Cardinali, vescovi e barbecue

E dunque, quando si parla di Ruini, o di Becciu, o di prelati, si parla di politica non di Dio. Tutto ciò premesso, ha ragione o torto Ruini?
Da un punto di vista Romano ha sacrosanta ragione. La Chiesa ha dialogato a fin di bene anche con i Longobardi (putentissima gens li definiva papa Gregorio Magno), i Fascisti, i peggiori dittatori, perché non dovrebbe…

Quando si comincia a governare?

La Sardegna non è in crisi: è immobile. È una Sardegna fatta di sale dalle chiacchiere, dalla politica come propaganda e non come impegno. La struttura dello Stato, la fisionomia dei diritti e dei doveri, in Italia fa acqua da tutte le parti. In Sardegna, quella stessa struttura è considerata la terra promessa dove la Sardegna dovrebbe anelare il suo approdo.
Nel frattempo la Giunta vara il ‘Programma del Dopo’.
Il Papa ha scritto che i pastori di anime devono puzzare dell’odore delle pecore; i politici devono profumare di lotta, non di cuccia.

L’attuale situazione politica sarda è simmetrica a quella italiana: l’opposizione non riesce a rappresentare una visione alternativa a quella del governo Solinas. Solinas, dal canto suo, non fa niente (a parte un passo avanti e tre indietro sul Mater Olbia), applica l’antico adagio, attribuito dagli storici a Mario Floris (ma non ho alcuna prova che sia così) secondo il quale per durare non bisogna fare nulla

Piaccia o non piaccia, la Sinistra italiana, col suo cinismo di potere, è riuscita a farsi ricollocare dalla Destra nella posizione antipatica e odiata di Partito delle tasse. In poco meno di due mesi, l’Italia ha la percezione diffusa che il Governo non sappia cosa fare rispetto alla tragedia dell’immigrazione, ma abbia le idee chiarissime […]