Il Movimento 5 Stelle ha fatto del tintinnio di manette o, se si vuole, dell’attuazione piena e indiscussa dei teoremi Davigo, il proprio argomento politico di punta, quello più identificativo. Il Pd partito del potere, il Pd che ha affidato l’amministrazione della giustizia alla peggiore politicizzazione criminalizzante della politica che la storia ricordi, paga uno scotto altissimo e dimostra che Renzi aveva ragione: c’è una storia da archiviare, quella della fusione confusa tra post cattolicesimo democratico e post comunismo.

L’Italia è un Paese pericoloso

Mentre il ministro Bonafede annunciava trionfante la politica delle manette agli evasori, l’ex Procuratore della Repubblica di Roma pronunciava, in un aula della Luiss, queste drammatiche parole:
“Il problema è che in una società spaccata come la nostra, ormai frammentata da più punti di vista, per una serie di ragioni, la cronaca giudiziaria è un mezzo di lotta politica.

Piaccia o non piaccia, la Sinistra italiana, col suo cinismo di potere, è riuscita a farsi ricollocare dalla Destra nella posizione antipatica e odiata di Partito delle tasse. In poco meno di due mesi, l’Italia ha la percezione diffusa che il Governo non sappia cosa fare rispetto alla tragedia dell’immigrazione, ma abbia le idee chiarissime […]

Sarebbe opportuno far notare ai parlamentari della Sardegna, che per ovvietà essi sono stati eletti in Sardegna. Nella manovra finanziaria dello Stato, a fronte di contabilizzazioni di spesa anche per valori minori rispetto alle dimensioni del bilancio (si pensi che la riduzione tanto osannata del superticket vale solo 168 milioni di euro), non vi è […]