La strage delle persone civili

Basta uscire per strada e rispettare le regole per sentirsi una specie in via d’estinzione.
Una persona normale che ieri normalmente abbia seguito le disposizioni di legge e passeggiato con la mascherina, sicuramente ha incontrato, come è capitato a me, crocchi di persone senza mascherina che la guardavano con ostentati disprezzo e sufficienza (…)

(…) Semplice? No, sbagliato. Perché quando si comincia a parlare di pareri orali, quando non si verbalizzano le riunioni, quando ci si dichiara responsabili ma fino a un certo punto, si stanno preparando le carte e la politica per dire che ciò che è accaduto nel tale ospedale è responsabilità del Direttore di quell’ospedale, che il mancato contrasto dell’epidemia è colpa dei Dg sanitari, che l’utilizzo errato del personale è colpa dei Dg sanitari, che la politica delle case di cura è colpa dei sindaci, che le infezioni nei reparti sono state colpa dei primari, e così di seguito: perché in Italia la responsabilità è sempre scaricata e il potere oscurato, la responsabilità è sempre scritta, il potere è sempre orale (…)

Ieri, e solo ieri, gli organi di stampa sassaresi hanno scoperto, dopo più di un mese di proprie pagine e pagine di annunci funebri, che il numero dei morti di marzo 2020 a Sassari è importante e che va ben oltre i numeri ufficiali Covid. Questa agnizione demografica, questo stupore per l’evidente, si è accompagnata […]

Dobbiamo chiederci quanto abbiano pesato e pesino sulla salute le pratiche di costruzione del consenso elettorale attraverso il controllo delle strutture sanitarie, le dinamiche che – ancora – privilegiano la partita delle nomine rispetto a quella della sicurezza dei pazienti e del personale sanitario, medici, infermieri, OSS. Quanto sia venuta fuori implacabile questa verità, – per esempio nella nostra isola – e come sia disordinata e colpevole la risposta alla giusta pretesa di sapere (…)

L’Associazione Italiana contro Leucemie, Linfoma e Mieloma ha denunciato uno dei tanti paradossi del “Cura Italia” (…) Una delle cose tipicamente italiane della norma è che se sei un lavoratore autonomo e hai il cancro, cioè non sei sano, non puoi accedere ad alcuno dei bonus predisposti dal Governo.

Dunque, l’ultima ordinanza del Presidente Solinas ha vietato la riapertura degli studi professionali. Ma quando mai erano stati chiusi? Non si sa.
Si può pensare che li avesse chiusi Conte? No, nelle Faq della Presidenza del Consiglio si legge testualmente (…)

Infine: non sempre i nostri governanti danno il buon esempio. A Sassari, ad esempio, in un momento in cui emana misure ferree per chiudere in casa la popolazione, il sindaco di Sassari Nanni Campus convoca le conferenze stampa all’aperto. Perché non le fa da casa sua, o nel suo studio, usando internet? Naturalmente, ogni riferimento a Giuseppe Gioachino Belli è puramente casuale.

Lettera aperta di Mimmia ‘e Zappone alla Commissaria di Argea.

Scusi Commissaria, Lei dice che la legge n. 24/2019 non risolve i problemi, perché c’è il virus, e che bisognerebbe invece (?) fare uno sforzo enorme per far arrivare gli aiuti già disponibili: siccità 2017, aiuti alle OP, aiuti per acquisto riproduttori bovini e fattrici.
Ma si rende conto?! Ma es tottu una brulla?
Legga bene Commissaria, guardi che la legge n. 24/2019 parla proprio di quegli aiuti (…)

Ho letto l’analisi di Raffaele Paci, le osservazioni e le raccomandazioni sull’intervento finanziario anti-crisi epidemica della Regione. Condivido e non ripeto. Sono osservazioni che dovrebbero appartenere all’abc degli amministratori e dirigenti della Regione, anche in questi tempi di oggettivo declino. Sento, però, doveroso esprimere, ancora una volta, la preoccupazione sulle conseguenze che questa patologia e le misure adottate per contenerla hanno già determinato e determineranno nella vita di tutti noi (…)

Nello specifico la Commissione ha dichiarato compatibili con il mercato interno gli aiuti concessi dagli Stati membri entro i seguenti massimali:
800.000 € per le imprese diverse da quelle attive nei settori dell’agricoltura primaria, della pesca e dell’acquacoltura);

120.000 € per le imprese del settore pesca ed acquacoltura;

100.000 € per le imprese operanti della produzione primaria di prodotti agricoli (…)

Questa è la delibera assunta dall’Ats. Prevede di mandare i cosiddetti paucisintomatici nelle strutture di assistenza gestite dalle cooperative socioassistenziali. Se questo è il presidio territoriale all’infezione, io sono un carciofo. Non ho capito bene: ai privati si pagano i letti Covid, anche quelli non in terapia intensiva, alle cooperative invece si impongono i malati a costo zero e senza che esse abbiamo oggettivamente la possibilità di accogliergli? Qualcuno sta impazzendo.