Lavoro e impresa

Sindacati e Confindustria sui cantieri: siamo insieme oppure no contro burocrazia, cultura del sospetto e italianità?
Indipendenza Informazione Infrastrutture Lavoro e impresa Politica

Sindacati e Confindustria sui cantieri: siamo insieme oppure no contro burocrazia, cultura del sospetto e italianità?

di Paolo Maninchedda
Oggi leggiamo le parole dei sindacati (non prendo neanche in considerazione quelle della Confindustria che dice di volerne parlare col Ministro per il Mezzogiorno, evidentemente sperando nella grazia per i sardi da parte dei carnefici della Sardegna. Vada il presidente della Confindustria Sardegna a parlarne col Ministro per il Mezzogiorno, tornerà fiero del nulla conquistato. A Cagliari ancora si fanno incantare dai salotti purpurei dei ministeri romani) sui ‘cantieri fermi’ e vediamo l’Unione Sarda prendere fischi per fiaschi, confondendo il Mutuo infrastrutture con altre fonti di finanziamento.

Per una politica nazionale del latte. Attenzione ai neozelandesi
Agricoltura Credito e banche Lavoro e impresa Politica

Per una politica nazionale del latte. Attenzione ai neozelandesi

di Paolo Maninchedda
È possibile una politica nazionale sarda del latte?
Noi abbiamo sempre pensato di sì. Abbiamo detto che in tutto il mondo c’è bisogno di latte e che le nostre eccedenze vanno gestite in un’ottica globale e non solo italiana o europea. Abbiamo anche detto che la cosa più urgente è un menu di iniziative pubblico-private che devono mirare a aumentare il valore del nostro prodotto.
“La Nuova Zelanda vuole aumentare la produzione di latte di pecora per esportarlo nei paesi asiatici come latte intero in polvere ed ingredienti per la gelateria. Di conseguenza il governo neozelandese cofinanzierà un progetto da 31 milioni di Euro per l’apertura di una cinquantina di allevamenti di pecore da latte, in modo da portare il fatturato annuale del settore dagli attuali 5 milioni a 130 milioni di Euro nel 2020 e 460 milioni nel 2030”.

Non è roba da rimpasto, è roba da Don Chisciotte. Chi vale di più, deve fare di più
Economia Indipendenza Lavoro e impresa Politica Stato sardo

Non è roba da rimpasto, è roba da Don Chisciotte. Chi vale di più, deve fare di più

di Paolo Maninchedda
Quali sono i due più grandi problemi della Sardegna?
La mancanza di lavoro e la mancanza di speranza.
Ai Sardi del rimpasto frega veramente poco. Immaginiamo che sia già fatto. Embé?
Siamo in grado di fare un serio piano per il lavoro? A questa domanda i Sardi sono molto interessati, non solo i Sardi espulsi dalle fabbriche, ma anche i Sardi diplomati e laureati, i piccoli imprenditori, i professionisti impoveriti. Se non siamo in grado di dare questa risposta non è che è in crisi una Giunta, è in crisi la democrazia, incalzata dalla rabbia dell’umilazione che oggi sfocia nell’anarchia.
Siamo in grado di indicare una rotta sicura? Noi pensiamo di sì e chiamiamo questa rotta ‘libertà, sovranità, autogoverno, responsabilità, indipendenza’.
Il ragionamento che ho fatto è troppo semplice? NO, è vero. Un tempo si diceva che le bugie non si vedono dal naso lungo ma dalle spiegazioni lunghe.

No, non riesco a gioire della vendita alle Bonifiche Ferraresi di un pezzo di Sardegna
Agricoltura Lavoro e impresa Politica Stato sardo

No, non riesco a gioire della vendita alle Bonifiche Ferraresi di un pezzo di Sardegna

di Paolo Maninchedda
Vedere il giubilo e non capirlo. Francamente che cosa c’è da gioire per il fatto che le Bonifiche Ferraresi hanno acquistato la Società Bonifiche Sarde? È forse un investimento attratto dalle nostre politiche? No. È un’acquisto fatto da una società in un’asta pubblica.
I sardi non hanno bisogno di terra buona?
Credo proprio di sì.
Hanno i soldi per comprarsela? Non tutti.
Ma la terra oggi ha un valore nazionale per la Sardegna. Noi siamo un luogo vocato ad essere green, a legare salute, qualità, buona alimentazione, emozioni e turismo. Se c’è una cosa che non dovremmo vendere è la terra. È una delle poche cose nostre. Terra e identità sono legate.
La Regione non poteva che vendere. Ma perché il sistema sardo non ha comprato? Che cosa non si è capito? Dove si è sbagliato?
Qualcuno pensa che il problema dei 26 dipendenti sia stato risolto. Lo vedremo nel lungo termine. Non vorrei che a breve a questi lavoratori venisse proposto il trasferimento nella penisola pena il licenziamento o le dimissioni.

I ricchi votano SÌ e pretendono obbedienza. Chi è in difficoltà ed è libero vota NO. Regole e video per non farsi manipolare
Cultura Economia Editoriale Informazione Lavoro e impresa Politica Privacy

I ricchi votano SÌ e pretendono obbedienza. Chi è in difficoltà ed è libero vota NO.
Regole e video per non farsi manipolare

di Paolo Maninchedda
Mai vista una pressione propagandistica del Governo italiano sulle masse così articolata, capillare, ossessiva, ripetuta e martellante come quella che l’insieme degli apparati di Stato, la Rai, Mediaset, la stampa veramente di regime (si pensi al giornale unico Repubblica-Corriere-La Stampa), stanno mettendo in atto per indurre la gente a votare SÌ.
Bisogna ribellarsi alla manipolazione. Bisogna resistere.
È in atto un vero colpo di Stato delle coscienze che meriterebbe una grande resistenza politica e morale.
Ho fatto la mia scelta in Africa nel 1982: non sto con banche e finanzieri, sto con l’altra parte del mondo, con chi produce ricchezza, con chi lavora, con chi educa, con chi ama e non si approffitta degli altri, con chi pretende di difendere la propria libertà, la propria intimità, la grandezza, unicità e intimità della propria anima. Uso per combattere l’unico potere di cui realmente dispongo: questo sito.
Le dieci regole della manipolazione: conoscerle per difendersene

Lui folgorante in solio vide il mio genio e tacque
Credito e banche Cultura Economia Europa Lavoro e impresa Politica Privacy Stato sardo

Lui folgorante in solio vide il mio genio e tacque

di Paolo Maninchedda
Esattamente come il Berlusconi in difficoltà poco prima di lasciare Palazzo Chigi, anche Renzi prova non ad accettare il duro confronto con la realtà ma a costruire una realtà di comodo.
Come Berlusconi, butta il pallone in tribuna e dà la colpa all’Europa dell’austerity. Cosa c’entra l’Europa con la crisi del sistema bancario italiano? Nulla. Cosa poteva fare Renzi? Tutto, ma non l’ha fatto per gli evidenti imbarazzi sulla questione Banca Etruria. (…)
Ieri però Renzi era in Sardegna, intervistato e omaggiato da tutti, ma nessuno, dico nessuno, gli ha fatto la domanda che era indispensabile fargli: perché ancora oggi il governo italiano non ha avviato alcuna procedura per notificare a Bruxelles che la Sardegna è un’isola? Io so cosa rischio a non associarmi al coro. Personalmente vedo lo strapotere appannato di Renzi, ma non mi impressiona. Io sto da un’altra parte e so perfettamente che votando NO ho un’opportunità di cambiamento, mentre il Sì significa la ripetizione ad oltranza del mondo inconcludente di facciata che in questi due anni ha avuto un potere enorme e non l’ha saputo usare per il bene di tutti.

La notizia non capìta: cambia il mercato del latte e senza un euro di finanza pubblica
Agricoltura Lavoro e impresa Persone Politica

La notizia non capìta: cambia il mercato del latte e senza un euro di finanza pubblica

di Paolo Maninchedda
Due giorni fa è stata data la notizia dell’accordo tra il gruppo sardo Minoter e la cinese Blue River Dairy.
Diamo i nomi veri alle cose e alle persone. La Minoter Spa è del gruppo Cualbu ed è la controllante della società Alimenta, con sede a Tossilo, Macomer.
La Blue River Dairy è una società cinese con stabilimenti in Nuova Zelanda, leader nel mercato del cibo per bambini, un mercato delicatissimo dove chi sbaglia paga in modo salato, ma dove anche il valore aggiunto remunera bene chi sa lavorare bene.
Già oggi la Alimenta vende molto del suo prodotto in Cina ed è uno dei maggiori esportatori del settore lattiero-caseario sardo verso i mercati orientali. L’altro gruppo che si è conquistato uno spazio è la 3A di Arborea.
Cosa lavora la Alimenta? Prevalentemente la scotta, il siero derivato dalla lavorazione del formaggio che nons i dovrebbe mandare nelle fogne, ma che Abbanoa trova costantemente nelle fogne.
Il mercato del latte si trasforma e si diversifica. Non più solo pecorino romano.

Crisi idrica: l’analisi e le prime soluzioni
Agricoltura Infrastrutture Lavoro e impresa Politica

Crisi idrica: l’analisi e le prime soluzioni

di Paolo Maninchedda
Quello che segue è sostanzialmente il verbale integrale della riunione del Comitato Istituzionale d’Ambito (che i giornali non possono pubblicare perché della riunione di lunedì). Lo pubblico integralmente perché tutti abbiano coscienza della gravità della situazione. Il testo dà conto delle proposte fino ad oggi presentate, ma non riferisce delle discussioni che si susseguono da due giorni. Per esempio, sugli albergi e altro (mi parlano anche di un campo di golf) che hanno consumato in 20 giorni lo stock d’acqua residuo utilizzabile in agricoltura dell’invaso di Maccheronis, è evidente che occorrerà a breve decidere se non sia il caso di interventi diversi da quelli del solo razionamento, fino a pensare a un piccolo dissalatore (ma sono solo ipotesi).
Il grande problema in presenza di carenza di precipitazioni è dato dalle perdite delle reti colabrodo ereditate dall’autonomia. La Sardegna ha bisogno di investimenti cospicui e li deve trovare coinvolgendo i fondi di investimento pubblici, quali quelli della Cassa Depositi e Prestiti. Ne riparleremo.