E così ci siamo. Hanno votato bene. Ancora

Perciò, chi è stato scelto ha deciso di rinunciare alla battaglia sulle entrate, di cedere alle pretese dello Stato, nonostante le decisioni favorevoli della Corte Costituzionale. Ha deciso di mollare una battaglia giusta perché i contributi dei sardi alla finanza ministeriale fossero stabiliti in un negoziato serio, alla pari, risarcitorio di quanto già prelevato illegittimamente. Così, per accordo sottoscritto in nome e per conto del popolo, nel “mille proroghe” nazionale, la Sardegna si accontenterà di elemosina. Eppure l’Alta Corte aveva detto sull’illegittimità delle cifre per inadeguatezza. Niente da fare, i sardi subiranno le procedure del prelievo forzoso e sanzionatorio che il Ministero dell’Economia potrà mettere in atto, sopporteranno gli aumenti del 10% del prelievo stabiliti unilateralmente dallo Stato, acconsentiranno a ulteriori incrementi del 10% proposti dal Governo. Perché sono così. Fiduciosi.

E così ci risiamo. I sardi hanno scelto. Hanno votato bene.

Dopo tanto latte versato, posti di blocco e la chiamata alla mobilitazione, sono rimasti i processi, le multe e il vecchio prezzo. Perché i sardi, operai, contadini, allevatori, avvocati e scrittori, sono fiduciosi.

E così i sardi hanno scelto, ancora una volta. Hanno votato bene.

E gli aerei si fermano. Niente continuità territoriale, né vecchia, né nuova. Niente rotte aggiuntive, niente tariffe uniche. Chiudono le compagnie. I lavoratori ancora in balia del destino. Il loro futuro a rischio. Libera circolazione di persone e merci? Le navi costano, sempre di più. E il “Presidente” bussa timido alle porte, che non si aprono. Tanto, lo sanno. Lui è fiducioso.

E la costosa macchina della burocrazia di Viale Trento, guarda. Guarda quello che succede. Senza fare una piega. Guarda e si guarda, nella gestione sprecona e pessima di se stessa. Guarda e si chiede quando sarà il suo turno. Il turno di pagare. E tra gli impiegati – lavoratori, tra i dirigenti alcuni si chiedono quando verrà il loro turno. Il turno di servire la Sardegna, con la passione di cui sentono crescere la voglia.

Attenti alla interessata subordinazione. A colpi di norme dubbie che violano i principi e la lettera della carta fondamentale si erode la già insufficiente “autonomia” e si cancella il diritto. Poi alcuni, ancora una volta, avranno avuto, mentre i più avranno perso.

I sardi dovranno scegliere. Di nuovo.  

One thought on “E così ci siamo. Hanno votato bene. Ancora

  • Cinzia Scanu says:

    Ho terminato di leggere. Penso di essermi sentita male:senso di nausea e urti di vomito… Riflettevo : non basta più il CANTIERE DELL’ALTERNATIVA. Ci vorrebbe la RIVOLUZIONE. Dovremmo assoldare delle squadre BASCHE che piantonino il Palazzo!!! 🤔😭

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