli appalti e la Sardegna: adesso sterilizziamo le lenzuola col traghetto

3 agosto 2016 07:437 commenti
Gli appalti e la Sardegna: adesso sterilizziamo le lenzuola col traghetto

di Paolo Maninchedda
Chi decide chi vince le gare d’appalto? Risposta semplice: le commissioni di gara.
I commissari rispondono di ciò che fanno in tutte le sedi ma nella coscienza della gente non sono i veri responsabili delle scelte, viceversa attribuite sempre all’organo politico. Eppure non è così. La politica trova le risorse finanziarie e individua gli obiettivi (strade, porti, depuratori ecc.), ma chi vince e chi perde lo decidono i commissari di gara.
Perché in Puglia vincono prevalentemente le imprese pugliesi e in Sardegna no? È tutta colpa delle imprese sarde oppure c’è una mentalità burocratico-amministrativa da cambiare?
L’ultimo episodio è di ieri: Confindustria e sindacati raccontano in un comunicato una storia che, appena approfondita, ha un che di tragico e di ridicolo.
Sembrerebbe che la Asl di Olbia abbia bandito una gara per il lavaggio e la sterilizzazione delle divise mediche, delle lenzuola e di tutti i teli dei presidi ospedalieri, nonché per la fornitura di kit sterili. Il bando prevedeva la sostituzione giornaliera di tutto il materiale sporco con materiale sterilizzato.
Chi vince? Un’impresa del Lazio e sembrerebbe che abbia vinto scrivendo che avrebbe ritirato lo sporco in Sardegna,

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Il Patto per la Sardegna spiegato da un sardo

30 luglio 2016 08:132 commenti
Il Patto per la Sardegna spiegato da un sardo

di Paolo Maninchedda
Succede sempre così quando si svolge una cerimonia alla presenza delle più alte cariche dello Stato italiano: scoppia un po’ di casino concettuale.
Oggi i giornali sono pieni di cifre, a tal punto che sembrerebbe esserci l’imbarazzo di come spendere tutte queste risorse. Tanti fuochi d’artificio che stanno nascondendo il successo politico che sta alla base del Patto: la Regione non finanzia più lo Stato.
Primo successo: la continuità territoriale aerea (120 milioni in tre anni) torna ad essere a carico dello Stato italiano. Io, da indipendentista resto dell’idea che se disponessimo dei poteri sovrani faremmo molto meglio, ma bisogna riconoscere che, finché la Sardegna sta dentro la Repubblica italiana, la continuità deve stare a carico dello Stato, non dei sardi.
Secondo successo: il costo del recupero del gap energetico (400 milioni) è a carico dello Stato. Il metano arriverà nell’isola su risorse statali, non regionali;
Terzo successo: l’aggiornamento tecnologico della rete ferroviaria è a carico dello Stato: 225 milioni sul Contratto di Programma RFI;
Quarto successo: le strade statali si faranno prevalentemente con i soldi dell’Anas (400 milioni), non con quelli della Regione;
Adesso inizia una corsa a ostacoli fatta di delibere Cipe (con annessi pre-Cipe, ossia risse istituzionali senza verbale), di registrazione alla Corte dei Conti (che come è noto è velocissima), di progetti esecutivi, di Valutazioni di Impatto ambientale ecc. Dovremo lavorare molto, ma il risultato di ieri è molto importante. I rischi sono tanti, primo fra tutti che gli italiani seguano la loro indole e non rispettino i patti; il secondo rischio è che si lasci questo successo in eredità ai futuri governi della Regione e non si possa goderne adeguatamente oggi, e ciò perché gli italiani potrebbero essere tentati di rateizzarlo in vent’anni. Per cui, fine della festa, lavoriamo.

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L’Anas riavvia il lotto 9 Sassari-Olbia e approva il nuovo elenco fornitori

5 luglio 2016 07:021 commento
L’Anas riavvia il lotto 9 Sassari-Olbia e approva il nuovo elenco fornitori

di Paolo Maninchedda
Giovedì l’Amministratore Unico di Anas, Gianni Armani, ha firmato l’atto che sancisce il subentro del consorzio Integra nel lotto 9 della Sassari Olbia. È stato così rimosso l’ultimo ostacolo burocratico per il riavvio dei lavori. La Regione ha già comunicato che, rispetto agli impegni assunti dall’impresa a maggio, si registra un ritardo di venti giorni. Ora i lavori devono riprendere immediatamente.
Sempre l’Anas ha aperto on line il proprio elenco fornitori. Questo il comunicato: «Criteri di selezione certi e chiari, principi di rotazione, parità di trattamento e trasparenza. L’Anas ha istituito il nuovo Elenco aperto degli operatori economici e professionisti per l’affidamento di appalti di lavori, forniture e servizi, inclusi gli incarichi professionali e connessi mediante procedura negoziata senza bando. L’iscrizione

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Abbanoa ai Comuni? Assolutamente sì, ma…

2 luglio 2016 08:140 commenti
Abbanoa ai Comuni? Assolutamente sì, ma…

di Paolo Maninchedda
La proposta del presidente dell’ANCI di un’anticipazione del rientro della Regione al 49% del capitale di Abbanoa mi vede assolutamente consenziente, posto che la legge che lo prevede da qui ormai a tre anni l’ha proposta la Giunta e votata il Consiglio regionale.
Abbanoa deve essere espressione dei Comuni. Il ruolo di supplenza che sta svolgendo la Regione nasce da diverse necessità:
1) la società è stata costituita senza capitalizzazione (cioè è stata costituita con una furbata consistente nel capitalizzarla col valore delle reti e degli impianti affidatigli in gestione);
2) la gestione dei Comuni dei primi anni ha fatto registrare risultati fortemente negativi per la società e per gli utenti (risultati che saranno oggetto certificato del passaggio di consegne da qui a due anni – se non si trovano altre soluzioni – con forte distinzione delle responsabilità;
3) la gestione pressoché commissariale degli anni successivi ha altrettante responsabilità (e anche queste saranno indicate puntualmente);
4) la prima capitalizzazione, autorizzata dall’UE, è stata realizzata da questa Giunta e ancora non è compiuta (mancano da versare ancora più di cinquanta milioni di euro);
5) l’istanza fallimentare presentata dalle procure di Nuoro e di Cagliari nel 2014 è stata respinta dal tribunale proprio per l’impegno della Regione a proseguire il processo di capitalizzazione. Tale impegno, poiché espresso in aule di giustizia non è facilmente revocabile in termini finanziari e di responsabilità;
6) Abbanoa sta rientrando a grandi passi dalla sua esposizione debitoria, ma i suoi volumi finanziari sono tali che il riverbero sui bilanci dei Comuni, in caso di criticità, non sarebbe facilmente sostenibile. Si ricordi che il Bilancio Abbanoa attualmente sta dentro il bilancio consolidato della Regione; in caso diverso

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Alberghi del Qatar: trasparenza e fantasmi dal passato

2 giugno 2016 10:471 commento
Alberghi del Qatar: trasparenza e fantasmi dal passato

di Paolo Maninchedda
Ieri lo sceicco Faisal Bin Saoud Al Thani ha confermato gli investimenti della Qatar Holding in Sardegna e ha chiesto regole certe e trasparenza.
La Regione ha sempre pensato che le regole e le norme fossero già certe e trasparenti, ma certamente avrà modo di ribadirlo. Tuttavia, tra gli italiani nominati responsabili della Qatar Holding, figura anche il professor Gianfranco Lizza, il quale, tra le altre cose, risulterebbe appartenente alla P2 (tessera numero 233 della Lista di Licio Gelli).
Che dire? Chapeau!

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Non di dimensioni si tratta, ma di libertà. (Gli orsi possono mangiare pesci, ma non chi vola)

28 maggio 2016 09:100 commenti
Non di dimensioni si tratta, ma di libertà. (Gli orsi possono mangiare pesci, ma non chi vola)

di Paolo Maninchedda
Ma il dato più importante che viene minimizzato è che l’80% (ripeto, l’80%) delle gare sono state vinte da imprese sarde. In totale le gare sono state 1311, quindi 1.048 gare sono state vinte da imprese sarde. Che cosa significa? Significa che le stazioni appaltanti della Sardegna sono sempre più consapevoli della taglia della gare compatibile con la struttura economico-finanziaria delle imprese isolane. E si può ricordare che col nuovo codice degli appalti l’articolazione delle gare in dimensioni medio-piccole è incentivata e non scoraggiata? Lo si può dire o giacché non è una brutta notizia non è una notizia? Come mai non si fa il titolo su questo dato?
Ma dire che la pressione fiscale patita dalla Sardegna è doppiamente ingiusta (troppo alta e troppo indifferente al differenziale di ricchezza accumulata nelle diverse regioni della Repubblica Italiana), significa porre una questione di sovranità, giacché il fisco, cioè le tasse, sono la forma più impattante di intervento e di potere dello Stato. Qui sta il mio dispiacere con CNA, con Confindustria, con i sindacati e con tanti altri: lavoro, ricchezza e sovranità sono legati, invece tutte queste sigle, figlie dell’educazione italiana, arrivano con l’analisi sempre fino ad un certo punto e poi scappano.
Se si vuole un fisco più giusto si deve volere un potere più giusto.
Perché ci si lamenta del fisco e non si lotta per un potere sardo, moderno, agile, non fondato sul sospetto, orientato per la libertà, la ricchezza e il lavoro?
In altre regioni d’Europa, gli imprenditori grandi e piccoli hanno fondato gli Stati. Qui in Sardegna si fanno fare le diagnosi dagli altri. Per fortuna, non tutti.

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Quelli che votano scheda bianca per non sporcare
Campagna elettorale spenta per mancanza di idee

10 maggio 2016 07:200 commenti
Quelli che votano scheda bianca per non sporcare Campagna elettorale spenta per mancanza di idee

di Paolo Maninchedda
Ieri sono stato a Roma a lavorare. I frutti si vedranno nelle prossime settimane. Ho letto i giornali prima di partire e qualcosa di indistinto mi ha messo di malumore. Poi ho capito: i giornali parlano di tutto fuorché della campagna elettorale per le amministrative. Colpa dei giornali? No, colpa di una campagna elettorale inibita.
Se si passano i giorni a chiedersi che cosa pensi Renzi o Berlusconi o Salvini e non invece a pensare qualosa in proprio, poi è inevitabile dipendere da Renzi, Berlusconi e Salvini.
Lo dico per i nostri candidati: marcate la differenza, per favore.
Noi siamo questi: quelli che saprebbero costruire e governare uno Stato migliore, lo Stato sardo. Proponiamo sempre prima la nostra idea più grande, poi i marciapiedi e comunque lontano dai costumi, dalle chiacchiere, dalle limitazioni, dalla boria della politichetta italiana.

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No, per noi non va tutto bene. Manteniamo vivo il desiderio di cambiare il mondo

9 maggio 2016 07:190 commenti
No, per noi non va tutto bene. Manteniamo vivo il desiderio di cambiare il mondo

di Paolo Maninchedda
Ieri ho ascoltato Renzi in televisione (con qualche fatica, ma l’ho ascoltato).
Ho capito che cosa mi sta ferendo della comunicazione anche della maggioranza che governa in Sardegna, anche della Giunta di cui faccio parte.
Mi sta ferendo la paura del senso critico, della razionalità applicata alla complessità.
Noi vogliamo uno Stato nuovo, perché l’attuale è intaccato alle radici.
Per produrre cambiamento occorre avere spirito critico e profonda conoscenza della realtà. Noi non siamo cicisbei del Settecento che coprono le pustole della sifilide con la cipria. Noi cerchiamo gli antibiotici per curarla. le nostre elezioni sono animate dalla determinazione a cambiare tutto, non un pezzo, perché è l’architettura dello Stato che va profondamente cambiata.

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