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I sondaggi dello sfruttamento e della paura
Editoriale

I sondaggi dello sfruttamento e della paura

di Paolo Maninchedda
Avantieri SVG ha chiamato il giornalista della Nuova Sardegna Giovanni Bua e, ovviamente senza sapere di parlare con un giornalista, gli ha sottoposto il questionario di un sondaggio. A Giovanni non è sembrato vero di avere in presa diretta tante informazioni sulle modalità di indagine demoscopica dei partiti in campo. A naso, il sondaggio non era dei renziani, ma dei capellacciani.
Bisogna sapere che ormai i sondaggi pre-elettorali vengono fatti prevalentemente attraverso società di servizio localizzate nell’est europeo o in Albania o nei paesi extra UE: non so dove sia quello di SVG. Per chi utillizza call center extra Ue, rinvio a questo resoconto.

Balle e disperazione
Editoriale

Balle e disperazione

di Paolo Maninchedda
Il popolo è come il mare: è grande. Lo si scopre bene in campagna elettorale. Si passa dalle riunioni ben organizzate di sostenitori convinti, all’ampio pelago dei cittadini distratti, adirati, severi, attentissimi o distrattissimi. Eppure, ci sono alcuni segnali che indicano la temperatura del consenso.

Adesso la coalizione della sovranità e dello sviluppo
Politica

Adesso la coalizione della sovranità e dello sviluppo

di Paolo Maninchedda
Il Pd ha prodotto un’accelerazione importante del sistema politico sardo.
Ha dato un messaggio chiaro: sa correggersi. È una bella differenza tutta sarda; Cappellacci supera le difficoltà giudiziarie grazie allo sciopero degli avvocati (!) mentre il Pd affronta democraticamente e dolorosamente il confronto con la questione morale e con la questione politica. Forza Italia nega e nasconde il tema della poca credibilità di una classe dirigente sorpresa ad avere pulsioni cleptomani, il Pd accetta di cambiare il gioco in un modo che tutela più il suo spazio elettorale che la sua dirigenza.
La campagna elettorale ora si svolgerà senza imbarazzi, senza zone grigie e solo sulla sfida politica di una nuova proposta di governo.