Sulla rivista di Magistratura democratica del 2018 venne ospitato un articolo di Armando Spataro, già Procuratore della Repubblica di Torino, sul tema «Come dovrebbero comunicare i magistrati». Qui lo trovate in pdf. Lo rilanciamo perché ci pare una lezione culturale, metodologica e morale per quei magistrati che qui in Sardegna (specie nel Centro Sardegna, laddove ci si permette di tutto perché ancora si pensa che la gente non legga, non sia informata, non conosca il diritto, non sia colta, e dove ancora le forze di polizia giudiziaria amplificano l’effetto mediatico delle operazioni per gestire meglio il sistema degli encomi, come scrive Spataro) hanno fatto le conferenze stampa altisonanti, con l’enfatizzazione dell’accusa, con le forze di polizia giudiziaria in divisa e sull’attenti a fare da quinta teatrale e da decoro del proscenio e poi ignobilmente, magari, in sede di fine indagini, come è accaduto in una Procura in queste settimane, hanno partorito un topolino piccolo piccolo, ignobilmente piccolo rispetto all’elefante dato in pasto alla gente e ai media pochi mesi prima.

Quando i capi partigiani si riunirono

Quando i capi partigiani si riunirono – nel Palazzo conquistato – l’odore delle polveri e quello del sangue era diventato cosa unica. Non persero tempo. Era troppo quello che avevano già lasciato per rischiare ancora un solo minuto di vita. Donne e uomini di coraggio, freddi , avevano soffocato la compassione. La violenza nella loro testa era stata arma di difesa e strumento di liberazione. Ora, finalmente…

Gas in Sardegna: triste non capir niente

Dopo questa bella parata di fuochi di artificio, succedanea a due o tre interviste estive apparse a tutta pagina sul quotidiano d’appoggio esaltanti e esaltate per il tubone del gas, arriva, il 27 dicembre, questa delibera dell’Arera che è una doccia fredda solo per chi o non capisce o non vuol capire.

Domenica prossima a ordinare vescovo l’arcivescovo di Cagliari, don Giuseppe Baturi, da Catania, non sarà il cardinale Angelo Becciu, ma il Presidente della Conferenza Episcopale Italiana monsignor Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia. Come cittadino, invece, è una buona notizia. Becciu aveva un po’ feudalizzato la chiesa sarda e aveva svolto un ruolo politico non banale, dispensando riservati rapporti e relazioni di potere tanto quanto pubbliche e superficiali indicazioni di buon governo. Il rammarico è la conferma del solito centralismo cattolico: il vescovo di Cagliari tendenzialmente viene scelto non tra le fila del clero sardo. Non sia mai che un cristiano sardo benedetto da Dio governi la chiesa della sua terra.

Mentre nella vicenda dei No Tav il confine tra le forze dell’ordine e i manifestanti era netto e chiaro, perché le forze dell’ordine difendevano il cantiere e impedivano ai manifestanti di entrarvi, durante la protesta sarda questo confine non era per niente chiaro, giacché le forze dell’ordine assistevano, al massimo filmavano, ma non intervenivano, esattamente come fanno dinanzi a legittime e pacifiche manifestazioni politiche. Era dunque facile che i pastori coinvolti iscrivessero i loro gesti, anche quelli sbagliati, nell’alveo della protesta politica e non della violenza privata. C’è dunque da chiedersi: perché due comportamenti diversi tra la Sardegna e il Piemonte? La risposta è semplice: in Sardegna c’erano le elezioni.

Continuiamo a verificare alcuni aspetti, neanche i più significativi, dell’ordinanza di custodia cautelare della cosiddetta operazione Ippocrate, pomposamente propalata con una conferenza stampa dalla Procura di Oristano. A pag.67 una testimone (della quale tacciamo il nome e omettiamo i riferimenti che possano portare a identificarla, ma nell’ordinanza ha chiaramente un nome e un cognome) dichiara…

L’inchiesta Ippocrate è prevalentemente, non esclusivamente, un’inchiesta parlata, con tanti testimoni chiamati a confermare la tesi dell’accusa e con l’accusa che non va a verificare ciò che dicono i testimoni neanche sulla base degli atti che cita. Un caso su tutti (ma nelle prossime settimane, sempre che mi lascino libero di pensare e parlare, ne solleverò di più ridicoli): a p. 118 dell’ordinanza cautelare si riportano le dichiarazioni del Direttore Generale che aveva preceduto il dottor Mariano Meloni nella guida della Asl, il dottor Giovanni Panichi (…)

Dal Piano Casa al Piano Gnam Gnam

Pubblico il testo del Disegno di Legge della Giunta regionale sarda, ancora non rintracciabile, se non a richiesta, nel sito della Regione. Poche parole di commento e una segnalazione: prestate attenzione al paragrafo sull’Interpretazione autentica (non bastava quella sui Direttori Generali, ora arriva questa sul mattoncino balneare).

Lo avevamo già spiegato a chi istituzionalmente dovrebbe fare l’opposizione: la segretazione a tempo delle delibere ha un preciso intento comunicativo: rendere egemonica la Giunta sulla comunicazione dei giorni immediatamente successivi all’assunzione delle delibere. A distanza di dieci giorni, la notizia non è più di primo piano, il vino nuovo è ben diluito nel vecchio e recuperare l’attenzione dell’opinione pubblica è faticoso.

Allora si prenda nota, nei Palazzi dell’Ingiustizia italiana, che non si deve più insegnare ai giovani a prepararsi in modo adeguato per i ruoli apicali. No, adesso non è più necessario in Sardegna. Adesso si deve ottenere prima l’assunzione per ragioni, diciamo, ‘fiduciarie’, poi si ottengono le leggi ad hoc, cioè il vestito normativo più congruente con le proprie capacità. E lo dico io, perché non tutti possono dirlo, e per questo molti tacciono […]

Il Natale contrario

Quando Gesù nacque, tutti avevano un’idea di Dio diversa da quella reale. Ognuno se lo immaginava a modo suo, ma tutti lo volevano potente, trionfante e prepotente, verso il quale l’uomo poteva solo piegare il ginocchio e chiedere pietà.

Se i più deboli

Sono stati anni difficili. Guerra civile e guerre tra stati hanno sfiancato tante donne e tanti uomini, hanno sfinito i popoli. Intere comunità nazionali si sono violentate. Abbiamo contato morti e lutti che non si potranno dimenticare. Tutto questo creato dai deboli, da quelli che si sono piegati, da quelli che si sono adattati per […]