Partigiani: non fatelo nel nome di Gramsci
Riceviamo e volentieri pubblichiamo da Francesco Nocco Roma, 27 aprile 1937. Nella stanza della clinica Quisisana si spegne un uomo di quarantasei anni. Il suo corpo è devastato dal morbo di Pott, dall’arteriosclerosi, dalla tisi. Soffre di insonnia cronica. È sorvegliato dalla polizia fascista. È sospettato di eterodossia anti-stalinista dai compagni del suo partito. Dichiara…
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