Continua la guerra dei mutui contro le banche rapaci

Pubblico di seguito un commento lasciato dalla signora Valentina su questo sito.
So perfettamente che cosa sta accadendo: le segnalazioni sulle forti resistenze del Banco di Sardegna alle rinegoziazioni si moltiplicano. In questo caso abbiamo invece la Unipol. Il problema è come combattere contro queste banche; ma che ci sia un problema serissimo con le banche in Sardegna è fuor di dubbio. Non sono un fattore dello sviluppo; hanno prevalentemente un atteggiamento rapace. Non rinegoziare i mutui se non quando è terminato il periodo di contribuzione regionale è un esempio di profonda slealtà verso le finanze pubbliche e verso i clienti, ma non è l’unico. Adesso che il sistema del pegno rotativo per il Pecorino Romano è varato (la firma in assessorato è un pro forma), il Banco di Sardegna lo vuole applicare gradualmente e a partire dai casi più semplici. Perché? Perché il Pegno costringe a presidiare i magazzini, di fatto consente una valutazione delle politiche aziendali perché il magazzino è dato a garanzia del credito e c’è chi, abituato ad avere con le banche un rapporto non regolato dall’efficienza ma dalla vicinanza, non gradisce che si applichino nuove regole. Su Connottu in Sardegna è il sistema immobile delle rendite di pochi, non della moderna e libera produzione sostenibile della ricchezza.  Ma una certezza c’è: questo mondo parassitario, invasivo, ramificato e impunito sta per finire, per estinzione naturale.

di Valentina

Anche io, ai primi di settembre, ho fatto domanda di rinegoziazione alla Unipol, e non ho ancora ricevuto nessuna risposta; anzi… peggio, gli impiegati della banca, mi hanno detto che non potevano procedere a causa di una vertenza con la Regione.
Non credendo a tale spiegazione, ho chiesto lumi all’assessorato preposto, e un cortesissimo addetto della segreteria dell’Ass.re mi ha spiegato le reali motivazioni del diniego.
Dopo circa due mesi di silenzio assoluto circa l’esito della mia istanza alla Banca, ho scritto all’ufficio reclami dell’Istituto, che ha asserito che, nel non rispondere ufficialmente alla mia richiesta, gli addetti dell’agenzia si erano comportatati ineccepibilmente. Alla faccia dei Patti Chiari.
Comunque ho avuto la fortuna di poter estinguere parzialmente il mutuo, e oltre alla risposta di negoziazione, sto ancora aspettando che mi comunichino l’importo della nuova rata e del piano d’ammortamento.
Per ottenere l’autorizzazione all’estinzione parziale, considerato che sapevo che le domande di rinegoziazione e surroga stavano intasando gli uffici RAS preposti, ho inviato richiesta intorno al 20 di ottobre; ho avuto in tempo utile la mia autorizzazione, anzi per accelerare i tempi, ho chiesto telefonicamente che mi fosse consegnata a mano il gg stesso in cui era prevista la firma, e molto cortesemente mi è stata consegnata anche fuori dall’orario di apertura al pubblico, perchè dovevo assolutamente portarla in banca.

Non so cosa sia accaduto con gli istituti dopo lo stralcio delle convenzioni… considerato che sono le banche e i poteri finanziari a governare il mondo, credo che purtroppo, un uomo solo, anche se Assessore, possa fare ben poco.

Ad ogni modo, io ho apprezzato la Sua presa di posizione, se al parlamento regionale fossero di più gli uomini con la Sua testa forse le cose in Sardegna andrebbero meglio.

Con l’occasione voglio anche segnalare che, il ricatto della polizza vita contro erogazione del mutuo, benché vietato per legge, viene sistematicamente proposto dalle banche che erogano il mutuo RAS; al tempo in cui l’ho chiesto io, il Banco di Sardegna, addirittura pubblicava la conditio nel suo sito