Qui di seguito il comunicato diffuso ieri dall’Assessorato alla sanità, rassicurante nei toni, ma in sostanziale contrasto con la variazione di bilancio approvata nei mesi scorsi per dare 25 milioni di euro al Mater Olbia nel 2019. Adesso il comunicato ufficiale dice che, invece, gliene daranno 5 e che su 17 si tratta. Questo il […]

Mater Olbia: imbarazzo e verità

È la regola della tela del ragno, il quale può catturare piccoli insetti tendendo loro piccole ed evidenti trappole, ma si arrende di fronte a grandi animali in grado di travolgere la sua tela.
È lo stesso motivo per cui a Cagliari si parla di uomini ma mai di banche e di Camere di Commercio, mai della fatica con cui gli uomini comuni rinegoziano i loro mutui ‘prima casa’ a fronte della facilità con cui magari uomini molto potenti e mai scalfiti da alcun sospetto rinegoziano i loro debiti personali.
La logica è sempre la stessa: il troppo grande ha più impunità del troppo piccolo.

Sanità sarda: cure o dirigenti?

Ieri i dati pubblicati dal Sole 24 ore dicono con chiarezza una cosa: la sanità sarda è una sorta di welfare di lusso, un pezzo dell’intervento pubblico in economia non per produrre ricchezza ma stipendi.
In Sardegna abbiamo il 72% del personale in più, rispetto alla popolazione, della Lombardia. La Lombardia ha sei volte e mezzo la nostra popolazione ma distribuita meglio sul territorio; sarebbe dunque giusto pensare che presidiare un territorio a bassa densità di popolazione, richieda più personale. Ma la sproporzione è eccessiva. Emerge con chiarezza calcolando il numero dei dipendenti Asl per KM2: la Lombardia ha un dipendente ogni 4,3 Km2, mentre la Sardegna ne ha 1 ogni 0,9 km2. C’è qualcosa che non va. Di che si tratta, allora? Troppi infermieri? Troppi Oss? Troppi ausiliari?. NO, i dati restituiscono una realtà diversa.

Indovinate chi c’è agli ultimi posti della classifica nazionale delle regioni nelle quali le aziende sanitarie sono più trasparenti? Vabbè, vi piace vincere facile: la Sardegna in buona compagnia con Molise, Calabria e l’immancabile Campania finisce in fondo alla classifica alla vigilia della Giornata mondiale contro la corruzione che si celebra domani, 9 dicembre. Le […]