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Categoria: Indipendenza

Sanità e trasporti: col Governo italiano c’è solo una strada, il conflitto

Posted on 16 Dicembre 201616 Dicembre 2016 By Paolo Maninchedda 4 commenti su Sanità e trasporti: col Governo italiano c’è solo una strada, il conflitto

di Paolo Maninchedda
Come è noto, sin dal principio di questa legislatura il Partito dei Sardi ha esplicitato una posizione diversa da quella prevalente nella coalizione e, soprattutto, diversa da quella del Presidente della Regione.
Noi eravamo, siamo e saremo per una posizione di scontro dialettico con il Governo italiano, fondato sulla constatazione del conflitto dei legittimi interessi dei sardi con quelli italiani.
Faccio un primo esempio (per poi passare a ciò che oggi è importante dire): i trasporti.
Noi siamo convinti che essere costretti a costruire una politica sarda dei trasporti sull’egemonia dei due hub italiani di Roma e di Milano sia un grave danno per la Sardegna. È una posizione diversa da quella di tutti gli altri, se si vuole è una posizione isolata, ma noi siamo convinti che il problema dei trasporti in Sardegna non è un problema di persone, di questo o quell’assessore, come la ferocia degli scontri politici vorrebbe fare intendere, ma un problema di poteri e di potere: essere costretti a pensare i trasporti sardi all’interno delle gerarchie di ruolo, di traffico e di pianificazione dell’Italia, danneggia in modo mortale la Sardegna.

Economia, Indipendenza, Politica, Sanità, Stato sardo, Trasporti

Non è roba da rimpasto, è roba da Don Chisciotte. Chi vale di più, deve fare di più

Posted on 7 Dicembre 20168 Dicembre 2016 By Paolo Maninchedda 4 commenti su Non è roba da rimpasto, è roba da Don Chisciotte. Chi vale di più, deve fare di più

di Paolo Maninchedda
Quali sono i due più grandi problemi della Sardegna?
La mancanza di lavoro e la mancanza di speranza.
Ai Sardi del rimpasto frega veramente poco. Immaginiamo che sia già fatto. Embé?
Siamo in grado di fare un serio piano per il lavoro? A questa domanda i Sardi sono molto interessati, non solo i Sardi espulsi dalle fabbriche, ma anche i Sardi diplomati e laureati, i piccoli imprenditori, i professionisti impoveriti. Se non siamo in grado di dare questa risposta non è che è in crisi una Giunta, è in crisi la democrazia, incalzata dalla rabbia dell’umilazione che oggi sfocia nell’anarchia.
Siamo in grado di indicare una rotta sicura? Noi pensiamo di sì e chiamiamo questa rotta ‘libertà, sovranità, autogoverno, responsabilità, indipendenza’.
Il ragionamento che ho fatto è troppo semplice? NO, è vero. Un tempo si diceva che le bugie non si vedono dal naso lungo ma dalle spiegazioni lunghe.

Economia, Indipendenza, Lavoro e impresa, Politica, Stato sardo

Abbiamo vinto. Più spazi per l’indipendenza

Posted on 5 Dicembre 20165 Dicembre 2016 By Paolo Maninchedda 2 commenti su Abbiamo vinto. Più spazi per l’indipendenza

di Paolo Maninchedda
Se c’è una cosa da evitare è il trionfalismo.
Una vittoria referendaria non è mai una vittoria che una singola parte politica possa intestarsi. I toni di Grillo e Salvini sono abusivi. Tanti democratici e indipendentisti convinti europeisti, tolleranti, pacifisti, che non hanno niente a che fare con loro, hanno votato NO.
I toni di Renzi dopo la sconfitta sono stati apprezzabili, da autentico democratico. Direi che due punti sono molto chiari:
1) in Sardegna c’è lo spazio politico perché l’indipendentismo democratico, europeista e pluralista, si affermi e costruisca uno scenario politico diverso rispetto allo schema italiano. Il Partito dei Sardi da tempo chiama questo spazio il luogo di costruzione di una grande forza politica plurale che chiamiamo Partito della Nazione Sarda;
2) il Pd che ha perso non può che abbandonare definitivamente l’idea di governare egemonizzando lo Stato, deve obbligatoriamente riprendere le sue tradizioni e vocazioni libertarie e socialiste, deve rompere la sua subordinazione culturale al neoliberismo temperato che ha egemonizzato il ceto degli alti burocrati italiani, le aule universitarie e i giornali cosiddetti progressisti. Un Pd che si dovesse riscoprire socialista e, noi auspichiamo, il più possibile indipendentista, sarebbe di grande aiuto per scuotere e rinnovare la Sardegna e renderla più sovrana.

Indipendenza, Politica, Stato sardo

Secondo ricorso contro il governo italiano.
L’esperienza dell’inaffidabilità italiana rende indipendentisti

Posted on 23 Novembre 201623 Novembre 2016 By Paolo Maninchedda 2 commenti su Secondo ricorso contro il governo italiano.
L’esperienza dell’inaffidabilità italiana rende indipendentisti

di Paolo Maninchedda
Ci vuole pazienza, ma piano piano si capisce chi sono gli alleati e chi gli avversari.
Abbiamo passato, come Partito dei Sardi, due anni e mezzo a ripetere in Giunta che il Governo italiano è ontologicamente inaffidabile (basti pensare che la finanziaria in discussione in Senato manca, già oggi, di qualcosa come 5 miliardi che verranno coperti con nuove tasse, ma ovviamente non se ne parla durante il referendum, le si applicherà dopo).
Per un certo periodo siamo stati considerati delle fastidiose cassandre.

Indipendenza, Politica, Stato sardo

Dopo Trump ci tocca la solita ricetta italiana: se non hai ragione almeno cerca di far paura.

Posted on 14 Novembre 201614 Novembre 2016 By Paolo Maninchedda 1 commento su Dopo Trump ci tocca la solita ricetta italiana: se non hai ragione almeno cerca di far paura.

di Paolo Maninchedda
La Lega, mi pare per la prima volta, ha usato ieri il termine “sovranista”.
Come è noto, la parola è stata coniata in Sardegna, poi utilizzata in varie sigle e in varie posizioni politiche nella penisola, ma mi pare solo ieri, a Firenze, adottata da un dirigente nazionale italiano con un segno totalmente diverso da quello attribuitogli in Sardegna.
Infatti, il sovranismo di Salvini, non è altro che un maquillage del nazionalismo della Destra italiana.
La camaleontica destra del Nord, che fino a qualche anno fa parlava di Roma ladrona, ora si fa paladina dell’orgoglio nazionale italiano, antieuropeo, antiglobal, antitutto.
Noi abbiamo sempre avuto un dubbio su questa parola e abbiamo sempre preferito la parola ‘indipendentista’, che ha almeno il vantaggio di dire quale è il progetto politico. (…)
Ne è una riprova il referendum. Renzi adesso gioca la pedagogia della paura.
non sapendo in sostanza come si governa uno Stato, adesso dice che se vince il NO arrivano i cavalieri dell’Apocalisse. Schema consolidato dai tempi dei tempi: quando non hai ragione, cerca almeno di fare paura.

Europa, Indipendenza, Politica, Stato sardo

Le malattie morali dell’Italia. Con una postilla sul partito dei sindaci

Posted on 3 Novembre 20163 Novembre 2016 By Paolo Maninchedda 1 commento su Le malattie morali dell’Italia. Con una postilla sul partito dei sindaci

di Paolo Maninchedda
Non sono pochi quelli che ritengono che la politica sia e debba essere immune da sentimenti, amicizie e affinità personali.
Io non sono tra questi.
Non vi è una sola attività sociale che possa prescindere dalla fiducia, la quale scatta non solo per motivi razionali, ma anche per ragioni affettive, perché si ‘sente’ che l’interlocutore è in buona fede, che è una brava persona, che non ti vuole colpire, che ha a cuore i tuoi stessi obiettivi generali, che ti riconosce e ti apprezza come interlocutore, che è consapevole del bene che riceve da quanti danno più del dovuto.
All’interno di questo perimetro ci stanno anche tutte le dialettiche su problemi specifici che la realtà può proporre. Fuori da questo perimetro sta la bassa insinuazione, la maldicenza, l’attacco tanto più gratuito quanto più disinformato, l’odio di potere.
Personalmente ho da tempo assunto una regola: non litigo né polemizzo con chi scivola nei bassifondi dell’invidia e dell’odio. Un tempo pensavo che occorresse contrastarli, oggi penso che debbano cuocere nel loro brodo. Ovviamente fino ad una certa soglia, oltre la quale non polemizzo, ma denuncio. Sto passando settimane difficili

Indipendenza, Informazione, Politica, Stato sardo

L’indipendenza: il percorso degli eroi quotidiani

Posted on 1 Novembre 20161 Novembre 2016 By Paolo Maninchedda

di Marianna Bulciolu
Non sono nata indipendentista, lo sono diventata ” da grande” e precisamente dopo aver fatto un percorso personale di autodeterminazione.
La vita mi ha riservato delle sorprese , a 23 anni mi è stata diagnosticata la sclerosi multipla.
Mi sono incazzata per un po’ di tempo con il mondo e con gli altri, pensando di avere crediti da riscuotere per quello che mi era accaduto.
Poi ho capito che c’erano realtà ben più gravi della mia.
Durante questi anni ho dovuto prendere delle decisioni importanti per la mia vita, tanto importati da dover imparare a scegliere cosa fosse più giusto a prescindere da ciò che mi veniva proposto dai medici.
Il primo passo verso l’autodeterminazione l’ho fatto per la mia salute e per la mia stessa vita.

Indipendenza, Persone, Politica

Referendum all’italiana: incapaci di produrre ricchezza, producono potere. L’ombra delle radici del fascismo

Posted on 30 Ottobre 201630 Ottobre 2016 By Paolo Maninchedda

di Paolo Maninchedda
Bisogna dire che, per la piega scandalosamente bugiarda che sta prendendo il dibattito sul referendum, a parlarne dovrebbero essere Jannacci e Gaber, purtroppo scomparsi. Servirebbe la loro intelligente ironia per mostrare quanta rogna stia sotto le facce truccate che promettono radiosi futuri o impellenti catastrofi.
La prima domanda, sempre la stessa, che in politica occorre farsi è: «Chi decide per noi?» La seconda: «Perché?»
Chi sta decidendo di che cosa è opportuno parlare durante la campagna elettorale?
Renzi sostiene che non si deve parlare dell’incapacità italiana di produrre ricchezza e della crisi paurosa delle attività produttive. Dice che si deve parlare dell’abolizione del Senato punto e basta (perché sulle Regioni è più prudente, svicola, non si fa stringere su quella solenne porcheria che è il nuovo art.117; sa di avere la coscienza sporca).
Troppo semplice, troppo facile.

Indipendenza, Politica, Stato sardo

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