Poi mi hanno spiegato che recentemente è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il bando per l’appello al massimo ribasso per l’attività umana di dilavazione salivare dei dirigenti Anas, dall’area cervicale ai metatarsi, con particolare cura delle falangi prossimali, intermedie e distali e con rifilatura dei letti ungueali, con prezziario annesso per l’umidazione auricolare, il pettinamento villoso e, soprattutto, il numero delle operazione ebdomadarie. È il bando Slurp; l’acronimo, ovviamente su base inglese, è spiegato nelle FAQ: Sardinian Lechinage Umidification Road Posture. E ho capito tutto (…)

È stata tua la colpa. No, fine dei giochini.
Il giochino di affermare che la bocciatura del Piano Mancini (unico progetto compiuto e esistente per la protezione idraulica di Olbia, approvato da tutti gli uffici preposti alla validazione di questo genere di progetti fuorché uno, di cui dirò) da parte della Giunta Regionale presieduta da Christian Solinas, sarebbe una bocciatura ‘tecnica’ e non politica è una vergognosa mistificazione. Quando a fronte del 99% dei pareri tecnici positivi si sceglie di valorizzare l’1% contrario non si stanno facendo scelte tecniche, si sta facendo brutale, tribale e durissima politica (…)

Quindi nessuno, tranne pochi eletti, capisce cosa commenti l’Assessora. L’unica cosa che si comprende è che, come spesso le capita, si loda da sola. Lontani i tempi nei quali gli assessori non avevano bisogno di lodarsi perché pagavano gli adulatori per farlo. Adesso siamo allo specchio di Biancaneve, alla lode di motivazione, alla studiata distanza da ogni vicolo plebeo da cui possa elevarsi un democratico e meritatissimo pernacchietto (…)

Si può essere amici a distanza, senza conoscersi? Sì.
Ecco, questo era il legame che mi univa al grande Gigi Proietti (…)
Stamane, però, ho ritrovato anche, sulle pagine dell’Unione Sarda un vecchio amico, il mio vecchio Rettore, Pasquale Mistretta, l’ultima interpretazione rinascimentale della funzione rettorale (dopo di lui arrivò un rettore illuminista (…)

Latte: il grande bluff

Siamo a dicembre. Acconto: 0,74 centesimi a litro. Saldo: tra 0,76 e 0,80. È stato un bluff, un grande bluff, con migliaia di bluffati che hanno la responsabilità di aver creduto a ciò che non era razionalmente credibile. La destra, e in particolare la Lega, ha la responsabilità della manipolazione politica; chi si fece manipolare consapevolmente, ha la responsabilità di essersi ridotto a strumento docile in mani terribili. Quando si afferma un padrone, significa che c’è sempre stato un uomo che ha accettato di servirlo. I pastori dicono che gli industriali hanno fatto cartello. A me pare che sia vero, ma è difficilissimo dimostrarlo. Il primo problema, dunque…

Emigrazione continua e soldi facili

Infine, l’archeologia. Per capirne qualcosa occorre essersi laureati bene. Se i soldi verranno gestiti dalle Sovrintendenze e secondo le richieste degli enti locali, è ragionevole che serviranno veramente a poco. Cose già viste, purtroppo. Tuttavia si può avanzare una proposta: stanziate subito 500mila euro per comprare l’intera area di Mont’e Prama, vigneto e aree del Vescovado compresi. Varrebbe una legislatura e forse anche una laurea, honoris causa, che non si nega quasi a nessuno.

Cardinali, vescovi e barbecue

E dunque, quando si parla di Ruini, o di Becciu, o di prelati, si parla di politica non di Dio. Tutto ciò premesso, ha ragione o torto Ruini?
Da un punto di vista Romano ha sacrosanta ragione. La Chiesa ha dialogato a fin di bene anche con i Longobardi (putentissima gens li definiva papa Gregorio Magno), i Fascisti, i peggiori dittatori, perché non dovrebbe…

Il Movimento 5 Stelle ha fatto del tintinnio di manette o, se si vuole, dell’attuazione piena e indiscussa dei teoremi Davigo, il proprio argomento politico di punta, quello più identificativo. Il Pd partito del potere, il Pd che ha affidato l’amministrazione della giustizia alla peggiore politicizzazione criminalizzante della politica che la storia ricordi, paga uno scotto altissimo e dimostra che Renzi aveva ragione: c’è una storia da archiviare, quella della fusione confusa tra post cattolicesimo democratico e post comunismo.

Quando si comincia a governare?

La Sardegna non è in crisi: è immobile. È una Sardegna fatta di sale dalle chiacchiere, dalla politica come propaganda e non come impegno. La struttura dello Stato, la fisionomia dei diritti e dei doveri, in Italia fa acqua da tutte le parti. In Sardegna, quella stessa struttura è considerata la terra promessa dove la Sardegna dovrebbe anelare il suo approdo.
Nel frattempo la Giunta vara il ‘Programma del Dopo’.
Il Papa ha scritto che i pastori di anime devono puzzare dell’odore delle pecore; i politici devono profumare di lotta, non di cuccia.

L’attuale situazione politica sarda è simmetrica a quella italiana: l’opposizione non riesce a rappresentare una visione alternativa a quella del governo Solinas. Solinas, dal canto suo, non fa niente (a parte un passo avanti e tre indietro sul Mater Olbia), applica l’antico adagio, attribuito dagli storici a Mario Floris (ma non ho alcuna prova che sia così) secondo il quale per durare non bisogna fare nulla