Piaccia o non piaccia, la Sinistra italiana, col suo cinismo di potere, è riuscita a farsi ricollocare dalla Destra nella posizione antipatica e odiata di Partito delle tasse. In poco meno di due mesi, l’Italia ha la percezione diffusa che il Governo non sappia cosa fare rispetto alla tragedia dell’immigrazione, ma abbia le idee chiarissime […]

Sarebbe opportuno far notare ai parlamentari della Sardegna, che per ovvietà essi sono stati eletti in Sardegna. Nella manovra finanziaria dello Stato, a fronte di contabilizzazioni di spesa anche per valori minori rispetto alle dimensioni del bilancio (si pensi che la riduzione tanto osannata del superticket vale solo 168 milioni di euro), non vi è […]

Eccovi qui l’elenco delle imprese di energie rinnovabili con sede in Trentino e produzione in Sardegna. Di queste, solo una, a quel che so io, ha pagato l’Irap in Sardegna pro quota. L’Agenzia delle Entrate Italiana subordina l’Agenzia delle Entrate Sarda. (…) Ecco cosa significa non dar troppo peso agli studi: non capire i momenti decisivi, non intuire gli incroci strategici, esattamente come avvenuto il 26 marzo col varo delle due continuità territoriali, una assistita, a Cagliari e a Alghero, l’altra no, a Olbia. Prosit!
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Italia: debiti, schedature e imbrogli

Noto che sin dalle prime dichiarazioni dei partiti che compongono la maggioranza di governo in Sardegna, si vede il prevalere della solita impostazione dell’omogeneità politica del governo sardo col governo italiano, un’omogeneità che dovrebbe portare vantaggi. Bisogna però aver ben chiaro che cosa sia l’Italia.
Primo punto: il governo delle emozioni (…)
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Non è più accettabile che la Sardegna abbia lo stesso sistema fiscale della ricca e privilegiata Lombardia o del ricco e privilegiato Veneto.
È un’ingiustizia che lo stesso sistema fiscale gravi su due realtà completamente diverse e che, allo stesso modo, si impedisca che la Sardegna abbia un sistema fiscale agevolato adeguato alla sua realtà perché svuoterebbe di imprese l’Italia.
Rispetto al suo prodotto interno lordo, che sappiamo essere fra i più bassi, la Sardegna è al terzo posto fra le regioni per peso fiscale pro capite e questa è un’ingiustizia evidente e non più sopportabile.
Serve una rivolta fiscale contro lo Stato italiano che si accanisce da sempre e troppo contro i sardi.
Contro il volto feroce del fisco italiano, il 24 febbraio votiamo il Partito dei Sardi. (LEGGI E GUARDA IL VIDEO)

Il volto del fisco italiano è un volto feroce.
Noi sardi siamo stati derubati.
Siamo stati derubati della possibilità di accumulare ricchezza.
Oggi siamo la regione più perseguitata dall’Agenzia delle Entrate italiana.
Non risolviamo questo problema per via amministrativa. O noi scendiamo in piazza e protestiamo per avere il potere sul fisco oppure continueremo a subire.
Votare Solinas, Desogus o Zedda significa votare i partiti italiani che ci derubano. Votiamo sardo e riprendiamoci i nostri soldi e la nostra libertà. (LEGGI E GUARDA IL VIDEO)

Ogni sardo, sia che abbia 1 anno, sia che abbia 80 anni, paga 500 euro di tasse all’anno di cui non è a conoscenza.
È il costo dell’insularità: 800 milioni di euro all’anno.
La nostra pressione fiscale è gravata da una tassa occulta che il governo italiano non riconosce, non vede, nasconde, ignora.
Ieri i Governi nazionali di centrodestra e centrosinistra, oggi il Governo italiano di Lega e Cinquestelle, che attraverso i loro delfini locali vorrebbero governare la Sardegna, ci costringono a pagare questa tassa occulta.
Noi non possiamo permetterci di tollerarlo. Ribelliamoci.
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Segnalo però una cosa detta malissimo dai giornali: il raddoppio dell’Ires a carico delle associazioni di volontariato (si passa dal 12% al 24%). (…) Nel frattempo, oggi va in Consiglio dei Ministri il documento per l’Autonomia del Veneto che poi dovrà andare alle Camere. Vale 18,8 miliardi di euro in più. L’istruttoria di questa operazione venne fatta da Gentiloni e portata a termine dalla Lega. Infine la disinformazione: ieri la Giunta ha approvato la delibera che istituisce la società regionale “Opere e Infrastrutture della Sardegna S.r.l.”. È quella che per anni abbiamo chiamato Anas sarda. Oggi diversi soggetti scrivono che ruberà lavoro ai progettisti. È una bugia clamorosa. (LEGGI)

Il governo della Lega ha triplicato gli interessi legali per gli omessi pagamenti dei tributi (passano dallo 0,3 allo 0,8%). Così è facilissimo far tornare i conti: promesse in campagna elettorale e tasse indirette quando si è al governo. Ricordiamoci sempre che la Sardegna è la Regione d’Italia più vessata dall’Agenzia delle Entrate, cioè la regione dove avvengono più accertamenti rispetto alla popolazione residente. Chi vuole votare Lega se lo ricordi: aumento del 300% degli interessi sui tributi non versati. Due parole a Moirano: se io fossi stato Presidente della Regione e Lei fosse andato a dire di fronte alla Corte dei Conti cose diverse da quelle comunicate all’opinione pubblica, Lei non avrebbe avuto neanche il tempo di fare la valigia. (LEGGI)

Oggi sulla stampa è evidente l’impatto che ieri ha avuto il lancio della nostra ‘Rivolta fiscale’.
La spiego in poche parole. (…) L’effetto sarà che l’intera Sardegna con un gesto simbolico e legale potrà dire che questo regime fiscale è insostenibile perché non è sardo, ma lombardo: in una parola è un sistema fiscale coloniale, come lo era il regime fiscale sul sale in India.
Difficile? No, semplice e entusiasmante.
Ieri sono stato intervistato da due sedicenni. La più bella intervista della mia vita. (LEGGI)

Stasera inizia un lungo percorso per cambiare il sistema fiscale della Sardegna. È dura, ma così non si può più andare avanti. Il fisco all’italiana, ingiusto e oppressivo, è uno dei fattori determinanti della povertà della Sardegna. Stasera cominciamo a studiare come combatterlo legalmente.
Do alcune notizie politiche. C’è molta diplomazia in campo tra i partiti a vario titolo indipendentisti, federalisti, socialfederalisti, ecc, (…) Intanto la notizia del referendum sulla Nazione Sarda si sta diffondendo a macchia d’olio. Intanto solo noi stiamo scegliendo i candidati per la presidenza con un metodo trasparente e democratico. Andiamo avanti. (LEGGI)