Oggi vogliamo dimostrare l’effetto tossico di questo clima da acuzie membrile, mostrando un emendamento, tra i tanti discutibili, presentato da un consigliere di maggioranza.
Il testo è questo.
Cosa prevede? Prevede che i dirigenti regionali del Centro di programmazione vadano in un ruolo unico a esaurimento e vengano retribuiti secondo quanto previsto da una legge di 60 anni fa e che (…)

Diceva De Rita nel 1999: «Non è il regime che impone la mediocrità, ma sono i mediocri che, imponendosi al potere, diventano regime». (…) Quindi il bando, a posteriori, può essere spiegato con una clausola omessa: «I candidati devono andare a genio all’assessore». E basta dirlo, no? (…)

È in questo quadro che si è consumata l’ennesima ignominia della Giunta Solinas: mentre i commercianti cagliaritani mettevano in atto i flash mob dinanzi ai loro negozi per sensibilizzare la gente sulla crisi drammatica che li ha colpiti, la Prima Commissione del Consiglio regionale approvava la leggina sulla costituzione del super staff della Presidenza della Giunta, prevedendo per il Segretario (art.3) lo stesso stipendio del Presidente della Repubblica, cioè il massimo oggi consentito per un dipendente pubblico.
Noi su questa scrofata bramosia istituzionale abbiamo già scritto, quando parlammo delle vocazioni haremesche di Solinas. Ma quel che è accaduto nei giorni scorsi è troppo osceno (…)

Solinas e l’impunità di gregge

Vorrei dire una cosa ai signori oggi al potere: se solo un decimo delle cose che state facendo (e che abbiamo riassunto per difetto) le avesse solo pensate un amministratore o un direttore di Asl delle passate amministrazioni (non solo della Giunta Pigliaru, ma anche delle altre) lo avrebbero arrestato all’alba, con sirene e conferenze stampa allegate. A voi no. È l’impunità di gregge (…)

Chiedo scusa per il titolo. È un’espressione non mia, ma di un alto dirigente dello Stato che risiede nel Sassarese che mi ha segnalato la storia che segue… e determina di stanziare 81.557 euro a favore di una determinata impresa privata per la fornitura di una tendostruttura installata nel complesso sanitario di Rizzeddu (…)

Ma un dato è certo, esiste un nesso logico e causale tra il ricorso presentato e la legge sulla sanità, che vuol dire che si è fatta una legge “a scommessa giudiziaria”, “a sfida dell’ordinamento”, “a forzatura dei confini”.
Nel frattempo si sono pagati i pensionati in prova e ora si prova a capire come poter continuare a nominare commissari delle Asl i pensionati, vero obiettivo politico di questa Giunta la quale, avendo tra gli azionisti più di un ottuagenario, cerca di assimilare la governance all’azionariato. In latino si diceva similis cum similibus, in sardo zente cun zente e fae cun lardu, nelle periferie di Macomer a buffare a su zilleri e a c……re a casinu (…)

Sanità e pastasciutta

Quindi, ieri Solinas ha declamato la sua indignazione e oggi, puntuale, è arrivata l’impugnazione davanti alla Corte Costituzionale della legge regionale n. 24, approvata lo scorso 11 settembre, che attua la riforma sanitaria, fiore all’occhiello di Solinas e della sua maggioranza (…)

Eh no! Solinas non è un accidente della storia sarda, ne è il prodotto regolare. Se deve andare a casa lui, deve andarci tutto il sistema che lo ha generato, (…) Il sistema parentale che ha generato il bimbo Solinas deve rivelarsi pienamente.
Esso è fatto di persone incapaci ma furbe, di favori e protezioni, di astuzie amministrative, di pratiche parassitarie.
È il sistema che vive di politica.
Ma da questo sistema nessuno si senta escluso: ci sguazzano dentro anche consiglieri regionali ufficialmente di opposizione, carabinieri, finanzieri, magistrati, professori (…)

Mentre la Sardegna è attraversata da un brivido di terrore e di abbandono per il Covid, la Giunta è concentrata sui reclutamenti inutili, sull’istituzione di nuovi Consigli di Amministrazione (adesso è la volta di Sardegna IT), sulle piccole rendite e sulla competizione vassallatica per espugnarle (…)

Il presidente di Abbanoa non può percepire la pensione e lo stipendio da Presidente, ma solo la pensione. Pacchia finita. Il parere poi dà una lezione di diritto a tutti i legulei che in questa legislatura stanno praticando la giurisprudenza scrotale dello stiracchiamento delle norme pur di pagare i tanti pensionati incaricati di ruoli direttivi durante la Giunta Solinas. La sostanza è chiara: non li si poteva pagare e non vi è e non vi era alcun motivo per dubitarne (…)

Il mercato degli avvocati

(…) per quel che vale il mio modestissimo parere, non serve proprio un tale togato, ma l’argomento è pretesto per aprire l’ennesimo capitolo del mercato degli avvocati. E che dire? Le parole consentono tutto e il contrario di tutto, per cui per coordinare documenti tecnici, adesso serve un avvocato cassazionista esperto in diritto costituzionale e pubblico comparato. Propongo un metodo di decenza: non dovrebbero partecipare gli avvocati che hanno difeso le persone dei membri della Giunta in qualsivoglia giudizio che non possano esibire il pagamento di una congrua parcella (…)