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Giornata intensa: le opposizioni, il crepa-crepa, la boccola di mio compare e le lenzuola di Olbia
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Giornata intensa: le opposizioni, il crepa-crepa, la boccola di mio compare e le lenzuola di Olbia

di Paolo Maninchedda
Tutto accade simultaneamente. Mentre in Sardegna si legge un libro, in Siria si spara, in Germania si contano i soldi sottratti all’Europa, due giovani si baciano e altri due si lasciano, nasce un bambino e un altro piange all’asilo, a Olbia c’è un DG che ha un’idea marittima della sterilizzazione delle lenzuola degli ospedali ma si giustifica dicendo che alla gara ha partecipato una sola impresa sarda, come se fosse una colpa. Tutto accade simultaneamente: la virtù e il vizio, l’eccellenza e l’errore.
Ieri la giornata è iniziata con l’ennesimo messaggio messaggio di mio compare su un argomento sconosciuto:
«Paolo ammentadi sa boccola pro piaghere».
Ecco, io contemporaneamente ero impegnato nella conferenza stampa con Pigliaru…
Rispondo quasi clandestinamente:
«Ma ite diaulu est custa boccola?».
«Sa boccola est unu tubigheddu de ferru chi mi depiat attrossare Paolo Rossi pro su friscu de sa gianna che tenimos in s’aposentu ‘e lettu».
Pigliaru comincia a guardarmi perplesso…
«E deo ite b’intro?».
«Ses a curzu ‘de Paolo Rossi in sa rubrica de su telefoninu, cazzu!».
Pigliaru mi passa la parola. Finisce la mia parte. Rispondo:
«Ses una chida ki m’arruinas sos buttones cun custa boccola!»…

Il Patto per la Sardegna spiegato da un sardo
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Il Patto per la Sardegna spiegato da un sardo

di Paolo Maninchedda
Succede sempre così quando si svolge una cerimonia alla presenza delle più alte cariche dello Stato italiano: scoppia un po’ di casino concettuale.
Oggi i giornali sono pieni di cifre, a tal punto che sembrerebbe esserci l’imbarazzo di come spendere tutte queste risorse. Tanti fuochi d’artificio che stanno nascondendo il successo politico che sta alla base del Patto: la Regione non finanzia più lo Stato.
Primo successo: la continuità territoriale aerea (120 milioni in tre anni) torna ad essere a carico dello Stato italiano. Io, da indipendentista resto dell’idea che se disponessimo dei poteri sovrani faremmo molto meglio, ma bisogna riconoscere che, finché la Sardegna sta dentro la Repubblica italiana, la continuità deve stare a carico dello Stato, non dei sardi.
Secondo successo: il costo del recupero del gap energetico (400 milioni) è a carico dello Stato. Il metano arriverà nell’isola su risorse statali, non regionali;
Terzo successo: l’aggiornamento tecnologico della rete ferroviaria è a carico dello Stato: 225 milioni sul Contratto di Programma RFI;
Quarto successo: le strade statali si faranno prevalentemente con i soldi dell’Anas (400 milioni), non con quelli della Regione;
Adesso inizia una corsa a ostacoli fatta di delibere Cipe (con annessi pre-Cipe, ossia risse istituzionali senza verbale), di registrazione alla Corte dei Conti (che come è noto è velocissima), di progetti esecutivi, di Valutazioni di Impatto ambientale ecc. Dovremo lavorare molto, ma il risultato di ieri è molto importante. I rischi sono tanti, primo fra tutti che gli italiani seguano la loro indole e non rispettino i patti; il secondo rischio è che si lasci questo successo in eredità ai futuri governi della Regione e non si possa goderne adeguatamente oggi, e ciò perché gli italiani potrebbero essere tentati di rateizzarlo in vent’anni. Per cui, fine della festa, lavoriamo.

Adesso siamo ignoranti certificati: ultima regione per istruzione
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Adesso siamo ignoranti certificati: ultima regione per istruzione

di Paolo Maninchedda
Ieri Il Sole 24 ore ha dedicato un’intera pagina al Taxpayer Italia 2016, un rapporto del Centro Studi Sintesi (un centro che sta nel Veneto e ha molto la testa nel centro-nord) che mette a confronto il livello di tassazione di ciascuna regione con la qualità dei servizi: infrastrutture, istruzione, salute, sicurezza, ambiente e benessere economico.E se è vero che la democrazia non seleziona i migliori ma solo i più popolari, è anche vero che ciò che sta crescendo nelle amministrazioni pubbliche della Sardegna sta mostrando sempre più un gap culturale rispetto alla media europea da far paura. La nostra scuola disastrata sta producendo classi dirigenti e politiche inadeguate, molto esposte al neofascismo populista di radicata memoria nel costume italico.

Educati a chiedere o educati a fare? Chiedere è autonomistico; fare è indipendentista
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Educati a chiedere o educati a fare? Chiedere è autonomistico; fare è indipendentista

di Paolo Maninchedda
Da due giorni il segretario del Partito dei Sardi Franciscu Sedda sta discutendo, quasi solo contro tutti, su un fatto educativo e culturale molto importante.
Per capirne la portata bisogna prima farsi qualche domanda.
Gli interessi degli italiani e gli interessi dei sardi sono coincidenti?
Vado ripetendo da tanto tempo che non lo sono.
Questa coscienza della diversità e del conflitto degli interessi tra noi e loro è il punto vero di contrasto tra il Partito dei sardi e gli altri partiti, che noi abbiamo però scelto di affrontare non isolandoci sdegnosamente nelle nostre (presunte) ragioni, ma articolando un rapporto dialettico, in primo luogo col Pd e con Sel.
Le tasse aeroportuali che hanno determinato la fuga di Ryanair dimostrano che una scelta dello Stato italiano danneggia la Sardegna. Non è l’unica: penso, nell’ordine, agli scaglioni contributivi dell’Irpef e dell’Iva, alle norme sulle accise, agli accantonamenti sulle tasse pagate dai sardi, all’utilizzo dell’ombra alpina per ridurre la superficie su cui si pagano i contributi agli allevatori sardi, alle norme che consegnano il monopolio della pesca del tonno sardo ai siciliani, alla folle normativa sulle

L’Anas riavvia il lotto 9 Sassari-Olbia e approva il nuovo elenco fornitori
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L’Anas riavvia il lotto 9 Sassari-Olbia e approva il nuovo elenco fornitori

di Paolo Maninchedda
Giovedì l’Amministratore Unico di Anas, Gianni Armani, ha firmato l’atto che sancisce il subentro del consorzio Integra nel lotto 9 della Sassari Olbia. È stato così rimosso l’ultimo ostacolo burocratico per il riavvio dei lavori. La Regione ha già comunicato che, rispetto agli impegni assunti dall’impresa a maggio, si registra un ritardo di venti giorni. Ora i lavori devono riprendere immediatamente.
Sempre l’Anas ha aperto on line il proprio elenco fornitori. Questo il comunicato: «Criteri di selezione certi e chiari, principi di rotazione, parità di trattamento e trasparenza. L’Anas ha istituito il nuovo Elenco aperto degli operatori economici e professionisti per l’affidamento di appalti di lavori, forniture e servizi, inclusi gli incarichi professionali e connessi mediante procedura negoziata senza bando. L’iscrizione