Sardara: Giustizia sputtanation

Questo tipo di indagini, accende subito un altro tipo di persone: gli odiatori seriali, gli invidiosi sociali, i cecchini della denuncia anonima. E puntualmente, come oggi rivelano i due quotidiani sardi all’unisono, su Sardara è partita la segnalazione anonima, che unisce le mele con le pere, l’alluce con lo zigomo, il naso con la rotula, ma a prevalere nel cervello degli untori è un altro organo, quello deputato ai rifiuti e delimitato da una cornice inchiappata (chiappa=sporgenza). L’indagine della magistratura su Sardara è un’indagine medievale, svolta con moventi imperscrutabili, ma che sicuramente ha ottenuto l’effetto di portare l’evento e il suo accertamento alla ribalta nazionale italiana. È stata condotta in questo modo: «Cittadini, cristiani e non cristiani, è arrivato a Sardara l’Inquisitore, che come voi già sapete, sa tutto dei vostri imbrogli, delle vostre trasse (trassa=imbroglio con gusto). Se vi sedete e confessate, avrete salva la vita e la borsa, diversamente sarete sottoposti a verifiche, interrogatori, interrogatori a sopracciglie alzate, interrogatori a tintinnio fantasmatico, interrogatori a teatro (interrogatori a teatro= “il tuo socio ha già confessato, canta la tua messa”). (…)

Ecc.mo Procuratore,
mi dicono che dovrebbe essere il suo ufficio il destinatario delle riflessioni che seguono. Ieri si è svolta presso il comando regionale dei Carabinieri una conferenza stampa del Procuratore della Repubblica di Oristano e del comandante dei Nas. Si è data notizia dell’indagine ‘Saltafila’, cioè di un’indagine su quanti avrebbero ricevuto il vaccino anti Covid 19 prima (…)

Sardiniapost dà notizia che domani alle 10,30 nella sede del Comando generale dell’Arma dei Carabinieri a Cagliari si terrà una conferenza stampa sull’indagine condotta dalla Procura di Oristano sui vaccini. Questa conferenza stampa avviene a distanza di poche settimane dall’approvazione alla Camera della direttiva europea sulla presunzione di innocenza rinforzata che recita (..)

Il Pd non ce la fa più a reggere il manettismo, il cinesismo e l’antieuropeismo caotico dei Cinquestelle, ma non può neanche completamente emanciparsi dal proprio poterismo, quel cinico, pessimo, opportunistico piegare tutto alla conquista del potere che ha dalle origini ucciso buona parte della Sinistra italiana. Tuttavia, sulla pretesa di abolire la prescrizione, mi pare di registrare un sussulto che stia impedendo di barattare potere con diritti fondamentali. Speriamo. Meglio votare e perdere le elezioni che perdere la libertà.

Per ora vincono gli ipocriti

Nel frattempo, in Sardegna, mentre il turismo cambia pelle e nessuno se ne accorge, i trasporti fanno acqua da tutte le parti e tutti fanno finta di niente, l’agricoltura è bloccata da una politica del controllo e del dominio nata nella nuova Giunta ma con consiglieri giuridici di antica e rossissima tradizione, mentre il premier Conte viene a promettere i soldi già dati dagli altri

Su, linciatemi

«Non mi parlare (…) della stampa, del giornalismo italiano. (…) A parte pochissime eccezioni mi hanno crocifisso, linciato, (…). Sai, non esco a fare l’ora d’aria perché i tetti sono pieni di fotoreporter»

L’Italia fa ottimi affari con l’Iran, e con l’Italia tutta l’Unione europea. È uno dei maggiori terreni di scontro con gli Stati Uniti, che invece, rompendo gli accordi firmati da Obama, vorrebbero isolare economicamente e politicamente l’Iran.
Fatto è che l’Iran ha condannato l’avvocato Nasrin Sotoudeh, premio Sakarov, la donna di 55 anni più impegnata al mondo sul versante dei diritti umani, a 38 anni e a 148 frustrate. È stata condannata, tra gli altri reati, per incitazione alla prostituzione perché ha difeso alcune donne che rifiutavano di portare il velo.
L’Italia se ne frega. In nome degli affari. L’Italia della gogna giustizialista di questi anni… (LEGGI)