Attenzione alle fake news sarde

Parlare di un fatto accaduto ma conosciuto per sentito dire è forse il modo più comune di dire bugie. Al secondo posto della frequenza sta la produzione di un aspetto falso su una notizia vera. Il terzo modo di produrre bugie è quello di attribuire a un fatto una rilevanza che non ha: si ha così un fatto vero spacciato per più importante di quello che è.
Anche in Sardegna si applicano queste tecniche, più o meno consapevolmente. Facciamo alcuni esempi.
Gli effetti complessivi di un sistema politico nutrito dalle bugie e dalle manipolazioni sono noti e rissumibili in due parole: ignoranza, instabilità e immobilismo.

di Mariano Meloni
Noam Chomsky, uno dei maggiori linguisti viventi, nei suoi scritti esplicita la strategia utilizzata per privatizzare i servizi pubblici: «Questa è la tecnica standard per la privatizzazione: togli i fondi, assicurati che le cose non funzionino, fai arrabbiare la gente, e lo consegnerai al capitale privato». Tale strategia può essere modificata, senza peraltro snaturarne l’idea base: togli i fondi, assicurati che le cose non funzionino, fai arrabbiare la gente, e potrai abolire l’ente pubblico.
Questo mi pare sia accaduto alle province italiane negli ultimi tempi e meno male che il referendum per la loro abolizione riguardava anche altri aspetti, sia costituzionali che politici, altrimenti sono convinto che l’applicazione di questa strategia sarebbe stata definitiva.