Evidenza

Verso Tramatza 23/9: sanità: valdostani sì, sardi no. Subordinati no, liberi sì
Evidenza Politica Sanità

Verso Tramatza 23/9: sanità: valdostani sì, sardi no. Subordinati no, liberi sì

Quinto punto: la cosa più bella in questa vicenda è il silenzio sulla sentenza della Corte Costituzionale 125 del 2015, più volte indicata da Augusto Cherchi alla Giunta, che stabilisce che per la Val d’Aosta, la quale si paga interamente la sanità come la Sardegna, lo Stato non è legittimato ad imporle disposizioni di contenimento della spesa o di riduzione e organizzazione dei posti letto. (…) Dopo tutto questo, dopo le superbissime spallucce, il dileggio nelle aule consiliari, dopo tre anni di muro di gomma e potere esasperato che ha portato una lobby medico-politica a occupare ogni spazio, dopo aver subito aggressioni politiche, tecniche sofisticate di delegittimazione e inafferrabili venti calunniosi, veniamo chiamati alla resistenza pseudo-autonomistica contro il Ministero? Ridicolo. Noi siamo già resistenti. La Giunta dimostri di esserlo diventata cominciando ad ammettere qualche errore e assumendo decisioni conseguenti. (LEGGI)

Verso Tramatza 23/9: centodieci tasse, due secoli di persecuzione del Nord e adesso siamo anche colpevoli. Il grafico del potere italiano
Evidenza Fisco Politica

Verso Tramatza 23/9: centodieci tasse, due secoli di persecuzione del Nord e adesso siamo anche colpevoli. Il grafico del potere italiano

In Italia negli ultimi vent’anni le tasse sono aumentate del 65%. In valore assoluto il dato è di 198 miliardi di aumento in vent’anni. In Sardegna nel decennio 2004-2014, il tasso di povertà relativa è aumentato del 6,9%. Anche i ciechi capirebbero che la causa principale della povertà in Sardegna è il prelievo ingiusto della ricchezza necessaria a combatterla. (…) Guardate questo grafico: quanti presidenti del Consiglio dei ministri provenivano dal Nord Italia nel Regno d’Italia? E quanti nella Repubblica italiana?
Quando noi diciamo alla Destra e alla Sinistra sarde che occorre convergere in un terreno comune, che occorre una tregua interna per mettere a posto le istituzioni sarde e dotarle di veri poteri, possibile che non se ne colga l’urgenza? O si pensa che vincendo di un voto in più si abbia poi la forza di unire la Sardegna per avere la forza necessaria per un cambiamento di orizzonte così forte come è necessario realizzare? Lo ripeto da anni: la competizione tra le elite sarde è la causa della debolezza della Sardegna nel mondo. Siamo troppo pochi per dividerci e abbiamo più ragioni per unirci che per distinguerci. (LEGGI)

Dialogare e costruire unità non vuol dire fare ammucchiate
Elezioni Evidenza Politica

Dialogare e costruire unità non vuol dire fare ammucchiate

Il linguaggio tutto italiano, cioè tutto generato dalle vocazioni al conformismo, alla manipolazione e alla ferocia gruppettara che ha attraversato e attraversa la politica italiana, fa presa spesso sul linguaggio politico sardo.
Nei giorni scorsi alcuni esponenti politici sardi hanno tacciato la nostra proposta di “Convergenza nazionale” con il termine ‘ammucchiata’. Un termine volgare, orgiastico, e pertanto coerente con la migliore tradizione estremista italiana. (…) Certo che siamo preoccupati anche noi di rivedere i saluti romani, ma non vorremmo ritrovarci nel clima degli anni Settanta nei quali, anche in Sardegna, in nome della reazione agli estremisti di Destra si doveva diventare tutti estremisti di Sinistra e mentre avveniva questo censimento coatto dei buoni e dei cattivi nessuno, dico nessuno, dei problemi strutturali di libertà e sviluppo della Sardegna trovava uno straccio di soluzione.
(LEGGI)

Noi diversi dall’Italia: la sicurezza prima delle tragedie
Evidenza Infrastrutture Politica

Noi diversi dall’Italia: la sicurezza prima delle tragedie

La tragedia di Genova è stata accompagnata in Sardegna da cronache all’italiana. (…) Se l’Italia non ha fatto manutenzioni o ne ha fatto poche, lo stesso non può dirsi della Sardegna.
Solo per la messa in sicurezza di strade, ponti, crinali franosi, canali e dighe, la Sardegna ha programmato interventi nel periodo 2014-2018 per 411 milioni di euro (…). Mai prima nella storia dell’autonomia era stata stanziata una mole così alta di risorse in un tempo così ristretto. (…)
Noi costruiamo società cambiate, noi concorriamo a costruire, aumentando la fiducia tra la gente e la qualità dell’azione di governo, la Nazione sarda senza nutrirla di nazionalismo, cioè di esaltazione della separazione e della diversità. Noi siamo per paesi civili e ordinati, non per paesi o disordinati o repressivi. Questo è stato ciò che ci ha ispirato e che ci ispira. (LEGGI)

Ciechi che credono di vedere
Elezioni Evidenza Politica

Ciechi che credono di vedere

I quotidiani sardi non raccontano la realtà per com’è, anzi la realtà neanche la vedono o la guardano. Ripetono ciò che hanno sempre detto, raccontano i loro schemi.
In più, censurano, omettono, fanno finta di ignorare ciò che sanno, le solite cose insomma. Sono costretto a parlare di loro per il tasso di confusione che disseminano.
Iniziamo dall’errore più veniale: il Partito dei Sardi non è un partito sovranista. Oggi il ‘sovranismo’ è caratterizzato in Europa dal nazionalismo e dall’antieuropeismo… (LEGGI)

Cinesi in Sardegna che pagano le tasse a Bergamo
Evidenza Fisco Politica

Cinesi in Sardegna che pagano le tasse a Bergamo

Stiamo continuando a censire tutte le situazioni, dagli investimenti del Qatar a quelli della Cina, che determinano rendite per la Lombardia da attività svolte in Sardegna. Rendite, non lavoro o ricchezza, ma gettiti prodotti da soluzioni amministrative di privilegio, non da lavoro e rischio di impresa.
Oggi prendiamo in mano lo scabroso sistema degli impianti fotovoltaici in Sardegna. (…) utilizziamo per esemplificare la vicenda di due impianti di Nuoro e di Bitti di proprietà della E.R. Italy Srl, amministratore unico ZENG JUNSHU, di nazionalità cinese, sede a Cologno al Serio (provincia di Bergamo) in via Padania (non poteva essere diversamente). La proprietà della società è della Risen Energy LTD di Hong Kong.
Ora ai cinesi non importa un fico secco dove versare le tasse e dove pagare l’Irap (anzi, in Sardegna sarebbe per loro più conveniente); noi sardi, sempre più spesso privi di amor proprio, accettiamo che si usi il nostro territorio e si paghino le tasse fuori (LEGGI)

Sanità: orgogliosi di essere diversi
Evidenza Politica Sanità

Sanità: orgogliosi di essere diversi

Oggi i quotidiani si dedicano alle repliche contro di noi da parte dell’Imperatore-Delle-50-Nomine-In-Un-Mese (che ha aggiunto un nuovo titolo a quelli già posseduti, quello di Marziano Politicamente Vergine) e di un Eccellente Dirigente.
Luigi Lotto. In premessa, però, rispondo a Luigi Lotto (…)
Voglio fare una rivoluzione seria e la farò, mi sento impegnato moralmente in questo obiettivo. Ogni calunnia che rafforzi l’impossibilità di iscrivere il Partito dei Sardi nelle categorie tradizionali della politica sarda è per me un onore. Sono immunizzato dai veleni perché ho la coscienza a posto: non ho mai costruito case in riva al mare né voglio farne, non ho mai fondato società nei paradisi fiscali, non ho mai ammiccato con la finanza internazionale e non ho mai votato provvedimenti che abbiano danneggiato i prodotti locali della Sardegna, ho nella mia biografia politica interventi per i poveri, gli oppressi e gli ammalati e non ho mai concorso a far licenziare nessuno, mi sento cristiano, indipendentista, europeista e socialista e non ho bisogno che me lo certifichi nessuno. (LEGGI)

Moirano: «Stanno tutti bene». Non è vero.
Evidenza Politica Sanità

Moirano: «Stanno tutti bene».
Non è vero.

L’Ats non dice nulla, invece, sull’imbarazzante reclutamento apicale dei due ultimi capi di Gabinetto dell’Assessorato alla Sanità. Se il mio Capo di Gabinetto avesse partecipato alla selezione per dirigenti di una società controllata dall’Assessorato di Lavori Pubblici quando io ero assessore, la Procura di Oristano mi avrebbe mandato i Marines e i Navy Seals, e con questo – sia chiaro – non intendiamo svegliare alcun can che dorme, perché non abbiamo alcuna fiducia nell’aristocrazia togata italiana.
Noi non contestiamo le scelte di Moirano per eccesso di sensibilità burocratica, ma perché Moirano ha adottato e premiato un sistema di relazioni che sta egemonizzando la sanità sarda e la sta governando molto male.
Noi affermiamo che la sanità sarda sta andando molto male e che a questo declino concorre notevolmente… (LEGGI)