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Verso Ottana: Aras liquidata, razze ovine sarde affidate all’Associazione Italiana Allevatori. La rapina continua
Agricoltura Evidenza Politica

Verso Ottana: Aras liquidata, razze ovine sarde affidate all’Associazione Italiana Allevatori. La rapina continua

Il personale dell’Aras nei giorni scorsi ha diffuso un comunicato di adesione alla manifestazione di Ottana, perché ha ben compreso che in Sardegna tutto si tiene: non c’è un futuro di produzione della ricchezza se le fonti primarie della nostra biodiversità, che è un grande valore, vengono scippate da enti italiani che hanno ben altri e concorrenti interessi.
È convocata per il 7 maggio l’assemblea per la liquidazione dell’Aras.
Noi del Partito dei Sardi siano radicalmente contrari a che questo avvenga e esigiamo che si applichino le leggi approvate nel tempo in Consiglio regionale.
Nel frattempo si è capito bene perché si vuole la morte dell’Aras: in Parlamento è ancora in discussione (…)
Leggete la lettera aperta pubblicata ieri da Gianfranco Congiu e ne avrete ulteriore consapevolezza. (LEGGI)

Come non mordersi le lingue
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Come non mordersi le lingue

di Riccardo Mura

Oltre a mettere uno steccato linguistico all’interno della lingua sarda (su cui già ci siamo espressi), la proposta di legge sul plurilinguismo, nel testo unificato approvato lo scorso 22 febbraio dalla Seconda commissione del Parlamento sardo, sembra voler anche puntellare gli atavici steccati politici che separano la tutela della lingua sarda (e dell’algherese) da quella delle lingue sardo-corse e del tabarchino. (…)
Per noi del Partito dei Sardi non ci sono e non ci potranno mai essere sardi meno sardi degli altri. Il Partito dei Sardi lavora per costruire una nazione plurilingue… (LEGGI)

Niente baci con la lingua biforcuta
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Niente baci con la lingua biforcuta

di Riccardo Mura

Nei prossimi giorni il Parlamento sardo discuterà il progetto di legge sulla lingua sarda licenziato dalla Seconda commissione… e nelle trincee del movimento linguistico sardo già si affilano i coltelli. Non poteva essere altrimenti: questa legge è in buona parte una reazione a quanto fatto dalle ultime legislature e da S’Ufìtziu de sa Limba Sarda dal 2006 al 2014. In particolare, il pomo della discordia è lo standard linguistico della Limba Sarda Comuna (LSC) e la concezione unitaria della lingua sarda, di cui la LSC è figlia. (LEGGI)

Resistenza civile elettorale
Evidenza Politica

Resistenza civile elettorale

Il Parlamento italiano ha dichiarato solennemente di voler fare una legge contro i parlamentari nominati e non eletti, e poi ne ha varato una che di fatto ha lasciato le cose come erano. Le cronache di questi giorni hanno rivelato a tutti che si tratta prevalentemente di nominati, cioè di persone non valutate per ciò che rappresentano ma per la forza interna nei reciproci schieramenti. (…) Questi maledetti cellulari, queste maledette app che registrano immagini, voci, gusti, inclinazioni, stanno ledendo in profondità le libertà personali e vi sono addirittura forze politiche che chiedono che si aumentino i controlli informatici sui cittadini, già intensissimi da parte dei grandi gruppi imprenditoriali, anche da parte della Polizia Giudiziaria e della Magistratura, cioè dello Stato, che prima non poteva conoscere i nostri gusti, oggi pretende di sapere tutto di noi. (LEGGI)

Il mio intervento al Primo Congresso Nazionale del Partito dei Sardi
Evidenza Politica

Il mio intervento al Primo Congresso Nazionale del Partito dei Sardi

Spero vivamente che fra non troppo tempo, qualcuno possa proclamare aperta l’Assemblea nazionale dei Sardi, possa rappresentare pienamente e senza limitazioni la Sardegna. Noi sentiamo il fascino e la responsabilità storica di questo obiettivo e ne sentiamo intimamente la grandezza.

Noi siamo affascinati dalla grandezza e dall’infinito perché vi riconosciamo tracce della nostra identità più profonda.
Quello di oggi è un congresso che si distingue per questa vocazione alla grandezza delle idee e alla disciplina che è necessaria per realizzarle.
Non un Congresso di sola amministrazione, di problemi e di soluzioni, ma di idee, di significati, di senso.

Di seguito una galleria di foto.
La maggior parte sono di Beatrice Mura.

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Non è solo una testata
Editoriale Evidenza Politica

Non è solo una testata

Non è stata solo una testata.
È stato lo squillo di tromba di un clima che è tornato.
Un clima di botte, di nervosismi, di intolleranze.
C’è un nesso tra la galera in Catalogna per i nostri colleghi e la testata a Ostia ed è il consenso.
Molti sono d’accordo con la galera spagnola.
Molti sono convinti che la testata data la giornalista della Rai fosse giusta.
Il clima nelle strade e nei rapporti interpersonali è molto più aggressivo di prima.
(…) Rabbia e bisogno, questa è la miscela esplosiva che sta devastando anche la società sarda.
E la proposta politica che viene veicolata per risolverla è portare al governo la rabbia. Non dunque portare al governo la soluzione dei problemi, ma la rappresentazione della rabbia, l’individuazione di qualcuno cui farla pagare e la repressione del nemico individuato.
Altro che i confini, spesso tanto canonici quanto fittizi della Destra e della Sinistra italiane!
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A proposito di Italia, di indipendenza e di Catalogna. Con un PS per Moirano
Evidenza Indipendenza Politica Sanità Stato sardo

A proposito di Italia, di indipendenza e di Catalogna. Con un PS per Moirano

I più importanti quotidiani italiani, La Repubblica e Il Corriere, hanno trattato la notizia della repressione messa in atto dallo Stato e dal Governo spagnoli rispetto all’imminente celebrazione del referendum per l’indipendenza della Catalogna, in modo più evidente dei quotidiani francesi e inglesi (non parliamo di quelli tedeschi, alle prese con i sondaggi che indicano una forte ripresa dei partiti neonazisti, razzisti, negazionisti e fautori di tutti gli ‘isti’ che l’animo umano può generare. L’approccio è di sospetto e di paura e sebbene non lo si dica apertamente , si nota una simpatia temperata per le scelte del governo spagnolo.