Impressioni di settembre

Una stagione turistica negativa, una legge di bilancio interamente copiata e un finanziamento privilegiato in sanità talmente discutibile da aver svegliato la magistratura. Un vecchio giornalista diceva che il plagio è un atto di omaggio. Chi copia ammira. Ma copiare Paci e Pigliaru dopo averli vilipesi ha un che di ridicolo.
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Sulla Sassari-Olbia, bisogna sempre sapere chi si rappresenta: la Regione rappresenta una Nazione, l’Anas una società opaca di uno Stato confuso. Ma se non si ha coscienza di ciò che si è, dei poteri che si hanno e di quelli che mancano, si fraintende la politica con le giaculatorie per l’elemosina.
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Ieri la Giunta non ha proceduto a nominare il successore di Moriano. L’Ats è senza rappresentante legale: non è cosa da poco. Le Aree socio-sanitarie di Sassari e di Olbia non hanno neanche il direttore, ma la Giunta giuliva sorvola. Ci sono troppi dirigenti regionali pagati senza fare nulla, a quattro mesi dalle elezioni regionali. Ma la Giunta ci deve pensare.
Perché questa omissione di responsabilità istituzionale così platealmente superficiale a fronte, invece, della millimetrica sollecitudine per il Mater Olbia? Adesso proviamo a spiegarlo… (LEGGI)

Mentre a Roma si parla di autonomia differenziata e di costi standard o spesa storica, in Sardegna non si procede nella difesa delle conquiste in materia di entrate sancite dalla Corte costituzionale e si parla di Mater Olbia, cioè di un imprenditore privato incredibilmente (ce ne occuperemo nel dettaglio nei prossimi giorni) favorito dalla politica sarda e italiana (meglio sarebbe scrivere “italiana e sarda”).
Abbiamo passato quasi un decennio per produrre una visione più avanzata dell’autonomia ottriata dagli italiani nel 1948 e adesso ci ritroviamo una Giunta regionale che tace, con un assessore alle riforme muto…
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Ho sempre sostenuto con l’ex presidente della Regione Pigliaru (non saprei con chi parlarne adesso dati gli inesistenti presupposti culturali di molti uomini delle istituzioni) che il problema in Sardegna non è concentrare le decisioni e il potere, ma migliorare e innovare l’esercizio del potere.
La scelta della Asl unica e del principe Moirano fu una scelta arcaica; significò scegliere un podestà (immediatamente circondatosi da una corte rosa, cioè una corte in apparenza socialisteggiante, ma sostanzialmente egoisteggiante, cioè animata dall’arcaico principio “Adesso ci sono io e comandicchio io”) per comandare non per cambiare il modello organizzativo della sanità. I risultati si vedono (…)
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Il Camilleri che ho conosciuto

La grande lezione (spesso fuorviante e castrante) della retorica positivista, che prevede che mai un relatore parli di sé, ancora oggi caratterizza molti di noi. L’autobiografismo è visto in accademia come concessione censurabile al narcisismo. Camilleri, in quella lezione, riuscì a fare ciò che Bachtin dice essere (e dover essere) sempre una struttura narrativa: riuscì a parlare di sé parlando di letteratura. Si raccontò letterariamente, con quel tanto di giusta finzione che deve essere sempre concesso (e preteso) a chi narra. Se lo si ascolta attentamente si impara un metodo di dialogo tra i vecchi e i giovani, tra il presente e il futuro.
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Sono stati diffusi i dati delle vendite dei quotidiani nel mese di maggio. La Nuova Sardegna perde in un anno (maggio 2018-maggio 2019) 3215 copie, pari al 10,5%. Se confrontiamo il dato con l’anno maggio 2017-maggio 2018 abbiamo che La Nuova allora perdeva il 4,5% (1371 copie all’anno). Un giornale in queste condizioni ha ospitato qualche tempo fa un editoriale di un noto accademico che affermava che chi era contro la dorsale del gas “ha un disturbo mentale”…
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Quindi si sostengono i costi di finanziamento di una clinica privata ubicata in Sardegna, perché il Mater non è ormai niente di più che una clinica privata cui è stato in appalto il Nord Sardegna, con la contrazione della posta di bilancio per pagare altri debiti e il disavanzo, mandata in rischio rosso dall’urgenza di finanziare la suddetta clinica privata.
Nei prossimi giorni continueremo a mostrare come questa vicenda riveli una grandissima assenza di consapevolezza di che cosa sia uno Stato e di che cosa sia il diritto.

Lega russa, stagno sardo

La Lega sperimenta che cosa vuol dire fare un giro di valzer con i russi, il Consiglio regionale sperimenta che cosa significa la sua ambizione ad assomigliare sempre più non all’uomo della strada, ma all’uomo del bar dello sport. (…) Per la prima volta una clinica privata, il Mater Olbia, viene finanziata non per i posti letto accreditati (60) ma per l’intero ammontare dei posti accreditabili (202). Non solo. La norma della copertura finanziaria è un capolavoro di follia.
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Sono state annunciate le nomine dei direttori generali degli assessorati. Si interpreta la legge regionale che fissa un tetto massimo di cinque anni per i contratti, per fare un contratto insostenibile di soli sei mesi. Quali obiettivi può raggiungere un Direttore generale in sei mesi? (…) Ma la cosa più interessante è che palesemente almeno tre nominati Direttori generali non hanno i requisiti per assumere la carica. (…) Mentre la gente è inferocita per i servizi che non funzionano negli ospedali pubblici, la prima preoccupazione è garantire, in misura stridente con le leggi vigenti, la copertura finanziaria al Mater Floris Olbia. (…) Di fronte a questi inizi, l’opposizione, civica, culturale e politica è più un dovere che una funzione.
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Ciò nonostante, il teorema del PM (che vagheggiava un funzionario infedele al servizio di una rete di politici locali senza scrupoli, disinteressati alla salute pubblica e capaci di influenzare il funzionario della Asl fino a indurlo al falso), privo di alcun riscontro ma alimentato dalle ferrigne quanto infondate convinzioni del PM, ha comunque prodotto un processo, un’accusa, imputati indagati e avvocati nominati, e tutto questo per una pervicace volontà di piegare le prove al proprio scopo, anziché accettare l’evidenza delle prove che smentivano il teorema.
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L’Autorità per la concorrenza traccia questo profilo della Coldiretti: «Infine, è notorio come alla Coldiretti siano associate un numero elevato di imprese attive nel settore lattiero-caseario, rispetto alle quali l’organizzazione, oltre a svolgere attività di rappresentanza e difesa degli interessi comuni, fornisce servizi di varia natura, comprese consulenze aziendali, per i quali la disponibilità dei dati potrebbe costituire sia una primaria risorsa operativa che un elemento di differenziazione rispetto ai servizi eventualmente resi da imprese concorrenti».
Adesso anche in Sardegna il quadro è più chiaro.
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