Lettera aperta al Procuratore generale della Repubblica di Cagliari

Ecc.mo Procuratore,
mi dicono che dovrebbe essere il suo ufficio il destinatario delle riflessioni che seguono.
Ovviamente, Lei potrà leggerle o ignorarle, come le consentono la sua libertà e l’assoluta esorbitanza del suo potere rispetto alla mia mancanza di funzioni pubbliche e all’assoluta irrilevanza degli studi universitari e della militanza politica e civile nella società contemporanea.

Ieri si è svolta presso il comando regionale dei Carabinieri una conferenza stampa del Procuratore della Repubblica di Oristano e del comandante dei Nas.

Si è data notizia dell’indagine ‘Saltafila’, cioè di un’indagine su quanti avrebbero ricevuto il vaccino anti Covid 19 prima che arrivasse legittimamente il loro turno.

Nessun nome, ma già si dice che tra i saltafila ci sono alti esponenti delle forze dell’ordine e amici e familiari di medici e operatori sanitari. Stamattina, però, i nomi ci sono tutti sull’Unione sarda, guarda a caso con un articolo della corripsondente da Oristano (aggiornamento delle ore 8:12 del 16.04.2021).

L’indagine è iniziata da un mese circa.

Non ci sono stati provvedimenti cautelari di alcun tipo che avrebbero necessitato di un minimo di spiegazioni pubbliche.

Non si è pronunciato alcun Gip.

A cosa serviva, in termini di giustizia, la conferenza stampa?

Come lei sicuramente sa, il Parlamento poche settimane fa ha recepito a larghissima maggioranza la direttiva europea sulla presunzione di innocenza. È importante citare l’articolo 4:

«1. Gli Stati membri adottano le misure necessarie per garantire che, fino a quando la colpevolezza di un indagato o imputato non sia stata legalmente provata, le dichiarazioni pubbliche rilasciate da autorità pubbliche e le decisioni giudiziarie diverse da quelle sulla colpevolezza non presentino la persona come colpevole. Ciò lascia impregiudicati gli atti della pubblica accusa volti a dimostrare la colpevolezza dell’indagato o imputato e le decisioni preliminari di natura procedurale adottate da autorità giudiziarie o da altre autorità competenti e fondate sul sospetto o su indizi di reità. 11.3.2016 L 65/7 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea IT
2. Gli Stati membri provvedono affinché siano predisposte le misure appropriate in caso di violazione dell’obbligo stabilito al paragrafo 1 del presente articolo di non presentare gli indagati o imputati come colpevoli, in conformità con la presente direttiva, in particolare con l’articolo 10».

Durante la conferenza stampa non sono stati fatti nomi, ma si è detto che gli iscritti al registro degli indagati hanno ricevuto il vaccino senza averne diritto, alcuni addirittura iscrivendosi strumentalmente a associazioni di volontariato. Tuttavia, si è precisato che le indagini sono solo all’inizio.

Le chiedo: se le indagini sono solo all’inizio, perché la conferenza stampa? Se le indagini sono solo all’inizio, si è davvero già certi del dolo messo in atto dagli indagati? E, nel caso, chi lo accertato? C’è stato un giudice che ha messo a confronto le parti, che ha esaminato i documenti e li ha valutati congrui, oppure, essendo le indagini all’inizio siamo davanti alla conferenza stampa dell’inizio indagini, un nuovo istituto giuridico?

So perfettamente che queste parole non smuoveranno neanche la periferia del miocardio del suo cuore, ma mi preme pronunciarle ugualmente perché le parole restano iscritte nello spazio-tempo di ogni epoca e voglio che resti ben chiaro che queste sono mie mentre avrebbero dovuto essere vostre.

0 commenti su “Lettera aperta al Procuratore generale della Repubblica di Cagliari

  • Paolo Maninchedda says:

    Più che vile Mario,
    la sua risposta è un capolavoro di vigliaccheria che fa impallidire Vyšinskij, il procuratore di Stalin. Lei argomenta così: non importano le ragioni dei fatti, che a un ignorante (‘sgammato’, non si può leggere) come lei, invece, dovrebbero servire per ravvedersi, contano le magliette di schieramento. Quindi, una coerenza etica e politica, giocata contro le convenienze della politica sarda, lei la traduce come conferma di voltagabbanismo. Non c’è che dire: Vyšinskij allo stato puro! Non dimentichi che è stato lei a insinuare che io dovrei tacere perché lei non so di quali miei misfatti sarebbe a conoscenza. Io le ho risposto dicendole che nonostante la magistratura si sia interessata a me, non mi ha mai contestato alcun reato. A questo punto, stalinianamente, lei mi associa a Berlusconi, perché da che mondo è mondo i politici che hanno il coraggio di contestare lo strapotere della magistratura e che puntualmente vengono scandagliati in mille modi dalla stessa, sono ipso facto berlusconiani. Logica stalinista di ferro! Lei è un anonimo calunniatore, posto che il suo Ip non conduce a niente e neanche il suo nome, per cui, di grazia, ci liberi dalla fatica: nome, cognome e indirizzo. Anche perché adesso avrei argomenti per chiederle conto delle sue affermazioni proprio di fronte e un magistrato. Io l’ho volontariamente provocata nel suo orgoglio per stimolarla a fare emergere i suoi moventi. E alla fine sono emersi. Lei parla di una fantomatica rete di sindaci a caccia di contributi regionali, evidentemente da me coordinati. Bene. Li elenchi, faccia questo sforzo e poi, di grazia, dimostri che essi sono stati favoriti. Le ricordo un episodio soriano, perché lei ha le stimmate dei soriani o le movenze di alcuni sardisti oscuri. Soru, segretario del Pd, denuncia il fatto che il sindaco di Sennori aveva vinto 7 lavori nel bando per le opere immediatamente cantierabili, e accusò direttamente me. Due giorni dopo la Guardia di Finanza venne in assessorato e scoprì che il bando non era gestito dai Lavori Pubblici ma dalla Programmazione. Andò lì, controllò le carte e non eccepì un bel nulla. Come vede, vado orgoglioso della mia esperienza di governo, anche perché la pianificazione da me predisposta è ancora una delle poche vitali: i piani di utilizzo dei cassintegrati, i cantieri verdi, l’obbligo dell’equilibrio di bilancio in sanità (distrutto dal Pd e i risultati si vedono), il tetto alle assunzioni di interinali, l’Agenzia delle Entrate Sarda, le norme di attuazione per l’inversione del gettito fiscale, il primo e unico piano per la rimozione dei canali tombati, il primo piano di manutenzione delle dighe, il Piano Mancini (devastato dalla Destra), il primo e unico piano asfalti (con risorse distribuito a metro lineare e non a piacere), la riapertura della SS 131 a Villasanta, l’apertura dei più lunghi tratti della Sassari-Olbia, il ritorno dell’arsenale della Maddalena nel patrimonio della Regione ecc. ecc. Vede, i fatti mi portano ad aver ragione a cercare lo scontro con persone della sua piccolissima taglia. Voi siete gli avvelenatori di pozzi della Regione Sardegna, ignoranti etimologici, incapaci di precisare le insinuazioni ma sempre disponibili ad ampliarle; voi siete i campioni della calunnia facile e bisogna combattervi. Tuttavia, alcuni indizi della sua identità cominciano ad emergere, ed era il mio scopo. Il tema della rete dei sindaci è un tema tipicamente oristanese e le sue abitudini fonetiche la collocano nel basso oristanese. Lei sa che io dormo poco; è un fatto noto, ma non così tanto, per cui lei è una persona che io conosco, non so quanto, ma che conosco. Prima o poi riuscirò a capire chi è e stia certo, cercherò di portarla di fronte a un giudice.

  • Di vile oltre a alla sua qualità di politico c’è la sua storiella. Vedo che sta perdendo la pazienza ( buon segno) ed emerge il suo lato vero quello di villano e maleducato insultatore di chi non la pensa come lei, solo perché riporta dati oggettivi, come la sua appartenenza a governi regionali di tutti i colori politici. Dichiara di avere direttamente o indirettamente avuto a che fare con 5 procedimenti penali, non lo sapevo, ma non mi risulta sia un pregio. La maggiore parte dei politici non ne hanno avuto nemmeno uno. Strano evidentemente non sono stati “brillanti” come lei! Dopo Berlusconi e adesso Salvini è un perseguitato dalla Giustizia! Forse perché il suo grande successo elettorale ha preoccupato la magistratura! La sua rete di Sindaci intessuta quando aveva un ruolo fondamentale per il governo regionale, con i predetti sempre a caccia di contributi pubblici, non è bastata!
    L’hanno sgammato ( come dicono i ragazzi), gli elettori, il coerente (ossimoro)voltagabbana, non si innervosisca, l’ha scritto lei. non ha portato a termine il suo colpo per diventare l’uomo solo al comando! Mi chiama anonimo e invidioso, ha il nome e cognome ( chissà quanto ha smanettato sul pc ‘per individuare la faccia ) quindi anonimo non direi, su invidioso, non capisco a cosa si riferisce:, se verso i suoi procedimenti penali oppure allo straordinario successo elettorale? Continui a scrivere di cose terze ( in genere lo fa bene) ma tenga fuori il suo passato politico perché non ha proprio niente da insegnare ai sardi e a nessuno!
    Non insulti nessuno tanto meno chi scrive quel che legge e vede, infine un invito, lo stesso che lei mi ha rivolto in precedenza caro egocentrico PM , si beva un brodo caldo e rilassante le farà molto bene e lo aiuterà a riposare credo sia una persona che dorma poco.

    PS ha usato anche il termine marcio, ma sorvolo, ha dichiarato di avere già tante posizioni con la giustizia di cui occuparsi, ma anziché insultare guardi nella sua etica politica magari troverà qualcosa di simile! Buona notte (solo se lo pubblica!)

  • Paolo Maninchedda says:

    Vede vilissimo Mario,
    Lei mi riporta indietro negli anni, quando l’area soriana, cui Lei è iscritto d’ufficio, inventò la calunnia attribuitami del voltagabbana. In realtà le cose andarono molto diversamente, e cioè fu Soru a sciogliere Progetto Sardegna, a ordinare l’ingresso coatto nei Ds e nella Margherita (ma questo non è un cambio radicale di prospettiva, no, solo poco poco) e a rifiutare, in Aula, l’accordo col Psd’az (dove io ero confluito perché mi sembrava più coerente con l’impostazione originaria di Progetto Sardegna) quando si dimise e portò tutti a elezioni anticipate. Lo scontro tra me e Soru fu uno scontro culturale durissimo, giocato sui temi dell’autoritarismo (personale e di governo) e del conflitto di interessi, sul quale tutti venimmo ammaliati da quel misto di intelligenza, innocenza e forza che Soru allora esprimeva. Comunque resta un fatto: Soru rifiutò il Psd’az e aiutò la nascita dei Rossomori. Il risultato fu il Psd’az con Cappellacci e il centrosinistra sconfitto. Immediatamente il coro dei soriani addebitò a me il perimetro politico scelto e cucito su misura da Soru e io diventai un voltagabbana. Ma non finisce qui. Intanto, va notata una cosa: l’allora presidente dell’Ersu Christian Solinas rimase tale sotto la presidenza Soru e si candidò col Psd’az. Sotto la presidenza Cappellacci, il Psd’az prende la deriva che doveva portarlo proprio alla segreteria Solinas, io ne prendo le distanze e nasce il Partito dei Sardi, la cui piattaforma è molto più prossima all’originario spirito di Progetto Sardegna di quanto non lo sia oggi il Pd. Vince Pigliaru, Soru diventa segretario del Pd e inizia un lento tentativo di sostituzione del Partito dei Sardi con il Psd’az. Prima prova generale: le amministrative di Cagliari, con la vittoria al primo turno di Massimo Zedda grazie a una lista marcatamente di Destra del Psd’az. Arrivano le politiche e il giocattolo delle convenienze Psd’az-Pd si rompe: Solinas sceglie la Lega. Questa è la storia, che personalmente ho attraversato coerentemente e senza conflitto di interessi, a differenza di altri. Veniamo alla sua miserabile infamia: io non ho niente da nascondere ad alcun PM, che peraltro hanno passato la mia vita, politica e personale, al setaccio finissimo dei controlli telefonici, patrimoniali e relazionali di cui sono disseminati qualcosa come cinque procedimenti penali che hanno colpito altre persone negli ultimi cinque anni. Non faccia basse insinuazioni: se è a conoscenza di miei reati, vada nella Procura che più le risulta amica, ma si allontani da questo sito: ha la puzza dei diffamatori invidiosi, degli uomini marci che si nascondono dietro l’anonimato.

  • Egr PM, non credo di essere un moralista ma eventualmente un semplice osservatore.
    Egocentrici sono coloro che si sentono al centro dell’universo ( sardo ovviamente, in quanto fuori dall’isola è un carneade) e tutti gli altri punti di vista , pareri e persone sono niente e nessuno per loro, ma, che scrivo, lei lo sa bene! Chi ha, con grande abilità acrobazia e coerenza condiviso linee politiche opposte, con tutti i partiti dell’arco costituzionale aggiungendo per non sbagliare anche movimenti e partiti di sarda ideologia politica e culturale senza trovare mai pace non può non pensare ( almeno per qualche minuto della sua vita) di non esserlo! Lei è stato un umile servitore, seppure “cambia partito-idea” , imperturbabile e instancabile ovviamente lo faceva per …la Sardegna. Tuttavia non tutti i sardi glielo hanno riconosciuto o compreso, tenendo conto dell’ultimo suo pesante ‘default’ ricevuto alle ultime elezioni.
    Sulle altre evidenze da me esposte lascerei perdere non vorrei che qualche altro PM (non per le iniziali del nome e cognome,) magari ficcanaso, fraintende e si mette a verificare!
    Berrò il brodo, che peraltro apprezzo, ma non quello dei beoti che spesso lei tende a offrire!
    Buona notte instancabile e generoso blogger Paolo.

    PS Ribadisco, articolo sulla magistratura inappuntabile vergato con qualificata capacità divulgativa come del resto altri commenti che qualche altra volta ho letto!

  • Paolo Maninchedda says:

    Per niente egregio Mario, evidentemente siete ancora in vita, voi, moralisti del generico. Di quali interessi personali parli? Di quale egocentrismo? Quello di chi avrebbe avuto molti vantaggi a servire e invece si è isolato per non farlo? Tocca, buffadi unu brou.

  • Egr PM ( inteso come Paolo Manichedda) l’abbreviazione delle iniziali per te non è piacevole!
    Quanto esponi è inconfutabile come (quasi) sempre!
    Il problema è dato dal fatto che quando avevi un minimo di potere razzolavi male!
    Peccato! La testa era buona ma macchiata da una visione egocentrica , ambiziosa verso interessi ( sopratutto) personali!
    Buona vita!
    MM

  • Roberto Giordo says:

    Il problema è centrato in pieno: la situazione è tragica e quanto scritto da Paolo deve far meditare.

    Spero che il P. G. faccia buon uso di questo “suggerimento”.

  • Mariantonietta says:

    Bravo Paolo, e coraggioso. Siamo in molti con te. Lo è anche il Parlamento italiano. La presunzione di innocenza contenuta nella Costituzione è un principio di civiltà giuridica che viene rafforzato dalla Direttiva in questione. Nella quale infatti si prevede l’impegno degli Stati a predisporre misure appropriate nel caso si violi l’obbligo di “…non presentare gli indagati o gli imputati come colpevoli”. E il Parlamento, quasi all’unanimità, ha finalmente recepito con legge la Direttiva 2016/343….Meglio tardi che mai…

  • Paolo Maninchedda says:

    Egregio Irnerio, mi mancava l’avvocatino che osservasse che il voto recente del Parlamento non ha concluso il recepimento della direttiva. Ho forse detto che il Procuratore generale deve agire in ragione della Direttiva? No, ho illustrato un fattore di contesto che dovrebbe indurre chi ha responsabilità a sconsigliare siffatte conferenze stampa. Ma Lei continui a guardare il dito, piuttosto non pretenda che tutti noi la seguiamo, perché noi vogliamo guardare bene in faccia la luna.

  • Pongo una domanda a lei che ne sa:
    Mi risulta che le direttive comunitarie sono recepite in vario modo dal legislatore italiano, attraverso norme primarie, ovvero atti aventi forza di legge, quale ad esempio il d. lgs. … lgs. o d.P.R…. Per curiosità.. quali sarebbero?
    Mi pare che si pecchi spesso di pressapochismo

  • Gianfranca says:

    Giustissimo, amiamo crocifiggere solo per
    sentito dire ,,purtroppo chi dice non è uno qualunque,e allora eccoci qui

  • Giusto. Nessuna legge ahimè riuscirà a reprimere il malcostume di piazze uffici corridoi bar dove si sceglie e costruisce il colpevole. Ne ha ucciso più la lingua che la spada

  • Questa lettera aperta è una pietra miliare nel dibattito politico. Sarà ricordata come l’inizio del riconoscimento dei diritti fondamentali dei cittadini europei.

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