L’amministrazione dell’Università di Sassari dà conto dei premi erogati ai propri dipendenti nell’apposita sotto-sezione “Ammontare complessivo dei premi”. Convinto di trovare l’ammontare dei premi erogati, ci ho cliccato sopra. Cosa vien fuori? Nulla. Provate anche voi, chissà che siate più fortunati. Tuttavia, vorrei ricordarlo, il girare la faccia, il non raccontare e rendere leggibili i fatti, non porta fortuna.
Sono stati pubblicati i dati delle vendite dei quotidiani italiani dell’aprile 2019. La Nuova Sardegna passa da 27.830 copie vendute a marzo a 27.051 vendute a aprile, perdendo 779 copie in un mese. (LEGGI)

Il 15 maggio scorso il Presidente della Regione ha dichiarato che aveva lasciato il Senato. Il direttore della Nuova non ha battuto ciglio: nessuna domanda, tutti zitti, come su altre vicende.
Ieri sono entrato nel sito Amministrazione trasparente dell’Università di Sassari per verificare se le nebbie si diradino e ho scoperto questa aggiornatissima pagina sul Registro degli accessi civici… (LEGGI)

Ieri i rappresentanti di Cgil (Canalis), Cisl (Canu) e Uil (Fiori) hanno chiesto i documenti che la legge prevede siano pubblici e che l’Università di Sassari non pubblica. Il muro di opacità e di silenzio che circonda l’attività amministrativa dell’Ateneo Turritano è stato squarciato da tre uomini liberi, non da tre uomini forti. Sassari ha parlamentari, consiglieri regionali, avvocati e giudici. Nessuno ha sentito il dovere di chiedere: “Perché? Perché voi non pubblicate nulla e il resto del mondo tutto?”. Che cosa farà La Nuova Sardegna, l’organo di informazione di Sassari? Ma ovviamente farà un intelligentissimo titolo che punterà a non dire nulla e a unire la città: Forza Dinamo!
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La Nuova Sardegna scende a 27.800 copie. Non si può essere il giornale di Sassari e non raccontare il potere di Sassari. E non si può raccontare il potere e evitare accuratamente di raccontarne non solo i meritevoli allori ma anche la rogna e la scabbia. (…) come si sta formando la pubblica opinione? A scuola? Nelle università? Sui libri? No, la pubblica opinione, come in tanti avevano predetto, si sta formando al supermercato, su Google, su Amazon, su eBay: tutto è commerciale, commerciabile e rapido… (LEGGI)

Dopo giorni di dibattiti e discussioni (l’ultima ieri a Sassari), lentamente, man mano che la gente prende coraggio in un clima che definire inutilmente omertoso è dire poco, il quadro censurato dalla stampa sarda, in particolare dalla Nuova Sardegna, comincia a chiarirsi.
Cominciamo con il caso Solinas.
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È difficile capire e descrivere la massoneria italiana e sarda da un punto di vista esterno e cristiano come il mio. Una cosa è certa: ci sono più massonerie che squadre di calcio di terza categoria. La Sardegna non fa eccezione. (…) Oppure può accadere che tutti i cittadini che rivestono una determinata carica siano obbligati a rendere pubblici alcuni documenti, e vi sia invece chi ne è esentato non per legge, ma per relazione e prassi. Di Matteo, in Collusi, dimostra come si smontano queste zone franche di impunità.
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Salvini bacia il rosario e la piazza fischia il Papa. (…) Per i pastori: un consiglio da amico: non autodenunciatevi. State attenti. Le chiacchiere vanno e vengono (…) Il Presidente della Sardegna ha forse un debole per papa Clemente VII dei Medici, il quale venne prima fatto cardinale (settembre 1513), poi diacono (dicembre 1513), che è come dire che uno studente universitario prima presenta la domanda di laurea e poi dà gli esami. (…) Ma si potrebbe dire: c’è sempre il Pd. Qui entriamo in un altro drammatico equivoco. (LEGGI)

Parlare di “squadre di incappucciati” per designare le pattuglie del Corpo Forestale che hanno operato per gli abbattimenti è un indicatore lessicale di schieramento: dall’altra parte. (…) Oggi ricorre il 31esimo anniversario della morte di Enzo Tortora (…) Continuano gli effetti imperiali di Moirano (…) Oggi è l’88esimo giorno di silenzio della Nuova Sardegna (…) Tuttavia, giungono vocine che direbbero (seppure con un grande e imposto silenzio stampa) che qualcosa si muove in altre sedi e in altre amministrazioni dello Stato (italiano) (LEGGI)

Mentre dunque in Italia si gioca con lo spread e le spie, in Sardegna cominciano i saldi. Giancarlo Acciaro è stato nominato (…) Il fatto simpatico è che una tesi è stata bellamente copiata e che è stata identificata come tale perché era ed è una tesi pubblica. In Sardegna no; in Sardegna le tesi (…) Bellissimo avantieri nell’intervista plautina del direttore della Nuova Sardegna a Solinas il passaggio “basta con gli incappucciati nella lotta alla peste suina”… (LEGGI)

Ieri il Direttore della Nuova Sardegnaha intervistato il Presidente della Regione Sarda. (…) Vorrei dire al callidissimo Direttore della Nuova , alla desert fox del giornalismo italiano, che forse gli è volutamente sfuggito che il problema non è “se” Solinas sia laureato, ma “come”. È chiaro Direttore? La domandina da fare era: “Come si è laureato?”. Qui sta il punto, questa è la questione che il Direttore, in buonissima e compassata compagnia, non vuole affrontare: come si è laureato Solinas? (LEGGI)