di Gianni Benevole
La mia candidatura è stata voluta e sostenuta dalle persone che ho assistito legalmente in tanti anni di vertenze per il lavoro, contro licenziamenti ingiusti e vessazioni di ogni genere, contro procedure di mobilità truffaldine, avviate senza che nessuna attenzione sia stata prestata nei confronti di onesti dipendenti estromessi dal lavoro a 40 anni senza riguardo e lasciati nella disperazione.

(R)esistenza

di Luca Angei
Ci fanno le moine. L’indipendentismo piace, la sovranità seduce. Ormai concetti sdoganati e al centro del dibattito politico, sono però per molti politici ancora degli oggetti misteriosi.
Ne “sentono” la grandezza e la dirompente forza. Ma non riescono a domarle e farle del tutto proprie, essendo fuori dai loro convenzionali schemi.

Per comprendere bene il valore del sondaggio che l’Unione Sarda ha commissionato a Datamedia (effettuato il 22 e 23 gennaio) e dei conseguenti risultati pubblicati oggi, si noti che: il numero dei sardi aventi diritto di voto si aggira sul milione e 400mila, elettore più, elettore meno; gli intervistati sono stati mille, quindi circa lo […]

Anomalie e paradossi

Si avvicinano le elezioni e la crisi si dissolve come d’incanto. Partiti e candidati sono invasati e spendono migliaia e migliaia di euro in pubblicità, eventi e campagne elettorali, pur di accaparrarsi voti e perseguire l’obiettivo della poltrona, in una corsa forsennata. Nel frattempo c’è chi continua a vivere nella disperazione, senza lavoro, senza futuro […]

A cosa serve approvare in fretta e furia una manovra finanziaria da circa 7,5 miliardi di euro dopo una discussione troppo veloce per non far pensare ad un provvedimento di pura propaganda elettorale? Un golpe anomalo, perché almeno nei colpi di stato di sudamericana memoria il generalissimo di turno di elezioni non ne sentiva proprio […]

Ora il centrosinistra deve elaborare e presentare il programma di governo della Sardegna da proporre agli elettori per cercare di risalire la china ed evitare che dal tracollo si passi alla catastrofe economica e sociale. Un programma che sia in grado di unificare l’insieme delle anime di chi ritiene sia necessario un deciso e immediato […]

Mentre Don Ettore Cannavera, a scanso di equivoci, fa sapere di non essere interessato ad essere coinvolto al gioco del totonomine, così come l’imprenditrice Daniela Ducato, mentre altre personalità vicine al centrosinistra si dichiarano disponibili a entrare nella mischia elettorale per dare un fattivo contributo ad una difficile, ma sempre possibile, rinascita della Sardegna, mentre […]

Balle e disperazione

di Paolo Maninchedda
Il popolo è come il mare: è grande. Lo si scopre bene in campagna elettorale. Si passa dalle riunioni ben organizzate di sostenitori convinti, all’ampio pelago dei cittadini distratti, adirati, severi, attentissimi o distrattissimi. Eppure, ci sono alcuni segnali che indicano la temperatura del consenso.

… i duri cominciano a giocare (John Belushi). Nell’ultimo giorno utile per poter votare il 16 febbraio è stato pubblicato sul Buras, il Bollettino ufficiale della Regione, il decreto a firma Cappellacci di indizione delle elezioni. Parte quindi la procedura: – entro le ore 20 del 6 gennaio vanno depositati i contrassegni delle liste circoscrizionali; […]

“Il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, ha firmato il decreto per l’indizione dei comizi elettorali. I cittadini sardi voteranno per il rinnovo del Consiglio regionale e l’elezione del presidente della Giunta il 16 Febbraio 2014”. Questo il testo del comunicato stampa inviato alle redazioni e che rivoluziona i calcoli e, soprattutto, i tempi organizzativi di […]

La paura delle donne

Ieri mi è stato spiegato che avrei sbagliato nell’interpretazione del comma 4 dell’art.4 della Legge elettorale statutaria n.1 del 2013.
Il comma recita: “”4. In ciascuna lista circoscrizionale, a pena di esclusione, ciascuno dei due generi non può essere rappresentato in misura superiore a due terzi dei candidati; si arrotonda all’unità superiore se dal calcolo dei due terzi consegue un numero decimale”.
Ovviamente non vi è alcun problema a calcolare quante donne debbano essere in lista quando il numero dei candidati è un multiplo di 3. Ma quando non lo è, allora, sostengono coloro che ieri mi hanno contestato, si deve arrotondare il decimale dei due terzi, non quello del terzo rimanente. Mi spiego con un esempio.
Nella circoscrizione del Sulcis il numero dei candidati è 5; 5 diviso 3 dà 1,6. 1,6 per 2 (calcolo dei due terzi) dà 3,2. Giacché la legge prevede che si arrotondi all’unità superiore, da 3,2 si passa a 4 e così la lista del Sulcis potrebbe essere composta da 4 uomini e una donna o (molto più improbabilmente) da quattro donne e un uomo.