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Abbasanta 23/9 ore 10: Orgogliosi di dire da soli che la sanità va male
Evidenza Politica Sanità

Abbasanta 23/9 ore 10: Orgogliosi di dire da soli che la sanità va male

Ieri il centrodestra e il centrosinistra si sono alleati per salvare l’attuale sistema sanitario. Hanno svelato la loro complicità al ribasso. Noi, additati dalla Lega e da Fratelli d’Italia come avversari, siamo orgogliosi di vederli schierati a fianco dell’assessore Arru. Noi siamo dall’altra parte. Noi siamo tra quelli che licenzieranno il sistema Moirano, che è un vero sistema di potere ramificato (non quello ideologico ipotizzato da tre anni a nostro carico da settori ben determinati degli apparati dello Stato e che stanno aspettando il clima elettorale per mandarci il consueto e atteso avviso di garanzia) che vogliamo smontare integralmente. Giudicheranno gli elettori. A Ottana qualcuno ha gridato: “Rivoluzione”. Ad Abbasanta non lo griderà nessuno perché è già in atto.
Noi possiamo dire che se vinceremo le elezioni in sanità sarà una rivoluzione mai vista. Nessuno di loro può dirlo più. (LEGGI)

Abbasanta 23/9: l’inizio dell’unione dei sardi senza padrone
Istruzione Politica

Abbasanta 23/9: l’inizio dell’unione dei sardi senza padrone

Ma oggi sappiamo anche che siamo sufficientemente saturi del dominio occulto dello Stato e del disprezzo esplicito di molti poteri non sardi e sufficientemente colti per guidare il nostro riscatto.
Gramsci aveva ben descritto il senso di rabbia e di ribellione che ogni sardo prova da secoli (ne parla spesso Franciscu Sedda). Lo riporto qui oggi, ma con un’avvertenza: oggi siamo più istruiti, razionali e competenti di allora. Oggi sappiamo non come ribellarci ma come conquistare i poteri che ci spettano, oggi sappiamo governare. (LEGGI)

Verso Abbasanta 23/9: onorati di essere riconosciuti come avversari
Politica

Verso Abbasanta 23/9: onorati di essere riconosciuti come avversari

Capiamo di essere stati scelti come avversari e ne siamo onorati, perché siamo certi di essere stati scelti perché abbiamo un’idea statuale, libertaria, democratica della Sardegna. Sfida raccolta. Vediamo che succede a Abbasanta il 23. Qualunque cosa accada non ci impedirà mai di sederci fino all’ultimo istante con chiunque voglia unire e non dividere la Sardegna. (LEGGI)

Ci spostiamo: da Tramatza ad Abbasanta. Siamo molti e non vogliamo creare disagi e disordini
Politica

Ci spostiamo: da Tramatza ad Abbasanta. Siamo molti e non vogliamo creare disagi e disordini

Siamo molti; molti di più dei 200 iniziali. Le autorità ci hanno invitato a considerare che Tramatza è un luogo con parcheggi e capienza non adeguati ad accogliere un numero elevato di persone e di auto.
Dobbiamo spostarci: stesso giorno, sempre domenica 23, sempre alle 10, ma si va al Centro Servizi Losa, km 124 SS 131.
Stanno aderendo molti amministratori ‘non allineati’, persone che vorrebbero occuparsi delle elezioni sarde senza schemi politici di appartenenza tradizionali e in forma non subordinata agli organi e ai leader dei partiti italiani. (…) Non so onestamente come andrà a finire. È la prima volta che (…) Hanno priorità i sindaci e gli amministratori perché (…) Vietato parlare di tutto: si parla di elezioni e di interessi dei sardi e che Dio ce la mandi buona.

Verso Tramatza 23/9: Siamo in molti. Regole per chi vuole intervenire
Politica

Verso Tramatza 23/9: Siamo in molti. Regole per chi vuole intervenire

Le adesioni all’assemblea del 23 sono tali da far pensare a un evento molto più numeroso di quanto ci si aspettava.
Serve applicare piccoli accorgimenti organizzativi.
Il primo dei quali è essere sintetici.
È dunque necessario
– pensare interventi che stiano tassativamente tra i 3 e i 5 minuti;
– chi volesse iscriversi a parlare scriva a info@ilpartitodeisardi.eu;
– gli amministratori locali hanno priorità sugli altri;
– tenere a mente l’argomento voluto dagli amministratori al centro della riunione: È possibile costruire l’unità della Sardegna oltre gli schieramenti tradizionali (…) (LEGGI)

Verso Tramatza 23/9: sanità: valdostani sì, sardi no. Subordinati no, liberi sì
Evidenza Politica Sanità

Verso Tramatza 23/9: sanità: valdostani sì, sardi no. Subordinati no, liberi sì

Quinto punto: la cosa più bella in questa vicenda è il silenzio sulla sentenza della Corte Costituzionale 125 del 2015, più volte indicata da Augusto Cherchi alla Giunta, che stabilisce che per la Val d’Aosta, la quale si paga interamente la sanità come la Sardegna, lo Stato non è legittimato ad imporle disposizioni di contenimento della spesa o di riduzione e organizzazione dei posti letto. (…) Dopo tutto questo, dopo le superbissime spallucce, il dileggio nelle aule consiliari, dopo tre anni di muro di gomma e potere esasperato che ha portato una lobby medico-politica a occupare ogni spazio, dopo aver subito aggressioni politiche, tecniche sofisticate di delegittimazione e inafferrabili venti calunniosi, veniamo chiamati alla resistenza pseudo-autonomistica contro il Ministero? Ridicolo. Noi siamo già resistenti. La Giunta dimostri di esserlo diventata cominciando ad ammettere qualche errore e assumendo decisioni conseguenti. (LEGGI)

Verso Tramatza 23/9: i Sardi contro il monopolio Telecom
Infrastrutture Politica

Verso Tramatza 23/9: i Sardi contro il monopolio Telecom

Ieri ho inviato questa lettera al presidente Pigliaru. Mi auguro che non venga liquidata con un sospiro afflitto e inconcludente. La questione è strategica: senza banda larga nei paesi spopolati non c’è turismo che tenga, non ci sono servizi attrattivi, non c’è decentramento, non c’è qualità (…) Ciò che le forze dell’indipendentismo democratico e europeista stanno ripetendo ormai da anni ai sardi che militano nei partiti italiani è proprio questo: prima scegliete di competere per la Sardegna e poi scegliete di militare dove vi pare. Oppure: dimostrate che militare in un partito italiano non vi impedisce di avere comunque un atteggiamento e una strategia politica competitiva con i governi italiani e va bene lo stesso. Senza questi presupposti, saremo sempre minacciati da forze come Telecom. (LEGGI)