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Giovedì a Cagliari: primo test di rivolta fiscale. Con un post scriptum per il Qatar
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Giovedì a Cagliari: primo test di rivolta fiscale. Con un post scriptum per il Qatar

Giovedì prossimo, a Cagliari, in Largo Felice 2, nel Palazzo Civico, facciamo un primo test di mobilitazione urbana contro il fisco italiano ingiusto. (…) Per noi le prossime elezioni sarde sono l’inizio di una pacifica guerra, la prima combattuta dai Sardi per i Sardi (…) Si inizia col fisco, il tema che in tutto il mondo è sempre stato legato alla libertà, allo sviluppo, alla rappresentanza politica.
Sappiamo quello che stiamo facendo. (…) Sappiamo di rischiare, ma se non si è capaci di fare un piccolo sacrificio a luglio per sentire due parole su ciò che più incide (…) Appena ho cominciato a criticare duramente il Qatar per ciò che sta facendo alla Sardegna con Air Italy, ho ricevuto più di una critica. Tutti a raccomandarmi il silenzio altrimenti i qatarini se ne andrebbero. Bene, proprio per questi sotterranei ricatti insopportabili, continuo a oppormi e do argomenti a chi non trova il coraggio di combattere. (LEGGI)

Cinesi in Sardegna che pagano le tasse a Bergamo
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Cinesi in Sardegna che pagano le tasse a Bergamo

Stiamo continuando a censire tutte le situazioni, dagli investimenti del Qatar a quelli della Cina, che determinano rendite per la Lombardia da attività svolte in Sardegna. Rendite, non lavoro o ricchezza, ma gettiti prodotti da soluzioni amministrative di privilegio, non da lavoro e rischio di impresa.
Oggi prendiamo in mano lo scabroso sistema degli impianti fotovoltaici in Sardegna. (…) utilizziamo per esemplificare la vicenda di due impianti di Nuoro e di Bitti di proprietà della E.R. Italy Srl, amministratore unico ZENG JUNSHU, di nazionalità cinese, sede a Cologno al Serio (provincia di Bergamo) in via Padania (non poteva essere diversamente). La proprietà della società è della Risen Energy LTD di Hong Kong.
Ora ai cinesi non importa un fico secco dove versare le tasse e dove pagare l’Irap (anzi, in Sardegna sarebbe per loro più conveniente); noi sardi, sempre più spesso privi di amor proprio, accettiamo che si usi il nostro territorio e si paghino le tasse fuori (LEGGI)

Persecuzione giudiziaria: inizia il processo in piazza
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Persecuzione giudiziaria: inizia il processo in piazza

Ieri l’ennesimo blitz della Guardia di Finanza all’ospedale San Martino di Oristano. (…) Questa volta è andata meglio: nessuna telecamera. Ovviamente oggi i giornali lanciano ipotesi e tirano in ballo il sindaco di Macomer, Antonio Succu. Come? Chiedendogli se abbia ricevuto o no un avviso di garanzia. Alla risposta negativa, pubblicano comunque il suo nome. Risultato? Nell’opinione pubblica Antonio Succu è indagato, anche se non è indagato. Questa è l’Italia che profondamente disprezziamo, l’Italia del processo prima del processo, l’Italia dei linciaggi mediatici sulle illazioni… In Sardegna si ha paura di parlare di queste cose perché tutti, ma proprio tutti, hanno paura dei magistrati e del carcere.
Ma la paura rende schiavi. E farci prendere dalla paura ci fa schifo proprio perché ci sentiamo onesti e liberi. (LEGGI)

Sanità: orgogliosi di essere diversi
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Sanità: orgogliosi di essere diversi

Oggi i quotidiani si dedicano alle repliche contro di noi da parte dell’Imperatore-Delle-50-Nomine-In-Un-Mese (che ha aggiunto un nuovo titolo a quelli già posseduti, quello di Marziano Politicamente Vergine) e di un Eccellente Dirigente.
Luigi Lotto. In premessa, però, rispondo a Luigi Lotto (…)
Voglio fare una rivoluzione seria e la farò, mi sento impegnato moralmente in questo obiettivo. Ogni calunnia che rafforzi l’impossibilità di iscrivere il Partito dei Sardi nelle categorie tradizionali della politica sarda è per me un onore. Sono immunizzato dai veleni perché ho la coscienza a posto: non ho mai costruito case in riva al mare né voglio farne, non ho mai fondato società nei paradisi fiscali, non ho mai ammiccato con la finanza internazionale e non ho mai votato provvedimenti che abbiano danneggiato i prodotti locali della Sardegna, ho nella mia biografia politica interventi per i poveri, gli oppressi e gli ammalati e non ho mai concorso a far licenziare nessuno, mi sento cristiano, indipendentista, europeista e socialista e non ho bisogno che me lo certifichi nessuno. (LEGGI)

Moirano: «Stanno tutti bene». Non è vero.
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Moirano: «Stanno tutti bene».
Non è vero.

L’Ats non dice nulla, invece, sull’imbarazzante reclutamento apicale dei due ultimi capi di Gabinetto dell’Assessorato alla Sanità. Se il mio Capo di Gabinetto avesse partecipato alla selezione per dirigenti di una società controllata dall’Assessorato di Lavori Pubblici quando io ero assessore, la Procura di Oristano mi avrebbe mandato i Marines e i Navy Seals, e con questo – sia chiaro – non intendiamo svegliare alcun can che dorme, perché non abbiamo alcuna fiducia nell’aristocrazia togata italiana.
Noi non contestiamo le scelte di Moirano per eccesso di sensibilità burocratica, ma perché Moirano ha adottato e premiato un sistema di relazioni che sta egemonizzando la sanità sarda e la sta governando molto male.
Noi affermiamo che la sanità sarda sta andando molto male e che a questo declino concorre notevolmente… (LEGGI)

Impunito clientelismo sardo-piemontese
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Impunito clientelismo sardo-piemontese

Penso di essere l’unico uomo politico sardo a non possedere il numero di telefono del Venerabile ed Eccellentissimo imperatore Moirano.
Ieri il gruppo del Partito dei Sardi ha presentato questa interrogazione che, in perfetto linguaggio burocratico, e quindi un po’ oscuro, spiega attraverso quale contorto percorso l’Imperatore è riuscito a nominare due ex capi di gabinetto dell’Assessore della sanità in due delle tre strutture complesse più pagate dell’Ats. Uno dei quali ha partecipato da Capo di Gabinetto alle selezioni in corso, (LEGGI)

Resistenza civile elettorale
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Resistenza civile elettorale

Il Parlamento italiano ha dichiarato solennemente di voler fare una legge contro i parlamentari nominati e non eletti, e poi ne ha varato una che di fatto ha lasciato le cose come erano. Le cronache di questi giorni hanno rivelato a tutti che si tratta prevalentemente di nominati, cioè di persone non valutate per ciò che rappresentano ma per la forza interna nei reciproci schieramenti. (…) Questi maledetti cellulari, queste maledette app che registrano immagini, voci, gusti, inclinazioni, stanno ledendo in profondità le libertà personali e vi sono addirittura forze politiche che chiedono che si aumentino i controlli informatici sui cittadini, già intensissimi da parte dei grandi gruppi imprenditoriali, anche da parte della Polizia Giudiziaria e della Magistratura, cioè dello Stato, che prima non poteva conoscere i nostri gusti, oggi pretende di sapere tutto di noi. (LEGGI)

Il mio intervento al Primo Congresso Nazionale del Partito dei Sardi
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Il mio intervento al Primo Congresso Nazionale del Partito dei Sardi

Spero vivamente che fra non troppo tempo, qualcuno possa proclamare aperta l’Assemblea nazionale dei Sardi, possa rappresentare pienamente e senza limitazioni la Sardegna. Noi sentiamo il fascino e la responsabilità storica di questo obiettivo e ne sentiamo intimamente la grandezza.

Noi siamo affascinati dalla grandezza e dall’infinito perché vi riconosciamo tracce della nostra identità più profonda.
Quello di oggi è un congresso che si distingue per questa vocazione alla grandezza delle idee e alla disciplina che è necessaria per realizzarle.
Non un Congresso di sola amministrazione, di problemi e di soluzioni, ma di idee, di significati, di senso.

Di seguito una galleria di foto.
La maggior parte sono di Beatrice Mura.

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