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Il folklore è il peggior nemico dell’indipendenza
Stato sardo

Il folklore è il peggior nemico dell’indipendenza

di Franciscu Sedda

Si chiede al Partito dei Sardi cosa intende fare davanti ad ipotesi di referendum d’indipendenza.

Nessuno più del nostro Partito vuole portare la Sardegna e i sardi ad esprimersi democraticamente sul proprio futuro di Stato indipendente d’Europa. Si può dire che tutto il nostro lavoro, anche quello più legato ai problemi quotidiani, è rivolto a creare le condizioni perché ogni sardo si senta pronto e desideroso di affermare la propria libertà.

Che cosa ho detto ieri
Politica

Che cosa ho detto ieri

Ieri non sapevo di parlare anche di fronte alla stampa. Mi ci dovrò abituare.
Alcune frasi pubblicate non sono esatte.
Ho detto che a fronte di 3,4 miliardi di euro per la sanità, il Patto di stabilità ammonta a 2,176 miliardi per tutte le altre spese, con 300 mln in meno rispetto alla soglia delle cosiddette spese fisse della Regione.
Ho detto che si è registrato anche un minor flusso sulle entrate complessive dovuto al diminuire del Pil.
Ho detto che a fronte di 153 mln di euro necessari per pagare la mobilità 2013, noi ne abbiamo anticipato 53 mln a partire da questo mese, per cui sono mancati all’appello nelle tasche dei sardi 100 mln di euro.

Balle di Barbagia
Politica

Balle di Barbagia

Mi fanno notare questo articolo: Comitati liberi cittadini: “Maninchedda è sovranista a corrente alterna”, ripreso poi da Sardiniapost. Ovviamente non […]

Esiste in Sardegna una rappresentanza femminile? Non siamo una società matriarcale
Cultura Politica Stato sardo

Esiste in Sardegna una rappresentanza femminile? Non siamo una società matriarcale

di Ornella Demuru
Francesco Pigliaru, neo presidente della Regione Autonoma della Sardegna, ha comunicato la sua Giunta. Su dodici assessori 5 sono donne. Quasi la metà. Oramai è d’obbligo, e chi non lo fa viene tacciato di maschilismo e di discriminazione. Da alcuni anni infatti le questioni di genere, e più nello specifico la mancata rappresentanza femminile nelle istituzioni sono divenute, e giustamente, questioni spinose che dominano il dibattito politico italiano e in parte anche quello sardo.