Il Movimento 5 Stelle ha fatto del tintinnio di manette o, se si vuole, dell’attuazione piena e indiscussa dei teoremi Davigo, il proprio argomento politico di punta, quello più identificativo. Il Pd partito del potere, il Pd che ha affidato l’amministrazione della giustizia alla peggiore politicizzazione criminalizzante della politica che la storia ricordi, paga uno scotto altissimo e dimostra che Renzi aveva ragione: c’è una storia da archiviare, quella della fusione confusa tra post cattolicesimo democratico e post comunismo.

L’Italia è un Paese pericoloso

Mentre il ministro Bonafede annunciava trionfante la politica delle manette agli evasori, l’ex Procuratore della Repubblica di Roma pronunciava, in un aula della Luiss, queste drammatiche parole:
“Il problema è che in una società spaccata come la nostra, ormai frammentata da più punti di vista, per una serie di ragioni, la cronaca giudiziaria è un mezzo di lotta politica.

Su, linciatemi

«Non mi parlare (…) della stampa, del giornalismo italiano. (…) A parte pochissime eccezioni mi hanno crocifisso, linciato, (…). Sai, non esco a fare l’ora d’aria perché i tetti sono pieni di fotoreporter»

Ripeto ciò che vado dicendo da anni. Da solo. Senza paura.

Perché una Procura della Repubblica fa una conferenza stampa?
Secondo l’ordinamento della Repubblica italiana, il Procuratore sostiene, a nome dello Stato, l’onere dell’accusa nel processo.
Gli interlocutori dei Procuratori sono dunque i Giudici.
Invece il Procuratore di Oristano ha fatto una conferenza stampa per comunicare all’opinione pubblica…