Mentre a Roma si parla di autonomia differenziata e di costi standard o spesa storica, in Sardegna non si procede nella difesa delle conquiste in materia di entrate sancite dalla Corte costituzionale e si parla di Mater Olbia, cioè di un imprenditore privato incredibilmente (ce ne occuperemo nel dettaglio nei prossimi giorni) favorito dalla politica sarda e italiana (meglio sarebbe scrivere “italiana e sarda”).
Abbiamo passato quasi un decennio per produrre una visione più avanzata dell’autonomia ottriata dagli italiani nel 1948 e adesso ci ritroviamo una Giunta regionale che tace, con un assessore alle riforme muto…
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