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Contro la politica che produce le zone interne
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Contro la politica che produce le zone interne

Stasera alle 18.30 sarò a Burcei, nella sala consiliare, a parlare di zone interne. Ovviamente si parlerà anche della strada per Maracalagonis, ma non solo. Le zone interne non nascono da sole, sono il prodotto di una politica ed è di questa politica, che dura da secoli ed è il vero problema della Sardegna, cioè il più importante fenomeno di lunga durata che caratterizzi la nostra isola, di questa politica intendo parlare, di quante volte me la sono trovata di fronte quando ho dovuto difendere le aree più isolate (Sadali, Desulo, Tempio, Onanì, Urzulei ecc.). Esiste un’ideologia trasversale della naturalità dell’isolamento. L’isolamento è un fatto culturale e politico non naturale e bisogna parlarne.

La Sardegna bloccata
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La Sardegna bloccata

La Sardegna è immobile. Nessuna crisi industriale risolta. La crisi del lavoro è incombente. Il rapporto tra i paesi dell’interno e le città irrisolto. Gli investimenti infrastrutturali in ostaggio di leggi, controlli e conflitti. L’agricoltura fatta male ci fa dipendere in tutto dalle importazioni. Le future elezioni dovranno avere un mandato popolare rivoluzionario negli obiettivi e pacifico e legale nei metodi.

Non di solo Cagliari
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Non di solo Cagliari

di Paolo Maninchedda
Domani a Monastir, Centro di aggregazione sociale, ore 18.30, parteciperò a un incontro con gli amministratori locali sul tema: Governance territoriale o Caos?
Al centro un argomento ormai ineludibile: la nascita della città metropolitana, insieme alle restrizioni delle politiche di finanza pubblica, hanno acuito enormemente non solo le difficoltà finanziarie delle aree non urbane della Sardegna, ma hanno anche alterato l’orizzonte di senso di una vasta area che avverte di non essere attrattiva per la residenza proprio per la condizione ancillare sui servizi, e direi su tutto, rispetto a Cagliari.
Ci sono aspetti informali del privilegio urbano che contano più delle leggi.
C’è un’estetica della città sarda, ormai orientata verso le diverse movidas notturne, che promuovono la friggitrice come nuova infrastruttura, che sta desertificando sia le città che i paesi. (CONTINUA)