Siamo in pochissimi a ricordare le scene rozze e selvagge, violente e inutili, della protesta elettorale del latte durante la campagna elettorale del 2019, quelle con la polizia che assisteva ai saccheggi delle cisterne, quelle delle manifestazioni contro il Consorzio del Pecorino Romano al grido di “Maiale, scendi” rivolto a Salvatore Palitta, presidente del Consorzio.

Mastino, esasperato da un quinquennio di dichiarazioni carpinellate (neologismo utilizzato nei rimari per chiudere le strofe in -ate, come cappell-ate, baggian-ate, chiacchier-ate, esager-ate) dedicate a mostrare che prima del Magnifico Carpinelli l’ateneo sassarese era allo sfascio, mentre dopo, cioè adesso, sarebbe in paradiso (segreti di Stato sulle tesi di laurea permettendo), fa lo storico e ricorda i risultati conseguiti durante il suo governo e la trasparenza, amministrativa e di bilancio, che lo caratterizzarono. (…) A Cagliari, nell’imminenza delle elezioni del nuovo rettore, invece, tutto tace. Questo silenzio è il dato più significativo.
Perché si tace? (…)

Da Ecobonus a Ecofurbus

È accaduto che i decreti attuativi siano stati approvati dal Mise ad agosto. La gente comincia a studiarli e a prepararsi.
Le banche drizzano molto le antenne, perché tirano fuori la solita misura un po’ fottipopolo, del tipo: io banca do a te privato un mutuo per la ristrutturazione della casa, più o meno di pari importo al valore (…)

L’avvocato Iai è un grande uomo di legge, ma è anche uno sportivo, un salutista e un culturista (ostilissimo agli anabolizzanti).
Già questo suo equilibrio tra corpo e mente rappresenta un problema. Gli avvocati bravi nell’immaginario invidioso italico devono essere un po’ curvi e spanciati, meglio se imbolsiti, lordopatici, grigi di sguardo e di pelle, veloci di intrigo e di agguato (…)

Il fatto è raccontato oggi da Il Fatto Quotidiano, cioè dal giornale più giustizialista esistente sulla piazza (e che io leggo solo per educarmi a resistere al dolore).
Si tratta della famosa cena all’Hotel Champagne (i luoghi sono sempre ironici!) di Roma, tra Luca Palamara, cinque membri del CSM, e i parlamentari Luca Lotti e Cosimo Ferri (…)

Il cardinale e i suoi amici leccaculo sardi

Oggi il tema è lo sconcerto dei leccaculo sardi che animavano l’anticamera di Becciu. E chi non era amico di Becciu?
Oggi il tipo leccaculo-sardo è in crisi. Quel tipo di persone che vivono ostentando relazioni, sgomitando per la prossimità al potente, vivendo di briciole e di luce riflessa, sborieggiando con gli altri sardi privi di relazioni e strisciando invece, mellifluamente, ai piedi del potente prescelto (…)

Tuttavia, non a Doria, ma tra noi, potrebbe essere posta la domanda: ma è più antistorico l’indipendentismo o la Massoneria? È antistorico o no mettersi i grembiulini, i guantini, i cappuccetti, sedersi in ambienti angusti chiamati templi, darsi cariche fatte di consonanti appuntate e attribuirsi numeri pieni di 3, essere destinatari in morte di necrologi incomprensibili che neanche gli egittologi riescono a leggere e pensare di essere eredi di Garibaldi e invece si è nipoti di Licio Gelli?

Adesso il Pd ammentulato ha due giorni per fare una cosa che potrebbe ricerebrarlo: fare ritirare dalla corsa per le comunali Piludu a Quartu, Mulas a Porto Torres e Prevosto a Nuoro, per confluire rispettivamente su Milia, su Satta e su Soddu (che già è mezzo parente del Pd). Ma non c’è da sperarci, la mentula è un animale cocciuto, si vede da come polifemicamente guarda la gente (…)

Su, belve, accanitevi su Chessa!

Invece La Nuova ha valorizzato il caso del cartonato e Chessa è stato offerto al pubblico ludibrio con tanto di vignetta. Il tema di oggi è proprio questo: perché Gianni Chessa viene accompagnato sul patibolo? Perché è perfetto per essere il capro espiatorio.

La delibera di Giunta di nomina del consiglio di amministrazione di Sardegna IT secretata da dieci mesi: la più lunga latitanza, nella storia autonomistica, della trasparenza amministrativa, realizzata da una Giunta a guida ingloriosamente sardista (…)