Mi sono alzato, mi sono vestito e sono uscito solo per la strada

6 maggio 2016 07:320 commenti
Mi sono alzato, mi sono vestito e sono uscito solo per la strada

di Paolo Maninchedda
Ore 4 di ieri 5 maggio. Caffé nero bollente, il gatto vicino, il silenzio intorno, seduto sullo scalino del cortile di casa a guardare il melograno, il limone e l’arancio, i tre inquilini delle aiuole intono al pozzo.
E mi parte in testa “La compagnia“, versione Vasco, perché mi basta poco per essere momentaneamente felice.
Un esempio per tutti.
Il ministro Franceschini ha ottenuto un Piano dal Cipe per un miliardo di interventi sul patrimonio culturale della Repubblica. Ma un miliardo in quanti anni? Di fatto, in 4 anni (2017-2020). Spesa reale all’anno? 250 milioni. Quanto per la Sardegna, che ha il patrimonio archeologico che conosciamo? 15 milioni di euro per cominciare a rimettere a posto La Maddalena(? Quanto è in perccentuale 15 milioni su 1 miliardo?
La percentuale per la Sardegna è l’1,5%, in quattro anni. Ecco, questo sarebbe l’annuncio corretto secondo il corso reale, il secondo corso della moneta politica italiana.

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Destinazione indipendenza: case e alberi veri, non buccia di ciogga

22 aprile 2016 07:060 commenti
Destinazione indipendenza: case e alberi veri, non buccia di ciogga

di Paolo Maninchedda
Noi siamo indipendentisti perché ci educhiamo, in primo luogo, a essere autonomi. Scopo prioritario dell’educazione è l’introduzione alla realtà totale grazie a informazioni (cultura) e libertà di giudizio (modelli). Un uomo libero è un uomo capace di elaborare le proprie scelte sulla base delle informazioni disponibili e dei valori scelti come giusti; un uomo “automatico”, invece, è un uomo che, perché educato alla paura di sé e alla dipendenza dagli altri, applica i modelli altrui come un automa.

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Zone franche della Sardegna: un passo avanti. Così ci piace fare lo Stato

15 aprile 2016 17:180 commenti
Zone franche della Sardegna: un passo avanti. Così ci piace fare lo Stato

di Paolo Maninchedda
Oggi in Giunta sono state assunte tre delibere importanti sulle Zone Franche.
La fiscalità di vantaggio è stato un tema importante, sdrucito, nella scorsa legislatura, sull’altare di un uso propagandistico degno di miglior causa. Oggi, invece, poche trombe e molta sostanza. Così ci piace fare lo Stato.
Certo che, lo dico sommessamente, sarebbe incomprensibile, oggi, che il movimento Zona Franca di Olbia si schierasse alle amministrative contro la Giunta regionale che ha compiuto questo importante atto di governo. Il Partito dei Sardi sta costruendo un percorso politico per dare sostanza alle politiche fiscali (non dimentichiamoci la battaglia per l’Agenzia delle Entrate); speriamo veramente di non trovare tra i competitori gli amici che vorremmo al fianco.

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I paradisi fiscali sono di Destra o di Sinistra?

4 aprile 2016 07:122 commenti
I paradisi fiscali sono di Destra o di Sinistra?

di Paolo Maninchedda
Ciò che sta succedendo in queste ore sulle carte analizzate dall’International Consortium of Investigative Journalists e appartenenti allo studio panamense Mossack – Fonseca è simile per un ricercatore al ritrovamento di una nuova fonte storica in grado di mostrare una intera civiltà da un punto di vista completamente inedito.
Fino ad oggi, infatti, il finanzcapitalismo, quello che ha consumato le attività produttive in Europa, spostato per esempio la costruzione degli I Phone in Cina nelle fabbriche studiate per non fare uscire gli operai manco per un aperitivo, aveva patito più di uno scandalo per corruzione o disastro ambientale o quant’altro; aveva patito anche qualche libro denuncia, ben metabolizzato dai ritmi dello show-biz. Mai però erano emerse un milione e 200mila pagine di strategie per aggirare il fisco, provenienti da uno studio di consulenza assolutamente globalizzato.

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Siccome non siamo scemi

2 aprile 2016 07:391 commento
Siccome non siamo scemi

di Paolo Maninchedda
Il cane mette all’angolo il gatto e il gatto graffia. Di chi è la colpa? In una logica aristotelica, il graffio è effetto dell’attacco del cane; in una logica italiana la colpa è del gatto che si è fatto mettere all’angolo, per cui, ormai sconfitto, non avrebbe dovuto graffiare.
Adesso sul G7 (come su tante altre questioni, ma questa questione mi riguarda più da vicino perché il Presidente aveva incaricato la mia struttura di accompagnarlo nell’opera e di fare il backoffice della trattativa) la colpa sarebbe della Regione, che a detta di qualche cagnaccio governativo sarebbe stata lenta, troppo dialogante, troppo gentile, troppo educata, troppo civile, e adesso che protesta sarebbe per l’appunto colpevole di non prenderla sulla schiena con rassegnato e sorridente mutismo.

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Frustazioni? Rivendicazionismi? Opportunismi? E cateterismi e meteorismi no? Ma di che si parla?

1 aprile 2016 07:431 commento
Frustazioni? Rivendicazionismi? Opportunismi? E cateterismi e meteorismi no?  Ma di che si parla?

di Paolo Maninchedda
Personalmente ho considerazione e stima per l’on. Gavino Manca, meno per il suo ghost writer (dallo stile mi sembra più di Cagliari o di Roma che di Sassari) che ieri ha cucinato la sua dichiarazione stampa in difesa del Governo Renzi sull’affaire G7. Non tanto per la difesa, che ci sta tutta ed è legittima…

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Noi sappiamo fare molto meglio degli Italiani.
Ci serve libertà, non elemosine

30 marzo 2016 06:532 commenti
Noi sappiamo fare molto meglio degli Italiani.  Ci serve libertà, non elemosine

di Paolo Maninchedda
Faccio un piccolo report di come l’acqua frizzante del governo Renzi si stia progressivamente sgasando con la Sardegna.
Alcoa? Non pervenuta.
Glencore? Non perenuta.
Ottana? Non pervenuta.
Chimica verde a Porto Torres? Non pervenuta.
Continuità territoriale a carico degli italiani? Non pervenuta.
G7 a La Maddalena? Trasferito in Sicilia.
Norme d’attuazione? Non pervenute.
Seconda tranche per la ricostruzione delle aree alluvionate? Non pervenuta.
Indennizzi ai privati post alluvione? Neanche pensati.
Correzione delle norme sulle dighe? Non pervenute.

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Abbanoa: il piccolo assessore e le fogne della città imperiale

24 marzo 2016 08:257 commenti
Abbanoa: il piccolo assessore e le fogne della città imperiale

di Paolo Maninchedda
Ieri è stato sospeso il DG di Abbanoa. Si difenderà. Noi dobbiamo prendere atto che non può e non deve più fare il DG. Non conosco gli atti giudiziari e se anche li conoscessi non li commenterei in questa sede. Però quetsa questione della pressione della magistratura su Abbanoa che dura da anni mi riguarda come assessore.
E sapete a chi penso? Penso al padre di Gramsci, penso alla Cagliari di Atzeni, penso che devo ricordarmi che sono dei paesi e non di Bisanzio, penso che prima o poi mi metteranno le microspie anche nel sigma, penso che è impossibile risanare una società complessa in un contesto così difficile, penso che si debba arrivare a un chiarimento istituzionale forte per capire se uno dei paesi come me può ancora mettere ordine nelle fogne della città imperiale.

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Posti di lavoro e minacce alla ricchezza della Sardegna

18 marzo 2016 07:182 commenti
Posti di lavoro e minacce alla ricchezza della Sardegna

di Paolo Maninchedda
Per anni è accaduto che il numero dei disoccupati sia sceso semplicemente perché aumentava il numero dei disperati che non cercavano più lavoro e dunque non venivano più censiti come disoccupati. Il trend registrato nel 2015 invece attesta un vero incremento degli occupati e registra questa performance sarda come la migliore tra le regioni del Mezzogiorno della Repubblica italiana.
Ovviamente, la nostra – della Giunta – comunicazione masochista e trappista è riuscita a godere di questo risultato per meno di cinque minuti, tanto meno è riuscita a spiegarla.

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Terna: chiudere Ottana e pagare in un giorno 8 volte in più rispetto al mercato.
Convincetevi: l’Italia è un avversario storico

11 marzo 2016 16:484 commenti
Terna: chiudere Ottana e pagare in un giorno 8 volte in più rispetto al mercato.  Convincetevi: l’Italia è un avversario storico

di Paolo Maninchedda
E dunque torniamo al giudizio di qualche giorno fa: la fine dell’essenzialità in Sardegna è stata motivata su presupposti tecnici poi clamorosamente smentiti dai fatti di questi mesi; non solo: è sempre più evidente che la revoca dell’essenzialità non è stata contestata dai grandi gruppi italiani perché in sede romana si era consapevoli che comunque Terna si sarebbe dovuta approvvigionare da loro in un mercato deformato come quello sardo. L’effetto è stato un privilegio per Enel e Eph e la chiusura per Ottana. L’obiettivo era colpire Ottana, questo è sempre più evidente anche al costo di milioni di euro spesi in più e pagati dalle bollette degli italiani.

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Vogliamo sapere di chi è la colpa

8 marzo 2016 06:452 commenti
Vogliamo sapere di chi è la colpa

di Paolo Maninchedda
E poi bisognerà avere un po’ di memoria.
Io ricordo perfettamente che a Ottana venne chiesto di trasformarsi a carbone non si sa bene da chi e per che cosa.
Io ricordo perfettamente che a Ottana è stato chiesto che riaprisse la chimica, mentre a Eph non è stato chiesto nulla e tanto meno a Enel. Ricordo anche che il Governo si era impegnato con la Regione a favorire il confronto con l’Eni per gli impianti Versalis e che fino ad oggi, nonostante Regione solleciti ogni giorno, non sia riuscito a costringere Eni a sedersi.
Io ricordo perfettamente che nei corridoi del ministero si diceva che Ottana era un luogo di speculazione mentre gli altri siti erano virtuosi.
E ora? Chi sono gli speculatori?

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L’odio dell’Italia verso i sardi: Terna preferisce pagare il 278% in più pur di vedere le nostre fabbriche chiuse

7 marzo 2016 06:304 commenti
L’odio dell’Italia verso i sardi: Terna preferisce pagare il 278% in più pur di vedere le nostre fabbriche chiuse

di Paolo Maninchedda
E allora facciamoci la bella domanda: Terna, nel mese campione di febbraio, ha speso di meno nel 2016, dopo aver revocato l’essenzialità alle centrali sarde, o di più rispetto a quanto aveva speso nel febbraio 2015?
Ha speso il 278% in più.
La spesa è passata da 22,05 milioni di euro a 61,49 milioni di euro.
Terna ha speso quasi quaranta milioni in più pur di negare l’essenzialità alle centrali sarde. Con quale termine chiamiamo questo atteggiamento che pur di umiliare una realtà produttiva decide di sperperare 40 milioni di euro. Come lo chiamiamo? Come si chiama la volontà di chi costringe alla cassa integrazione dicendo di voler risparmiare e poi compra a un prezzo 278 volte superiore la merce di sempre?

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Lettera aperta del Consigliere Piermario Manca all’Assessore dell’Agricoltura

28 febbraio 2016 07:380 commenti
Lettera aperta del Consigliere Piermario Manca all’Assessore dell’Agricoltura

Questa è una lettera aperta all’Assessore dell’Agricoltura.
Contiene una serie di riflessioni a cuore aperto, dei consigli, alcune idee, frutto del suo lavoro e della sua esperienza lavorativa.

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L’Autonomia che ha insegnato a spendere e non a produrre

18 febbraio 2016 07:461 commento
L’Autonomia che ha insegnato a spendere e non a produrre

di Paolo Maninchedda
Ieri è stata una giornata molto simbolica.
Io sono andato in Commissione Lavori Pubblici per dire che per la prima volta nella storia la legge finanziaria regionale non ha un solo articolo dedicato ai lavori pubblici, grazie all’eccitazione priapesca con cui i funzionari del Consiglio regionale hanno applicato la norma che elimina le norme intruse. Decisione inappellabile come ai tempi del re Sole. Amen.
Fatto è che in Commissione ne è nata una bella discussione sul modo di reperire risorse, non dico per nuove infrastrutture, ma almeno per impedire che il patrimonio esistente non vada in rovina.

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Un passo avanti sulla Buddusò-Olbia. Una precisazione su Su Gologone

29 gennaio 2016 07:032 commenti
Un passo avanti sulla Buddusò-Olbia. Una precisazione su Su Gologone

di Paolo Maninchedda
Ieri la Giunta ha approvato la proroga al positivo esito del Via della Buddusò-Olbia. Le persone normali, cioè quelle non costrette dalle circostanze a confrontarsi con i riccioli barocchi della legislazione italiana, non apprezzeranno particolarmente la notizia, ma i sindaci del Goceano e gli amministratori provinciali sanno bene che questo era uno degli ultimi ostacoli alla riapertura del cantiere e al completamneto della strada. Adesso il 4 febbraio si riunirà l’Utr, l’organo regionale che valida i progetti di questa dimensione (sempre che la provincia di Olbia-Tempio invii le carte necessarie prima, e non dopo, la riunione) e poi, dopo la validazione da parte del dirigente della Provincia, il cantiere potrà ripartire. Insomma, siamo alla fine di un lungo percorso iniziato 2 anni fa circa, per chiudere gli aspetti amministrativi di questa incompiuta e far ripartire le opere. Rimaniamo concentrati e vigili e sono sicuro che ce la faremo.

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